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Pietro Loffredo

L’organizzazione avrebbe beneficiato di specifiche professionalità e competenze e di un’attenta attività di pianificazione. Un’organizzazione criminale, con base logistica in provincia di Foggia, specializzata nell’assalto asportelli ATM mediante la cosiddetta tecnica della “marmotta”, è stata scoperta dai carabinieri di Cerignola che hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia nei confronti di 5 indagati – tra i 20 e i 26 anni, di cui 4 rintracciati in provincia di Foggia e 1 nel Catanese, tutti domiciliati tra Orta Nova, Carapelle e Borgo Mezzanone. Sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati dall’utilizzo di materiale esplosivo ai danni di sportelli ATM, violazione della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio, commessi in diverse province italiane. Di questi 5 fermi, tre sono stati convalidati e trasformati in ordinanza di custodia cautelare incarcere e due non sono stati convalidati. L’attività investigativa coinvolge complessivamente 13 indagati (11 originari della provincia di Foggia e 2 rispettivamente delle province di Campobasso e BAT), che dovranno rispondere, a vario titolo, degli stessi reati. Secondo quanto emerso dalle indagini, il modus operandi prevedeva l’impiego di autovetture di grossacilindrata, provento di furto, e l’utilizzo durante gli assalti della tecnica della “marmotta”. L’organizzazione avrebbe beneficiato di specifiche professionalità e competenze e di un’attenta attività di pianificazione, con l’assegnazione preordinata dei ruoli che ciascun indagato avrebbe dovuto rivestire nel corso degli assalti (autisti, vedette, staffettisti, esecutori con compiti operativi e logistici). 

Giovedì prossimo, in prefettura, a Foggia, si svolgerà un vertice per capire come e con quale tempistica intervenire. Una frana blocca da due mesi la Statale 89 a Mattinata, sul Gargano, fondamentale, d’estate, per decongestionare il traffico della litoranea per Vieste. E resta elevato il rischio di ulteriori smottamenti. Interviste a Carlo Diurno, responsabile Protezione Civile Mattinata; Michele Bisceglia, sindaco di Mattinata

Gli scarichi avvengono di notte e non in una zona isolata ma sotto il ponte della trafficata Statale 16. Una montagna di stracci nel torrente Carapelle, alle porte dell’omonimo Comune in provincia di Foggia. Le sponde del corso d’acqua sono state trasformate in una maxi discarica abusiva. Ci sono rifiuti di ogni genere, soprattutto vestiti e scarpe.Gli scarichi avvengono di notte e non in una zona isolata ma sotto il ponte della trafficata Statale 16. Il signor Antonio Di Tuccio, residente a Carapelle, denuncia: “Questo è l’ennesimo danno creato al nostro territorio. La nostra preoccupazione è che noi abbiamo le case qui a150 – 200 metri,  un rogo potrebbe causare gravi problemi di salute. Siamo violati giornalmente da questi personaggi che vengono a scaricare, il territorio è sotto assedio“.

Il giovane militare era originario della provincia di Latina, era arrivato in Puglia ad ottobre. Tragedia in serata a Cagnano Varano, nel Foggiano. Un carabiniere forestale di 25 anni si è tolto la vita con un colpo di pistola nella caserma in località ‘Bagno’, sulle sponde del lago.Pare che il giovane militare – originario della provincia di Latina, giunto a ottobre nel Comune garganico – abbia utilizzato l’arma di servizio. Quando si è sparato, era solo in caserma.Sono stati due colleghi a trovare il corpo, una volta rientrati. Sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso, ma per il carabiniere non c’era più nulla da fare.

Ferita una ragazza che viaggiava con lei. Incidente stradale mortale stamane a Foggia. È successo poco dopo le 7 all’incrocio tra corso del Mezzogiorno e viale Ofanto. Nell’impatto, ha perso la vita una donna di circa 80 anni. Ferita una ragazza che viaggiava con lei. Il veicolo si è scontrato con un furgone che trasportava latte, il cui conducente ha riportato contusioni. Sul posto è intervenuto il personale del 118, ma per la donna non c’era più nulla da fare. La zona è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Sull’accaduto indaga la polizia locale.

I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. Ennesimo assalto con l’esplosivo a un bancomat nel Foggiano. Colpito, in nottata, lo sportello della BPM a Torremaggiore, in piazza della Repubblica. I carabinieri stanno verificando se i banditi siano riusciti a portare via il denaro. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. L’altra sera era stato preso di mira, sempre con una bomba carta, un bancomat a Peschici, dello stesso istituto di credito. Dall’inizio dell’anno è già il quinto sportello colpito in Capitanata.

Tra le varie ipotesi al vaglio degli inquirenti anche la possibilità che stesse rubando dei cavi in rame. Giallo nelle campagne di Serracapriola, nel Foggiano, nei pressi della Statale 16. Un cadavere è stato notato, in mattinata, da alcuni automobilisti a ridosso della carreggiata. Inizialmente si era pensato a un pedone investito da un mezzo in transito, come comunicato dall’Anas, ma con il passare delle ore si fa più concreta l’ipotesi di un incidente durante il furto di rame dalla linea ferroviaria adriatica.  La vittima sarebbe stata colpita da un cavo metallico, che l’ha uccisa all’istante. È probabile che l’uomo fosse in compagnia di alcuni complici, che l’hanno abbandonato sul posto. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi lungo i binari.

L’agguato mortale è avvenuto in via Sant’Antonio, angolo via Ciano. La vittima era a bordo di uno scooter quando è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. Inseguito e ucciso con almeno tre colpi d’arma da fuoco mentre guidava uno scooter in via Sant’Antonio, alla periferia di Foggia.Un agguato mafioso in piena regola quello costato la vita ad Alessandro Moretti, 34 anni, che aveva precedenti penali per droga ed estorsione, nipote del boss Rocco Moretti, 75 anni, uno dei capi storici della mafia foggiana attualmente detenuto al 41bis. Sull’accaduto indagano gli agenti della squadra mobile. Numerosi e pesanti i precedenti penali di Alessandro Moretti: con un altro affiliato fu fermato per aver minacciato il testimone dell’omicidio di Gianluca Tizzano, avvenuto quindici anni fa, affinché ritrattasse la sua testimonianza. In seguito, con un complice, avrebbe pianificato – senza concretizzare il progetto – l’omicidio di un poliziotto della squadra mobile. Pochi giorni prima dell’arresto, i due furono intercettati mentre organizzavano l’incendio dell’auto dell’ispettore capo e poi l’agguato.Per questa vicenda, Moretti fu condannato a tre anni e otto mesi. Il nipote del boss fu anche intercettato in carcere mentre raccontava di aver riconosciuto, in un video, il killer di Rocco Dedda, ucciso a Foggia dieci anni fa. Il timore degli investigatori è che l’omicidio possa scatenare una nuova guerra tra clan nel capoluogo dauno, dopo anni di relativa calma anche a seguito di numerosi arresti e sequestri di beni, anche grazie alle dichiarazioni dei numerosi collaboratori di giustizia.

Entusiasmo alle stelle. Entusiasmo alle stelle tra i tifosi del Foggia Calcio. Il passaggio della proprietà da Nicola Canonico a Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto ha riacceso il popolo rossonero. All’indomani della sottoscrizione del preliminare di vendita, si attende il nulla osta del tribunale di Bari, poiché la società è sottoposta ad amministrazione giudiziaria. Casillo e De Vitto sono i proprietari dell’Heraclea Candela, che milita in serie D. Gennaro Casillo è il figlio di Pasquale, l’ex re del grano che portò il Foggia in serie A e diede vita ai fasti di Zemanlandia.

Dal 2 al 5 febbraio, a Dubai, si contenderà il Global Teacher Prize 2026. Un insegnante foggiano tra i migliori dieci docenti al mondo. Si chiama Alfonso Filippone e rappresenterà l’Italia, tra poche settimane, al Global Teacher Prize di Dubai. Interviste a Gianna Campanella, docente istituto Foscolo-Gabelli; Claudia Caccese, docente istituto Foscolo-Gabelli; Alfonso Filippone, docente istituto Foscolo-Gabelli

“La sua è una grande testimonianza di giustizia”. Cinque anni fa moriva Mario Nero, l’uomo che, nel 92, riconobbe il killer del costruttore Giovanni Panunzio, a Foggia. Nel capoluogo dauno gli è stata dedicata un’area verde che versa in totale abbandono. Interviste ad Antonio Colasanto, giurista e scrittore; Giulio De Santis, assessore Sicurezza Comune di Foggia

Al setaccio i filmati delle telecamere di sorveglianza. Ancora un bancomat esploso in provincia di Foggia. In nottata, è stato preso di mira, ad Apricena, lo sportello della Credem, nei pressi del Comune, già colpito pochi mesi fa. Non è chiaro se i banditi siano riusciti a portare via il denaro. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza.

Lo stesso sportello automatico era già stato preso di mira altre volte negli ultimi anni . Ancora un bancomat assaltato in provincia di Foggia.La scorsa notte, a Chieuti, è stato fatto esplodere lo sportello della Banca Popolare di Milano.Ancora non è chiaro se i banditi siano riusciti a impadronirsi del denaro.Lo stesso bancomat era già stato preso di mira altre volte negli ultimi anni, con l’esplosione di ordigni rudimentali. Sull’accaduto indagano i carabinieri. 

Nevicate intense, fino alla mattinata, a Monte Sant’Angelo, a 800 metri. Gargano investito in pieno, Monti Dauni lievemente: l’ondata di maltempo ha portato neve e temperature rigide in provincia di Foggia.L’area più colpita è quella del promontorio garganico, interessato da precipitazioni nevose a partire dai 300 metri. Imbiancati diversi Comuni, come Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Vico, Rignano e San Nicandro. In azione i mezzi spazzaneve e spargisale.Non si segnalano particolari disagi alla circolazione stradale, ad eccezione dei problemi, all’alba, all’ingresso di San Giovanni Rotondo, dove un mezzo pesante, a causa del ghiaccio, ha bloccato la carreggiata, provocando una lunga fila di veicoli.Scuole chiuse in molti Comuni, a scopo precauzionale, a causa della formazione di ghiaccio lungo strade, soprattutto sui Monti Dauni.Nevicate intense, fino alla mattinata, a Monte Sant’Angelo, a 800 metri.Ed è stato l’entroterra garganico ad essere maggiormente colpito dall’ondata di maltempo.

Non si segnalano particolari disagi alla circolazione stradale, ad eccezione dei problemi, all’alba, all’ingresso di San Giovanni Rotondo. Neve e gelo nelle zone montane della provincia di Foggia. Imbiancato, soprattutto, il Gargano. Scuole chiuse in molti Comuni e disagi per la circolazione stradale a causa del ghiaccio. Intervista a Matteo Vocale, sindaco di San Nicandro Garganico

Il blindato stava rientrando a Bari, sull’A14, con il denaro raccolto nei centri commerciali e in alcuni uffici postali della provincia di Foggia. Trasportava un milione e 200 mila euro il portavalori rapinato ieri pomeriggio lungo l’autostrada a Cerignola. I banditi si sono impossessarsi di diverse centinaia di migliaia di euro. Il blindato stava rientrando a Bari, sull’A14, con il denaro raccolto nei centri commerciali e in alcuni uffici postali della provincia di Foggia. Il commando – composto da almeno otto persone – ha bruciato tre auto per sbarrare la strada, disseminato l’asfalto di chiodi a quattro punte per bloccare l’arrivo delle forze dell’ordine, sparato numerosi colpi di kalashnikov contro il parabrezza per fermare il portavalori ed ha esploso un ordigno per sventrare il mezzo e portare via i soldi. “Il trasporto valori è diventato il bancomat della criminalità in Italia”, denuncia il SAVIP, il Sindacato Autonomo della Vigilanza Privata. “Scorte esigue, massimali eccessivamente alti dei valori trasportati, orari di lavoro prolungati, mezzi facilmente attaccabili, armamento inadatto, regole d’ingaggio restrittive fanno delle guardie giurate dei facili bersagli per i criminali”, conclude il SAVIP.

Si tratta di un piccolo aiuto per i neo genitori e un sostegno alle attività economiche locali. Un bonus di 250 euro da spendere nei negozi del paese destinato alle famiglie con i neonati: è l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Poggio Imperiale, nel Foggiano. Intervista ad Alessandro Liggieri, sindaco di Poggio imperiale 

Il commando ha esploso colpi di Kalashnikov contro il parabrezza per fermare la corsa del mezzo. Un film già visto, troppe volte: tre auto bruciate per sbarrare la strada, i chiodi a quattro punte disseminanti sull’asfalto per bloccare l’arrivo delle forze dell’ordine, i colpi di kalashnikov esplosi contro il parabrezza per fermare la corsa del blindato e l’esplosione di un ordigno per sventrare il mezzo e portare via il denaro. Il copione è stato riproposto mercoledì pomeriggio (7gennaio) lungo l’A14, nei pressi del casello di Cerignola. Un commando, composto almeno da otto persone, ha rapinato un portavalori della ditta Battistolli. Illese, ma sotto choc, le due guardie giurate dell’istituto di vigilanza. I banditi sono riusciti a impadronirsi di una parte del denaro trasportato: secondo indiscrezioni, si tratta di diverse centinaia di migliaia di euro, prelevate da centri commerciali e negozi della Capitanata.Traffico in tilt per ore lungo l’autostrada, in entrambi i sensi di marcia.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento l’incendio delle tre auto.Le indagini sono affidate alla polizia.Lungo le strade della provincia di Foggia è, ormai, emergenza sicurezza: nelle ultime tre settimane, si sono registrati tre assalti a blindati, due con ingenti carichi di denaro e uno di sigarette. 

Simone è deceduto vicino alla villa comunale, travolto da un’auto guidata da un anziano che aveva bevuto. Sarebbe risultato positivo all’alcol test il 78enne che martedì sera a Foggia, alla guida della sua vettura, ha travolto e ucciso Simone Raucea, 25 anni. Simone era solare e altruista: era diventato donatore di midollo osseo e volontario dell’Admo dopo la morte di una compagna di scuola per leucemia. Studente di psicologia – stava attraversando sulle strisce pedonali, quando è stato investito. Intervistati: Antonio Placentino, vicepres. ADMO Puglia; Giorgia De Leo, donatrice di midollo osseo; Sabrina De Lillo, donatrice di midollo osseo

Consegnati i regali a tutti i bambini. Dieci, in tutto. A Celle di San Vito, il più piccolo paese di Puglia, è arrivata la Befana in lingua francoprovenzale, custodita e tramandata come un bene prezioso. Sono stati consegnati i regali a tutti i bambini.Dieci, in tutto: dall’ultimo arrivato sei mesi fa, Leonardo, a Sveva e Davide, entrambi undicenni. Intervista a Maria Giannini, sindaca di Celle di San Vito

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