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Possono aderire le case editrici con sede e attività in Puglia, iscritte al registro delle imprese e operanti principalmente nella pubblicazione di libri. Torna a Bari l’appuntamento con la lettura vista mare. Dal 17 al 19 luglio il capoluogo pugliese si trasformerà in una libreria a cielo aperto per la sesta edizione di “Lungomare di Libri”, la manifestazione letteraria promossa dal Comune di Bari insieme ai Presìdi del Libro, con il sostegno della Regione Puglia. Dopo l’adesione nelle scorse settimane di ventisei librerie del territorio, si apre ora la partecipazione alle case editrici pugliesi. L’obiettivo è valorizzare l’editoria locale in uno degli eventi culturali più attesi dell’estate barese. La kermesse, nata dal basso e dedicata agli amanti della lettura, è a cura del Salone Internazionale del Libro di Torino in sinergia con i librai di Bari e della Città Metropolitana oltre che con l’Associazione Pugliese Editori. Fino al 23 giugno le imprese editoriali interessate potranno candidarsi per ottenere gratuitamente uno spazio espositivo all’interno dell’ex Mercato del Pesce, dove saranno presentati e venduti i titoli della propria produzione. Possono aderire le case editrici con sede e attività in Puglia, iscritte al registro delle imprese e operanti principalmente nella pubblicazione di libri. Tutti i dettagli, sul sito del Comune di Bari. Servizio di Rossella Petragallo

Confiscati 2 immobili, 2 auto di grossa cilindrata e 16 rapporti finanziari. La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha eseguito un decreto di sequestro a caricodi un noto pregiudicato leccese. L’uomo, arrestato nel novembre 2023 dai carabinieri diCampi Salentina nell’ambito dell’operazione “Stealth”, è ritenuto il referente di un gruppo criminale finalizzato al traffico di cocaina per le piazze di spaccio di Carmiano e Magliano. Le indagini patrimoniali hanno consentito di documentare come l’uomo abbia accumulato un patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Il sequestro ha interessato 2 immobili, 2 auto di grossa cilindrata e 16 rapporti finanziari per un valore complessivo stimato di oltre un milione di euro.

. La grande cultura, la storia del Mezzogiorno e la musica dell’estate si incontrano. Il Parco della Grancia, il primo parco storico rurale e ambientale d’Italia, si conferma tra i grandi protagonisti della stagione estiva non solo per la ripartenza dei suoi straordinari eventi, ma anche per la sua partecipazione come partner e sponsor del tour “Road to Battiti” firmato Radio Norba. Una sinergia vincente, nata grazie alla collaborazione con la concessionaria pubblicitaria Fono Vipi, che permette a una delle eccellenze turistiche e culturali più importanti del Sud Italia di raccontarsi al grande pubblico delle piazze pugliesi attraverso uno spazio promozionale dedicato. La Storia Bandita: un viaggio epico nel cuore della Basilicata Immerso in uno splendido scenario di 50 ettari di boschi a Brindisi Montagna (Potenza), il Parco della Grancia è pronto a inaugurare la nuova stagione del suo celebre cinespettacolo, “La Storia Bandita”. Un epico viaggio immersivo che racconta la storia e il brigantaggio lucano attraverso una messa in scena monumentale: oltre 100 attori in costume, grandi effetti speciali, proiezioni e una narrazione multimediale capace di emozionare spettatori di tutte le età. Le date in programma per assistere allo show sono già state ufficializzate: Luglio: sabato 18 e sabato 25 Agosto: tutti i sabati (1, 8, 15, 22, 29) e le domeniche centrali del mese (16 e 23) Settembre: 5-12-19 Natura, tradizione e divertimento per tutta la famiglia Il cinespettacolo è il culmine di una giornata ricca di esperienze all’interno del Parco. Prima dello show serale, i visitatori hanno l’opportunità di esplorare la tradizione contadina e la natura attraverso numerose attività didattiche. Il programma pomeridiano prevede gli affascinanti spettacoli di falconeria, le visite alla fattoria degli animali, i laboratori dedicati alla produzione del miele e percorsi storici. Per gli amanti della buona cucina, l’esperienza continua nel Borgo dei Sapori e nella Taverna di Posta, dove è possibile gustare i piatti tipici della tradizione lucana ed enogastronomica locale. Grazie alla partnership con Fono Vipi e alla presenza nel villaggio di Road to Battiti, il Parco della Grancia porta la sua magia direttamente tra la gente, invitando il pubblico della Puglia a vivere un weekend indimenticabile tra storia, natura e spettacolo.

Il conducente dell’autovettura si è subito fermato a prestare i primi soccorsi. In corso di accertamento le cause . Un incidente tra un’autovettura e una bicicletta si è verificato questa mattina lungo viale degli Artigiani a Foggia. Ad avere la peggio il 63enne alla guida della bicicletta, trasportato in ospedale in codice rosso dai sanitari del 118 . Il conducente dell’autovettura si è subito fermato a prestare i primi soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale per effettuare i rilievi utili ad accertare le cause dello scontro.

L’attività della Guardia di Finanza ha permesso anche di individuare tre “grossisti”, operanti in Puglia e in Campania, fornitori dei prodotti già sottoposti a sequestro. Giocattoli, capi di abbigliamento, ma anche articoli per la casa, cosmetici e confezioni di olio lubrificante per autovetture. Sono oltre 240.000 gli articoli “contraffatti” e “non sicuri” sequestrati dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Taranto in diverse aziende ed esercizi commerciali di Taranto, Grottaglie, Crispiano, Martina Franca, Massafra, Mottola, Laterza, Sava, Manduria e Lizzano. Prodotti potenzialmente dannosi per la salute pubblica, riportanti il falso contrassegno “Made in Italy” e privi delle informazioni previste dal “Codice del Consumo”. I controlli hanno anche permesso agli investigatori di mappare, individuare e disarticolare una catena logistica organizzata e strutturata, intercettando 3 “grossisti”, operanti in Puglia e in Campania, fornitori dei prodotti già sottoposti a sequestro. Segnalate alle Autorità competenti i titolari di 30 esercizi commerciali, quattro dei quali sono stati denunciati per violazioni penalmente rilevanti. Nell’ambito delle attività ispettive, sono stati altresì rinvenute oltre 40.000 confezioni di posate in plastica, sulle cui confezioni era indebitamente impresso il logo “MOCA” (materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti) pur in assenza del pertinente “certificato di conformità” previsto per legge.

. Il viaggio di Telenorba,  continua a raccontare le realtà che ogni giorno contribuiscono alla crescita e allo sviluppo dei territori pugliesi. Tra queste c’è anche il GAL Meridaunia, protagonista di uno degli approfondimenti realizzati dall’emittente. Nel corso dell’intervista, il presidente Pasquale De Vita ha evidenziato il ruolo centrale del GAL come punto di riferimento per il territorio dei Monti Dauni. «Il GAL rappresenta la parte viva e attiva del territorio», ha spiegato, riunendo attorno a un unico tavolo sindaci, associazioni di categoria, imprese e stakeholder locali per discutere criticità, opportunità e strategie di sviluppo. L’obiettivo è trasformare le potenzialità di un territorio spesso considerato marginale in occasioni concrete di crescita economica e occupazionale. Un percorso che negli anni ha prodotto risultati significativi: attraverso le proprie misure di sostegno, il GAL Meridaunia ha finanziato circa 700 imprese, favorendo la nascita e il consolidamento di attività legate: turismo ristorazione servizi. I Monti Dauni restano fortemente legati al settore primario e all’agricoltura, con una particolare vocazione alla produzione di grano duro. Tuttavia, pur rappresentando la maggioranza del tessuto imprenditoriale locale, le imprese agricole contribuiscono in misura limitata alla creazione di occupazione e alla crescita del PIL territoriale. Per questo motivo il GAL lavora per creare condizioni favorevoli alla diversificazione economica, affiancando al settore agricolo nuove opportunità di sviluppo. Una strategia che punta a valorizzare le risorse del territorio e a creare un sistema economico più forte e resiliente. Tra gli obiettivi della nuova programmazione un ruolo centrale sarà riservato ai giovani. Sono previsti contributi a fondo perduto destinati a sostenere nuove idee imprenditoriali e a favorire la nascita di attività innovative. Una misura che punta anche a contrastare il fenomeno dello spopolamento, offrendo alle nuove generazioni la possibilità di costruire il proprio futuro nei Monti Dauni. Accanto ai giovani, il GAL continuerà a sostenere investimenti nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato, del turismo, della manifattura e della trasformazione dei prodotti agricoli, con l’obiettivo di rafforzare l’economia locale e valorizzare le eccellenze del territorio. Una visione che guarda al futuro dei Monti Dauni puntando su innovazione, diversificazione e nuove opportunità, per trasformare le potenzialità dell’area in sviluppo concreto e duraturo. Vi ricordiamo gli appuntamenti quotidiani di “Telenorba in città” che vi racconterà Trani in diretta, con collegamenti live, approfondimenti e interviste esclusive nei seguenti orari: •⁠ ⁠alle 15:30 su TgNorba24 •⁠ ⁠alle 16:30 su Teledue •⁠ ⁠alle 18:40 su Telenorba Non perdetevi la serata conclusiva a Trani, Venerdì 19 in Piazza Trieste, ai piedi di uno dei luoghi più iconici della città, per una nuova tappa di questo racconto lungo 50 anni.

L’uomo, un 50enne del luogo, è stato individuato dalla Guardia di Finanza durante un servizio di controllo lungo il litorale . In barba al vigente divieto, aveva appena terminato una battuta di pesca di ricci di mare, circa 300, ma è stato fermato da una pattuglia delle Fiamme Gialle di Gallipoli, nella zona di Torre Sabea. Il subacqueo, un 50enne del luogo, è stato individuato alle prime luci dell’alba nel corso di un servizio di controllo della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza lungo il litorale.Il prodotto ittico è stato sequestrato insieme alle attrezzature utilizzate per l’attività illecita, tra cui bombola, erogatore, muta e raffio. Gli esemplari, ancora vivi al momento dell’intervento e presumibilmente destinati al mercato illegale, sono stati successivamente reimmessi in mare in un’area ritenuta idonea, al fine di salvaguardare l’equilibrio dell’ecosistema costiero.L’uomo, che dovrà pagare una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 6.000 euro, è stato segnalato all’Autorità Marittima competente.

Un gesto di solidarietà nei confronti dell’ottantenne bersaglio di insulti e danneggiamenti da parte di un gruppetto di giovani, tra cui diversi minorenni. Servizio di Matteo Bottazzo Carmine Console ha 80 anni, è pensionato e vive solo a Gallipoli. Lo incrociamo in piazza e gli chiediamo di raccontarci cosa gli accade tutte le notti da un po’ di tempo a questa parte. É visibilmente scosso, non capisce il motivo di tutto l’accanimento contro di lui da parte di un gruppo di ragazzini. Passano la notte a bussare alla sua porta e scappare, buttano acqua, lo chiamano ad alta voce, urlano: “Non li conosco nemmeno” dice candidamente. La speranza è che i bulli vengano individuati al più presto dai carabinieri. Intanto i vicini di casa, in un gesto di straordinaria solidarietà, hanno installato telecamere ad alta risoluzione per incastrare i bulli. Qui l’iintervista a Carmine Casole, l’80enne bullizzato dai ragazzini

“Sento come mia priorità ora proteggere i miei figli, che sono il mio bene più prezioso. Resto serena e ho immensa fiducia nella magistratura”. A una settimana dalla bufera giudiziaria e politica che ha travolto la Regione Puglia, sono arrivate questa sera le dimissioni di Grazia Maria Starace, ormai ex assessora regionale al Turismo, la quale, essendo indagata per concussione ai danni dell’ex marito e imputata per abusi edilizi, ha rimesso formalmente le proprie deleghe nelle mani del presidente Antonio Decaro. L’ex assessora ha spiegato la sua decisione attraverso una nota ufficiale in cui ha ringraziato il governatore per la fiducia, ritenendo tuttavia giusto rimettere nelle sue mani le deleghe assessorili con l’impegno di continuare a lavorare per la propria terra dai banchi del Consiglio regionale, per l’estremo valore da sempre attribuito alle istituzioni e per la priorità assoluta di proteggere i figli dall’esposizione mediatica, dichiarandosi serena e fiduciosa nella magistratura. Il presidente Antonio Decaro ha commentato la scelta dicendosi certo che la Starace potrà nelle sedi opportune far valere le sue ragioni e dimostrare la correttezza del suo operato, comprendendo il suo stato d’animo e la necessità di essere libera di fare chiarezza a tutela della famiglia. Il quadro giudiziario si articola sul fronte del processo per abusi edilizi, nel quale l’esponente politica è accusata di aver realizzato opere non previste nei progetti approvati per la struttura turistica di sua proprietà a Vieste, abusi di cui Starace ha ritenuto responsabile l’allora marito Alessandro Corso, che gestiva la struttura e che ha poi denunciato per maltrattamenti in famiglia all’interno di un secondo processo tuttora in corso. Parallelamente, prosegue l’inchiesta della Procura di Foggia per concussione, nella quale Starace risulta indagata insieme al sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti e a un dirigente comunale per presunte pressioni esercitate sull’ex marito (all’epoca in cui lei era assessora a Vieste) utilizzando la leva della revoca di una concessione demaniale dello stabilimento balneare gestito dall’uomo al fine di indurlo a pagarle gli alimenti per la separazione. Questa complessa vicenda ha scatenato durissime polemiche politiche da parte delle opposizioni, con il gruppo regionale di Fratelli d’Italia che ha chiesto a Decaro di riferire urgentemente in aula, ritenendo che il governatore avrebbe dovuto evitare di affidare l’assessorato al Turismo a un’operatrice turistica proveniente proprio da Vieste, la città numericamente più turistica della Puglia, e risultante proprietaria di 14 appartamenti adibiti a casa vacanza. Nel motivare la sua uscita di scena in serata, l’ex assessora ha infine ribadito di aver sempre vissuto il proprio impegno politico ispirandosi ai principi di legalità, trasparenza e rispetto delle regole, rivendicando la necessità attuale di difendere il proprio nome, la propria storia familiare e di voler dimostrare pienamente la regolarità delle sue funzioni pubbliche.

Il dirigente ha preferito la Juve Stabia . Enzo De Vito nelle ultime ore avrebbe preferito la Juve Stabia al Foggia. Il dietrofront del ds costringe i rossoneri a cercare un nuovo direttore sportivo, riaprendo così il casting. Gianni Francavilla ricoprirà il ruolo di direttore generale a partire dal 1 luglio, mentre Pavone consulente di fiducia del club.In attesa della comunicazione ufficiale sulla possibile riammissione in Serie C, il Foggia continua a muoversi sul fronte dell’area tecnica, proseguendo il casting per il nuovo direttore sportivo.La pista che porta a Enzo De Vito, fino a pochi giorni fa considerata la più calda, si è progressivamente raffreddata. L’ex dirigente dell’Avellino, infatti, sarebbe sempre più vicino alla Juve Stabia, costringendo il club rossonero a valutare con attenzione anche altri profili per il ruolo di ds. Nelle ultime ore la proprietà ha incontrato quattro diversi professionisti.Un ruolo importante, che potrebbe anche non essere formalizzato all’interno dell’organigramma, sarà quello di Peppino Pavone. Lo storico dirigente di Zemanlandia fungerà da consulente e uomo di fiducia della proprietà, affiancando Casillo e De Vitto nelle scelte strategiche che riguardano il futuro del club. Gianni Francavilla, invece, sarà il nuovo direttore generale a partire dal 1 luglio, quando il contratto che lo lega al Cerignola sarà decaduto.Per la panchina continua a essere forte la candidatura di Emilio Longo. L’eventuale arrivo del tecnico potrebbe orientare il Foggia verso un’identità tattica ben definita, con il 4-2-3-1 e il 4-3-3 i sistemi di gioco di riferimento.

. Il futuro dell’amministrazione comunale di Foggia si conoscerà lunedì 22 giugno. I capigruppo consiliari del campo largo hanno concordato la convocazione di un consiglio comunale e contestualmente firmato un documento dal titolo “Insieme fino alla fine”. Un segnale chiaro alla sindaca Maria Aida Episcopo, che a questo punto, potrebbe ritirare le dimissioni. Nel documento politico si parla di far prevalere “il senso di responsabilità assunto nei confronti della cittadinanza in data 23 ottobre 2023 e proseguire, al fianco della sindaca alla quale confermiamo sostegno e fiducia, con compattezza e determinazione nella realizzazione degli impegni presi in campagna elettorale”. “L’impegno di tutti è di discutere delle eventuali divergenze nelle riunioni di maggioranza al fine di presentarsi sempre compatti nei Consigli comunali”. Ora si tratta di verificare se le garanzie chieste dalla sindaca Episcopo alla sua maggioranza saranno tali da convincerla a revocare le dimissioni e a presentarsi lunedì mattina in Consiglio comunale per il voto sul bilancio dopo la diffida del prefetto

. Mentre proseguono a Trani i festeggiamenti per il 50° anniversario di Telenorba, il tour celebrativo continua a raccontare le realtà protagoniste dello sviluppo del territorio. Tra queste anche ANCE Bari-BAT, rappresentata dal presidente Nicola Bonerba. Nel corso dell’intervista, Bonerba ha evidenziato come il territorio barese stia vivendo una fase di grande trasformazione, caratterizzata da numerosi cantieri e investimenti che stanno contribuendo alla crescita della città sia sul fronte infrastrutturale sia su quello della mobilità. «Bari è una città che sta crescendo in linea con le sue potenzialità», ha affermato il presidente, sottolineando il ruolo strategico delle opere attualmente in corso. Un impulso importante arriva dagli interventi finanziati attraverso il PNRR. Nonostante le scadenze stringenti, il settore delle costruzioni è riuscito a rispondere alle sfide grazie alla collaborazione tra imprese, amministrazioni e istituzioni. Tra i temi prioritari c’è quello della rigenerazione urbana e dell’emergenza abitativa. La crescente domanda di case rende infatti necessario accelerare l’attuazione di un Piano Casa nazionale capace di offrire risposte concrete ai cittadini. Bonerba ha poi richiamato l’attenzione sulle difficoltà che il comparto continua ad affrontare, a partire dall’aumento dei costi delle materie prime e dalle tensioni geopolitiche internazionali. Particolarmente rilevante resta il tema energetico, che richiede soluzioni condivise a livello europeo, così come l’andamento dei prezzi di materiali strategici come il bitume. Nonostante le sfide, il presidente di ANCE Bari-BAT guarda con fiducia al futuro. «A livello nazionale è stato fatto un ottimo lavoro sul PNRR», ha dichiarato, evidenziando come la maggior parte delle opere previste nella Città Metropolitana di Bari sarà completata, contribuendo a rendere il territorio più moderno, competitivo e attrattivo. Un percorso di crescita che punta a trasformare gli investimenti di oggi in opportunità concrete per cittadini, imprese e nuove generazioni.

Oggi l’ufficialità del club . La prima mossa del nuovo capo dell’area tecnica Trinchera è nel segno della continuità. Il Lecce ha prolungato sino al 2028 il contratto del tecnico Eusebio Di Francesco. Un gesto che esprime stima e fiducia nell’allenatore e che dà seguito alle belle parole espresse dal presidente Saverio Sticchi Damiani. Trinchera e Di Francesco sono già al lavoro per la prossima stagione, la quarta consecutiva in A: nuovo record per il Lecce. Il club ha riscattato Camarda dal Milan, ma i rossoneri eserciteranno il controriscatto. L’attacco, quest’anno, ha rappresentato forse il verso punto debole dei salentini. E’ probabile che Trinchera investa in un attaccante da doppia cifra parte del denaro proveniente dalla cessione di Tiago Gabriel.

L’uomo si è accasciato al suolo dopo essere uscito dall’acqua. Un turista 84enne è morto questa mattina sulla spiaggia di uno stabilimento balneare di Torre Mozza, marina di Ugento. L’uomo, originario di Bologna, dopo essere uscito dall’acqua si è accasciato al suolo colto da un malore. I primi a soccorrerlo sono stati i bagnini del lido che non hanno potuto utilizzare il defibrillatore in quanto l’uomo era portatore di pace maker cardiaco. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118.

Il centrodestra unito firma un documento contro “Futuro Nazionale”: tre consiglieri dissidenti fuori dalla coalizione. “Nessun accordo possibile”. “Il nostro programma elettorale non trova rispondenza alcuna nelle linee enunciate da Futuro Nazionale nel corso dall’Assemblea costituente. Questa è la strada tracciata e non vi possono essere deragliamenti”. È questo uno dei passaggi chiave del documento politico sottoscritto dagli esponenti della maggioranza di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Pri, Lega e civici) a Brindisi, che escludono ufficialmente ogni ipotesi di accordo con la formazione politica di destra. Un documento ufficiale, firmato anche dal sindaco Pino Marchionna, che giunge a pochi giorni dal passaggio da Forza Italia a Futuro Nazionale di due consiglieri comunali, e dall’adesione al partito di Roberto Vannacci di un terzo consigliere eletto nel 2023 con Fratelli d’Italia. I tre esponenti, di fatto, vengono dichiarati fuori dalla maggioranza. Nonostante la scissione, la coalizione che sostiene il sindaco Marchionna conserva al momento i numeri in Consiglio comunale per governare la città. Lo scontro politico a Brindisi: la nota del centrodestra “La presenza nel Consiglio comunale di Brindisi del gruppo di Futuro Nazionale induce a rendere pubblico ciò che era intuibile da diverse settimane e che ora ha necessità – prosegue il documento – di essere stigmatizzato alla luce delle affermazioni programmatiche emerse nel corso dell’assemblea costituente”. “Questa amministrazione ha un rapporto proficuo col governo nazionale e con l’Europa. Il programma che stiamo attuando non esclude alcuno: riguarda chi rischia di perdere il lavoro, chi studia e va via perché l’offerta formativa va ridefinita, chi intende tornare a condizioni più favorevoli. Su questo progetto abbiamo ricevuto il consenso popolare“. “Da queste premesse – concludono i partiti di centrodestra – è evidente l’impossibilità politica di collaborare con formazioni che non hanno ricevuto alcuna legittimazione elettorale e propongono tematiche che sono totalmente fuori dal percorso politico di questa amministrazione comunale”.

Un progetto all’avanguardia sull’architettura cittadina è al centro di una tesi di ricerca premiata dal Comune di Bari e non solo. Dai banchi del Politecnico di Bari alla Biennale di Venezia. Un progetto a firma di sei giovani architetti pugliesi e dedicato all’area portuale di Marisabella è stato selezionato per essere esposto alla 19esima Mostra Internazionale di Architettura, una delle più importanti vetrine al mondo dedicate al settore. La ricerca, dal titolo “La modernità dei Lungomari monumentali di Bari”, ripercorre l’evoluzione urbanistica e architettonica del capoluogo pugliese in oltre due secoli di trasformazioni, fino alla nascita della città moderna affacciata sul mare. Dalla Bari racchiusa nelle mura medievali, all’espansione avviata nell’Ottocento con il borgo murattiano, il lavoro – lungo oltre 260 pagine – si concentra in particolar modo sui lungomari Nazario Sauro e Vittorio Veneto, realizzati tra gli anni Venti e Trenta del Novecento e ancora oggi simboli dell’identità cittadina. Tra le figure eccellenti della storia barese, i giovani architetti hanno approfondito quella dell’allora podestà Araldo di Crollalanza e dell’architetto Saverio Dioguardi, protagonista della stagione che ha definito il volto monumentale della Bari contemporanea. Ma la ricerca, che si fonda anche su documenti inediti, guarda anche e soprattutto in avanti. L’ultima parte propone infatti una nuova sistemazione dell’area portuale di Marisabella, ipotizzando nuove connessioni tra la città e il waterfront. La proposta punta a renderla una zona più qualificata e accessibile, con più verde, meno asfalto, nuovi uffici per il personale del porto e persino un Museo del Mare. Il progetto, al centro della tesi di laurea in architettura firmata dai sei giovani, è stato premiato dal Comune di Bari con una borsa di studio di oltre 1500 euro. Servizio di Rossella Petragallo

La maxi operazione, partita dalla Campania, ha portato al sequestro di beni e valori per 160 milioni di euro in dieci regioni . C’è anche la Puglia tra le regioni italiane in cui sono stati sequestrati beni e valori per 160 milioni di euro. Coinvolte oltre 240 tra persone fisiche e giuridiche, nell’ambito di una maxi operazione, partita dalla Campania, contro le frodi relative agli incentivi statali per interventi edili, tra cui Bonus facciate, Superbonus 110, Ecobonus e Sismabonus. Il provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza è frutto di un’inchiesta della Procura di Salerno. Lazio, Basilicata, Sicilia, Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte e Veneto gli altri territori coinvolti. Da quanto emerso, il riciclaggio avveniva anche con il trasferimento di ingenti somme di denaro all’estero, in particolare verso Cina, India e Pakistan. Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno, coordinate dalla Procura di Salerno, hanno delineato un esteso e ramificato sistema illecito finalizzato a plurime truffe ai danni dello Stato, riconducibili a due organizzazioni criminali, entrambe con base nel Salernitano, di cui facevano parte professionisti e imprenditori.

Dal blitz “Oppidum” all’operazione “Omnes”: 40 arresti della Squadra Mobile BAT. Consegne dinamiche e hi-tech in pieno centro, tra scuole e uffici. Delle 40 misure cautelari, 25 sono in carcere e 15 agli arresti domiciliari. Le misure sono state eseguite ad Andria dalla Squadra Mobile della Questura di Barletta-Andria-Trani nell’ambito di un’inchiesta su una ramificata rete di spaccio di sostanze stupefacenti attiva in diverse zone della città. I destinatari dei provvedimenti, di età compresa tra 20 e 60 anni, sono ritenuti responsabili di detenzione e spaccio; ad alcuni vengono contestate anche le ipotesi di estorsione, omissione di soccorso e inosservanza della detenzione domiciliare. L’ordinanza è stata emessa dal gip del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura, all’esito degli interrogatori preventivi. L’indagine, denominata “Operazione Omnes”, si inserisce nel solco della precedente “Operazione Oppidum”, che nei mesi scorsi aveva già portato all’arresto di 30 persone sempre per reati di droga. Le attività investigative, condotte dalla sezione Antidroga della Squadra Mobile BAT, avrebbero documentato una fiorente attività di spaccio di cocaina, marijuana, hashish ed eroina. Le aree maggiormente interessate ad Andria sono quelle di Santa Maria Vetere, piazza Marconi, piazza Catuma, Porta la Barra e San Valentino. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema era organizzato in modo dinamico: i contatti con i clienti erano gestiti da “centralinisti” incaricati di concordare telefonicamente orario e luogo dell’incontro. Una volta ricevuta la richiesta, venivano attivati i pusher della zona, che raggiungevano gli acquirenti soprattutto a bordo di monopattini o biciclette elettriche. Gli scambi avvenivano anche in pieno centro, vicino a una scuola, a uffici postali e istituti di credito, superando il classico modello della “piazza di spaccio” fissa a favore di spostamenti su aree più ampie. Nel corso dell’inchiesta ad Andria sono stati contestati 21 illeciti amministrativi, acquisiti 32 riscontri video, denunciate altre 10 persone e sequestrati quasi 25.625 euro ritenuti provento del reato. Tra gli indagati figurano anche diverse donne, alcune direttamente coinvolte nello spaccio, altre nel ruolo di spalla dei rispettivi coniugi. I fatti contestati sarebbero avvenuti tra luglio 2025 e i primi mesi del 2026. Contestualmente all’esecuzione delle misure, il questore della BAT ha emesso nei confronti degli indagati il provvedimento di Daspo.

Una messa per infondere sicurezza e i più giovani in vista della maturità, un momento delicatissimo per la loro vita. Una notte di sogni, di preghiere di e di riflessioni, per parafrasare il celebre inno di Antonello Venditti che da generazioni accompagna le vigilie più lunghe della vita studentesca. Ma questa volta, per i giovani del territorio salentino, la vigilia della maturità si carica di un significato più profondo, trasformandosi in una “notte di omelia”, di spiritualità e di comunità. Anche per questa stagione, il Msac di Lecce (Movimento studenti di Azione cattolica) e il Settore Giovani dell’Azione cattolica diocesana hanno rinnovato l’atteso appuntamento con la “Messa prima degli esami”. L’iniziativa, nata in stretta sinergia con il Servizio diocesano di pastorale giovanile e vocazionale e con il Servizio diocesano di pastorale scolastica, si inserisce nel cuore pulsante della comunità cittadina. Una messa celebrata Vescovo di Lecce Angelo Raffaele Panzetta, che dal’alatare della chiesa di Santa Maria della Pace ha visto qualcosa di speciale negli occhi di questi giovani. Intervista a Monsignor Angelo Raffaele Panzetta Servizio di Matteo Bottazzo

L’attività ispettiva della Guardia Costiera ha riguardato la filiera ittica della Puglia e della Basilicata ionica. Venticinque tonnellate di prodotto ittico sequestrato, cinque persone deferite all’Autorità Giudiziaria e 25 sanzioni amministrative per violazioni in materia di tracciabilità, sicurezza alimentare e normative igienico-sanitarie. Sono i numeri emersi a seguito delle 97 ispezioni realizzate nell’ambito “Black Shell”, una complessa operazione regionale coordinata dal Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari. Obiettivo tutelare le risorse biologiche marine e salvaguardare la salute dei consumatori, contrastando le attività illecite lungo l’intera filiera ittica nelle regioni Puglia e Basilicata ionica. All’attenzione del personale della Guardia Costiera, impegnato nell’attività ispettiva su tutto il territorio di competenza, punti di sbarco, mezzi di trasporto, esercizi commerciali e operatori del settore. Tra gli interventi, si segnalano le ispezioni realizzate nei locali commerciali e tra le vie cittadine di Brindisi dai militari della Sezione di Polizia Marittima della Capitaneria di Porto del capoluogo. L’attività ha portato al sequestro di 300 kg di cozze nere, prive di retina sigillata e del necessario bollo sanitario, rinvenute in una cella frigorifera e sul banco di vendita di una nota pescheria. Comminata al titolare una sanzione di 2.000 euro. I militari hanno inoltre sorpreso un venditore abusivo che aveva allestito un banchetto di fortuna per strada con i mitili conservati all’interno di un contenitore plastico privo di refrigerazione e totalmente sprovvisti di tracciabilità e bolli sanitari. Il prodotto è stato sequestrato.

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