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Stefania Congedo

Si tratta di Bernardo e Gabriele Gatto, fratelli di 49 e 40 anni. Gli agenti del commissariato di Gallipoli hanno arrestato i presunti responsabili della sparatoria avvenuta lo scorso 27 ottobre a Gallipoli, in via Carlo Massa, nella quale rimase ferito un 45enne del posto, Michael Barba, salvato solo per il provvidenziale intervento della madre. In esecuzione di un ‘ordinanza di custodia cautelare in carcere gli agenti del locale commissariato hanno arrestato i presunti autori. Si tratta di Bernardo e Gabriele Gatto, fratelli di 49 e 40 anni e la stessa vittima dell’agguato, maturato nell’ambito dei contrasti tra gruppi rivali per il controllo dello spaccio su Gallipoli.

Due saranno installati sulla statale 101 tra Lecce e Gallipoli, gli altri sulla 613, la superstrada Lecce-Brindisi, in territorio di Surbo. Gli automobilisti indisciplinati se ne dovranno fare una ragione. Transitare sulle strade statali in uscita e in entrata per Lecce diventerà ad alto rischio multa se non si rispetteranno i limiti di velocità indicati. In arrivo a breve ci sono infatti due altre coppie di autovelox con postazione fissa. I primi due sono previsti su uno dei tratti a maggiore incidentalità della 101, la statale che collega Lecce a Gallipoli, all’altezza del curvone in prossimità dello svincolo per Lequile , il cui comune aveva avviato da anni la richiesta di dotarsi di dispositivi fissi di rilevazione della velocità. Una strada sulla quale, soprattutto in estate, si superano abbondantemente i 70 km orari indicati. L’installazione prevista per marzo 2026 su entrambe le direzioni di marcia è stata autorizzata da Prefettura e i Anas. L’altra strada interessata è la 613, la superstrada Lecce -Brindisi dove sul territorio di Surbo arriveranno altre due coppie di occhi elettronici. Quello sulla corsia diretta a sud sarà riattivato prima dell’estate. Si tratta di apparecchiature a norma, verificate e adeguate alle leggi attualmente in vigore, quindi indenni da eventuali ricorsi.

Ci sono strade dove è impossibile transitare. Si sta ripristinando il deflusso delle acque . A Torre Chianca, marina di Lecce, è esondato il fiume Idume. L’allarme dei residenti è scattato nella serata di ieri, 17 febbraio. Le piogge intense e le mareggiate di questi giorni hanno causato l’esondazione del torrente che ha inondato le strade con l’acqua che è entrata in alcune abitazioni. Ci sono strade dove è impossibile transitare perché ci sono 90 centimetri di acqua. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e i tecnici comunali per cercare di ripristinare il deflusso delle acque. Sul posto una squadra della Protezione civile per aprire un canale artificiale e ripristinare il deflusso naturale delle acque. Il bacino dell’Idume si trova nell’area del Parco naturale di Rauccio.

La Torre Costiera cinquecentesca si trova a poca distanza dal promontorio della baia di Torre dell’Orso. La Torre attende dal 2022 di essere messa in sicurezza dopo il distaccamento di parti del costone roccioso sul quale si erge. Da allora gli interventi pianificati dal Comune già finanziati al tempo dalla Regione con procedura di somma urgenza, non sono stati ancora attuati a causa di pastoie burocratiche che ne hanno impedito l’avvio. Una mappa quella del rischio crolli che si estende per chilometri toccando altri simboli del patrimonio turistico, nelle marine di Nardò, dove lo scorso ottobre a Santa Maria al bagno è crollata la punta dei tuffi e più di recente a Tricase Porto dover si sono registrati crolli nella suggestiva insenatura del Bagno delle Suore e nella piscina naturale di Marina Serra ora interdetta alla balneazione alla navigazione. Il tutto mentre i litorali del versante jonico a sud stanno venendo divorati dal mare mettendo in ginocchio la sopravvivenza delle imprese balneari pronte a recarsi in Regione a consegnare in dono a Decaro quello che resta degli arenili.

È successo in prossimità dello svincolo per Presicce- Acquarica. Una donna è stata travolta da un’auto mentre nella notte camminava a piedi lungo la statale 274, in prossimità dello svincolo per Presicce-Acquarica. Nell’impatto la donna, che non aveva documenti con sé, è stata scaraventata in una scarpata. L’automobilista si è fermato e ha dato l’allarme. Soccorsa e recuperata dai vigili del fuoco e dai carabinieri, è stata portata in ospedale. È in gravi condizioni.

È stato lo stesso Romano a dare l’allarme: era in casa con la moglie e il figlio. Non si registrano feriti. Attentato dinamitardo nella notte a Matino dove ignoti hanno fatto esplodere una bomba davanti alla porta d’ingresso dell’abitazione dell’ex consigliere regionale Mario Romano, 75 anni. Ignoti poco dopo l’una hanno scavalcato il muro di cinta della villa del politico, ubicata sulla provinciale la SP55 per Taviano, collocando l’ordigno davanti la porta e facendolo esplodere. Ingenti i danni porta divelta, anneriti i muri esterni, risultano danneggiati anche gli interni. È stato lo stesso Romano a dare l’allarme: era in casa con la moglie e il figlio. Non si registrano feriti. Sul posto i carabinieri.

Si tratta di un’Alfa Romeo Stelvio di colore scuro e di una Kia Sportage bianca, sono state rinvenute nel tardo pomeriggio in un tratto di campagna tra Salice salentino e Guagnano. Sono state rinvenute date alle fiamme due delle auto usate dal commando armato che lunedì 9 febbraio ha assaltato un portavalori sulla statale che collega Brindisi a Lecce. Si tratta di un’Alfa Romeo Stelvio di colore scuro e di una Kia Sportage bianca, sono state rinvenute nel tardo pomeriggio in un tratto di campagna tra Salice salentino e Guagnano, al confine col territorio brindisino. Si tratta di quelle usate dai banditi con i lampeggianti. A dare l’allarme ai carabinieri è stata la segnalazione di un agricoltore di passaggio. Da quanto si apprende i due mezzi sono completamente distrutti e saranno nelle prossime ore. Sabato scorso era stata rinvenuta una terza auto usata dal commando, una Jeep di colore chiaro abbandonata nei pressi del cimitero di San Pietro Vernotico 

Il giovane era stato rinvenuto ferito accanto ad un mezzo meccanico ribaltato. Un operaio di 22 anni è morto nel reparto di rianimazione del Vito Fazzi di Lecce, in seguito ad un incidente sul lavoro in cui era rimasto coinvolto sabato scorso a Casamassella, frazione di Uggiano La Chiesa. Si tratta di Luca Pezzulla, figlio del titolare dell’impresa edile al cui interno si era verificato l’incidente. Il 22 enne era stato rinvenuto ferito accanto ad un mezzo meccanico ribaltato.

Il fatto si è verificato in una palazzina delle case popolari della zona 167 del paese. A Tricase una donna di 42 anni è precipitata nel vuoto dal secondo piano della sua abitazione ed è ora ricoverata in gravi condizioni in ospedale. Sono in corso indagini per ricostruire l’accaduto e verificare se si sia trattato di un gesto volontario o di una caduta accidentale. Il fatto si è verificato in una palazzina delle case popolari della zona 167 del paese. Ad allertare i soccorsi una vicina di casa della donna.

La studentessa francese fu trovata senza vita il 18 ottobre del 2023 a Lecce dove si era trasferita per l’Erasmus. Si saprà tra qualche giorno se si dovrà ancora indagare sul caso di Julie Tronet, la studentessa Erasmus francese trovata senza vita, suicida, il 18 ottobre 2023, nell’appartamento che occupava in via Pappacoda a Lecce. Davanti alla gup di Lecce Tea Verderosasi è svolta l’udienza in camera di consiglio sull’opposizione dei genitori della 21enne francese avanzata attraverso i propri legali alla richiesta di archiviazione presentata dal pm Petrolo. L’opposizione, come argomentato dai legali avvocati Rosario Almiento e Giulio Bray, riguarda una serie di punti che non sarebbero stati sufficientemente indagati tra cui il mancato accesso all’IPhone della studentessa, perché bloccato. Nella vicenda risulta indagato un ragazzo 21enne della provincia di Brindisi con l’accusa di istigazione al suicidio e violenza sessuale, difeso dall’Avvocato Aldo Gianfreda. Al termine dell’udienza, il gup si è riservata la decisione. In aula era presente anche il padre della studentessa .

Una situazione che ha lasciato senza parole il segretario nazionale Aldo Digiacomo al termine del giro ispettivo effettuato con una delegazione provinciale e col segretario regionale Ruggero D’Amato. Le criticità del carcere di Borgo San Nicola all’attenzione della Confederazione nazionale polizia penitenziaria e del suo sindacato. Una situazione che ha lasciato senza parole il segretario nazionale Aldo Digiacomo al termine del giro ispettivo effettuato con una delegazione provinciale e col segretario regionale Ruggero D’Amato all’interno penitenziario salentino, dove ad allarmare non c’è più solo il sovraffollamento e la carenza di personale.  Interviste ad Aldo Digiacomo, segretario nazionale Spp; Ruggero D’Amato, segretario regionale Spp

Un disagio, fino al 22 febbraio, legato alla carenza di posti auto . Fermi in auto, in attesa che si liberi un posto. Fino al prossimo 22 febbraio sarà ridotta la capienza del parcheggio di interscambio dell’ex Foro Boario per l’arrivo di un circo a cui il Comune di Lecce ha concesso regolarmente l’utilizzo dell’area ubicata all’ingresso nord della città, con l’impegno a ridurre l’ampiezza dell’occupazione per non creare ulteriori disagi ad una zona dove la presenza del tribunale civile, degli uffici di Equitalia e attività commerciali rende già di per sé difficile trovare soste libere. Dall’ex Foro Boario a viale Lo Re dove i lavori di riqualificazione dell’area antistante la multisala Massimo hanno fatto sparire decine di posti auto. Mentre nelle aree a maggiore densità commerciale spuntano le doppie strisce, gialle per permettere in alcune ore il carico e scarico, diventando stalli a pagamento nelle restanti.

. Un uomo di 50 anni di Trepuzzi è stato arrestato in flagranza dai carabinieri e posto ai domiciliari, con l’accusa di rapina e lesioni personali ai danni dell’ex compagna, una donna di 36 anni. L’uomo avrebbe iniziato a seguirla mentre lei era in auto per le vie della città. Sceso dal veicolo, si sarebbe avvicinato all’auto della vittima, forzando la portiera tanto da romperne la maniglia e strappando il telefono cellulare che la donna stava utilizzando per chiedere aiuto. Poi l’avrebbe aggredita e strattonata, trascinandola fuori dall’abitacolo e facendola cadere. Determinante l’intervento dei carabinieri. La donna è finita al pronto soccorso. A tutela della vittima è stata immediatamente attivata la procedura prevista per la protezione delle persone offese da condotte riconducibili alla violenza di genere.

Giuseppe Russo e Giuseppe Iannello si sono avvalsi della facoltà di non rispondere . Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Giuseppe Russo e Giuseppe Iannello. L’udienza di convalida del fermo era prevista questa mattina alle 9.30 nel carcere di Lecce dove sono detenuti ma i due foggiani, accusati di aver preso parte all’assalto armato di lunedì scorso al portavalori sulla Brindisi-Lecce, hanno deciso alla presenza dei propri legali di fiducia di non rispondere all’interrogatorio del gip Tea Verderosa e del pm Alessandro Prontera. Si attende nelle prossime ore la convalida del fermo con la custodia cautelare in carcere. Sono accusati di tentati omicidio e delitto aggravato dal metodo mafioso, associazione di stampo mafioso, danneggiamento seguito da incendio, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, tentato omicidio aggravato dai motivi abietti, rapina aggravata, estorsione, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente.

Gli investigatori sospettano che dietro ci possa essere la mafia foggiana supportata sull’aspetto logistico dalla Scu brindisina e salentina. Si terrà domani mattina (12 febbraio) alle 9.30 nel carcere di Lecce davanti al gip l’udienza di convalida dei fermi a carico di Giuseppe Iannelli e Giuseppe Russo, i due foggiani presi dopo l’assalto al blindato di lunedì sulla Brindisi-Lecce. Sono accusati, tra l’altro, di tentato omicidio e delitto aggravato dal metodo mafioso, associazione di stampo mafioso, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, tentato omicidio aggravato, rapina aggravata, estorsione, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente. Il portavalori della Battistolli era diretto alla sede della Banca d’Italia di Lecce e trasportava circa 6 milioni di euro. I banditi lunedì mattina hanno agito indossando maschere in silicone, raffiguranti volti umani, alterate persino con del fondotinta per evitare qualsiasi rischio di identificazione. Due di quelle utilizzate sono state rinvenute nel borsone abbandonato durante la fuga nelle campagne dai due banditi foggiani arrestati. Gli investigatori sospettano che dietro ci possa essere la mafia foggiana supportata sull’aspetto logistico dalla Scu brindisina e salentina. A bordo della Jeep Compass sequestrata, risultata rubata, sono stati rinvenuti numerosi effetti personali . Tutto servirà per un eventuale estrapolazione profili utili di DNA. Le indagini proseguono con perquisizioni e rastrellamenti lungo le province di Foggia, Brindisi e Lecce.

. Il Tribunale di Lecce ha condannato a sei anni di reclusione per direttissima un 41enne origini pakistane per aver aggredito per strada un uomo di 86 anni. Lo aveva colpito con violenza facendolo cadere rovinosamente per terra solo perché si era rifiutato di dargli soldi. L’anziano era stato trasportato in ospedale e dimesso con una prognosi di 30 giorni. Qui il video dell’aggressione Il 41enne era stato arrestato lo scorso 29 gennaio dalla Polizia e portato in carcere. Il giudice Pietro Baffa ha disposto anche una multa di 1.500 euro e il risarcimento del danno in favore della vittima. Il pm aveva chiesto per l’imputato una pena di quattro anni. E’ ritenuto responsabile di tentata rapina e lesioni personali.

. Butta per sbaglio nel cestino della spazzatura 20 lingotti d’oro custoditi in un contenitore di latta, i carabinieri li ritrovano nella discarica e glieli restituiscono. È l’incredibile vicenda accaduta in Salento ad un 57enne. L’uomo l’altro giorno si era recato nella marina di Torre Lapillo per gettare la spazzatura raccolta in uno dei cestini lungo via Bonomi, non rendendosi conto che nel sacchetto c’era anche la scatola dove erano custoditi 20 lingotti di vario peso acquistati con regolare fattura nel corso degli anni, per un valore complessivo di 120 mila euro. Accortosi il giorno dopo della disavventura, l’uomo si è recato dai carabinieri di Porto Cesareo denunciando il fatto. I militari, inizialmente increduli, hanno poi verificato dalla visione dei filmati delle telecamere il racconto corrispondeva al vero. La ricerca così si è spostata ad Ugento, nella discarica dove gli autocompattatori avevano conferito i rifiuti. Alla fine il contenitore di latta è stato rinvenuto con tutto il suo carico prezioso restituito al suo legittimo proprietario. 

Chi ha agito ha lasciato delle taniche di liquido infiammabile. Messaggio intimidatorio la scorsa notte a Carmiano dove ignoti hanno cercato di incendiare il portone di casa di una donna che abita in via Strada Comunale Vecchia e che gestisce insieme al padre un bar nel comune salentino. Chi ha agito ha lasciato davanti al portone delle taniche di liquido infiammabile. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

. E’ ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce il brigadiere maratoneta Donato Russo che ha corso per oltre un chilometro inseguendo uno dei banditi dell’assalto sulla statale. Nella colluttazione con Giuseppe Russo, il 62enne arrestato insieme a Giuseppe Iannelli, il carabiniere salentino, ha riportato la frattura di una costola e una sospetta lesione alla spalla oltre a escoriazioni sul labbro segno dei pugni ricevuti. A circondarlo di affetto in queste ore i colleghi e l’amore della moglie Simona e del figlio Cristiano che guarda con orgoglio il suo papà. Il suo eroe.

Danneggiati quattro distributori automatici e portate via le monete. Nuovo raid vandalico in una scuola a Lecce. Ignoti nottetempo sono penetrati all’interno dell’Istituto Tecnico Economico “Olivetti” sito in via Marugi, danneggiando le quattro macchinette dei distributori automatici presenti nel plesso scolastico e portando via le monete. Sull’episodio indagano gli agenti della Questura. Si tratta del terzo episodio, in pochi giorni dopo quelli del Fermi e del Banzi.

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