Ci sono cinque persone in celle da tre
Caldo estremo, sovraffollamento e carenza di acqua al carcere di Taranto. Una situazione che nei giorni scorsi ha fatto montare la protesta dei detenuti, finché non sono arrivate le autobotti. Si va “oltre la tortura” per il Sappe, sindacato di Polizia penitenziaria, che sollecita l’intervento della magistratura.
Mancano almeno 150 agenti, in un istituto con 850 detenuti, di cui molti con patologie croniche e psichiatriche, per 389 posti; con 5 persone in celle da 3, e si starebbe anche ipotizzando l’aggiunta della sesta branda, con temperature che sfiorano i 50°, perché la struttura è costruita con materiali inadatti, che accumulano il calore, trattenendolo.











