Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

Pietro Loffredo

Per lui non c’è stato nulla da fare, sull’accaduto indaga la Polizia Locale. Tragedia della strada in serata a Foggia. Un ragazzo di 25 anni, Simone Raucea, è morto dopo essere stato investito da un’auto. È successo intorno alle 20 in via Scillitani, nei pressi dell’uscita laterale della villa comunale. Per cause da accertare, il giovane è stato travolto da un’auto, ha sbattuto contro il parabrezza e ha fatto un volo di alcuni metri. Per lui non c’è stato nulla da fare. Simone era uno studenteuniversitario ed era anche un volontario dell’Admo (associazione donatori midollo osseo) Puglia, presso cui dal settembre del 2025 svolgeva volontariato come servizio civile. Tutta Admo si stringe con affetto e commozione ai genitori e alla famiglia, “condividendo un dolore così grande e ingiusto – dicono – certi che il ricordo di Simone continuerà a vivere attraverso i valori che ha testimoniato con il suo esempio”. Il conducente si è subito fermato. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale.

Nelle quattro dighe c’è un sesto dell’acqua che potrebbero contenere, ma nei prossimi giorni sono attese le piogge. Nelle quattro dighe della provincia di Foggia, ci sono complessivamente 55 milioni di metri cubi d’acqua, 13 in più di un anno fa, a fronte di una capienza massima di 302 milioni. Nell’invaso di Occhito, a Carlantino, che garantisce il potabile alla Capitanata, ci sono 47 milioni di metri cubi, 15 in più di un anno fa. La situazione resta comunque critica; nei prossimi giorni, però, sono attese significative precipitazioni, che potrebbero fornire un importante apporto idrico.  Occhito può contenere 220 milioni di metri cubi d’acqua, necessari anche al comparto agricolo; proprio a causa della carenza idrica, l’ultima stagione irrigua è saltata nel Foggiano. Resta invariato, invece, il livello delle scorte d’acqua nelle altre tre dighe gestite dal Consorzio per la bonifica della Capitanata, tutte riservate all’irrigazione delle campagne: Capacciotti, nei pressi di Cerignola, registra poco più di sei milioni di metri cubi, du in meno di un anno fa; nella diga di Capaccio, tra Foggia e Lucera, ci sono appena 400 mila metri cubi d’acqua, identico dato del gennaio dello scorso anno; nell’invaso sull’Osento, in Alta Irpinia, c’è poco più di un milione di metri cubi, stesso livello di un anno fa.

Ecco la testimonianza di quanto accaduto venerdì 2 gennaio: “Il capotreno ha mostrato dal suo telefonino una foto del frontale del convoglio, con il vetro del macchinista incrinato almeno nell’80 per cento dopo l’impatto con i cavi“. Non si è trattato di un semplice inconveniente tecnico: è stato un incidente grave, avvenuto ad Incoronata, a bloccare venerdì 2 gennaio la linea ferroviaria Bari-Pescara. Questa la testimonianza scritta inviata da un passeggero al TgNorba: “Alle 12.40 – scrive – abbiamo avvertito un colpo violentissimo sul finestrino, a 170 chilometri orari. Il capotreno ci ha mostrato dal suo telefonino una foto del frontale del convoglio, con il vetro del macchinista incrinato almeno nell’80 per cento dopo l’impatto con i cavi, uno dei quali – aggiunge il passeggero – ha colpito anche il nostro finestrino, lasciando segni evidenti” Anche a Foggia – prosegue il viaggiatore – i problemi sarebbero continuati: in stazione, l’assistenza avrebbe lasciato a desiderare, con indicazioni scarse e confuse ai passeggeri. In queste ore, Trenitalia sta provvedendo a rimborsare le centinaia di persone che hanno subìto pesanti disagi per la cancellazione e i ritardi dei treni, in alcuni casi superiori a cinque ore. Complessivamente, sono stati cancellati otto Regionali, mentre altri 13 convogli hanno registrato pesanti rallentamenti.

I giovani della Coldiretti hanno donato attrezzature agricole al carcere di Foggia. Una motozappa e un decespugliatore per poter meglio coltivare gli orti del carcere di Foggia, su una superficie di un ettaro e mezzo: li hanno donati i giovani della Coldiretti, su impulso della Fai CISL. Al momento, sono cinque i detenuti impegnati nelle attività agricole del penitenziario: coltivano ortaggi e si prendono cura di un piccolo allevamento di galline. Interviste a Donato Di Lella, segr. FAI CISL Foggia; Ugo Celozzi, delegato giovani Coldiretti Foggia; Michele De Nichilo, direttore carcere Foggia

Intanto, stanno per partire i decreti ingiuntivi di centinaia di lavoratori. Tremila persone in marcia, a San Giovanni Rotondo, per sostenere il personale di Casa Sollievo della Sofferenza.In prima fila, sindaci e rappresentanti istituzionali; accanto a loro, tantissimi cittadini, per una fiaccolata dal Comune all’ospedale.La mobilitazione è nata dopo che la direzione generale ha deciso di applicare i contratti della sanità privata, ritenuti peggiorativi dai sindacati dei medici e del comparto. intervistati: Donato Menichella, segr. naz. ANMIRS; Avv. Valeria Costa, legale lavoratori Casa Sollievo; Giuseppe Mangiacotti, segr. prov.le FP Cisl

Forze fresche per l’emergenza-urgenza in Capitanata, che registra da tempo una grave carenza d’organico. Quarantadue medici hanno concluso il percorso di formazione per accedere alle postazioni del 118. La speranza è che la maggior parte scelga questo settore.A Foggia, l’Asl ha consegnato gli attestati d’idoneità. Intervistati: Stefano Colelli, dir. centrale operativa 118 Foggia; Saul Morlino, medico; Maddalena Cesareo, medico; Michele Papadopoli, medico

Lo realizza il “Forno Sammarco” e tra gli ingredienti prevede grano tenero o arso. Gambero Rosso lo ha nuovamente. Cambia la forma, ma non la sostanza: per il secondo anno consecutivo, il Forno Sammarco, di San Marco in Lamis, si attesta tra i migliori lievitisti nazionali per la prestigiosa guida del Gambero Rosso, nella speciale selezione dedicata alle realtà che hanno contribuito a trasformare il panettone artigianale in Italia.Dieci anni di studio e ricerca hanno premiato il percorso del “Panterrone”, il lievitato creato da Antonio Cera, economista e fornaio. Un prodotto artigianale realizzato con grano tenero o arso e in oltre 10 varianti. Il fornaio Antonio Cera: “Siamo i primi e gli unici in Puglia nella storia di questa valutazione, speriamo di essere presto emulati”

Lo prevede un innovativo progetto della Fondazione “Buon Samaritano” di Foggia. Per la prima volta in Italia, l’intelligenza artificiale aiuterà le vittime di usura e le persone che non riescono ad accedere al credito bancario: lo assicura la Fondazione anti usura “Buon Samaritano” di Foggia, da trent’anni accanto ai cittadini in difficoltà economica. “Quest’anno abbiamo ascoltato 238 persone, un dato in aumento, gli effetti del post Covid ancora si fanno sentire”, afferma Pippo Cavaliere, presidente della Fondazione, “Abbiamo deliberato prestiti per oltre un milione di euro, la metà già erogata dalle banche, per le quali la Fondazione fa da garante. Abbiamo creato un avatar sul nostro sito con l’intelligenza artificiale, partirà dal primo febbraio, chiunque potrà scrivere per segnalare problemi e criticità”

L’iniziativa si chiama “social pettola” ed è un modo per dire a tante persone, non più giovanissime, che non sono sole. “Social pettola” l’hanno ribattezzata ad Orsara di Puglia. Un modo per unire generazioni diverse utilizzando uno dei simboli della gastronomia natalizia. Nel paese dei Monti Dauni, i volontari le distribuiscono nel fine settimana a un centinaio di anziani, come augurio di buone feste. Una parola, un sorriso; la consegna della pettola è l’occasione per dire a tante persone non più giovanissime che non sono sole. “Lo facciamo per unire le generazioni e per dare loro un po’ di calore” dichiara Paolo Scoglietti, dell’associazione Culturale ‘Orsa Maggiore “le nostre associazioni sono sempre impegnate in queste attività”

La notte tra sabato 20 e domenica 21 ignoti hanno distrutto i finestrini e il parabrezza della sua auto, già presa di mira almeno un’altra decine di volte nell’ultimo anno. Ennesima intimidazione ai danni del presidente del WWF di Foggia, Maurizio Marrese.La notte tra sabato 20 e domenica 21 ignoti hanno distrutto i finestrini e il parabrezza della sua auto, già presa di mira almeno un’altra decine di volte nell’ultimo anno.Anche in questo caso, la vettura era parcheggiata nei pressi della sua abitazione, al rione Biccari.Dopo aver infranto i vetri, i vandali hanno posizionato un piccolo masso sul cofano del veicolo.Il timore è che si tratti di ritorsioni per le battaglie condotte, negli ultimi anni, alla guida dell’associazione ambientalista, in particolare tra il Gargano e il capoluogo dauno.Abusivismo edilizio, bracconaggio, presunte irregolarità nell’appalto per la raccolta dei rifiuti, degrado urbano e baby gang vengono da tempo denunciati da Marrese.‘Europa Verde’ sollecita con urgenza la protezione notturna dell’ambientalista e della sua famiglia da parte delle forze dell’ordine.

Carcere a vita e un anno di isolamento diurno per il 36enne Angelo Bonsanto. Mai trovato il suo complice. Una condanna all’ergastolo e una a vent’anni di reclusione: è la sentenza della Corte d’Assise di Foggia per l’omicidio di Omar Trotta, il 31enne ucciso a Vieste nel luglio di 8 anni fa, nel suo ristorante, nell’ambito della guerra di mafia garganica. Il verdetto è stato emesso nel tardo pomeriggio. Carcere a vita – e un anno di isolamento diurno – per il 36enne Angelo Bonsanto, ritenuto l’esecutore materiale; condanna a vent’anni, invece, per il basista Gianluigi Troiano, pentito e già braccio destro dell’ex boss Marco Raduano, anch’egli collaboratore di giustizia e, a sua volta, condannato in abbreviato per la stessa vicenda. Nel procedimento erano coinvolti altri imputati, anche loro giudicati con il rito alternativo, mentre il secondo killer non è mai stato individuato.

Sono destinati alla manutenzione delle strade e del verde pubblico. Sindaco e assessori rinunciano agli stipendi di novembre e dicembre per destinarli alla sistemazione delle strade e alla manutenzione del verde: i nuovi amministratori comunali di Carapelle, dunque, hanno mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale, mettendo a disposizione i 14 mila euro complessivi per le due mensilità. Interviste ad Antonio Ieva, assessore Politiche Sociali Carapelle; Luigi Marasco, sindaco di Carapelle

. Un posto per dormire, coperte, kit per l’igiene personale, bevande e pasti caldi per chi vive in strada: il piano per contrastare l’emergenza freddo – e aiutare i senza fissa dimora -, a Foggia, vede l’impegno delle parrocchie e dei volontari, con il coordinamento dell’assessorato alle politiche sociali. Un ruolo centrale ce l’ha il PIS, il Pronto Intervento Sociale.  Intervistata: Annalisa Veneziano, coordinatrice PIS Foggia

. È un punto di riferimento internazionale nella paper art, in grado di attrarre maestri provenienti da diverse tradizioni artistiche e di valorizzare i talenti locali. Fino al 17 gennaio, a Foggia, nella Fondazione dei Monti Uniti, sarà possibile ammirare le opere in mostra nella nona edizione di ‘TraCarte’, curata da Gaetano Cristino e Vito Capone. Int. Filippo Santigliano, pres. Fondazione dei Monti Uniti 

Dedicarsi all’arte è la sua passione: ha studiato fino alla quinta elementare ma grazie alla curiosità ha arricchito ogni giorno il proprio bagaglio culturale. Scultore, pittore e scrittore: a 90 anni, Domenico Di Miscia continua a coltivare i suoi hobby, che affianca alla passione per la pesca, con suo fratello Michele, con il quale, ogni mattina, solca il lago di Varano, a Cagnano, con un’antica barca a remi. Come molti suoi coetanei, Domenico Di Miscia ha studiato fino alla quinta elementare, ma ha arricchito giorno per giorno, con tanta curiosità, il proprio bagaglio culturale. Scoprì la passione per la poesia a scuola, quella per la scultura dopo aver comprato, a Roma, un libro sui pesci.  L’intervista 

Un riconoscimento per chi si impegna nello sviluppo sociale ed economico dei territori . Un modello d’impresa meridionale che unisce sviluppo sostenibile, innovazione e coesione sociale: con questa motivazione, la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia ha assegnato il Premio Menichella di quest’anno al cavaliere del lavoro Giovanni Pomarico, fondatore del Gruppo Megamark: “È un premio molto importante che premia l’operosità” ha dichiarato Pomarico, “come gruppo siamo impegnati in Puglia da molto tempo e ora stiamo guardando anche al mercato campano. Abbiamo bisogno di imprenditori che capiscano che è il momento che le cose siano fatte benissimo, non bene” . Intervistati: Cavalier Giovanni Pomarico, fondatore Gruppo Megamark; Filippo Santigliano, pres. Fondazione dei Monti Uniti 

Il tentativo di conciliazione della prefettura di Foggia è fallito: si va, dunque, verso un clamoroso sciopero dei medici e del personale del comparto dell’ospedale di San Giovanni Rotondo.La direzione generale di Casa Sollievo della Sofferenza ha confermato l’intenzione di applicare, dal primo marzo, i contratti della sanità privata, ritenuti peggiorativi dai sindacati. Per l’assessore alla Sanità Raffaele Piemontese, Casa Sollievo è una fondazione privata di diritto canonico che appartiene a uno Stato estero, ha difficoltà di bilancio e non riesce a fare fronte ai costi. Donato Menichella, segr. naz. ANMIRS, sostiene che la a direzione generale non può proporre contatti previsti per le cliniche private, ma deve applicare quelli ospedalieri, confermando che sono pronti a scioperare. Stessa cosa per Giuseppe Mangiacotti, segr. prov.le FP Cisl: “Proclameremo lo sciopero con tutte le organizzazioni sindacali anche dei medici, per gennaio” dice, “andremo anche a Roma, in Vaticano a manifestare”. Intanto la direzione generale di Casa sollievo della Sofferenza non vuole chiudere: Gino Gumirato, il direttore generale, è intenzionato a tenere aperto il dialogo. il servizio qui

Restano possibilisti alla nascita di un’unione dei Comuni: è il giudizio degli abitanti dei tre piccoli centri sui Monti Dani . “No” alla fusione dei tre paesi, perché ciascuno perderebbe la propria identità, mentre l’unione dei servizi potrebbe dare risultati positivi: è il giudizio più diffuso tra i cittadini di faeto e Celle di San Vito alla proposta del sindaco di Castelluccio Valmaggiore, Pasquale Marchese: “Messi insieme non raggiungiamo duemila abitanti” dice il sindaco, “La fusione sarebbe l’ideale per razionalizzare i servizi e avere una voce più forte”. Scettica Maria Giannini, sindaca di Celle: “Con Faeto  abbiamo origini francoprovenzali che risalgono al 1200 e non vogliamo scomparire”. Scettico il sindaco di Faeto, Michele Pavia: “Le caratteristiche dei nostri Comuni vanno studiate e vanno individuati pro e contro di una soluzione del genere”. Ma cosa dicono i cittadini?

La vittima aveva 49 anni, agricoltore. É stato freddato con un colpo d’arma da fuoco appena arrivato nella sua abitazione. Ucciso a colpi d’arma da fuoco – forse di fucile – davanti al cancello della sua proprietà in campagna, forse sorpreso alle spalle dal killer, che non gli ha lasciato alcuna possibilità di fuga: sembra un agguato in piena regola quello costato la vita a Gaetano Cicerale, 49 anni, incensurato. L’omicidio è avvenuto ieri sera (venerdì 12 dicembre) nei pressi di San Severo, all’ingresso della masseria della vittima. Cicerale pare fosse appena arrivato; probabilmente chi ha fatto fuoco ha aspettato che l’uomo scendesse dall’auto per aprire il cancello; a quel punto, l’assassino ha sparato e lo ha ucciso all’istante con almeno un colpo d’arma da fuoco, pare di fucile. Il 49enne non avrebbe avuto nemmeno il tempo di reagire. Quando sono giunti sul posto, il corpo era riverso a terra. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno ricostruendo le ultime ore di vita di Cicerale. Secondo indiscrezioni, il movente dell’agguato mortale potrebbe essere legato a screzi con uno o più agricoltori della zona, in contrada ‘Casone’, a circa cinque chilometri da San Severo. (notizia in aggiornamento)

Il commando, composto da almeno otto persone, ha preso di mira un blindato della Cosmopol. Un commando, composto almeno otto persone, ha rapinato un portavalori della ‘Cosmopol’, proveniente dalle sede centrale di Avellino. È accaduto nel pomeriggio (11 dicembre) lungo la Statale 655, tra Foggia e Candela, in territorio di Ascoli Satriano. I banditi hanno bloccato la strada bloccata con un mezzo pesante, minacciato i vigilantes a bordo del blindato, esploso del colpi di pistola a scopo intimidatorio e assaltato il mezzo, che è stato sventrato – forse con un ordigno – e svaligiato. L’assalto è andato a segno, fruttando almeno 300 mila euro. Per fortuna, solo un grande spavento per le due guardie giurate che viaggiavano sul blindato della Cosmopol, che è finita spesso nel mirino dei banditi, in Capitanata e non solo. Il traffico lungo la Bradanica è rimasto a lungo paralizzato nei pressi dello svincolo di Deliceto, causando una lunga fila di auto e mezzi pesanti. Le indagini sono condotte dalla polizia.

gilca-srl-giugno
deliziosa