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Svolta green in arrivo per la gestione dei rifiuti e il decoro urbano. Conclusi i lavori di posizionamento a fine mese, dalla prima settimana di luglio entreranno ufficialmente in funzione le nuove isole ecologiche cittadine, divise in tre macro-aree strategiche. Nel centro storico saranno attive nove postazioni, tra cui via Marco Aurelio, via Adua e l’area dell’ex Manifattura Tabacchi, una scelta mirata a eliminare i vecchi mastelli stradali e a salvaguardare il patrimonio architettonico nelle zone a forte impatto turistico. Nel centro urbano la capillarità è garantita da sei postazioni principali, come via Oberdan, via Trinchese e piazza Ariosto, a cui si aggiungono le nuove strutture recintate e interrate in quartieri chiave come piazzale Siena e via Bari per sostenere i grandi volumi di conferimento quotidiano. Infine, il piano copre il litorale per rispondere al picco della stagione estiva. Cinque postazioni recintate di ultima generazione saranno attive nelle marine, da Spiaggiabella a Frigole e San Cataldo, per garantire massima igiene e contrastare l’abbandono dei rifiuti. Servizio di Matteo Bottazzo

Blitz della Squadra Mobile su disposizione del Tribunale di Trani: smantellata una fitta rete di spaccio di stupefacenti. La Polizia di Stato – gli operatori della sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Andria – sta eseguendo 40 custodie cautelari disposte dal Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nei confronti di soggetti ritenuti di aver creato una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’imprenditore traccia il primo bilancio del Crazy Pizza ed elogia gli operatori turistici locali che creano “un indotto incredibile”. “In Puglia si sta creando un indotto molto forte”, parola di Fabio Briatore da Savelletri, l’ex piccolo borgo di marinai in cui adesso c’è anche il suo “Crazy pizza”. L’imprenditore piemontese è entusiasta del debutto del locale e sembra aver cancellato tutte le polemiche che nel 2024 fa fecero sobbalzare gli imprenditori turistici. Briatore se la prese con “i lidi pugliesi di alto livello” che chiedono “60 euro al giorno per ombrelloni e lettini”. “Prezzi da Montecarlo” disse, “con servizi non all’altezza delle tariffe”. La stessa Puglia in cui avrebbe voluto portare il Twiga, previsto e mai realizzato ad Otranto. In due anni evidentemente c’è stata una rivoluzione: “La Puglia è cambiata molto” ha dichiarato Briatore “C’è stata un’evoluzione incredibile. Crazy Pizza registra il sold out ogni sera, sono tutti molto soddisfatti”.  Per Briatore la forza vera è costituita dagli operatori turistici che fanno crescere il territorio, creando un indotto molto forte.

. Saranno celebrati oggi pomeriggio nella chiesa del Carmine di San Nicandro Garganico i funerali di Giorgio Pienabarca, lo studente 17enne investito e ucciso all’alba del 12 giugno mentre rientrava a casa da una festa di compleanno. Il sindaco del comune del Foggiano, Matteo Vocale ha proclamato, per la giornata di oggi, il lutto cittadino. Il 17enne è stato travolto dall’auto guidata da un amico di comitiva di soli 18 anni, che aveva partecipato alla stessa festa di compleanno e che stava rientrando a casa. L’incidente è avvenuto all’altezza di una curva e il conducente del mezzo avrebbe dichiarato di “non aver visto il 17enne che aveva impegnato la carreggiata, perché in un punto in cui la curva è chiusa e cieca”. Lunedì scorso è stata effettuata l’autopsia sul corpo del ragazzo, poi il nulla osta da parte della magistratura e la fissazione delle esequie. Il gip del tribunale di Foggia Marialuisa Bencivenga ha convalidato l’arresto del 18enne alla guida e disposto i domiciliari. “Faremo ricorso al tribunale del riesame” ha annunciato il legale, Ettore Censano.

. Paura nei cieli di capitanata per la tromba d’aria avvistata tra Foggia e Manfredonia. Il fenomeno meteorologico è stato immortalato da numerosi cittadini con foto e video condivisi sui social. Non si sono segnalati danni o situazioni di pericolo ma la preoccupazione tra i residenti è stata tanta.

Si attendono solo i nomi a Foggia e Bari . Tecnicamente il caso anomalo riguarda l’Altamura. Dopo l’ottimo campionato, il club ha cambiato allenatore chiamando Memushaj, vecchia conoscenza del calcio italiano. E’ un tecnico giovane, ha 39 anni, ed è alla prima esperienza tra i professionisti. L’Altamura specifica che è stata una scelta indotta dalla volontà di Mangia. L’ex allenatore dell’Under 21 è attratto da altre esperienze, ha accettato la corte del Campobasso, per potersi reinserire nel calcio ad alti livelli. E’ per certi versi sorprendente anche l’addio di Maiuri a Cerignola. In concomitanza con l’ingresso dei nuovi soci, il d.s Di Toro aveva spalancato le porte della riconferma. Evidentemente ci sono altri programmi, che vanno ben oltre la semplice partecipazione ai playoff. Profondi cambiamenti anche a Potenza. De Giorgio resterà nella storia per aver vinto un trofeo, la Coppa Italia di C. Ma in campionato, la dirigenza aveva altre velleità. E allora si svolta con Ivan Tisci.Il Picerno, dopo gli errori della passata stagione, continua con De Luca, rientrato in tutta fretta per porre rimedio all’esperienza da incubo con Bertotto. Confermato anche Colombo a Monopoli. I biancoverdi sono esemplari per coerenza e programmazione, con l’unico obiettivo di crescere costantemente. Linea della continuità anche a Barletta, piazza in cui è stato confermato Paci. Atteggiamento attendista per il Foggia. Prima del nuovo allenatore, lo staff attende l’ufficialità del ripescaggio. Ma sembra sia solo formalità.

La riammissione è solo formalità . L’esclusione della Ternana concede al Foggia lo slot utile per la riammissione in Lega Pro. La notizia ufficiale arriverà solo dopo il 20 luglio, ma la prossima Serie C parla sempre più pugliese con sette formazioni partecipanti oltre alle due lucane. Il Foggia è pronto a tornare in Serie C. La riammissione dei rossoneri, al momento ancora ufficiosa, appare ormai una formalità: l’assenza della Ternana dal prossimo campionato e la mancata iscrizione di seconde squadre di club di Serie A spalancano le porte ai satanelli. Per l’ufficialità bisognerà attendere il 20 luglio, data in cui saranno rese note le graduatorie definitive di riammissione.Con il ritorno del Foggia, saranno ben sette le squadre pugliesi ai nastri di partenza della Serie C 2026-27: oltre ai rossoneri, ci saranno Cerignola, Barletta, Bari, Monopoli, Altamura e Casarano. Due, invece, le rappresentanti lucane: Picerno e Potenza.Il prossimo torneo, che prenderà il via il 23 agosto, si annuncia come il campionato di Serie C con il maggior numero di squadre pugliesi della storia. Un dato che promette derby infuocati, grande partecipazione di pubblico e rivalità destinate ad accendere la stagione dentro e fuori dal campo.Tra le sessanta società partecipanti, l’unica assente sarà la Ternana. Ci sarà invece il Cosenza che, nonostante le problematiche legate all’impianto di gioco, prenderà regolarmente parte alla competizione disputando le gare interne allo stadio “Scida” di Crotone.Mancano ancora due mesi al fischio d’inizio, ma il clima è già quello delle grandi occasioni. Tra attese, verdetti amministrativi e una geografia calcistica sempre più pugliese, la nuova Serie C è già cominciata.

In tanti avrebbero preferito ripartire dall’Eccellenza . Le reazioni dei tifosi all’ultima conferenza stampa del sindaco Vito Leccese, non sono state tenere. La repulsione verso la società, verso la famiglia De Laurentiis è così radicata che tantissimi, non pochi, pur di liberarsi di loro, avrebbero voluto che il Sindaco non concedesse la disponibilità dello stadio, provocando il fallimento con la ripartenza dal campionato di Eccellenza. Qualcuno è convinto si sia trattato di un teatrino con un copione già scritto. E allora il Sindaco ha voluto sui social spiegare il senso del suo intervento e i suoi limiti, pur nella consapevolezza che ovviamente sugli impegni presi dagli attuali proprietari non vi sia alcuna certezza che siano rispettati, considerata la loro inattendibilità aggiungiamo noi. Leccese ricorda che per la prima volta ha fatto mettere nero su bianco l’impegno alla cessione del club prima del 2028 indipendentemente dalle norme federali che saranno. Ribadisce che compito di un sindaco non è quello di far fallire una società e che comunque questo avrebbe comportato poi la ripartenza dal campionato di Eccellenza da cui non è affatto facile risalire. Senza contare che si sarebbero aperti contenziosi quasi certamente perdenti con ricadute sulle casse comunali. Gli impegni presi dalla famiglia De Laurentiis non hanno certamente valore legale, ma sono stati comunque sottoscritti e conclude il primo cittadino, vigileremo insieme con il Comitato di Garanzia che, come noto potrà avvalersi della collaborazione di un magistrato come Franco Cassano e degli altri componenti i cui nomi saranno resi noti a breve. Il sindaco, insomma, pur comprendendo la rabbia dei tifosi impotenti, non considera giuste le critiche avendo agito nell’interesse della sua comunità. Se avesse taciuto dopo la serataccia del 22 maggio, nessuno gli avrebbe detto nulla, ma soprattutto in qualche modo i De Laurentiis non si sarebbero impegnati per iscritto come stati costretti a fare.

Ufficiale il sostituto di Pantaleo Corvino. Un’investitura ufficiale, arrivata dopo l’addio, improvviso di Pantaleo Corvino e la trattativa con Sogliano, confermata dal presidente, che avrebbe dovuto collaborare con Trinchera. Così non è stato e allora la società cambia asset per essere gestita da dirigenti che si sono formati e cresciuti tutti tra le mura della sede societaria. Ovviamente il nuovo responsabile dell’area tecnica ha voluto ringraziare in prima persona Pantaleo Corvino per quello che ha condiviso in questi anni di collaborazione. Ora inizia l’era Trinchera e il primo step sarà quello di programmare la nuova stagione con mister Eusebio Di Francesco. di Matteo Bottazzo Interviste a Saverio Sticchi Damiani, Presidente U.S. Lecce; Stefano Trinchera, Responsabile area tecnica U.S. Lecce

. Il viaggio di Road to Battiti sta accendendo le piazze della Puglia. Il tour itinerante firmato Radio Norba, dopo lo straordinario debutto a Manfredonia e Martina Franca, si conferma non solo un grandissimo spettacolo musicale, ma anche un palcoscenico d’eccezione per il tessuto imprenditoriale che sostiene la cultura e l’intrattenimento sul territorio. Nello spazio speciale firmato dalla concessionaria pubblicitaria Fono Vipi, i riflettori si accendono sulle aziende lungimiranti che hanno scelto di legare il proprio nome a questo attesissimo show estivo, intercettando un pubblico vasto ed entusiasta. La presenza dei partner sul territorio è stata dinamica e coinvolgente. Tra i protagonisti nelle piazze spicca il Parco della Grancia, presente con un gazebo dedicato per promuovere la nuova stagione del suo celebre cinespettacolo, creando un filo diretto con le migliaia di spettatori presenti. Accanto agli spettacoli, la visibilità dei partner commerciali che da anni affiancano la manifestazione, figurano Delizia e Rossotono, i cui loghi hanno incorniciato le esibizioni degli artisti. A confermare la forza del format e l’efficacia del network Fono Vipi, sono scesi in campo per questa grande festa della musica anche altri importanti sponsor che hanno voluto fortemente esserci: realtà leader come Brand Outlet, Edmi, Centro Orologi e Megale Hellas. Mentre cresce l’attesa per le prossime tappe del weekend a Bari, Alberobello e Polignano a Mare, una cosa è già certa: la colonna sonora dell’estate pugliese è anche il motore della ripartenza e della visibilità dei nostri migliori brand. La presenza delle aziende partner rappresenta un valore aggiunto per Road to Battiti, creando occasioni di incontro tra pubblico, imprese e territorio e contribuendo a trasformare ogni appuntamento in una vera e propria esperienza di festa condivisa. Credits Radio Norba

Il viaggio della musica itinerante di Road to Battiti continua a riscuotere un enorme successo nelle piazze pugliesi, regalando serate di grande festa e aggregazione. Le esibizioni registrate in queste tappe saranno parte integrante delle puntate del TIM Battiti Live, in onda in prima serata a luglio su Canale 5 e su Radio Norba TV, con la conduzione della confermatissima Ilary Blasi, Daniele Battaglia e dell’esordiente Fabio Rovazzi.. La tappa di Martina Franca Martina Franca si è trasformata in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto. Il centro cittadino ha iniziato a popolarsi sin dal pomeriggio, creando un’attesa crescente che è culminata nelle esibizioni serali in piazza. I Protagonisti: Sul palco si sono alternati Raf e Fred De Palma, dando vita a un affascinante confronto generazionale. L’Atmosfera: Da una parte il pubblico ha cantato le melodie e i successi storici che hanno segnato la carriera di Raf; dall’altra si è scatenato con l’energia e le sonorità urban e attuali di Fred De Palma. Un mix perfetto di ritmo e coinvolgimento che ha unito generazioni diverse in un clima di festa diffusa. La tappa di Manfredonia Anche la città sipontina è diventata per una notte uno dei centri pulsanti della musica live in Puglia, registrando un bagno di folla e un fortissimo entusiasmo. I Protagonisti: I grandi ospiti della serata sono stati Irama e J-Ax, due pesi massimi della scena musicale italiana. L’evento è entrato nel vivo già nel pomeriggio grazie ai conduttori di Radio Norba, che hanno intrattenuto il pubblico con musica, divertimento e interviste esclusive nel backstage. Al momento dei live, la piazza è letteralmente esplosa: J-Ax e Irama hanno portato sul palco i loro stili unici e i loro repertori trasversali, scatenando cori unanimi, applausi scroscianti e una costante interazione con i fan, rendendo la serata un’esperienza collettiva indimenticabile. Credits Radio Norba

Dopo il caos dei cancelli sbarrati e il muro contro muro con l’opposizione, il Comune cancella la serrata pomeridiana di luglio e agosto. Il primo cittadino attacca: “Strumentalizzato il dolore delle persone per scopi politici ed economici”. La dura battaglia politica e mediatica sulla nuova disciplina degli orari del cimitero comunale di Barletta si arricchisce di un capitolo inquietante. Il sindaco della città della Disfida, Cosimo Cannito, ha denunciato pubblicamente di aver ricevuto gravi e dirette minacce di stampo violento a causa del provvedimento. Una deriva che ha spinto il primo cittadino ad annunciare l’immediato ricorso alle autorità competenti per tutelare la propria incolumità e quella dei suoi collaboratori. Cannito ha dichiarato con fermezza che si preoccuperà personalmente di recarsi al locale commissariato di Polizia per sporgere formale denuncia, avendo già individuato i responsabili di questi atti che hanno superato i confini del normale dibattito democratico. Al centro della violenta polemica c’è la tanto discussa ordinanza sindacale sui servizi cimiteriali, che introduceva novità restrittive per l’accesso al camposanto. Il piano originale dell’amministrazione comunale prevedeva infatti la chiusura totale della struttura durante tutti i pomeriggi dei mesi estivi di luglio e agosto, oltre a un giorno di serrata totale fissato per l’intera giornata del lunedì durante tutto l’anno. Il provvedimento ha immediatamente sollevato un polverone di polemiche, provocando la spontanea indignazione di moltissimi cittadini, dure critiche da parte dei banchi dell’opposizione di centrosinistra e persino vistosi malumori e richieste di modifica da parte di autorevoli esponenti della stessa maggioranza di centrodestra. La tensione è definitivamente esplosa nei giorni scorsi, quando l’entrata in vigore del nuovo orario ha colto di sorpresa numerosi utenti che, presentatisi davanti al cimitero di Barletta per fare visita ai propri cari estinti, hanno trovato i cancelli sbarrati, dando vita a momenti di forte protesta e indignazione proprio davanti all’ingresso della struttura. Messo alle strette dal forte malcontento popolare e per scongiurare il rischio latente di gravi ripercussioni sull’ordine pubblico, il sindaco Cannito ha deciso di mitigare il provvedimento, firmando una parziale marcia indietro. In base alla nuova formulazione, il cimitero resterà chiuso al pubblico soltanto il lunedì, giornata che l’amministrazione intende blindare per consentire lo svolgimento dei necessari lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, mentre nei mesi caldi di luglio e agosto i cancelli rimarranno regolarmente aperti anche nelle ore pomeridiane, mantenendo in vigore gli attuali orari. Cannito si è comunque riservato il diritto di disporre repentine chiusure temporanee in caso di ondate di calore eccezionali, esclusivamente per motivi di tutela della salute pubblica. Il primo cittadino ha spiegato di aver rivisto la propria iniziale posizione anche a causa del forte impatto mediatico della vicenda, non risparmiando però dure stoccate ai suoi detrattori. Cannito ha infatti parlato apertamente di una vera e propria “violenza mediatica” e di una intollerabile “strumentalizzazione del dolore delle persone”, paventando dietro le proteste non solo motivazioni di natura politica, ma anche interessi legati a dinamiche economiche del territorio. A seguito della rimodulazione degli orari è di fatto rientrato lo stato di agitazione dei comitati cittadini. Per il pomeriggio di domani era stato infatti organizzato un sit-in di protesta davanti al cimitero, promosso da chi sosteneva che le carenze organizzative del Comune non potessero ricadere sui diritti della popolazione, privando le persone della libertà di accedere a un luogo sacro deputato al raccoglimento e alla memoria.

Sostenibilità, tecnologia e mercati internazionali: l’azienda di Molfetta selezionata dal CIHEAM Bari per disegnare il futuro della serricoltura mediterranea.. Si è concluso nella suggestiva cornice del Consorzio Universitario di Ragusa Ibla il Sicily Camp, l’evento chiave del progetto europeo PROTECHMED (PROmoting innovative solutions for the TECHnological transition of the MEDiterranean horticultural sector). Finanziato dal programma Interreg NEXT MED, il progetto punta a rivoluzionare l’orticoltura protetta del Mediterraneo attraverso il risparmio energetico, l’efficienza idrica e l’agricoltura digitale. Tra i protagonisti di questa importante tre giorni di cooperazione internazionale spicca l’Azienda Agricola Fratelli Facchini, storica eccellenza agronomica di Molfetta (BA), che ha partecipato all’evento dal 3 al 5 giugno 2026 su invito esclusivo del CIHEAM Bari. Un ponte tecnologico tra le sponde del Mediterraneo Il summit – coordinato da Svi.Med. ETS in collaborazione con l’Università di Catania – ha visto alternarsi incontri tecnici, conferenze e visite sul campo. L’obiettivo? Creare un modello comune di “serra mediterranea” ad altissima efficienza. Per la famiglia Facchini, da cinquant’anni punto di riferimento del settore, l’evento ha rappresentato la naturale prosecuzione di un percorso basato su innovazione e sostenibilità. “È stato particolarmente gratificante metterci al servizio del progetto PROTECHMED e del CIHEAM Bari”, ha dichiarato Pietro Facchini, CEO dell’Azienda Agricola F.lli Facchini e Dottore Agronomo. “Il confronto con colleghi e centri di ricerca di tutto il Mediterraneo ci ha permesso di scambiare valutazioni interdisciplinari cruciali: dall’agronomia alla precision agriculture fino alle energie rinnovabili. Il tutto con un obiettivo finale condiviso: mettere al centro le persone e l’ambiente.” Verso una nuova orticoltura mediterranea Superando i confini nazionali, PROTECHMED ha tracciato la strada per un’agricoltura più forte, resiliente e tecnologica. Un percorso che valorizza le alte competenze scientifiche ed economiche per tutelare il delicato equilibrio ambientale del bacino del Mediterraneo, garantendo al contempo la qualità di una produzione orticola che è alla base della nostra alimentazione e della nostra salute.

Dopo la replica di Imma Rizzo al generale, l’avvocata Valentina Presicce presenta in Puglia una nuova proposta di legge a tutela delle vittime di reato e dei familiari delle vittime. “Ho perso mia figlia e sono indignata dalle parole di Vannacci che dovrebbe avere rispetto per le vittime e per noi familiari. Finalmente con la legge sul femminicidio è previsto l’ergastolo e questo è un traguardo per restituire alla mia Noemi e alle vittime di femminicidio la giusta giustizia. Non sono offesa da Vannacci, provo solo compassione, e sono sicura che nessuno appoggerà mai queste idee, non si può tornare indietro, significherebbe far morire di nuovo le nostre figlie”. Imma Rizzo, mamma di Noemi Durini, uccisa a 16 anni dal fidanzato, pure lui minorenne, nel settembre del 2017 a Specchia (Lecce), replica così al leader di Futuro nazionale. Mentre la sua legale, Valentina Presicce, dopo la proposta legislativa ‘Noemi Durini’ contro i permessi premio concessi ai condannati di femminicidio, presenta un’altra proposta di legge per l’istituzione in Puglia del Garante per la tutela delle vittime di reato e dei familiari delle vittime. “Il femminicidio esiste – spiega – perchè esiste una violenza contro le donne che colpisce le donne ‘in quanto donne’, il femminicidio esiste perchè esiste odio, discriminazione, prevaricazione, controllo o dominio, il femminicidio esiste perchè alle donne viene negato lo status di persone in un rapporto paritario. Ogni giorno ascoltiamo storie di violenza che occupano le pagine di cronaca, ma dietro ogni femminicidio ci sono vite distrutte e famiglie disperate. Donne, madri, figlie uccise spesso per incapacita’ di accettare una separazione o per un desiderio di possesso. Donne che rivendicano autonomia e liberta’ e uomini che vivono questa indipendenza come una minaccia”. “La violenza di genere nasce spesso da una cultura del possesso – ricorda l’avvocata Presicce -. É bene ricordare a Vannacci che l’articolo 4 della Convenzione di Istanbul, ratificata dall’Italia nel 2013, non solo impone agli Stati di ‘assumere le misure specifiche necessarie per prevenire la violenza sulle donne‘ ma aggiunge che dette misure ‘non saranno considerate atti discriminatori’. La battaglia contro la violenza sulle donne non deve essere una battaglia della destra o della sinistra, ma una battaglia condivisa, un urlo di dolore, una battaglia di civilta’”. “Ricordo a Vannacci – continua Presicce – che il femminicidio esiste: sono nomi, sono volti, sono storie, sono silenzi dove prima c’erano voci, tristezza dove prima c’erano sorrisi. Ogni forma di violenza, ogni femminicidio è un fallimento che riguarda tutti noi, e a noi spetta il compito di gridare il loro nome, di pretendere che chi si macchia di femminicidio paghi fino in fondo”. La proposta di istituzione di un Garante regionale per la tutela delle vittime di reato e dei familiari delle vittime è stata presentata al consigliere regionale Gianni De Blasi che ha immediatamente attivato l’iter legislativo. “C’e’ la necessità – spiega l’avvocata Presicce – di garantire anche alle vittime e ai loro familiari una tutela equiparata a quella che oggi è assicurata agli autori del reato con la figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Molte famiglie restano sole nel dolore e nelle battaglie legali. Alcune si arrendono perche’ convinte di non essere ascoltate. Io continuero’ a stare al loro fianco per restituire dignita’ e giustizia alle loro figlie e per dare voce alle donne che non possono piu’ parlare”.

L’agguato nella notte vicino alla zona industriale dopo un alterco in centro. Gli inquirenti stringono il cerchio attorno a un sospettato fuggito in scooter con un complice: al vaglio le telecamere della città. Si concentrano sulla fuga di un giovane, che si sarebbe allontanato rapidamente a bordo di uno scooter probabilmente insieme a un complice, le indagini sull’omicidio di Antonio La Forgia, il ragazzo di 23 anni freddato a colpi di pistola nel corso della notte a Molfetta, in provincia di Bari. La vittima, un volto già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti, è caduta in un vero e proprio agguato stradale, colpita da almeno cinque proiettili, uno dei quali lo avrebbe raggiunto mortalmente alla testa. Secondo le prime ricostruzioni emerse dall’attività investigativa, il killer avrebbe intercettato e raggiunto il 23enne nei pressi della rotatoria stradale situata tra via Hugo e via Cagliero, a poca distanza dall’ingresso principale della zona industriale di Molfetta. È esattamente in quest’area periferica che si è consumata la tragedia, l’atto finale di una sequenza temporale drammatica iniziata diverse ore prima in un’altra zona della città. Dalla lite in centro all’agguato: la ricostruzione della dinamica Gli investigatori dell’Arma stanno ricostruendo con estrema precisione tutte le fasi precedenti alla sparatoria a Molfetta. Stando a quanto appreso finora, la scintilla che ha scatenato la violenza sarebbe scoccata nei pressi di un bar del centro cittadino, frequentato da entrambi i giovani. Lì, per motivi ancora da chiarire, Antonio La Forgia e il presunto autore dell’omicidio avrebbero iniziato a battibeccare animatamente. Quello che sembrava un banale alterco verbale si è però trasformato in una spedizione punitiva. Dopo la lite al bar, infatti, il giovane armato si sarebbe messo all’inseguimento di La Forgia, tallonandolo lungo le strade cittadine fino a raggiungerlo nella zona della rotatoria periferica, dove ha estratto l’arma e ha aperto il fuoco ripetutamente, senza lasciargli scampo. Subito dopo l’agguato, sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118. Il giovane 23enne, ferito in modo gravissimo, è stato trasportato d’urgenza al vicino ospedale “Don Tonino Bello” di Molfetta. Le sue condizioni sono apparse immediatamente disperate ai medici del nosocomio barese: il ragazzo è deceduto poco dopo il suo arrivo in pronto soccorso a causa delle lesioni devastanti riportate, in particolare quella causata dal proiettile alla testa. Le indagini dei Carabinieri: si scavano i filmati delle telecamere Le complesse indagini sul delitto sono condotte dai Carabinieri della Compagnia di Molfetta e del Comando Provinciale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trani. I militari dell’Arma hanno immediatamente transennato l’area della sparatoria per effettuare i rilievi scientifici e, contemporaneamente, hanno avviato una massiccia attività di indagine sul territorio. Nelle ultime ore, i carabinieri stanno acquisendo le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza sia pubblici che privati presenti nella zona industriale e lungo il percorso che collega il bar del centro al luogo del delitto. L’obiettivo è isolare fotogrammi utili a identificare lo scooter utilizzato per la fuga e a confermare l’eventuale presenza di una seconda persona a bordo del mezzo. Al contempo, gli inquirenti stanno ascoltando numerosi testimoni, tra cui gli avventori del bar e le persone vicine alla vittima, nel tentativo di dare un nome al killer. Nelle prossime ore sul corpo del giovane sarà formalmente disposta l’autopsia da parte dell’autorità giudiziaria per chiarire l’esatta traiettoria dei colpi.

Dichiarava perdite da anni, ma avrebbe incassato con il POS senza emettere scontrini. La scoperta della Guardia di Finanza. Presentava dichiarazioni in perdita, ma per i militari della Guardia di Finanza di Brindisi, avrebbe evaso il fisco per oltre un milione di euro in cinque anni. Nel mirino dei militari della Compagnia di Fasano un noto ristorante a ridosso della costa fasanese. Dall’incrocio delle banche dati, i militari hanno scoperto che, per una rilevante parte del denaro incassato tramite POS, l’imprenditore avrebbe omesso sistematicamente l’emissione dei relativi scontrini fiscali: i clienti pagavano regolarmente con carta di credito o bancomat, ma l’incasso veniva completamente occultato al fisco, pur se tracciato dai pagamenti elettronici. A insospettire le Fiamme Gialle è stato un forte contrasto tra la posizione fiscale e la realtà economica dell’attività commerciale. Quantificate sanzioni e imposte per quasi un milione di euro.

Per Michele Merla ipotesi di corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e falso documentale. Il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, un dirigente pubblico in forza al medesimo ente locale del Foggiano e tre imprenditori, rispettivamente di San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Cerignola, sono indagati a vario titolo per plurime ipotesi di reato tra cui corruzione per l’esercizio della funzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e falso documentale. Dalle prime luci dell’alba di oggi i militari della Guardia di Finanza del comando provinciale di Foggia stanno dando esecuzione a un decreto di perquisizione locale e domiciliare, con contestuale sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia. Le vicende riguardano presunte ipotesi delittuose che sarebbero connesse, tra l’altro, all’aggiudicazione di diversi appalti pubblici sul territorio provinciale, alcuni dei quali afferenti al settore delle disinfestazioni e alla gestione del verde pubblico. Parallelamente a tali attività, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia e della Compagnia di San Severo stanno acquisendo anche copiosa documentazione inerente a svariate procedure di gara oggetto di attenzione investigativa presso il medesimo Comune e la Provincia di Foggia, in qualità di stazioni appaltanti dei contratti oggetto delle investigazioni.

. Piazze piene per il viaggio di Road to Battiti: l’anteprima itinerante firmata Radio Norba attraversa la Puglia a suon di musica, scaldando i motori in vista del festival estivo. Il fine settimana appena trascorso ha fatto registrare due tappe particolarmente partecipate. Sabato a Manfredonia l’area dell’evento è stata presa d’assalto da migliaia di persone per le esibizioni di Irama e J-Ax, protagonisti di una serata all’insegna della musica e dell’intrattenimento. Domenica è stata invece la volta di Martina Franca, che ha ospitato le performance di Raf e Fred De Palma, capaci di animare il centro cittadino e confermare il forte richiamo del format sul territorio. Archiviato un altro weekend di grande partecipazione, cresce ora l’attesa per le prossime tre tappe di Road to Battiti, in programma nel fine settimana in alcune delle località più suggestive della Puglia. Il programma del prossimo weekend: date e artisti Venerdì 19 giugno il tour farà tappa a Bari con Serena Brancale, Levante, Delia e The Kolors. L’evento si svolgerà in Largo Giannella, mentre il villaggio dei partner sarà allestito sul Molo San Nicola. Sabato 20 giugno sarà la volta di Alberobello, dove si esibirà Annalisa sul palco di Largo Martellotta, con il villaggio ospitato in via Don Francesco Gigante. Domenica 21 giugno gran finale a Polignano a Mare con l’atteso live di Achille Lauro in Largo Gelso, mentre il villaggio dei partner sarà situato in via San Vito. In tutte le tappe, a partire dalle ore 18, i conduttori di Radio Norba accompagneranno il pubblico con musica, intrattenimento e interviste agli artisti prima delle esibizioni. Alle 21 spazio ai live, che anche in questo caso si preannunciano capaci di richiamare migliaia di spettatori.

. di Matteo Bottazzo. Una tranquilla mattinata di sole a Torre dell’Orso ha rischiato di trasformarsi in tragedia per due fratellini di Lizzanello, di 13 e 8 anni. Intorno a mezzogiorno, mentre facevano il bagno con la famiglia, i due sono stati improvvisamente sorpresi da forti raffiche di vento e correnti marine intense, che li hanno spinti rapidamente al largo, rendendo impossibile il rientro a riva.Accortisi del grave pericolo, i bagnini del lido si sono lanciati immediatamente tra le onde. Insieme a loro, la prontezza e la sinergia dei bagnanti presenti sul posto sono state fondamentali per supportare le difficili operazioni di salvataggio e segnalare tempestivamente la posizione dei bambini.Con enorme fatica, i soccorritori sono riusciti a raggiungere i fratelli e a riportarli sul bagnasciuga. Ad avere la peggio è stata la ragazza di 13 anni che, a causa dell’acqua ingerita, ha perso momentaneamente i sensi. Il fratellino, sebbene fortemente sotto choc, si è ripreso quasi subito.Dopo le prime cure prestate sulla spiaggia, il personale sanitario del 118, giunto rapidamente sul luogo, hanno trasportato entrambi i minori in ambulanza all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per tutti gli accertamenti del caso, dove sono entrati con codice rosso al pronto soccorso

Il Lecce e Eusebio Di Francesco sono pronti a blindare il futuro. Dopo aver conquistato una storica quarta salvezza consecutiva nel massimo campionato, il tecnico abruzzese si appresta a guidare i giallorossi anche nella stagione 2026/2027, a caccia del quinto miracolo di fila in Serie A. I dubbi, ormai, sono ridotti a zero. L’ufficialità della sua permanenza sulla panchina salentina è l’argomento clou della conferenza stampa. Un appuntamento cruciale in cui il presidente Saverio Sticchi Damiani, il vice presidente Corrado Liguori e il direttore sportivo Stefano Trinchera dialogheranno con i giornalisti per tracciare le linee guida del nuovo corso. Un corso che si preannuncia inedito: sarà infatti la prima stagione senza Pantaleo Corvino. Proprio per questo, il ruolo di Di Francesco potrebbe diventare ancor più centrale, a più ampio spettro. I vertici societari non escludono infatti di dare al mister maggiore voce in capitolo sul mercato. L’obiettivo è chiaro: sfruttare la grande esperienza del tecnico per plasmare un’ossatura su misura per le sue idee tattiche. La nuova stagione del Lecce comincia oggi. Servizio di Matteo Bottazzo

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