SANITÀ
Dal 17 al 23 dicembre, il distretto socio-sanitario neretino ha riorganizzato le agende e attivato sedute aggiuntive, anche pomeridiane e festive, con turni estesi dalle 8 del mattino alle 8 di sera
Una risposta concreta alle attese che pesano sui cittadini. A Nardò, nel presidio territoriale dell’ex ospedale Sambiasi, la sanità accelera e mette il turbo sulle liste d’attesa: in una sola settimana sono state erogate circa 160 prestazioni di Tac, con e senza contrasto.
Un risultato reso possibile grazie all’attivazione della nuova apparecchiatura di radiologia e a un’iniziativa straordinaria messa in campo dalla Asl di Lecce. Dal 17 al 23 dicembre, il distretto socio-sanitario neretino ha riorganizzato le agende e attivato sedute aggiuntive, anche pomeridiane e festive, con turni estesi dalle 8 del mattino alle 8 di sera.
Un lavoro intenso, che ha coinvolto medici, tecnici e personale sanitario, con l’obiettivo di recuperare esami programmati da tempo e garantire risposte più rapide ai pazienti in attesa di completare il proprio percorso diagnostico. L’obiettivo non è solo aumentare i numeri, ma anche garantire qualità e appropriatezza delle prestazioni.
Dalla Asl sottolineano che l’esperienza di Nardò dimostra come una buona programmazione e lavoro integrato tra distretto, Cup e ospedale possano migliorare l’accesso ai servizi sanitari. C’è però un dato che fa riflettere: nonostante le chiamate attive, nessun paziente ha accettato di sottoporsi alla Tac con mezzo di contrasto nelle sedute straordinarie del 21 e del 23 dicembre.
Un elemento che riporta al centro il tema dell’appropriatezza prescrittiva e dell’uso responsabile delle risorse sanitarie. In una regione che ancora fa i conti con liste d’attesa lunghe e ritardi diffusi, l’esempio di Nardò rappresenta un positivo segnale di efficienza e programmazione concreta.













