
Dalla sartoria di Martina Franca una camicia in dono al Papa
È stata realizzata dalle mani esperte di Giuseppe Bruni Camiciaio di Martina Franca va a Roma e regala una camicia al papa: “È la prima volta
È stata realizzata dalle mani esperte di Giuseppe Bruni. Camiciaio di Martina Franca va a Roma e regala una camicia al papa: “È la prima volta che lo incontro, ma gliene avevo inviate altre e mi ha anche risposto”. Intervista a Giuseppe Bruni, camiciaio
Sabato mattina siamo stati al cimitero, per l’ultimo saluto: non aveva un tetto, ma tanta cultura e una grandissima dignità. Torniamo sulla vicenda di Pietro, il clochard morto a Bari il giorno di Natale. Il TgNorba era stato da lui la sera prima, con i volontari di Incontra. Un mesetto fa, invece, era stato da lui Luca Lobuono, content creator barese. Vogliamo farvi sentire quello che Pietro gli ha detto.
L’intervento di ammodernamento sia strutturale che tecnologico è stato finanziato con 400mila euro dal Ministero . Nuove postazioni informatiche, 80 telecamere collegate dai punti nevralgici della città, nuovi server e una centrale telefonica dedicata alla gestione delle chiamate di emergenza al numero unico europeo 112. Un intervento di ammodernamento sia strutturale che tecnologico finanziato con 400 mila euro dal Ministero che rende la sala operativa della questura di Bari una tra le tre più moderne ed efficaci d’Italia. Riprese e montaggio di Orazio Corbacio Interviste a Massimo Gambino , questore di Bari; Carla Palone, assessore alla Polizia Locale Comune di Bari.
Zalone: “Sono amici, non hanno nemmeno pagato il biglietto, non ho capito il senso di questi ringraziamenti, dovrebbero essere loro a ringraziare noi” . Checco Zalone e Gennaro Nunziante sabato sera, a sorpresa, sono comparsi al cinema Galleria di Bari prima della proiezione di “Buen Camino”, accolti da un applauso scrosciante: “Grazie per questo affetto” ha esordito il regista a cui ha fatto seguito Zalone: “Sono amici, non hanno nemmeno pagato il biglietto, non ho capito il senso di questi ringraziamenti, dovrebbero essere loro a ringraziare noi” ha detto, strappando l’ennesima risata al pubblico. Nel pubblico c’era anche Antonio Decaro: “Ormai è stato eletto” ha detto Nunziante, “Una volta saliva sul palco, ora non più”. Zalone prima di uscire di scena ha salutato i presenti: “Il film sta riscuotendo successo” ha concluso, “Ne uscirete leggeri. Senza soldi”. Buen Camino intanto continua a macinare numeri da record. Dopo il debutto boom, la seconda giornata di proiezioni registra 8 milioni circa di incassi, il 37% in più rispetto all’esordio, e quasi un milione di presenze in sala. In due giorni ha incassato quasi 14 milioni di euro e ha già superato il totale complessivo di Avatar – Fuoco e cenere di James Cameron in programmazione dal 17 dicembre e che in totale ha raccolto poco più di 12 milioni di euro. Il film, distribuito da Medusa Film in oltre mille sale, ha anche contribuito a far schizzare in alto i numeri complessivi del mercato arrivato ieri a oltre 11 milioni di euro segnando uno dei migliori 26 dicembre di sempre, terzo risultato storico dopo il 2010 e il 2009.
Oltre 100 personaggi animano il sito rupestre che lo ospita . Faggiano come Betlemme del Sud. Il presepe vivente, dal 1992, viene allestito tra grotte naturali, conformazioni rocciose e percorsi adatti per i visitatori che entrano nel vivo della rappresentazione. L’attenzione si sofferma sui personaggi e sui mestieri di natura contadina. Pastori, calzolaio, ceramista, fabbro, il casaro che prepara la ricotta, le massaie friggono le pettole, il pescatore che porta il pesce nella sua grotta. In questo incantevole sito rupestre ci sono oltre 100 personaggi. E questa è la grotta della Natività dove ogni sera si alternano coppie di giovani sposi che interpretano Giuseppe e Maria con il loro neonato, Gesù bambino. Centinaia le persone provenienti da tutta la Puglia in fila nonostante il freddo pungente. Il presepe rimarrà aperto fino al 28 dicembre, e nei giorni 1, 4 e 6 gennaio con la calata dei re Magi. Intervista ad Angelo Zanzanella, presidente associazione Tradizioni Popolari
C’erano i volontari e alcuni di quegli amici che aveva conosciuto in strada. Nella chiesa del cimitero di Bari i funerali di Pietro, il senzatetto trovato senza vita nel giorno di Natale. A porgergli l’ultimo saluto i familiari arrivati dal Belgio e i volontari che negli ultimi anni erano stati la sua famiglia. Intervista a Franco Sifanno, volontario Caritas cattedrale Riprese e montaggio di Orazio Corbacio
Non se lo aspettavano a pochi giorni da Natale gli operai dell’azienda Natuzzi: 479 esuberi su 1800 lavoratori e la chiusura degli stabilimenti di Santeramo e Altamura. Incontriamo Pasquale Angiulli, 59 anni, padre di tre figli, 32 anni in Natuzzi, 23 di ammortizzatori sociali. Al suo fianco Domenico Mele, 52 anni, padre di due figlie. Pasquale trattiene a stento le lacrime: “Con mia moglie abbiamo investito sui nostri figli” racconta, “si sono laureati con tanti sacrifici e non è giusto che dopo tanti anni, ora noi ci troviamo con le spalle al muro. Ho anche problemi di salute ed è tutto molto difficile” Per Domenico Mele le speranze sono ridotte al lumicino: “Abbiamo tanta paura – dice – siamo in apprensione. Anche perché a questa età è difficile trovare un altro lavoro. Questa è una bomba sociale”
“Gesù Bambino nascerà se noi lo mettiamo nella storia garantendogli pane e dignità – afferma Don Michele Stragapede – altrimenti il Natale resta un rito vuoto” . Don Michele Stragapede, parroco della chiesa di San Gioacchino a Terlizzi, ha deciso di lasciare vuota la mangiatoia del presepe. Non c’è il bambinello ma solo una culla con un lenzuolo bianco circondata da balle di fieno. “Facciamo finta che tutto vada bene?” Si è chiesto il parroco, “Che non ci sono stati bambini uccisi a Gaza, in Israele, in Sudan? Nella striscia di Gaza e in Israele sono stati ammazzati o lasciati morire oltre 16 mila bambini sotto i 12 anni: una vera strage degli Innocenti ad opera di Erode”. Il pensiero va anche all’invasione dell’Ucraina e alla vita di 2,4 milioni di bambini sempre più a rischio, intrappolati o sfollati nel paese. In Sudan i combattimenti hanno causato più di 60.000 vittime e 11 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case. “Gesù Bambino nascerà se noi lo mettiamo nella storia garantendogli pane e dignità – conclude Don Michele citando Madre Teresa di Calcutta – altrimenti il Natale resta un rito vuoto”
L’ immobile è stato messo in vendita, domenica verrà celebrata l’ultima messa. Fiorella, 69 anni e Maria 95, ancelle di Dio Misericordia, impegnate in opere di solidarietà nella casa famiglia Mater Misericordiae a Taranto, salutano i fedeli. L’ultima messa verrà celebrata domenica. L’istituto secolare, che ha sede a Macerata, ha messo in vendita l’immobile in via Trasimeno. Verranno realizzati appartamenti destinati ai privati. Nella decisione ha inciso anche la crisi vocazionale. Un palazzo di nove piani. Dieci camere su ogni pianerottolo che dal 1965 accolgono operai Ilva, madri, lavoratrici, senza tetto e anziani.
La Vigilia di Natale, aveva ricevuto il suo regalo, una scatola con un dolce e un pensiero, insieme al cambio delle coperte e una pulizia veloce della sua nicchia, in corso Italia, all’angolo di via Quintino Sella. È lui Pietro, il clochard di 66 anni, morto il giorno di Natale. I volontari dell’associazione Incontra lo hanno trovato senza vita in piazza Cesare Battisti verso mezzogiorno. Era nato in Moldavia, ma aveva vissuto gran parte della sua vita in Romania, come raccontava a Gaia, volontaria dell’associazione Incontra, che lo conosceva da diversi anni. È lei a parlarci della la sua storia. Pietro era un saldatore, raccontava che a Budapest aveva collaborato alla costruzione di un ponte famoso e aveva lasciato anche un simbolo, un segno riconoscibile perché ci teneva molto a quel lavoro. Gaia spiega che era davvero bello andare da lui perché era un grande chiacchierone, era una persona di cultura, sapeva di tutto e gli piaceva leggere. Il suo autore preferito era Hemingway ma ultimamente aveva letto “Il piccolo principe”. Il ricordo di Pietro qui
Il colossal di James Cameron ha incassato solo 868.290 euro . È successo davvero. Stamattina James Cameron, il regista del colossal “Avatar. Fuoco e cenere”, si è svegliato, ha visto gli incassi al botteghino e ha esclamato: “Chi ca*** è questo Checco Zalone”? Perché “Buen Camino” nel primo giorno di programmazione a Natale ha incassato ben 5,6 milioni di euro con 680mila presenze (dati blog “MaccheTivù”). Gli altri film in sala, come direbbe lo stesso Checco, non li ha visti proprio. Per farvi capire la differenza “Avatar. Fuoco e cenere”, ha incassato solo 868.290 euro e Norimberga 231.278 euro. Il film che parte della critica aveva già bocciato sul nascere, ha conquistato chi, per vederlo, è stato ben felice di pagare il biglietto. Ed è uscito dal cinema ridendo. Guglielmina Logroscino ha raccolto le reazioni qui
Il pranzo di Natale si è tenuto nella chiesa del Gesù a Bari. E nel messaggio di auguri sui social, il presidente rivolgendosi ai fuorisede: “Tornare è un diritto, non un lusso”. Antonio Decaro, presidente eletto della Regione Puglia, ha trascorso il Natale con gli ospiti della Comunità di Sant’Egidio a Bari. Decaro ha ringraziato i circa 90 volontari impegnati. “Il Natale è di tutti, ha detto Decaro, soprattutto di chi è solo, di chi ha bisogno della nostra comunità”. Il pranzo di Natale si è tenuto nella chiesa del Gesù, sono state accolte 120 persone: migranti, rifugiati, senza fissa dimora, ma anche famiglie bisognose. Ha poi affidato ai social un messaggio di augurio, rivolgendosi ai tanti pugliesi che quest’anno non sono riusciti a tornare a casa per le festività, ma anche a coloro che per farlo hanno dovuto spendere tanto. Tornare è un diritto, non un lusso, ha detto Decaro.
La situazione è critica e va avanti così da più di un mese Ormai per strada ci sono montagne di immondizia . Natale tra i rifiuti a Paolo VI. Una situazione critica denunciata dagli abitanti di via Bruno Buozzi, una delle strade più trafficate perchè a pochi metri c’è l’ospedale Moscati di Taranto. Ormai è emergenza sanitaria e ambientale e si va avanti così ormai da un mese. Le strade sono diventate discariche, una situazione insostenibile
Per loro un pasto caldo e una parola di conforto nel giorno di Natale. Dal 2015 assicura a chiunque abbia bisogno e in modo completamente gratuito, un pasto caldo e una parola di conforto. Siamo a Potenza e questa è la mensa solidale della “Casa di Accoglienza don Tonino Bello” che non si è fermata neanche per queste feste. Per Natale la mensa diventa ancora più accogliente perchè offre un pranzo speciale e allo stesso tavolo riunisce volontari e bisognosi, perché anche solo un sorriso può rallegrare un cuore. interviste a Michelangelo Morello, cons. fondazione Madre Teresa di Calcutta; Michele Cozzi, chef;
“La città vive nell’incertezza, servono scelte coraggiose e definitive”. Oggi la città vive nell’incertezza. È incerto il futuro dell’ex Ilva e di tutti i lavoratori. È il momento di scelte coraggiose e definitive. Il tempo dell’attesa si e’esaurito. L’appello è di mons.Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto che ha celebrato la messa di Natale alla Concattedrale. Un appello accolto anche dalla Conferenza Episcopale Pugliese che si e’tenuta a Molfetta. Istituzioni e politica devono assumere decisioni responsabili, ha detto l’arcivescovo. Al termine della messa ha impartito la benedizione papale con l’indulgenza plenaria. D all’altra parte della città, nel centro storico, don Emanuele Ferro, ha celebrato la messa alla Cattedrale san Cataldo. Dopo si è tenuta la tradizionale processione de “U bammine curcate” a cura della confraternita della Trinità.
Vive sola, è autonoma, e non manca mai di preparare i suoi tradizionali dolci di Natale. A 102 anni lavora ancora l’impasto per preparare le cartellate. È Maria Inglese, di Rocchetta Sant’Antonio, piccolo comune del Foggiano in cui lei è l’unica ultracentenaria.Nei giorni di Natale, come da tradizione, indossa il grembiule e con matterello, acqua, farina ed altri ingredienti impasta per realizzare con una vitalità senza eguali i classici dolci natalizi. Non solo le classiche “cartellate”, ma calzoncelli di castagne e mandorle, e poi crostate di ogni tipo. Orfana di madre dall’età di un anno e mezzo, nonna Maria è cresciuta con i nonni paterni e ha lavorato per diversi anni nei campi. Vive sola, è autonoma, segue un’alimentazione corretta e beve un bicchiere di vino al giorno. Ha quattro figli, 10 nipoti, 11 pronipoti e quattro trisnipoti. Tramanda le ricette dolciarie di generazione in generazione ed è sempre stata attiva – segnala l’associazione locale Liberamente – partecipando anche alla realizzazione dello storico presepe vivente di rocchetta, che negli anni ha arricchito con i prodotti tipici dell’enogastronomia locale rigorosamente fatti da lei. Servizio di Fabrizio Sereno; intervista a Maria Inglese;
Si sono ritrovati a Cala dell’Arciprete per un appuntamento irrinunciabile. A Bisceglie, a cala dell’arciprete, c’è gente che fa tranquillamente il bagno, come fosse un giorno d’estate. Non è un dicembre particolarmente freddo, è vero, ma nemmeno caldissimo. Ma c’è un gruppo di appassionati e temerari che va al mare va tutto l’anno. Anzi in inverno, dicono, l’acqua tonifica la pelle. Li abbiamo incontrati
Una corsa contro il tempo per acquistare cozze, rigorosamente tarantine. File sui marciapiedi davanti alle pescherie a Taranto. Una corsa contro il tempo per acquistare cozze, rigorosamente tarantine, orate, spigole e baccalà da preparare per il gran cenone.
Ama molto leggere riviste e, ancora oggi, fare la pasta in casa, una sua specialità. La terra di Bari festeggia un’altra centenaria. A tagliare il traguardo del secolo di vita è Carmela De Antoniis. Nella sua casa, nel quartiere Palese, ha ricevuto gli auguri del sindaco Vito Leccese, accompagnato dal consigliere Michelangelo Cavone e dalla presidente del Municipio Maristella Morisco, che l’hanno omaggiata con un fascio di fiori e una pergamena. Nonna Carmela, vedova da 40 anni di Rocco Cornacchia – civile dell’Aeronautica – è la primogenita, e l’unica in vita, di otto fratelli, mamma di Diego e Carmela e nonna di tre nipoti e quattro pronipoti. Indipendente, tranquilla, generosa, ama molto leggere riviste e, ancora oggi, fare la pasta in casa, una sua specialità. A tavola non deve mancare mai la cialda, un piatto povero, della tradizione di famiglia, specie in tempi di guerra.
L’iniziativa portata a termine da “Inchiostro di Puglia”. Si chiama “La corriera di Natale“, il progetto di Ruben Orlandi, Mirko De Fiori e Michele Galgano. Le richieste sono andate oltre le aspettative e non hanno potuto accontentare tutti. Partenza il 21 dicembre alle 9 da Noci, destinazione Milano per raccogliere figli o amici per un viaggio gratuito. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Ruben Orlandi, Inchiostro di Puglia

È stata realizzata dalle mani esperte di Giuseppe Bruni Camiciaio di Martina Franca va a Roma e regala una camicia al papa: “È la prima volta

Sabato mattina siamo stati al cimitero, per l’ultimo saluto: non aveva un tetto, ma tanta cultura e una grandissima dignità Torniamo sulla vicenda di Pietro,

L’intervento di ammodernamento sia strutturale che tecnologico è stato finanziato con 400mila euro dal Ministero Nuove postazioni informatiche, 80 telecamere collegate dai punti nevralgici della

Zalone: “Sono amici, non hanno nemmeno pagato il biglietto, non ho capito il senso di questi ringraziamenti, dovrebbero essere loro a ringraziare noi” Checco Zalone

Oltre 100 personaggi animano il sito rupestre che lo ospita Faggiano come Betlemme del Sud. Il presepe vivente, dal 1992, viene allestito tra grotte naturali, conformazioni

C’erano i volontari e alcuni di quegli amici che aveva conosciuto in strada Nella chiesa del cimitero di Bari i funerali di Pietro, il senzatetto

L’amministratore unico Pasquale Natuzzi ha annunciato 479 esuberi e la chiusura degli stabilimenti di Altamura e Santeramo. Il 9 gennaio il primo tavolo regionale Non

“Gesù Bambino nascerà se noi lo mettiamo nella storia garantendogli pane e dignità – afferma Don Michele Stragapede – altrimenti il Natale resta un rito

L’ immobile è stato messo in vendita, domenica verrà celebrata l’ultima messa Fiorella, 69 anni e Maria 95, ancelle di Dio Misericordia, impegnate in opere

Era un saldatore Moldavo ma aveva vissuto in Romania. Amava leggere, il suo scrittore preferito era Hemingway e spesso chiedeva i suoi libri La Vigilia

Il colossal di James Cameron ha incassato solo 868.290 euro È successo davvero. Stamattina James Cameron, il regista del colossal “Avatar. Fuoco e cenere”, si

Il pranzo di Natale si è tenuto nella chiesa del Gesù a Bari. E nel messaggio di auguri sui social, il presidente rivolgendosi ai fuorisede:

La situazione è critica e va avanti così da più di un mese Ormai per strada ci sono montagne di immondizia Natale tra i rifiuti

Attualità Per loro un pasto caldo e una parola di conforto nel giorno di Natale Dal 2015 assicura a chiunque abbia bisogno e in modo

Attualità “La città vive nell’incertezza, servono scelte coraggiose e definitive” Oggi la città vive nell’incertezza. È incerto il futuro dell’ex Ilva e di tutti i

Attualità Vive sola, è autonoma, e non manca mai di preparare i suoi tradizionali dolci di Natale A 102 anni lavora ancora l’impasto per preparare

Attualità Si sono ritrovati a Cala dell’Arciprete per un appuntamento irrinunciabile A Bisceglie, a cala dell’arciprete, c’è gente che fa tranquillamente il bagno, come fosse

Una corsa contro il tempo per acquistare cozze, rigorosamente tarantine File sui marciapiedi davanti alle pescherie a Taranto. Una corsa contro il tempo per acquistare

IL TRAGUARDO Ama molto leggere riviste e, ancora oggi, fare la pasta in casa, una sua specialità La terra di Bari festeggia un’altra centenaria. A tagliare

L’iniziativa portata a termine da “Inchiostro di Puglia” Si chiama “La corriera di Natale“, il progetto di Ruben Orlandi, Mirko De Fiori e Michele Galgano.