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Stefania Congedo

Dalle notizie trapelate sembra che la banda di malviventi avrebbe agito usando tre auto con lampeggianti, per camuffarle come auto civili in servizio alla polizia. Prima l’incendio di un camion e poi l’assalto di un furgone portavalori. Sembrano le scene di un film quelle riprese questa mattina da diversi automobilisti e che in poco tempo hanno fatto il giro del web. L’assalto a un blindato dell’azienda Battistolli è accaduto sulla superstrada Lecce-Brindisi all’altezza di Tuturano. Ad agire un commando armato di kalashnikov. I malviventi si sono finti poliziotti e hanno usato tre veicoli con lampeggianti per camuffarli come auto di servizio della polizia. Hanno finto di essere agenti di scorta per trarre in inganno le guardie giurate. Le hanno fatte scendere dal mezzo che poi è stato fatto esplodere. Dai video amatoriali registrati dagli automobilisti in transito, si vedono almeno sei persone agire a volto coperto, alcune con tute bianche e imbracciando armi. Il colpo è fallito. Nei momenti concitati dell’assalto c’è stato un conflitto a fuoco tra i banditi e i carabinieri ma non ci sono feriti. Terrore anche per gli automobilisti: il commando, per fuggire, li ha rapinati delle loro auto. I militari della compagnia di Campi Salentina hanno individuato il mezzo, un’ Alfa Romeo, nelle campagne di Squinzano in provincia di Lecce. In auto non c’era nessuno, ma hanno notato, braccato e fermato un uomo incappucciato che correva disarmato. Un complice è stato individuato, anch’egli col volto coperto e disarmato, in fuga a piedi. I due sono stati condotti in caserma. I banditi vengono dal territorio foggiano. Poco distante dal luogo della cattura, è stata rinvenuta una seconda auto, una jeep che era stata nascosta evidentemente per coprire la seconda parte della fuga passando inosservati. Le indagini dei Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Lecce proseguono per risalire ad almeno altri due fuggitivi, ma secondo quanto emerge dalle indagini, la banda al completo potrebbe essere composta da più di 4 persone.

. A Campi Salentina, la notte tra venerdì e sabato, è stato rubato un autocarro di proprietà comunale parcheggiato in un deposito di via San Donaci. Portate via anche diverse attrezzature in dotazione ai servizi dell’Ente preposte alla manutenzione ordinaria degli operatori. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno effettuato il sopralluogo e avviato le indagini. «Si tratta di un episodio grave che colpisce l’intera comunità, perché a essere danneggiato è il patrimonio pubblico – ha dichiara il Sindaco di Campi Salentina, Alfredo Fina.

. I Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno rinvenuto due autovetture utilizzate per l’ultimo assalto al bancomat avvenuto nei giorni scorsi a Squinzano. Si tratta di un’Alfa Romeo Stelvio e una Opel Corsa, entrambe con targhe contraffatte e risultate oggetto di furto e abbandonate in un’area di campagna tra i comuni di Lecce e Campi Salentina. All’interno e nelle immediate vicinanze dei mezzi sono stati inoltre rinvenuti chiodi metallici, comunemente utilizzati per essere sparsi sull’asfalto al fine di ostacolare l’eventuale inseguimento delle Forze dell’Ordine, nonché alcuni arnesi da scasso. Le autovetture sono state sottoposte a sequestro e saranno oggetto di ulteriori approfondimenti tecnici e scientifici, anche al fine di acquisire elementi utili all’identificazione degli autori del raid. Gli investigatori sospettano che le due auto possano essere state utilizzate anche in altri assalti ai bancomat.

Ha riportato fratture ma non è in pericolo di vita . Sul posto per i rilievi i carabinieri. Paura per una donna di 72 anni di Parabita caduta nel vano ascensore della propria abitazione. É accaduto in via Torino . La donna nell’aprire la porta dell’ascensore della propria abitazione un immobile indipendente su due livelli, è precipitata nel vano perché la cabina era rimasta a livello inferiore. Soccorsa dai vigili del fuoco è stata trasportata all’ospedale di Gallipoli. Ha riportato fratture ma non è in pericolo di vita . Sul posto per i rilievi i carabinieri. L’ascensore è stato posto sotto sequestro .

Il 32enne morì finendo fuori strada con la sua auto di rientro a Gallipoli da Matino dove aveva trascorso le ultime ore a casa della fidanzata. Il gip di Lecce Tea Verderosa ha disposizione l’archiviazione per il caso di Giorgio Spada, il 32enne di Gallipoli morto in un incidente stradale il 1 aprile 2024 , nel giorno di Pasquetta. Un incidente dietro il quale, per i genitori del 32enne ci sarebbe dell’altro. Secondo loro l’incidente sarebbe stato causato da qualcuno che lo stava inseguendo dopo un litigio. Qualcuno riconducibile alla famiglia della donna a cui era legato con la quale i rapporti sarebbero stati tesi. Giorgio Spada morì finendo fuori strada con la sua auto di rientro a Gallipoli da Matino dove aveva trascorso le ultime ore a casa della fidanzata. Il fascicolo d’inchiesta, dopo l’esposto in Procura dei genitori del 33enne, era stato aperto per omicidio colposo a carico di ignoti. Ma il gip ha accolto la tesi del pm che aveva chiesto l’archiviazione per la mancanza di elementi per concludere con certezza che vi fossero responsabilità penalmente rilevanti attribuibili a soggetti terzi, riconducendo così il decesso ad un sinistro stradale autonomo

I disordini lo scorso 28 settembre. Il Questore Giampietro Lionetti ha emesso sei Daspo a carico di altrettanti tifosi del Trepuzzi calcio, tutti minorenni. I provvedimenti nascono dai fatti avvenuti lo scorso 28 settembre 2025, presso lo stadio comunale “Roberto Trevisi” di Campi Salentina, nel corso dell’incontro di calcio tra il Trepuzzi Calcio e il Ginosa, valevole per il Campionato di Promozione Pugliese Girone B. Durante l’incontro i tifosi del Trepuzzi mettevano in atto forti contestazioni nei confronti della Dirigenza della propria squadra, arrivando a lanciare all’interno del terreno di gioco fumogeni e petardi, danneggiando il terreno e costringendo un giocatore della squadra ospite ad abbandonare l’incontro per essere visitato da personale del 118.  L’incontro veniva sospeso per circa 10 minuti, ma, nonostante ciò, continuava il lancio, all’interno del rettangolo di gioco, di oggetti di vario tipo, tra cui pietre e finanche un bidone della spazzatura, che non colpivano nessuno, ma che rendevano necessario l’intervento di Polizia e Carabinieri. Tra i tifosi più facinorosi un gruppo di ragazzi che, vestiti di nero e con il viso travisato, che prima inneggiavano cori di disprezzo verso la presidenza della squadra lanciando poi fumogeni e petardi all’interno del campo. Sei i tifosi individuati, un 13enne, un 14enne, un 15enne e tre ragazzi di 17 anni, tutti residenti a Trepuzzi. I D.A.Spo emessi hanno una durata di tre anni per il 14enne e di due per gli altri cinque, in quanto il loro comportamento è stato considerato pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica.

È successo ieri sera in viale San Paolo. Rapina ieri sera, 5 febbraio, a Seclì dove un malvivente col volto travisato e armato di un cacciavite ha fatto irruzione nella farmacia Miglietta in viale San Paolo, minacciando il dottore presente e facendosi consegnare i soldi contenuti nel registratore di cassa, poco più di 1600 euro. Poi è fuggito facendo perdere le tracce. Indagano i carabinieri.

L’accusa nei suoi confronti è di morte come conseguenza di altro reato e omissione di soccorso. Un atto dovuto per permettere l’espletamento dell’esame autoptico. C’è una persona indagata per la morte 46enne di Melissano, trovata senza vita in casa nella notte tra martedì e mercoledì. Si tratta del proprietario dell’abitazione in cui è avvenuto il decesso, un uomo di 71 anni del posto. L’accusa nei suoi confronti è di morte come conseguenza di altro reato e omissione di soccorso. Un atto dovuto per permettere l’espletamento dell’esame autoptico. L’incarico sarà conferito nella giornata di venerdì al medico legale Roberto Vaglio. Era stato lo stesso 71enne a dare l’allarme e allertare i soccorsi ma quando sul posto erano arrivati i sanitari del 118, la donna era ormai deceduta. Sul caso indagano i carabinieri. L’ipotesi è che la donna possa essere rimasta vittima di un’overdose fatale. I carabinieri hanno sequestrato il cellulare della donna per ricostruire le ultime ore di vita della donna.

. Dopo quella già presente nella Questura di Lecce, anche il Commissariato di Polizia di Gallipoli si dota della sua “Aula per le audizioni”. La presenza della stanza protetta è volta ad incoraggiare le donne vittime di violenza domestica, reati sessuali e o di stalking, a rivolgersi con maggiore fiducia alla Polizia di Stato, certe del fatto che l’incontro avverrà in un ambiente confortevole, anche alla presenza dei più piccoli, è stata realizzata grazie a dei contributi privati . Lo scorso anno sono stati emessi 101 Ammonimenti del Questore, di cui cinque verso minori.

A scrivere la lettera il comitato. Una lettera per chiedere al presidente della Puglia Antonio Decaro l’impegno a mettere la parola fine ad una discarica che in 30 anni di attività ha accumulato 1.500.000 tonnellate di rifiuti accatastati fino ad un’altezza di 21 metri con sversamenti illegali di sostanze inquinanti. A scriverla il Comitato No Burgesi. Intervista ad Antonio Nuzzo (referente Comitato No Burgesi)

Sul posto per i rilievi i carabinieri. Non si registrano ulteriori danneggiamenti. Ignoti hanno messo a segno un furto nel Liceo Scientifico Banzi di piazza Palio a Lecce. Dopo essersi introdotti, hanno manomesso i distributori automatici di bevande e merendine impossessandosi dei soldi contenuti. Sul posto per i rilievi i carabinieri. Non si registrano ulteriori danneggiamenti. Sono tornate regolati le lezioni all’Istituto Tecnico Industriale “Fermi” oggetto di un raid vandalico la scorsa notte.

Spesso la picchiava, le tirava i capelli o la chiudeva in uno sgabuzzino al buio. La bambina ha subito anche abusi sessuali.. Il Tribunale di Lecce, in composizione collegiale, ha condannato una donna di 52 anni a sette anni di reclusione con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. La donna rispondeva di vessazioni nei confronti della figlia di dieci anni, oggi 22enne. Sarebbe stata la stessa ragazzina, durante la separazione dei genitori, a raccontare alla psicologa i comportamenti vessatori della madre. Spesso la picchiava, le tirava i capelli o la chiudeva in uno sgabuzzino al buio. La bambina ha subito anche abusi sessuali. Il tribunale ha disposto anche l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici, dichiarando la donna decaduta da ogni diritto alimentare e di successione nei confronti della figlia

Era accusato di aver violato i sigilli alla struttura per rimuovere le opere abusive. La seconda sezione penale del Tribunale di Lecce ha assolto l’ex sindaco di Carmiano Giancarlo Mazzotta nell’ambito del processo inerente presunti abusi edilizi nello stabilimento balneare “ Cala Marin” a Torre dell’Orso, marina di Melendugno. Mazzotta nelle vesti di amministratore della società proprietaria della struttura posta sotto sequestro nel 2018 per presunti abusi edilizi, era accusato di aver violato i sigilli alla struttura per rimuovere le opere abusive, oltre a dover rispondere di frode processuale, abuso edilizio e paesaggistico in concorso e istigazione alla corruzione. L’imprenditore salentino è stato assolto nel merito da tutti i capi di accusa. Il figlio Hermes, legale rappresentante della società invece è stato condannato a 10 mesi per un episodio di falso.

Numerosi comuni con apposite ordinanze hanno chiuso parchi, giardini pubblici e cimiteri. Il maltempo con pioggia battente, venti forti e di burrasca sui litorali sta sferzando da oggi anche il Salento dove si registrano numerose cadute di alberi lungo soprattutto le sedi stradali, segnali stradali, cartelloni e pali della luce, crolli di muri di cinta. Numerosi comuni con apposite ordinanze hanno chiuso parchi, giardini pubblici e cimiteri. I vigili del fuoco sono particolarmente impegnati nell’area del Sud Salento. Critica soprattutto la situazione a Torre San Giovanni, marina di Ugento, dove è crollato il muro dello spazio esterno della chiesa della Madonna dell’Aiuto. Gli allagamenti hanno fatto scattare la chiusura delle strade che costeggiano il porto. E sempre a Torre San Giovanni nella piazzetta del porto è collassata la copertura di un parco giochi. A rischio la circolazione stradale sulla statale 274, tra Presicce e Acquarica. Qui si registra la caduta di alberi di pino nella zona del poliambulatorio della Cittadella della Salute. A Lecce è stato chiuso in ingresso momentaneamente Viale De Pietro per permettere un intervento tecnico sulla linea del filobus rimasta danneggiata.

Non una bravata ma un’azione vandalica programmata probabilmente, messa a segno nottetempo da più persone, che ha finito col mettere praticamente fuori uso uno degli istituti scolastici più frequentati della città, il Tecnico industriale Enrico Fermi di via Merine. Chi ha agito ha puntato soprattutto le macchinette erogatrici di snack e bevande impossessandosi dei soldi contenuti nella cassa interna . Non contenti hanno poi rovesciato anche armadietti e cassetti. Un’azione da teppisti consumati in barba a qualsiasi rispetto per il luogo e la sua funzione . A dare l’allarme questa mattina (4 febbraio) all’apertura il personale ausiliario che ha subito allertato i carabinieri. Le indagini sono complesse, la scuola non è munita di telecamere ma quelle della zona potrebbero comunque fornire elementi utili agli investigatori. Difficile capire le modalità di accesso all’interno dei malviventi. Non è escluso persino che qualcuno sia rimasto dentro al termine delle lezioni , nascondendosi, per poi agevolare l’arrivo dei complici . Il danno è in fase di quantificazione. L’istituto è stato dichiarato momentaneamente inagibile e lezioni sono state sospese ma riprenderanno regolarmente domani (5 febbraio) secondo l’orario stabilito. Non è la prima volta che la scuola viene fatta bersaglio di un raid vandalico.

Sul posto i carabinieri. Raid vandalico nella notte all’istituto tecnico superiore Enrico Fermi in via Merine a Lecce. Nottetempo ignoti sarebbero entrati all’interno mettendo a soqquadro gli ambienti, danneggiando porte e i distributori automatici di alimenti e bevande. A fare la scoperta questa mattina il personale ausiliario all’apertura del plesso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Le lezioni sono state momentaneamente sospese.

I due gestori del locale sono stati multati con una sanzione di oltre 50 mila euro. La Guardia di Finanza ha sequestrato 5 videogiochi illegali nonché le somme giocate contenute all’interno degli stessi. L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Gallipoli, con la collaborazione del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Lecce. In una sala giochi a Melissano le apparecchiature risultavano apparentemente regolari e dotate di nulla-osta per la messa in esercizio. In realtà all’interno era stata montata una seconda scheda gioco, riproducente il gioco del Poker nelle sue regole fondamentali. Le schede poi su richiesta degli avventori venivano attivate mediante un’ingegnosa combinazione di tasti e con il supporto di una chiave magnetica in dotazione. I due gestori del locale sono stati multati con una sanzione di oltre 50 mila euro.

L’intervento dei vigili del fuoco ha impedito ulteriori danni. Ancora incendi di auto nel Salento. A Neviano in via Neghelli tre quelle andate distrutte in un rogo sulle cui cause stanno indagando i carabinieri. Si tratta un’Opel Mokka, una BMW Serie 3 modello 320 e una Fiat 500. L’incendio ha interessato anche il prospetto di una abitazione provocando il danneggiamento della linea elettrica. L’intervento dei vigili del fuoco ha impedito ulteriori danni.

Il figlio allarmato per il mancato rientro del padre è andato a cercarlo e lo ha trovato esanime. Tragedia a Miggiano. Donato Bitonti, 88 anni, è stato trovato morto nel tardo pomeriggio in una zona di campagna dove si era recato per raccogliere della legna. Il figlio allarmato per il mancato rientro del padre è andato a cercarlo e lo ha trovato esanime riverso sotto l’auto di proprietà alla quale era agganciato un rimorchio. Sul posto sono arrivati i carabinieri. Da accertare se si sia trattato di un incidente o come più probabile di un malore.

Sul posto sono giunti gli agenti del commissariato di Taurisano e i mezzi di soccorso. Incidente mortale sulla provinciale che collega Casarano a Taurisano. Nello scontro tra un’auto e un camion per la raccolta rifiuti, è morta la donna alla guida dell’utilitaria. Si tratta Maria Luisa Valiani, 41 anni, originaria di Aradeo e madre di quattro figli. La vittima era nipote dell’attuale comandate della polizia locale. L’amministrazione comunale di Aradeo ha espresso vicinanza alla famiglia della vittima: “Ci sono notizie che arrivano all’improvviso e lasciano senza parole. Notizie che sono tra le più difficili da accettare e da raccontare. Con profondo dolore apprendiamo della tragica scomparsa di Luisa, una giovane donna di 41 anni, una mamma, una figlia, una vita spezzata troppo presto a causa di un incidente stradale. L’intera comunità si stringe con sincera commozione attorno alla sua famiglia, ai suoi figli, condividendone il dolore e lo smarrimento di fronte a una perdita così ingiusta e improvvisa. Un abbraccio affettuoso e rispettoso va alla mamma Tonia, che ha servito la nostra comunità anche nel ruolo di Assessore Comunale, e alla Comandante della Polizia Locale, legata a Luisa da un profondo vincolo familiare.”

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