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Attualità

La Presidente del Consiglio ha affrontato il tema del siderurgico durante la conferenza stampa di fine anno. “Sull’ex Ilva si è aperta la fase di negoziazione, nessun impegno vincolante del governo fino a quando non si saranno risposte chiare su piano industriale, occupazione e sicurezza ambientale”. Lo ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa di fine anno, “Nessuna proposta che abbia un intento predatorio e opportunistico – ha aggiunto – potrà essere avallata da questo governo”. Meloni ha poi sottolineato che è necessario il lavoro di tutti per dare una mano: magistratura, regioni e comuni. “Quello dell’ex Ilva è il dossier industriale più complesso che abbiamo ereditato” ha dichiarato, “Noi abbiamo trovato una situazione compromessa da tutti i punti di vista. Sento parlare di impegno del governo, ma voglio tranquillizzare: l’impegno non è mai venuto meno. Al tema dell’Ilva abbiamo dedicato in questi tre anni più riunioni. L’obiettivo è conciliare tenuta della produzione, occupazione e sicurezza ambientale”. 

Prende il posto di mons. Domenico Cornacchia. Il Papa ha nominato vescovo della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi mons. Domenico Basile, del clero della diocesi di Andria, finora vicario generale. Si tratta del primo nuovo vescovo italiano del pontificato di Leone XIV. Succede al vescovo Domenico Cornacchia che lascia per limiti di età, avendo compiuto 75 anni lo scorso febbraio. Basile, prete dal 1991, 59 anni, vicario generale dal 2021, è nato il 3 giugno 1966 ad Andria, in provincia di Barletta-Andria-Trani. Ha studiato filosofia e teologia al Seminario vescovile di Andria e poi nel Pontificio Seminario regionale pugliese “Pio XI” di Molfetta. È stato ordinato sacerdote il 14 settembre 1991.

L’associazione “Il filo di cotone” chiede alla Regione un intervento immediato. Non c’è più tempo: per assicurare agli anziani non autosufficienti della Basilicata l’adeguata assistenza nelle case di riposo serve un intervento economico immediato della Regione. L’appello è stato lanciato dall’associazione il Filo di cotone che riunisce i famigliari e gli ospiti delle residenze per anziani della Basilicata. Le rette delle strutture potrebbero presto raggiungere costi non più sostenibili: quasi 3 mila euro al mese. Intervista a Maria Grazia Tantotero, associazione “Il filo di cotone”

L’amministrazione comunale ha attivato da qualche giorno un servizio di navette sostitutive tra viale Marconi e il centro. A distanza di poco più di una settimana dalla chiusura della scala mobile “Prima” di Potenza, arrivata dopo 30 anni a fine corsa, sono non pochi i disagi per residenti e pendolari, specialmente anziani e studenti, abituati ad utilizzare l’impianto meccanizzato comunale per salire nel centro della città.

Dal 17 al 23 dicembre, il distretto socio-sanitario neretino ha riorganizzato le agende e attivato sedute aggiuntive, anche pomeridiane e festive, con turni estesi dalle 8 del mattino alle 8 di sera. Una risposta concreta alle attese che pesano sui cittadini. A Nardò, nel presidio territoriale dell’ex ospedale Sambiasi, la sanità accelera e mette il turbo sulle liste d’attesa: in una sola settimana sono state erogate circa 160 prestazioni di Tac, con e senza contrasto. Un risultato reso possibile grazie all’attivazione della nuova apparecchiatura di radiologia e a un’iniziativa straordinaria messa in campo dalla Asl di Lecce. Dal 17 al 23 dicembre, il distretto socio-sanitario neretino ha riorganizzato le agende e attivato sedute aggiuntive, anche pomeridiane e festive, con turni estesi dalle 8 del mattino alle 8 di sera. Un lavoro intenso, che ha coinvolto medici, tecnici e personale sanitario, con l’obiettivo di recuperare esami programmati da tempo e garantire risposte più rapide ai pazienti in attesa di completare il proprio percorso diagnostico. L’obiettivo non è solo aumentare i numeri, ma anche garantire qualità e appropriatezza delle prestazioni. Dalla Asl sottolineano che l’esperienza di Nardò dimostra come una buona programmazione e lavoro integrato tra distretto, Cup e ospedale possano migliorare l’accesso ai servizi sanitari. C’è però un dato che fa riflettere: nonostante le chiamate attive, nessun paziente ha accettato di sottoporsi alla Tac con mezzo di contrasto nelle sedute straordinarie del 21 e del 23 dicembre. Un elemento che riporta al centro il tema dell’appropriatezza prescrittiva e dell’uso responsabile delle risorse sanitarie. In una regione che ancora fa i conti con liste d’attesa lunghe e ritardi diffusi, l’esempio di Nardò rappresenta un positivo segnale di efficienza e programmazione concreta.

Confronto impietoso se decidiamo di partire da Taranto verso Roma e Milano invece che da Bari o da Lecce. Taranto sempre più isolata se si fa il confronto con i treni che partono e arrivano da Bari e da Lecce. “Non si tratta di un disservizio occasionale, ma di una grave e ingiustificata penalizzazione” dice Liviano del comitato per i treni. Intervista a Gianni Liviano, pres. Comitato per i treni a Taranto  

12 le classi rimaste al freddo, su un totale di 25. Alcune hanno deciso di non entrare a scuola. Inizieranno nelle prossime ore e andranno avanti per circa una settimana i lavori di sostituzione delle tubazioni dell’impianto di riscaldamento della scuola elementare Aldo Moro di Rutigliano. Nelle 12 classi rimaste al freddo verranno portate delle stufe.

Intanto, c’è stato il ricorso contro il no della Procura al dissequestro dell’altoforno 1, sequestrato dopo l’incendio del 7 maggio. Arriva una bella boccata d’ossigeno per le imprese dell’indotto. La regione Puglia ha infatti assegnato oltre 12 milioni di euro a 75 imprese. Le risorse provengono dall’avanzo vincolato regionale e sono destinate alle aziende con crediti prededucibili verso il siderurgico. Sempre sul fronte ex Ilva, c’è da segnalare il ricorso presentato al gip Mariano Robertiello contro il no della Procura al dissequestro dell’altoforno 1, sequestrato dopo l’incendio del 7 maggio. L’azienda contesta la durata del sequestro probatorio, ritenendola non coerente con i principi indicati dalla Cassazione. Ieri mattina al Ministero dell’Ambiente si è tenuta la conferenza dei servizi sull’istanza relativa allo stop di tre batterie delle cokerie, a partire dal 20 gennaio e fino ad aprile. Il parere del Mase (Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica) potrebbe arrivare già oggi.

I lavoratori minacciano azioni di protesta forti che potrebbero bloccare la mobilità cittadina. Tensione sempre più alta tra i sindacati e la Sgm, azienda che gestisce il trasporto pubblico e i parcheggi a Lecce. Cobas denuncia le condizioni di lavoro logoranti per gli oltre 120 dipendenti che lamentano turni massacranti. Durante un incontro con il Prefetto di Lecce, il sindacato ha parlato di gestione “insostenibile” legata a carenze igieniche a causa dell’assenza dei bagni pubblici ai capolinea e mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro. Il rappresentante dei Cobas, Massimo Mancarella, ha chiesto soluzioni immediate da parte dell’azienda. I lavoratori minacciano azioni di protesta forti che potrebbero bloccare la mobilità cittadina. La palla passa ora al comune di Lecce e al management di Sgm.

Situazione critica a Taranto, diminuiscono gli accessi negli ospedali della Bat. I dettagli dalle altre province. Altra giornata difficile ieri nei pronto soccorso di Puglia e Basilicata a causa del super afflusso di pazienti legato al picco influenzale. Situazione critica al Santissima Annunziata di Taranto dove ieri sera il pronto soccorso era decisamente ingolfato: 5 pazienti in codice rosso hanno atteso una barella per circa un’ora, mentre altri 13 in codice azzurro hanno dovuto aspettare non poco per essere visitati. Ma al Santissima Annunziata la situazione è critica da giorni. Si registrano mediamente 220-250 accessi al giorno con picchi di 330 pazienti. Il primario del pronto soccorso, Giuseppe Turco, però rivendica l’accesso immediato con posti sempre liberi per i codici rossi grazie ad una equipe dedicata. Il vero problema è che mancano 7 medici e oltre 250 posti letto. Meno difficile la situazione negli altri pronto soccorso della provincia: Castellaneta, Manduria e Martina Franca. Scesi al di sotto della soglia dei 200 gli accessi giornalieri al pronto soccorso del Policlinico di Bari dove l’attesa per le emergenze in codice rosso è in media di 15 minuti, ma diventa di oltre un’ora per gli altri codici, arancione compreso che riguarda i casi urgenti. Più complicata la situazione a Monopoli dove ieri per tre pazienti giunti in codice rosso si è registrata un’attesa di mezz’ora e per casi arancione l’attesa ha superato le tre ore. In media al San Giacomo c’è da fare una coda di oltre due ore. Decisamente migliori i tempi al Perinei di Altamura. Diminuiscono gli accessi nei pronto soccorso degli ospedali della Asl Bat dove molti riguardano le complicanze dell’influenza. Anche sui presidi del Salento pesa l’influenza con un costante afflusso. Se la gestione dei casi più critici è sotto controllo, la situazione si complica per i codici bianchi e verdi: al Fazzi di Lecce e al Perrino di Brindisi i tempi di attesa superano spesso le due ore. Al pronto soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia l’attesa per i codici rossi è in media di 15 minuti. In Basilicata in aumento gli ingressi al pronto soccorso del San Carlo di Potenza con punte di 250 pazienti al giorno.

Per accelerare lo smaltimento delle prestazioni, gli ambulatori specialistici che effettuano esami diagnostici, potranno prolungare l’apertura anche nei fine settimana e, durante tutta la settimana, sino alle 23. Pronto il primo provvedimento del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. Come ampiamente annunciato dallo stesso neo Governatore, verterà sull’abbattimento delle liste d’attesa in sanità. Il documento, che sarà approvato nelle prossime ore, è stato messo a punto al termine di una riunione tenuta oggi in presidenza. Entro l’1 febbraio sarà avviato un piano sperimentale  che le Asl pugliesi dovranno presentare al governatore entro 15 giorni dall’approvazione del provvedimento. Per accelerare lo smaltimento delle prestazioni, gli ambulatori specialistici che effettuano esami diagnostici, potranno prolungare l’apertura anche nei fine settimana e, durante tutta la settimana, sino alle 23. Le Asl avranno il compito di monitorare le attività professionali istituzionali e quelle in regime di intramoenia laddove emergano violazioni, scatteranno sanzioni e nei casi più gravi la sospensione dell’attività intramuraria. Sarà inoltre monitorata l’eventuale inappropriatezza delle prescrizioni effettuate dai medici

Tutti i treni del Regionale di Trenitalia circolanti sulla tratta Foggia -Termoli saranno cancellati e riprogrammati con bus. A causa di interventi di manutenzione e potenziamento infrastrutturale sulla linea ferroviaria Pescara Foggia, dal 14 al 23 gennaio fra San Vito (CH) e San Severo (FG) e tra Bari e Barletta ci saranno modifiche alla circolazione, deviazioni di percorso, limitazioni e cancellazioni. I treni Frecciarossa saranno oggetto di limitazioni di percorso nelle stazioni di Ancona e Pescara, con soppressione della tratta da Ancona/Pescara a Bari/Lecce/Taranto, o soppressioni integrali. Alcuni Intercity subiranno cancellazioni parziali fra Pescara e San Severo o tra Pescara e Bari/Lecce e subiranno modifiche di orario. Infine dal 15 al 23 gennaio tutti i treni del Regionale di Trenitalia circolanti sulla tratta Foggia -Termoli saranno cancellati e riprogrammati con bus. Nello stesso periodo, anche alcuni treni del Regionale sulle linee Bari – Foggia, Bari – Lecce e Brindisi – Taranto saranno oggetto di variazioni di orario. Dalle 20.30 del 22 gennaio alle 8.30 del 23 gennaio alcuni treni della linea Bari – Foggia saranno oggetto di variazioni di orario, limitazioni di percorso e cancellazioni; saranno attivati servizi bus.

Nevicate intense, fino alla mattinata, a Monte Sant’Angelo, a 800 metri. Gargano investito in pieno, Monti Dauni lievemente: l’ondata di maltempo ha portato neve e temperature rigide in provincia di Foggia.L’area più colpita è quella del promontorio garganico, interessato da precipitazioni nevose a partire dai 300 metri. Imbiancati diversi Comuni, come Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Vico, Rignano e San Nicandro. In azione i mezzi spazzaneve e spargisale.Non si segnalano particolari disagi alla circolazione stradale, ad eccezione dei problemi, all’alba, all’ingresso di San Giovanni Rotondo, dove un mezzo pesante, a causa del ghiaccio, ha bloccato la carreggiata, provocando una lunga fila di veicoli.Scuole chiuse in molti Comuni, a scopo precauzionale, a causa della formazione di ghiaccio lungo strade, soprattutto sui Monti Dauni.Nevicate intense, fino alla mattinata, a Monte Sant’Angelo, a 800 metri.Ed è stato l’entroterra garganico ad essere maggiormente colpito dall’ondata di maltempo.

Non si segnalano particolari disagi alla circolazione stradale, ad eccezione dei problemi, all’alba, all’ingresso di San Giovanni Rotondo. Neve e gelo nelle zone montane della provincia di Foggia. Imbiancato, soprattutto, il Gargano. Scuole chiuse in molti Comuni e disagi per la circolazione stradale a causa del ghiaccio. Intervista a Matteo Vocale, sindaco di San Nicandro Garganico

La piccola era arrivata in pronto soccorso con un grave offuscamento visivo e una paralisi dei muscoli oculari. Straordinario il lavoro di un team multidisciplinare. Una bambina di 10 anni ha recuperato completamente la vista dopo un complesso percorso diagnostico e terapeutico che ha visto il lavoro sinergico dei reparti di Neurologia del Giovanni XXIII e la Neurochirurgia e l’Otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari.  La piccola è arrivata in Pronto Soccorso pediatrico con un grave offuscamento visivo e una paralisi dei muscoli oculari. Le indagini diagnostiche avevano rivelato una mastoidite all’orecchio destro complicata da una trombosi venosa cerebrale, estesa fino al seno cavernoso, con un alto rischio di perdita irreversibile della vista. Da subito è stato attivato un team multidisciplinare tra neurologi pediatrici, neurochirurghi e otorinolaringoiatri, che hanno discusso il caso e deciso di intervenire chirurgicamente insieme: da un lato gli otorinolaringoiatri dell’equipe diretta dal prof. Nicola Quaranta con un drenaggio trans-timpanico per eliminare l’infezione che aveva innescato la trombosi, dall’altro l’equipe Neurochirurgica diretta dal prof. Francesco Signorelli con una derivazione spinale esterna capace di ridurre la pressione intracranica in maniera indiretta e ridurre la compressione sui nervi ottici, in modo tale da salvaguardare la vista. “Un approccio delicato, mininvasivo e mirato – spiega il prof. Francesco Signorelli – che ci ha permesso di salvare la vista della bambina evitando l’impianto di protesi definitive. In età pediatrica questo è un aspetto fondamentale, perché i bambini crescono e una protesi avrebbe richiesto nel tempo nuovi interventi di sostituzione”. Il protocollo di trattamento e gestione dell’ipertensione intracranica cronica condiviso fra le unità operative di Neurologia pediatrica e Neurochirurgia del Policlinico ha fatto registrare nei 20 giorni successivi all’intervento la una progressiva riduzione delle pressioni intracraniche e una totale regressione del deficit di motilità degli occhi. Dopo tre settimane la derivazione è stata rimossa, e la bimba è potuta tornare a casa. Al controllo a sei mesi, la trombosi si è quasi del tutto risolta e la vista è completamente recuperata, senza alcun deficit residuo. “Nel 2025 – conclude il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce – al Policlinico di Bari sono state eseguite oltre 70 procedure neurochirurgiche su bambini, la metà delle quali per tumori cerebrali seguiti anche nell’oncologia pediatrica. Risultati come questo dimostrano l’eccellenza e la forza del nostro modello multidisciplinare, in cui specialisti di diverse aree lavorano insieme per offrire ai pazienti, anche ai più piccoli, le cure più sicure e avanzate”.

A Talsano ogni giorno da due anni, all’angolo dell’edificio vengono abbandonati sacchi di immondizia che ricoprono i marciapiedi. Siamo a Talsano, davanti all’ istituto comprensivo De Amicis. Ogni giorno, da due anni, nonostante le segnalazioni dei genitori e degli insegnanti e la raccolte straordinarie, all’angolo dell’edificio vengono abbandonati sacchi di immondizia. Si tratta di rifiuti indifferenziati che ricoprono i marciapiedi oltre ad emanare odori nauseabondi. Tutto questo davanti alle finestre della scuola. I genitori chiedono l’installazione di telecamere o foto trappole per beccare e sanzionare i responsabili  Intervistato: Andrea Iurlaro

Sul sito del Comune sarà presto aggiornato l’elenco dei beni confiscati. La via intrapresa è quella della legalità. I beni confiscati alle mafie a Taranto saranno messi a bando, assegnati alle associazioni e restituiti alla comunità. Il Comune istituisce l’Osservatorio per mappare e gestire i siti con trasparenza. Intervista a Federica Stamerra, assessora al Patrimonio 

Si tratta di un piccolo aiuto per i neo genitori e un sostegno alle attività economiche locali. Un bonus di 250 euro da spendere nei negozi del paese destinato alle famiglie con i neonati: è l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Poggio Imperiale, nel Foggiano. Intervista ad Alessandro Liggieri, sindaco di Poggio imperiale 

Neve anche a Minervino Murge e altre zone del territorio. Primi fiocchi di neve anche a Castel del Monte a causa dell’abbassamento delle temperature nella notte. Paesaggio da cartolina, soprattutto guardato attraverso queste riprese dall’alto che fotografano parte dell’alta murgia imbiancata. Non si registrano disagi, sulle strade è stato cosparso il sale dai mezzi dell’Anas. La curiosità di chi abita nella zona comunque non è mancata e qualcuno una passeggiata all’ombra del castello l’ha fatta. Contenti anche gli amici a quattro zampe che del maniero sono i guardiani. È nevicato anche a Minervino Murge e in altre zone del territorio. Percorribili tutte le arterie della Murgia.

Nei prossimi giorni potrebbe essere formalizzato l’acquisto da parte dell’Università. L’Università di Foggia, guidata dal rettore Lorenzo Lo Muzio, cambia, investe e ridisegna un pezzo della città. Nei progetti di sviluppo infrastrutturale sarebbe inserito anche l’acquisto dell’ex Cinema Ariston, nei pressi della stazione, che diventerebbe uno dei punti nevralgici dell’intera operazione. L’immobile, in totale stato di abbandono, è di proprietà del Gruppo Fs. A favorire l’interlocuzione tra Fs Sistemi Urbani e l’ateneo foggiano, la senatrice Anna Maria Fallucchi. Intervista alla Senatrice Anna Maria Fallucchi, FdI

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