cm-rooms-and-apartments
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

bassi-home-giugno

Pamela Spinelli

La nave è giunta da Kotor, in Montenegro, con 2.072 passeggeri a bordo e 712 componenti dell’equipaggio. Nel corso della giornata i turisti hanno avuto la possibilità di visitare il centro storico, il lungomare e i principali monumenti della città, approfittando della posizione dell’ormeggio a pochi passi dal cuore di Brindisi. E’ il primo dei numerosi scali previsti nel corso della stagione crocieristica. MSC Armonia tornerà infatti a Brindisi ogni venerdì fino al prossimo 6 novembre, per un totale di 31 toccate. Secondo il calendario aggiornato dell’Autorità portuale sono previste 56 toccate di navi da crociera, in lieve aumento rispetto allo scorso anno. Tra le principali protagoniste della stagione figura anche Explora II, del brand luxury Explora Journeys, con dieci scali programmati. L’ormeggio nel porto interno resta la soluzione privilegiata quando le condizioni meteo lo consentiranno, poiché consente ai crocieristi di raggiungere direttamente il centro cittadino, con ricadute positive per le attività commerciali e turistiche. Con l’arrivo della MSC Armonia prende ufficialmente il via la stagione crocieristica a Brindisi, che nei prossimi mesi porterà in città migliaia di visitatori.

51 residenti del centro storico chiedono oltre un milione di euro di risarcimento per la presunta cattiva gestione della “mala movida”, tra rumori, degrado e problemi di sicurezza. Un gruppo di residenti del centro storico di Brindisi ha inviato una diffida al Comune, chiedendo oltre un milione di euro di risarcimento per la presunta mancata gestione della cosiddetta “mala movida”. L’iniziativa, promossa dall’associazione “Dalla parte del consumatore” e dal Comitato “Civilmente in Centro”, è stata sottoscritta da 51 cittadini e rappresentata dall’avvocato Emilio Graziuso. I firmatari denunciano da anni disagi legati alla movida notturna, tra rumori, degrado urbano e problemi di sicurezza, che avrebbero inciso sulla qualità della vita e sul valore degli immobili. La richiesta di risarcimento è stata quantificata in 20 mila euro per ciascun residente, più 25 mila euro per il Comitato, per un totale di oltre un milione e 45 mila euro.

Gli episodi in due quartieri diversi della città. Due incendi, nella notte, hanno interessato a Brindisi una palestra e un’auto parcheggiata in due diversi quartieri della città. In entrambi i casi non si esclude la matrice dolosa. Il primo episodio si è verificato poco dopo la mezzanotte in via Montebello, nel rione Santa Chiara, dove le fiamme hanno interessato il vano tecnico di una palestra con ingresso principale su via Appia. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi, che hanno domato l’incendio. Presenti anche le volanti della polizia, che hanno avviato i rilievi. L’attività investigativa è stata affidata alla squadra mobile. La struttura è risultata agibile. Il secondo incendio è divampato dopo le 3 in via Guglielmo Ciardi, nel rione Sant’Elia, dove una Nissan Qashqai parcheggiata in strada è stata avvolta dalle fiamme, partite dalla parte anteriore del veicolo e poi estese al resto della carrozzeria. Anche in questo caso sono intervenuti i vigili del fuoco. L’indagine è affidata ai carabinieri.

Le immagini di un impianto di videosorveglianza della zona avrebbe ripreso un uomo avvicinarsi all’auto e appiccare l’incendio. Due auto sono state incendiate nella notte a Carovigno, in provincia di Brindisi. Uno dei due roghi, quello che ha interessato una Alfa Romeo in via Martiri di Bologna, è di natura dolosa. Le immagini di un impianto di videosorveglianza della zona avrebbe ripreso un uomo avvicinarsi all’auto e appiccare l’incendio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezzal’area. Il secondo incendio si è sviluppato in via Isaia Pagliara, a circa un chilometro dal primo, dov’è stata danneggiata una Hyundai Tucson. Le indagini sono condotte dai carabinieri e al momento non sono emersi collegamenti tra i due episodi. 

La cerimonia è stata occasione per ribadire la vicinanza delle istituzioni al personale in servizio, impegnato sul territorio nelle attività operative e di prevenzione. Si è svolta questa mattina a Forte a Mare, nel Castello Alfonsino, la cerimonia per il 174° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato, organizzata dalla Questura di Brindisi alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose del territorio. Nel corso dell’iniziativa è stato sottolineato il ruolo centrale svolto quotidianamente dalla Polizia di Stato nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nella salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini e nelle attività di soccorso, in linea con il motto istituzionale “#essercisempre”. La cerimonia è stata occasione per ribadire la vicinanza delle istituzioni al personale in servizio, impegnato sul territorio nelle attività operative e di prevenzione. Nel corso dell’evento sono stati consegnati i riconoscimenti per merito di servizio al personale premiato, a testimonianza dell’impegno e della professionalità espressi nello svolgimento delle attività istituzionali. L’iniziativa si è svolta alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio, che hanno preso parte alla celebrazione rinnovando il legame tra istituzioni e comunità locale nel segno della legalità e della sicurezza.

Il Castello di Ceglie Messapica apre in anteprima per mostrare gli interventi di recupero in corso, consentendo ai cittadini di osservare da vicino lo stato di avanzamento degli interventi. Il castello ducale di Ceglie Messapica torna simbolicamente nelle mani della comunità. Le porte dell’antico maniero si sono aperte per mostrare ai cittadini e alla stampa un’anteprima degli spazi al primo piano già recuperati nell’ambito dei lavori di restauro ancora in corso. Un momento di condivisione che ha permesso alla comunità di osservare da vicino lo stato di avanzamento degli interventi, destinati a restituire piena fruibilità a uno dei luoghi più identitari della città. Il progetto di recupero del castello vale oltre quattro milioni di euro, tra fondi PNRR e Ministero della Cultura. I lavori prevedono consolidamento delle strutture, restauro delle facciate e recupero delle superfici storiche, con interventi anche sulla torre. Obiettivo – spiegano il sindaco Angelo Palmisano e l’assessora ai lavori pubblici Emanuela Gervasi – restituire alla città un castello pienamente recuperato e cuore della vita culturale e turistica del territorio. Intervista a Angelo Palmisano (sindaco di Ceglie Messapica)

Nessuna emergenza carburante. In mattinata sono arrivate sette autocisterne di cherosene che hanno ripristinato le normali scorte per il rifornimento degli aeromobili: nessuna cancellazione e operazioni aeroportuali regolari per i voli in partenza e in arrivo. Nessuna emergenza carburante nell’aeroporto di Brindisi, dove in mattinata sono arrivate sette autocisterne di cherosene che hanno consentito di ripristinare le normali disponibilità per il rifornimento degli aeromobili. L’allarme lanciato ieri pomeriggio, che aveva mandato in panico i viaggiatori, è rientrato. In pochi minuti erano arrivate decine di chiamate nello scalo brindisino da parte di viaggiatori che chiedevano cosa stesse succedendo. Nei giorni scorsi le scorte erano state temporaneamente contingentate dopo che diversi velivoli avevano effettuato rifornimento nello scalo, ma la situazione è ora rientrata. I viaggiatori possono dormire sonni tranquilli: non si registrano cancellazioni né disagi per i voli in partenza o in arrivo a Brindisi e le operazioni aeroportuali procedono regolarmente. Intervista a Marco Catamerò, Direttore generale Aeroporti di Puglia

Secondo quanto accertato dai carabinieri del Nas, il professionista avrebbe consentito l’accesso a visite specialistiche e ricoveri a pazienti privi di prenotazione e senza impegnativa medica. Avrebbe messo in piedi un sistema parallelo di visite specialistiche in una struttura sanitaria pubblica. Al termine di un’indagine dei carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazioni e sanità, la Asl di Brindisi ha licenziato il responsabile di Ortopedia dell’ospedale di Ostuni. Le verifiche, effettuate attraverso l’incrocio tra database aziendali e registri cartacei, avrebbero fatto emergere condotte illecite da parte del dirigente medico. Secondo quanto accertato, il professionista avrebbe consentito l’accesso a visite specialistiche e ricoveri a pazienti privi di prenotazione tramite Cup e senza impegnativa medica, aggirando di fatto le liste d’attesa. Un sistema reso possibile anche dall’omessa archiviazione della documentazione sanitaria obbligatoria, che avrebbe consentito di scavalcare le prenotazioni regolari, a danno dei cittadini in attesa da mesi.

Anche a Brindisi, tra i banchi del rione Commenda, i brindisini si preparano al pranzo delle feste tra tradizione e rincari. Tra i banchi del mercato del rione Commenda di Brindisi, è già clima di Pasqua con le persone impegnate negli ultimi acquisti per il pranzo delle feste. Nonostante gli aumenti del carburante e delle materie prime, la tradizione a tavola sembra non conoscere crisi. Protagonista indiscusso sarà l’agnello con le patate, ma in una città di mare come Brindisi non può mancare anche il pesce.

Traffico impraticabile a Specchiolla. Nel nord della provincia piove ininterrottamente da oltre dieci ore. Campagne allagate e primi danni alle colture nel Brindisino a causa dell’ondata di maltempo che nelle ultime ore ha portato nubifragi e forti raffiche di vento. A segnalarlo è Coldiretti Puglia, sulla base delle prime verifiche effettuate sul territorio da tecnici e agricoltori, con un bilancio provvisorio che appare già pesante. A peggiorare la situazione ha contribuito anche la mancata manutenzione di fossi e canali di bonifica, che ha favorito gli allagamenti dei campi amplificando gli effetti delle piogge intense. Le ricognizioni nelle aziende agricole sono ancora in corso per valutare con maggiore precisione l’entità dei danni. È evidente che la gestione e la pulizia della rete idraulica siano interventi non più rinviabili: senza una manutenzione costante di canali, dighe e impianti irrigui ogni evento meteorologico rischia di provocare gravi conseguenze per le aziende agricole. Strade completamente allagate e traffico impraticabile a Specchiolla, marina di Carovigno, dopo le piogge torrenziali che nelle ultime ore hanno colpito il Brindisino. L’acqua piovana ha invaso diverse vie tra le abitazioni e il lungomare, trasformando l’area in un grande lago e rendendo impossibile il transito sia pedonale sia veicolare. L’asfalto è scomparso sotto un manto d’acqua color terra che ha sommerso le strade. I residenti segnalano che le vie si sono trasformate in vere e proprie piscine e parlano di una situazione molto critica. Secondo i cittadini non si tratterebbe di un episodio isolato ma dell’ennesima criticità legata al sistema di drenaggio dell’area. I villeggianti della marina segnalano da tempo problemi legati agli allagamenti e chiedono interventi strutturali per migliorare il deflusso delle acque piovane e ridurre i disagi in caso di forti precipitazioni. Un tratto della via Traiana, nel territorio di Ostuni, è stato chiuso a causa dei violenti temporali che da ore interessano il Brindisino. Gli allagamenti hanno reso impraticabili i sentieri di campagna lungo l’area interessata. Sul posto stanno operando i volontari delle associazioni di Protezione civile insieme al personale dell’Anas. Effettuato anche un sopralluogo da parte di tecnici del Comune di Ostuni per monitorare la situazione, considerando la presenza di diverse famiglie che risiedono nella zona. Nel nord della provincia di Brindisi piove ininterrottamente da oltre dieci ore. In alcuni comuni, tra cui il capoluogo Brindisi, oggi le scuole sono rimaste chiuse dopo l’allerta meteo arancione diramata nella giornata di ieri.

Le cause del rogo sono al vaglio delle forze dell’ordine. Un incendio è divampato ieri sera in un cortile privato di corso Vittorio Emanuele II a Ostuni, coinvolgendo una microcar, un Quad e una Fiat Panda. I vigili del fuoco del locale distaccamento sono intervenuti per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Le cause del rogo sono al vaglio delle forze dell’ordine.

Ad anticiparlo è stato il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Mastro, a margine di un incontro con gli operatori portuali. Potrebbe saltare l’investimento di Edison per la realizzazione di un deposito di gas naturale liquefatto a Costa Morena Est, nel porto di Brindisi. Ad anticiparlo è stato il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Mastro, a margine di un incontro con gli operatori portuali. Secondo quanto riferito da Mastro, i costi dell’opera sarebbero aumentati nel tempo, passando da circa 120 a 180 milioni di euro, mentre il mercato del Gnl risulterebbe oggi meno attrattivo rispetto al passato, sia per il trasporto su gomma sia per quello marittimo. “Da Edison ci dicono che, visto il tempo trascorso, i costi sono cresciuti e che il Gnl non sarebbe più il carburante preferito né dall’autotrasporto né dalle navi. Pertanto – ha spiegato – è possibile che il deposito non venga più realizzato”. Il presidente dell’Authority ha inoltre annunciato di aver dato mandato agli uffici di avviare una nuova gara per individuare un altro operatore interessato all’area.

Michael cerca aiuto in aziende che possano aiutarlo a realizzare il suo sogno. Tra pochi giorni, il 2 aprile, si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. Oggi vi raccontiamo una storia molto speciale: quella di Michael Nannavecchia, imprenditore e papà di Gabriele, un bambino di sei anni con autismo. Una storia fatta di quotidianità, lavoro, famiglia e piccoli grandi traguardi. Intervista a Michael Nannavecchia

La campagna è accompagnata dallo slogan “In campo e nella vita: donare è la nostra vittoria più grande”. La Virtus Francavilla Calcio e la ASL di Brindisi insieme per promuovere la donazione del sangue. È stata presentata questa mattina, 30 marzo, nella sede della direzione generale dell’azienda sanitaria in via Napoli, una nuova iniziativa di sensibilizzazione che punta a rafforzare la cultura della donazione e a coinvolgere sempre più cittadini in un gesto semplice ma fondamentale per salvare vite. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il direttore generale della ASL Brindisi Maurizio De Nuccio, il presidente della Virtus Francavilla Antonio Magrì, l’allenatore Roberto Taurino e il capitano della squadra Franco Sosa. La campagna è accompagnata dallo slogan “In campo e nella vita: donare è la nostra vittoria più grande”, un messaggio che unisce il mondo dello sport e quello della sanità con l’obiettivo di sensibilizzare soprattutto i più giovani sull’importanza della donazione. L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione tra la società biancazzurra e l’azienda sanitaria locale per promuovere valori di solidarietà e responsabilità sociale, sottolineando anche il ruolo dello sport come strumento di sensibilizzazione e vicinanza alla comunità. ma

I carabinieri di Erchie sono intervenuti dopo una segnalazione . Avrebbe colpito ripetutamente con un tubo metallico il cane di un concittadino: per questo un uomo è stato denunciato dai carabinieri a Erchie, con l’accusa di maltrattamento di animali. I militari della stazione locale sono intervenuti dopo una segnalazione e, una volta giunti nei pressi dell’abitazione dell’uomo, avrebbero accertato quanto stava accadendo. Secondo quanto ricostruito, l’indagato sarebbe stato sorpreso mentre colpiva più volte l’animale, che si trovava nelle vicinanze. Alla luce degli elementi raccolti, i carabinieri hanno proceduto alla denuncia dell’uomo all’autorità giudiziaria.

Tra gli indagati figurano nomi già noti alle cronache, tra cui Salvatore Buccarella e altri otto soggetti già raggiunti da decreto di fermo o custodia cautelare. Sono 22 le persone indagate nell’ambito dell’operazione “Colemi”, condotta dalla squadra mobile di Brindisi e coordinata dalla Dda di Lecce, che ha portato a diversi arresti fra giugno 2025 e marzo 2026, con l’obiettivo di bloccare il tentativo di “rialzare la testa” della frangia dei “tuturanesi” della Sacra Corona Unita. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato nelle scorse ore. Tra gli indagati figurano nomi già noti alle cronache, tra cui lo storico volto della Scu Salvatore Buccarella e altri otto soggetti già raggiunti da decreto di fermo o custodia cautelare, mentre altri sono indagati in stato di libertà. Le accuse, a vario titolo, vanno dall’associazione di tipo mafioso (416 bis), alle estorsioni, al favoreggiamento, fino alla detenzione e cessione di stupefacenti. L’inchiesta aveva già portato a fermi e arresti tra settembre 2025 e marzo 2026: tra questi, Vincenzo e Umberto Attanasi con il figlio Pasquale, Salvatore Buccarella, Stefano Malerba, Adriano Vitale, Mauro Iaia, Pietro Guadalupi e Alessandro Blasi, quest’ultimo irreperibile fino alla costituzione spontanea. Gli altri indagati in stato di libertà sono Vitantonio Fiaccone, Antonio e Carlo Carriere, Antonio e Andrea Bruno, Mauro Bianco, Simone Fai, Francesco Castellano, Andrea Galasso, Antonio e Giuseppe Caliandro, accusati di reati che vanno dal favoreggiamento alla detenzione di droga. Secondo gli inquirenti, i due Attanasi e Schiavone avrebbero posto in essere estorsioni e traffici di cocaina, mentre alcuni gestori di locali del Brindisino, tra cui il Domus Caffè di Tuturano, sono indagati per favoreggiamento aggravato per non aver fornito immagini di videosorveglianza richieste dagli agenti.

Sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza le aree interessate. Tre auto sono state incendiate nella notte tra martedì 24 e mercoledì 25 marzo nel Brindisino. Il primo episodio si è verificato a Cellino San Marco, in via De Viti, dove un veicolo è stato completamente distrutto dalle fiamme, le cui cause sono ancora in corso di accertamento. Il secondo intervento ha riguardato due auto – una Peugeot e una Fiat – in via Benedetto Croce, a Brindisi, intorno alle 4 del mattino. Anche in questo caso le cause dell’incendio sono al vaglio delle forze dell’ordine. In entrambe le situazioni sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale, che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza le aree interessate.

Dopo l’aumento dei casi di epatite A in Campania, cresce la preoccupazione tra i consumatori e calano le vendite dei frutti di mare. Dopo l’aumento dei casi di epatite A registrato in Campania – con oltre 150 contagi segnalati nelle ultime settimane – cresce la preoccupazione tra i consumatori e, di conseguenza, anche le difficoltà per il settore ittico. In alcune pescherie di Napoli si parla addirittura di un crollo delle vendite dei frutti di mare fino all’80%. Ma qual è la situazione in Puglia? I controlli funzionano? E quanto è giusto parlare di allarme? Siamo andati a verificarlo direttamente in uno dei punti chiave della filiera: un centro di depurazione mitili a Torre Canne, marina di Fasano. Intervista alla Dr.ssa Marinetta Latorre (Mare Gioioso), Giuseppe Balestrieri (Pescheria Nautilus Ostuni)

Non si registrano feriti né intossicati. Un incendio è divampato nella notte in strada della Torretta, a Brindisi, distruggendo un furgone camperizzato di proprietà di un 50enne. L’allarme è scattato intorno alle 2.45, quando sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale. Le fiamme hanno avvolto completamente il mezzo, sprigionando una densa colonna di fumo. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha permesso di circoscrivere il rogo ed evitare conseguenze più gravi. Il calore ha danneggiato anche due autovetture parcheggiate nelle vicinanze. Al termine delle operazioni di spegnimento l’area è stata messa in sicurezza. Sulle cause dell’incendio sono in corso accertamenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Sezione radiomobile di Brindisi, che stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Non si registrano feriti né intossicati.

La struttura sarà temporaneamente gestita da altri operatori per garantire la continuità del servizio e la tutela degli animali, in attesa di una nuova gara pubblica. Chiuso il canile comunale di Mesagne e revocata la gestione alla cooperativa affidataria del servizio. Il provvedimento è stato adottato dal Comune dopo l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Brindisi nei confronti della stessa cooperativa. La decisione è contenuta in una determina del 20 marzo scorso e riguarda la struttura di contrada Casacalva, la cui gestione era stata affidata con un incarico triennale lo scorso 23 aprile. L’interdittiva arriva nell’ambito delle indagini che il 4 marzo hanno portato all’arresto per usura con metodo mafioso di un uomo risultato essere vicepresidente della cooperativa. In alcuni passaggi dell’ordinanza di custodia cautelare viene citato anche il canile comunale. Si tratta di una misura preventiva che vieta alla pubblica amministrazione di intrattenere rapporti con imprese sospettate di legami con la criminalità organizzata. A disporre la revoca, la commissaria straordinaria del Comune di Mesagne, Maria Antonietta Olivieri

deliziosa
deliziosa