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Pamela Spinelli

A Brindisi l’ex istituto Marconi si prepara a cambiare volto e a diventare una moderna residenza universitaria, uno dei progetti chiave del futuro Polo universitario cittadino. Da edificio scolastico dismesso a nuovo polo per studenti e docenti universitari. L’ex istituto Marconi si prepara a diventare una residenza universitaria moderna, inserita nel più ampio progetto del nuovo quartiere universitario cittadino. Nel corso di un sopralluogo effettuato dalla commissione Lavori Pubblici, i tecnici e i rappresentanti istituzionali hanno verificato lo stato di avanzamento dei lavori, che risultano ormai in fase avanzata e in linea con il cronoprogramma previsto. Da palazzo di città fanno sapere che l’intervento procede secondo le tempistiche stabilite e che la conclusione dei lavori per la struttura è attesa per la metà del prossimo mese, nel rispetto delle scadenze legate al finanziamento PNRR attraverso il programma Pinqua. Lo studentato sarà destinato ad accogliere studenti fuori sede e visiting professor, andando a comporre uno dei tasselli principali del nuovo polo universitario cittadino, insieme agli altri interventi previsti nell’area, tra cui la futura sede amministrativa ricavata nell’ex Agenzia delle Entrate.

“Non ci sono più le condizioni per l’investimento”. Edison ha deciso di non proseguire con il progetto del deposito costiero di GNL previsto a Brindisi, ritenendo venute meno le condizioni per portare avanti l’investimento. La società motiva la scelta con la “estrema volatilità del contesto economico-finanziario, geopolitico e di mercato”, oltre ai ritardi accumulati e al conseguente aumento dei costi, elementi che avrebbero inciso in modo significativo sul profilo di rischio e sulla sostenibilità dell’opera, pur riconoscendone la solidità progettuale e la validità industriale. Nel comunicato, Edison ribadisce comunque il ruolo strategico del GNL e del BioGNL come combustibili di transizione, considerati fondamentali per la decarbonizzazione del trasporto pesante e marittimo, in linea con le direttive europee e le indicazioni dell’Organizzazione Marittima Internazionale. La società conferma inoltre l’importanza della Puglia nelle proprie strategie industriali ed energetiche, dove è presente lungo tutta la filiera, dalle fonti rinnovabili ai servizi energetici fino allo sviluppo dei green gas. Edison sottolinea, infine, la volontà di continuare a collaborare con istituzioni, imprese e territori per promuovere uno sviluppo sostenibile e coerente con le vocazioni locali, puntando su innovazione, decarbonizzazione e crescita economica.

Per i proprietari dei veicoli scatteranno le previste sanzioni amministrative. Un’officina meccanica completamente abusiva, attiva senza partita IVA e priva delle autorizzazioni previste, è stata scoperta dai finanzieri della Compagnia di Ostuni nell’ambito dei controlli economici sul territorio. L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa e di osservazione avviata dopo che i militari avevano notato, nei pressi di un immobile del centro cittadino, la presenza costante di numerosi veicoli in sosta, alcuni dei quali privi di copertura assicurativa, oltre a un continuo via vai di persone. Gli accertamenti hanno permesso di verificare che l’immobile era stato trasformato in una vera e propria officina meccanica, nella quale venivano effettuati interventi di manutenzione e riparazione su autovetture senza i requisiti richiesti dalla normativa. All’interno del locale sono stati trovati banchi da lavoro, attrezzi meccanici, ricambi nuovi e usati e diverse auto di privati in fase di riparazione. Per i proprietari dei veicoli scatteranno le previste sanzioni amministrative. I finanzieri hanno sottoposto a sequestro amministrativo l’intero immobile e tutte le attrezzature utilizzate per l’attività, finalizzato alla successiva confisca. Al titolare è stata contestata la violazione della normativa sull’autoriparazione, che prevede sanzioni fino a oltre 15mila euro. L’uomo sarà inoltre segnalato alla Camera di Commercio per la mancata iscrizione al Registro delle Imprese e al SUAP competente per l’omessa comunicazione di inizio attività.

L’intervento dei vigili del fuoco ha consentito di domare il rogo e mettere in sicurezza l’intera zona, evitando ulteriori conseguenze. Intervento dei vigili del fuoco nella serata di ieri, 19 maggio, a San Vito dei Normanni, in via Giovanni Paisiello, per un incendio che ha coinvolto due autovetture. Sul posto è intervenuta una squadra del Comando provinciale di Brindisi. Le fiamme, oltre a distruggere i due mezzi, hanno provocato danni anche a due abitazioni e a una condotta del gas presente nell’area. L’intervento dei vigili del fuoco ha consentito di domare il rogo e mettere in sicurezza l’intera zona, evitando ulteriori conseguenze. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’incendio.

Alla commemorazione hanno partecipato anche i genitori di Melissa, da sempre custodi silenziosi di una memoria che la città continua a condividere. Quattordici anni fa l’attentato davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi in cui perse la vita Melissa Bassi. Oggi la città l’ha ricordata con una cerimonia nell’istituto che dall’anno scorso porta anche il suo nome. Interviste a Rita e Massimo Bassi, genitori di Melissa; Irene Esposito, Preside Istituto Morvillo – Falcone – Bassi

Sono in corso le verifiche per accertare la reale consistenza della minaccia. Al momento non risultano conferme sulla presenza di ordigni. Allarme bomba questa mattina nella sede della Camera di Commercio Brindisi-Taranto, in via Bastioni Carlo V, a Brindisi. L’edificio è stato evacuato e la strada chiusa al traffico per consentire le verifiche in sicurezza. Sul posto sono intervenuti polizia di Stato, carabinieri, vigili del fuoco e polizia locale, che ha cinturato la zona. Attesi anche gli artificieri dell’Arma provenienti da Modugno per le attività di bonifica e controllo. Precauzionalmente allontanati tutti i dipendenti presenti nella struttura. L’allarme sarebbe nato all’interno di una chat WhatsApp tra dipendenti. Un messaggio, attribuito a un lavoratore oggi in ferie, avrebbe fatto riferimento alla possibile presenza di un ordigno nell’edificio, generando la segnalazione alle forze dell’ordine. Nella fase immediatamente successiva, alcuni colleghi avrebbero indicato la presenza dello stesso dipendente nei pressi della stazione ferroviaria, poco distante dalla sede della Camera di Commercio. L’uomo è stato rintracciato dai carabinieri della Radiomobile e accompagnato in caserma per gli accertamenti. Sono in corso le verifiche per accertare la reale consistenza della minaccia. Al momento non risultano conferme sulla presenza di ordigni.

È accaduto in via Giacomo Matteotti. La notte scorsa attorno all’una è andata a fuoco l’auto, una Mercedes, del sindaco di Villa Castelli Giovanni Barletta. È accaduto in via Giacomo Matteotti. Sul posto i vigili del fuoco e la Digos. Non si esclude il dolo. “Sono stato svegliato dai vicini, abbiamo subito chiamato i soccorsi -ha commentato il sindaco -. Non socosa pensare, saranno le indagini a chiarire. Se si colpisce l’auto di un primo cittadino c’è qualcosa che non quadra. Sono fiducioso nel lavoro degli investigatori e nello Stato”. I carabinieri hanno avviato le indagini: al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per ricostruire l’accaduto.

Una svolta attesa da anni per il futuro industriale di Brindisi. Entro giugno partiranno i lavori per la nuova Gigafactory di batterie targata Eni. Un progetto che si affianca alla partita ancora aperta sulla chimica di base e al futuro del cracking Versalis. Entro giugno sarà posata la prima pietra della Gigafactory di batterie della Eni a Brindisi. L’annuncio arriva dopo un vertice a Roma tra il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e i vertici del gruppo energetico. Il progetto rappresenta uno dei pilastri della riconversione del petrolchimico brindisino: un impianto dedicato all’accumulo energetico e alla produzione di batterie per sistemi BESS, basato su tecnologia interamente italiana. La Gigafactory nascerà dalla joint venture tra Eni e Seri Industrial, costituita nel 2025 con il nome Eni Storage Systems. Secondo la Regione, il cronoprogramma procede nei tempi previsti e rappresenta un segnale concreto di cambio di passo, con investimenti e prospettive occupazionali per il territorio. Ma il futuro del sito industriale passa anche da un altro nodo cruciale: quello della chimica di base. È infatti in corso il percorso per la cessione del cracking di Versalis. Il prossimo banco di prova sarà il 25 giugno, con il nuovo tavolo Versalis convocato a Roma. L’obiettivo resta uno: accompagnare la transizione ecologica senza perdere produzione, lavoro e centralità industriale per Brindisi.

L’estate è ormai alle porte e sul litorale brindisino si interviene per la messa in sicurezza di uno dei tratti più delicati della costa. Sono partiti i lavori tra Giancola e Torre Testa, dove il fenomeno erosivo della falesia ha reso necessario un intervento urgente per garantire sicurezza e viabilità. Un intervento urgente disposto dall’amministrazione comunale per tutelare l’incolumità pubblica e garantire la percorribilità di un’area particolarmente frequentata soprattutto nei mesi estivi. I lavori prevedono la realizzazione di una scogliera radente, la risagomatura del piede della falesia e la protezione dell’arenile sottostante, oltre al successivo ripristino del manto stradale e delle barriere di sicurezza. Per consentire le operazioni è scattata la chiusura totale del tratto della ex S.P. 41, con accesso limitato ai soli residenti e ai mezzi autorizzati impegnati nel cantiere. Restano comunque garantiti i collegamenti per chi vive nella zona di Giancola e nelle vie limitrofe, con modalità controllate di accesso. Il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna ha sottolineato come l’intervento sia stato avviato in via urgente, in attesa del completamento degli iter tecnici e ambientali più ampi già in corso sull’intero litorale adriatico.

I fatti risalgono al 6 aprile. Il Gip ha evidenziato la gravità dei fatti e la pericolosità dell’indagato, già sottoposto ad affidamento in prova. Un 30enne di Brindisi è stato arrestato per tentata estorsione aggravata, porto e detenzione illegale di arma da fuoco e tentate lesioni personali. Il provvedimento, eseguito dai carabinieri, è stato emesso dal Gip su richiesta della Procura. L’uomo è accusato di aver reagito a un sinistro stradale del 6 aprile con richieste di denaro e, il giorno successivo, con minacce e l’uso di un’arma da fuoco contro due giovani. Secondo quanto ricostruito, avrebbe esploso due colpi di pistola contro l’auto delle vittime, colpendo sportello e targa. Le indagini, condotte dai carabinieri di Brindisi, hanno ricostruito la dinamica attraverso immagini di videosorveglianza, rilievi tecnici e testimonianze. Il Gip ha evidenziato la gravità dei fatti e la pericolosità dell’indagato, già sottoposto ad affidamento in prova. L’uomo è stato condotto in carcere a Brindisi.

La giovane lavorava presso un’attività della zona dopo essere stata recentemente assunta. Incidente mortale nella mattinata di oggi nei pressi di Ceglie Messapica, a meno di tre chilometri dal centro abitato. A perdere la vita una Samantha Lacedonia 21 anni, originaria di Bisceglie e trasferitasi da pochi giorni a Ceglie per motivi di lavoro. La giovane era alla guida di una Fiat 500 rossa ed era l’unica occupante del veicolo. Per cause ancora in fase di accertamento, l’auto si è scontrata con una Mercedes Classe C a bordo della quale viaggiavano due giovani, entrambi rimasti feriti ma non in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine che stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Secondo le prime informazioni, la vittima lavorava presso un’attività della zona dopo essere stata recentemente assunta.

A Brindisi il Politecnico di Bari apre il confronto con il territorio: al via “Polifonia”, il percorso in sei tappe per costruire il nuovo piano strategico dell’ateneo. Istituzioni, imprese e ricerca a dialogo per disegnare il futuro dello sviluppo locale. Parte da Brindisi il percorso “Polifonia – Tante voci per una nuova stagione”, promosso dal Politecnico di Bari per definire le strategie dei prossimi anni. Un ciclo di sei incontri in tutta la Puglia per raccogliere contributi da istituzioni, imprese, scuola e mondo della ricerca, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa. Nel primo appuntamento il rettore Umberto Fratino si è confrontato con il sindaco Giuseppe Marchionna e con rappresentanti di università, centri di ricerca e sistema produttivo. Obiettivo: definire un piano strategico capace di intercettare le sfide future e valorizzare le competenze locali. Intervista a Umberto Fratino (rettore Politecnico di Bari), Giuseppe Marchionna (sindaco di Brindisi), Giuseppe Acierno (Presidente Distretto Tecnologico Aerospaziale)

Nella giornata di ieri è stato a Lecce, in visita all’esercito. Domani sarà ad Amendola (Foggia) in visita allo stormo dell’Aeronautica militare. Il capo di Stato maggiore della difesa, generale Luciano Antonio Portolano, ha incontrato stamattina il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna. L’alto ufficiale, secondo nella catena di comando delle forze armate, dopo il Presidente della Repubblica, è arrivato a Brindisi a bordo di un elicottero atterrato presso la banchina di Sant’Apollinare. Da lì, scortato dai carabinieri, si è diretto verso Palazzo di città, dove era atteso dal primo cittadino. L’incontro è durato una decina di minuti. Poi il generale Portolano ha raggiunto la caserma Carlotto, sede della brigata Marina San Marco. Il capo di Stato maggiore è impegnato in un tour pugliese. Nella giornata di ieri è stato a Lecce, in visita all’esercito. Domani sarà ad Amendola (Foggia) in visita allo stormo dell’Aeronautica militare.

“Per i nostri ragazzi è un sogno che si infrange dopo tanti sacrifici”, afferma il presidente Gaetano Caso. Furto nella notte al porto turistico Marina di Brindisi: intorno alle 2 della notte tra il 27 e il 28 aprile, i ladri sono entrati nella struttura e hanno portato via imbarcazioni e attrezzature utilizzate dai giovani agonisti del Circolo della Vela Brindisi. Tra il materiale rubato un carrello con un gommone dotato di motore fuoribordo, una imbarcazione classe Laser completa di attrezzatura, due vele e sette sacche contenenti dotazioni tecniche, tra cui timone, deriva e accessori per la navigazione. Si tratta di attrezzature fondamentali per l’attività sportiva della scuola vela, già pronte per la partenza dei giovani atleti diretti a Marina di Camerota, dove avrebbero dovuto partecipare alle selezioni per il Campionato italiano. “Per i nostri ragazzi è un sogno che si infrange dopo tanti sacrifici”, afferma il presidente del Circolo della Vela, Gaetano Caso. “Rivolgo un appello a chi ha compiuto questo gesto: restituite almeno le attrezzature necessarie per gareggiare. Fatelo per loro”. Sull’episodio sono in corso accertamenti.

Nel pomeriggio l’attesa conferenza stampa. Terremoto politico a Ostuni, dove è caduta l’amministrazione guidata dal sindaco Angelo Pomes dopo le dimissioni contestuali di tredici consiglieri comunali. Una crisi maturata nel tempo, tra rotture interne al centrosinistra e nuovi equilibri politici, che ora produce effetti immediati non solo sul Comune, ma anche sugli assetti istituzionali della Provincia di Brindisi. Con la decadenza da sindaco, infatti, Pomes perde anche la carica di presidente della Provincia, ruolo per il quale era stato eletto appena lo scorso marzo. Un passaggio che apre una fase di transizione delicata per l’ente provinciale, chiamato a riorganizzarsi in tempi brevi. A guidare la Provincia sarà temporaneamente il vicepresidente e sindaco di Torchiarolo Elio Ciccarese. Sarà lui a garantire la continuità amministrativa in attesa dell’elezione del nuovo presidente, prevista entro quattro mesi secondo le norme che regolano gli enti di secondo livello. Il voto coinvolgerà sindaci e consiglieri comunali del territorio, inclusi quelli dei Comuni attualmente commissariati, e si preannuncia già come un passaggio politicamente rilevante. Non cambia invece la composizione del Consiglio provinciale, destinato a restare in carica fino alla naturale scadenza. Tuttavia, si registra già una prima variazione: tra i firmatari delle dimissioni figura anche Gianni Spennati che decade quindi anche da consigliere provinciale, con il conseguente subentro di un nuovo rappresentante. Sul fronte comunale, per Ostuni si apre ora la fase del commissariamento, in attesa del ritorno alle urne previsto nella primavera del 2027. Una parentesi amministrativa che segna la fine anticipata di un’esperienza politica iniziata con un ampio consenso elettorale. Intanto, l’ex sindaco Pomes ha annunciato una conferenza stampa aperta anche alla cittadinanza che si terrà nel pomeriggio alle 16 nel Chiostro San Francesco.

Gli atti saranno ora depositati presso la segreteria generale del Comune e, una volta protocollati, renderanno effettivo lo scioglimento dell’assise consiliare, con il conseguente avvio del commissariamento dell’ente. Si apre la strada allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale di Ostuni dopo le dimissioni irrevocabili di tredici consiglieri comunali, formalizzate nelle scorse ore davanti a un notaio. La decisione segna il punto di arrivo di una crisi politica che da mesi attraversa la maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Angelo Pomes del Pd, eletto nel 2023 con il 63% dei consensi. La frattura interna si è progressivamente aggravata, in particolare dopo la revoca delle deleghe a tre assessori di area socialista avvenuta lo scorso 4 luglio, episodio che ha di fatto ridisegnato gli equilibri politici in aula. Da quel momento l’amministrazione ha retto su numeri estremamente risicati, con una maggioranza di un solo voto rispetto all’opposizione. Nelle ultime settimane, inoltre, le tensioni si sono estese anche alla consigliera Laura Greco, già uscita dal movimento “Consenso civico” e poi rimasta inizialmente in maggioranza come indipendente, prima di maturare la decisione di aderire all’iniziativa delle dimissioni. Il documento è stato sottoscritto complessivamente da cinque consiglieri dell’area socialista, dalla stessa Greco e dai sette rappresentanti del centrodestra eletti in Forza Italia, Fratelli d’Italia e nelle liste civiche “Obiettivo Comune” e “Per Ostuni”. Un fronte trasversale che ha reso inevitabile la caduta dell’amministrazione. Gli atti saranno ora depositati presso la segreteria generale del Comune e, una volta protocollati, renderanno effettivo lo scioglimento dell’assise consiliare, con il conseguente avvio del commissariamento dell’ente. Il sindaco Pomes, oltre alla guida del Comune, ricopre anche l’incarico di presidente della Provincia di Brindisi.

A San Pietro Vernotico un’intera comunità si mobilita per aiutare un bambino di quasi quattro anni affetto da tetraparesi spastica. Servono 90mila euro per una terapia innovativa in Messico: partita una raccolta fondi che sta coinvolgendo cittadini, scuole e associazioni. Parte da San Pietro Vernotico una gara di solidarietà per il piccolo Jonas, che a giugno compirà 4 anni e soffre di tetraparesi spastica. Per i genitori, Mirko e Miriana, l’unica possibilità sarebbe una terapia innovativa in Messico, un trattamento ancora sperimentale scoperto dal papà attraverso i social, grazie al racconto di altre famiglie italiane e che, secondo i genitori, potrebbe migliorare le sue condizioni e offrirgli una prospettiva di vita più autonoma. Ma il costo è altissimo: circa 90mila euro tra viaggio, cure, interprete e soggiorno. Mirko e Miriana hanno deciso di chiedere aiuto. In pochi giorni la risposta è stata sorprendente, anche se l’obiettivo non è stato ancora raggiunto. Intervista a Mirko Versienti (papà di Jonas)

Tre persone, con il volto coperto e tute integrali, hanno fatto irruzione nel locale mentre era affollato di clienti. Rapina a mano armata, ieri sera, nel McDonald’s del centro commerciale BrinPark di Brindisi, in via Caduti di via Fani. Tre persone, con il volto coperto e tute integrali, hanno fatto irruzione nel locale mentre era affollato di clienti.Uno dei malviventi era armato di pistola e ha minacciato il personale costringendo le cassiere a consegnare l’incasso. Il bottino ammonterebbe a circa 600 euro.Dopo il colpo, i tre si sono allontanati a bordo di un’utilitaria, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione Volanti della questura di Brindisi, che hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei responsabili.

Il prefetto ha assicurato massima attenzione sul territorio e ha invitato a denunciare eventuali intimidazioni, ribadendo l’impegno delle forze dell’ordine a tutela della legalità. Incontro in Prefettura a Brindisi tra il prefetto Guido Aprea, la candidata sindaca del centrosinistra di Ceglie Messapica Agata Scarafilo, il consigliere regionale Tommaso Gioia e una delegazione politica locale. Presenti anche il questore Aurelio Montaruli e i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza. Il confronto era stato richiesto all’indomani della denuncia del candidato sindaco Antonello Laveneziana, destinatario di una lettera anonima dal contenuto minaccioso, episodio che ha portato al ritiro della candidatura. Nel corso dell’incontro sono state espresse preoccupazioni per il clima in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Il prefetto ha assicurato massima attenzione sul territorio e ha invitato a denunciare eventuali intimidazioni, ribadendo l’impegno delle forze dell’ordine a tutela della legalità.

Gli agenti della polizia hanno acquisito la documentazione clinica e raccolto elementi utili alle indagini sull’accaduto. Durante una lite scoppiata ieri all’interno dell’ospedale “Perrino” di Brindisi, una donna incinta è stata colpita da una gomitata mentre attendeva di sottoporsi a un tracciato. La donna è stata subito assistita dal personale sanitario, medicata e dimessa nel giro di poche ore. Poi ha presentato denuncia alla polizia. Secondo quanto emerso, il diverbio sarebbe nato tra due uomini tra il pronto soccorso e gli ambulatori di ostetricia e ginecologia, a seguito di accuse reciproche su presunti favoritismi nell’assistenza alle rispettive compagne. La discussione sarebbe poi degenerata fino a spintoni e contatti fisici, nel corso dei quali sarebbe rimasta coinvolta anche la donna incinta. Gli agenti della polizia hanno acquisito la documentazione clinica e raccolto elementi utili alle indagini sull’accaduto.

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