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Pamela Spinelli

Disarticolare un pericoloso sodalizio criminale dedito allo smaltimento illecito di rifiuti speciali . I Carabinieri del NOE di Lecce, insieme ai reparti provinciali competenti, hanno eseguito sei misure cautelari (quattro in carcere e due ai domiciliari), tra Lecce, Brindisi, Bari, Salerno e Sofia, nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti con aggravante transnazionale, spedizione illegale e gestione illecita di rifiuti. L’indagine, iniziata nel gennaio 2024 e condotta con intercettazioni, pedinamenti e video riprese, ha permesso di disarticolare un gruppo criminale dedito all’esportazione illecita di rifiuti speciali non pericolosi da Brindisi verso Grecia e Bulgaria. I rifiuti, falsamente classificati come recuperabili, contenevano invece materiali industriali indifferenziati e tessili, in parte abbandonati illegalmente. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate due società, 44 automezzi e circa 300.000 euro di proventi illeciti. Le indagini sono state condotte anche in collaborazione con le autorità bulgare. Gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Gabriele ha sei anni ed è autistico. Il suo papà, Michael Nannavecchia, racconta su social la loro vita senza filtri. E da questa quotidianità nasce “Il Mondo Non Ascolta”: una canzone che ci chiede, semplicemente, se il mondo sia davvero pronto ad ascoltare. Gabriele è autistico, livello 3, non verbale. La sua voce però arriva lontano grazie al papà, Michael Nannavecchia, di San Michele Salentino. Sui social racconta la loro quotidianità senza filtri: terapie, crisi, risate improvvise, abbracci. Un modo per dare voce a chi non può parlare e per costruire consapevolezza attorno all’autismo. Il testo è scritto da Michael, la voce è realizzata con l’intelligenza artificiale. Le parole però sono tutte vere. Il progetto mostra cosa significa vivere l’autismo “da dentro”: ambienti troppo rumorosi, incomprensioni e sguardi che giudicano.

Nel mirino anche i comuni limitrofi. In totale 17 le persone indagate. Sono sette le persone arrestate nel Brindisino nell’ambito di un’operazione antidroga condottadagli agenti del commissariato di Mesagne e coordinata dalla procura. Le misure cautelari sono state seguite sulla base di un’ordinanza disposta dal gip del tribunale di Brindisi. Le accuse sono di detenzione, in concorso, ai fini di spaccio di sostanze stupefacente. Oltre ai sette arrestati (tutti aidomiciliari), sono state disposti anche quattro obblighi di dimora. Sono in totale diciassette le persone indagate nell’inchiesta legata alla cessione di cocaina e hascisc in alcuni comuni della provincia di Brindisi, tra cui Mesagne e Latiano.

La polizia provinciale ha provveduto a mettere in sicurezza l’area, isolando il tratto di strada per evitare collisioni con i veicoli in transito. Le forti raffiche di vento che dalla serata di ieri, 17 febbraio, hanno interessato l’intera provincia di Brindisi hanno causato criticità alla viabilità. Il picco dell’emergenza si è registrato lungo la Strada Provinciale 88,dove un grosso albero si è abbattuto sulla carreggiata, ostruendo il passaggio e costituendo un grave pericolo per gli automobilisti in transito. Immediato l’intervento della Polizia Provinciale di Brindisi. La pattuglia ha provveduto a mettere in sicurezza l’area, isolando il tratto di strada per evitare collisioni con i veicoli in arrivo, complice la scarsa visibilità notturna.

Le raffiche hanno colpito in particolare la strada provinciale 62, lungo il rettilineo che conduce a Oria, dove sono stati sradicati alberi e danneggiato un campo di pannelli fotovoltaici. Una tromba d’aria si è abbattuta nella notte, intorno alle 2, su Torre Santa Susanna e in altri comuni del Brindisino, provocando danni ma senza causare feriti. Le raffiche hanno colpito in particolare la strada provinciale 62, lungo il rettilineo che conduce a Oria, dove sono stati sradicati alberi e danneggiato un campo di pannelli fotovoltaici. Alcuni residenti delle villette della zona si sono svegliati per il forte rumore del vento. In un terreno agricolo è crollato un muretto interno, mentre verifiche sono in corso anche nell’area industriale, dove si registrano danni ad alcuni capannoni. Interventi dei vigili del fuoco si segnalano anche a Oria e a Erchie, dove però il fenomeno è stato meno intenso. Nel centro abitato di Torre Santa Susanna una lamiera divelta è rimasta penzolante da un cavo, rendendo necessario l’intervento per la messa in sicurezza. Al lavoro da ore i vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, supportati dai colleghi di Manduria. In azione anche i volontari della Protezione civile. La conta dei danni è ancora in corso.

Gli agenti del commissariato di Ostuni hanno avviato un’indagine per risalire all’autore o agli autori del ferimento. Colpi di pistola a piombini sono stati esplosi nei giorni scorsi contro un gatto randagio appartenente a una colonia felina a Ostuni. L’animale, ribattezzato Dyson, è stato soccorso e trasferito in una clinica veterinaria della città.Il centro veterinario Iaia ha reso nota la vicenda spiegando che il felino è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza a causa di una grave emorragia interna. Il proiettile ha perforato la parete addominale, la milza – poi asportata – e l’intestino. Dopo l’operazione, il gatto è in ripresa e resta sotto osservazione. Del caso è stata informata la polizia. Gli agenti del commissariato di Ostuni hanno avviato un’indagine per risalire all’autore o agli autori del ferimento. Numerosi i messaggi comparsi sui social nelle ultime ore per condannare l’episodio e manifestare gratitudine al personale veterinario che ha prestato le cure all’animale.

Sul posto sono intervenute tre ambulanze del servizio 118, che hanno prestato le prime cure ai feriti e li hanno trasferiti presso le strutture sanitarie per gli accertamenti del caso. Incidente stradale sulla strada provinciale che collega Ostuni alla frazione marina di Pilone–Rosa Marina, coinvolti un camion e una Fiat Panda. Per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine, i due mezzi si sono scontrati in un tamponamento che ha causato il ferimento di sei persone. Sul posto sono intervenute tre ambulanze del servizio 118, che hanno prestato le prime cure ai feriti e li hanno trasferiti presso le strutture sanitarie per gli accertamenti del caso. Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e gestire la viabilità, che ha subito rallentamenti.

Nel mirino dei ladri una rivendita di telefonia in viale Pola, nella Città Bianca, e successivamente una farmacia e un bar-tavola calda a Casalini, frazione di Cisternino. Tre colpi messi a segno nel giro di poche ore tra Ostuni e la frazione Casalini di Cisternino. Carabinieri e polizia sono sulle tracce dei malviventi, con l’ipotesi che ad agire sia stata un’unica banda. Nel mirino dei ladri una rivendita di telefonia in viale Pola, nella Città Bianca, e successivamente una farmacia e un bar-tavola calda a Casalini, frazione di Cisternino. Il bottino è in fase di quantificazione: i malviventi avrebbero portato via diversi smartphone di ultima generazione e parte degli incassi delle altre due attività. Il furto nel negozio di telefonia si è consumato in pochi minuti. Dopo aver forzato l’ingresso, i ladri hanno fatto razzia di cellulari e si sono dati alla fuga subito dopo l’attivazione dell’allarme, rendendo impossibile un intervento immediato. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Ostuni che hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Il colpo di Ostuni sarebbe stato preceduto dal doppio furto a Casalini, dove il modus operandi è apparso analogo: ingresso forzato e azione rapida. All’arrivo dei carabinieri la banda aveva già fatto perdere le proprie tracce. Non viene escluso che i responsabili possano essere persone del territorio, con una fuga pianificata lungo le strade rurali tra Ostuni e Cisternino. 

Le indagini riguardano presunte agevolazioni illecite nell’introduzione di merci nel territorio nazionale in cambio di beni o altre utilità. La Procura della Repubblica di Brindisi ha disposto perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di sei persone, tra cui cinque funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso il porto di Brindisi, indagate, a vario titolo, per reati contro la Pubblica Amministrazione, in particolare per ipotesi di corruzione.I provvedimenti rientrano in un’indagine di polizia giudiziaria condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Brindisi, con la collaborazione dell’ADM, e riguardano presunte agevolazioni illecite nell’introduzione di merci nel territorio nazionale in cambio di beni o altre utilità. Le investigazioni avrebbero consentito di ricostruire diversi episodi di corruzione, avvenuti soprattutto l’anno scorso, che avrebbero coinvolto i funzionari indagati e un ulteriore soggetto esterno all’Amministrazione. Le perquisizioni sono finalizzate all’acquisizione di ulteriori elementi utili alla prosecuzione delle indagini.

Ogni famiglia paga in media 530 euro l’anno: senza impianti e con rifiuti spediti fuori territorio, i costi aumentano e il conto lo pagano tutti. Brindisi è la seconda città più cara d’Italia per la Tari. Ogni famiglia paga in media circa 530 euro l’anno per la tassa sui rifiuti. Un primato negativo che pesa sulle tasche dei cittadini e che non può essere spiegato né da una maggiore produzione di rifiuti né da un servizio migliore rispetto ad altre città. La verità è un’altra: un sistema inefficiente, che da anni non riesce a contenere i costi. A Brindisi mancano impianti adeguati per il trattamento e il riciclo dei rifiuti. E questo significa una cosa sola: rifiuti spediti fuori territorio, trasporti più lunghi, smaltimento più caro. Così la Tari si è trasformata in una delle tasse più pesanti per famiglie e imprese. E la raccolta differenziata, da sola, non basta a ridurre le tariffe se manca una filiera impiantistica efficiente. Senza impianti, anche chi differenzia correttamente finisce per pagare di più. Abbiamo fatto un giro in città per chiedere ai brindisini cosa ne pensano.

L’Ambasciata italiana in Kazakistan gli ha comunicato che potrà presto incontrare il bambino, rapito nel 2015 dalla madre. Dopo undici anni di battaglie giudiziarie, si apre uno spiraglio nella vicenda di Adelio Bocci, il bambino rapito nel 2015 e portato in Kazakistan dalla madre senza il consenso del padre. l’Ambasciata italiana in Kazakistan ha comunicato al padre che potrà presto recarsi nel Paese per incontrare il figlio, accompagnato da personale diplomatico. Qui l’intervista a Giovanni Bocci

Villani è sotto processo davanti alla Corte d’assise di Brindisi con l’accusa di aver ucciso Cosima D’Amato, 71 anni, a settembre del 2023. Ha tentato il suicidio nella sua cella del carcere di Bari Alberto Villani, 42 anni, di San Michele Salentino, imputato per l’omicidio della madre. L’uomo è stato soccorso e trasferito d’urgenza al Policlinico del capoluogo pugliese, dove è ora ricoverato in condizioni gravissime. L’episodio risale a domenica 1 febbraio. Villani è sotto processo davanti alla Corte d’assise di Brindisi con l’accusa di aver ucciso la madre, Cosima D’Amato, di 71 anni, nel settembre 2023. Secondo l’impianto accusatorio, la donna sarebbe stata picchiata e poi data alle fiamme. L’imputato era stato arrestato poche ore dopo i fatti. Il procedimento giudiziario è tuttora in corso. L’ultima udienza si è tenuta nel mese di gennaio per la riformulazione del capo d’imputazione; la prossima è fissata per il 10 febbraio. Su richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Alessandro Stomeo, il tribunale ha disposto una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento del fatto. L’incarico è stato affidato allo psichiatra Elio Serra. Villani, che da tempo presenta gravi problemi di salute ed è costretto all’uso della sedia a rotelle, aveva già accusato un malore lo scorso ottobre durante un’udienza del processo, alla quale aveva partecipato solo per pochi minuti. Sull’episodio avvenuto in carcere sono in corso accertamenti.

Al setaccio le immagini di videosorveglianza. Nella notte ignoti hanno fatto esplodere lo sportello ATM della Banca di Credito Cooperativo di Erchie, in Via Roma 89. L’esplosione ha provocato danni alla struttura e all’area circostante, senza però registrare feriti. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per i rilievi che hanno subito avviato le indagini per individuare i responsabili, partendo dalla acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Secondo gli investigatori, si tratterebbe dell’ennesimo colpo attribuibile alla cosiddetta “banda della marmotta”.  L’episodio si inserisce, infatti, in una serie di attacchi con esplosivo ai danni di sportelli automatici nel Brindisino e nel resto della Puglia, che da mesi tengono alta l’attenzione degli inquirenti. Lo scorso dicembre, nella città di Brindisi, due sportelli automatici di una filiale Unicredit in viale Commenda furono fatti saltare in aria in piena notte, così come avvenuto più di recente anche ad Oria.

Il giudice ha chiesto ai carabinieri, che conducono le indagini, di effettuare verifiche sulle celle telefoniche agganciate dai cellulari di Riccardo Argento, istruttore di nuoto e unico indagato per minaccia e istigazione al suicidio, e del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, sentito come persona informata sui fatti. Dovranno essere svolti ulteriori accertamenti tecnici sui telefoni cellulari di Patrizia Nettis e di altre persone coinvolte nell’inchiesta sulla morte della giornalista pugliese di 41 anni, trovata impiccata nel suo appartamento a Fasano il 29 giugno 2023. Lo ha disposto il gip del tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, respingendo la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura. Il giudice ha chiesto ai carabinieri, che conducono le indagini, di effettuare verifiche sulle celle telefoniche agganciate dai cellulari di Riccardo Argento, istruttore di nuoto e unico indagato per minaccia e istigazione al suicidio, e del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, sentito come persona informata sui fatti. Gli accertamenti riguarderanno la fascia oraria compresa tra le 23 del 28 giugno e le 7 del 29 giugno 2023. Disposta anche l’acquisizione dei tabulati relativi agli indirizzi IP temporanei dei telefoni di Argento e Zaccaria, in relazione ai messaggi WhatsApp scambiati nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo. Il gip ha inoltre ordinato un’integrazione della consulenza tecnica informatica, con la copia forense del cellulare della vittima. Fissato in 90 giorni il termine per il completamento delle ulteriori indagini.

I controlli sono stati effettuati in un’azienda di lavorazione carni impiegate in preparazioni alimentari . I Carabinieri del Nas di Lecce sequestrato 22 quintali di carni di varia tipologia – vitello, ovino e pollame – già sezionate e pronte per la commercializzazione, ma prive di etichettatura e delle informazioni necessarie a garantire la tracciabilità e rintracciabilità alimentare. Il sequestro è avvenuto dopo i controlli in un’azienda di lavorazione carni impiegate in preparazioni alimentari in provincia di Lecce.Se immessa sul mercato avrebbe potuto rappresentare un potenziale rischio per la salute dei consumatori. Il titolare dell’attività è stato segnalato alle Autorità Sanitaria e Amministrativa e nei suoi confronti sono state comminate sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro.

Sono al lavoro i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Lecce. Ennesimo tentativo di rapina con la tecnica della “marmotta” in provincia di Lecce. Questa volta i malviventi hanno preso di mira, intorno alle 3,15 della scorsa notte, lo sportello automatico del Monte dei Paschi di Siena nella zona commerciale di Surbo, nei pressi del cinema multisala The Space. Il forte boato, causato dall’esplosione, ha provocato ingenti danni, ma il colpo è andato a vuoto. Secondo le prime ricostruzioni, il commando si sarebbe allontanato rapidamente a bordo di due Alfa Romeo Stelvio, una delle quali di colore grigio scuro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Surbo per i rilievi e la quantificazione dei danni. La sala operativa ha diffuso le note di ricerca dei due SUV su tutto il territorio provinciale. Le indagini sono in corso. I malviventi stanno colpendo i bancomat anche di altre province, come quella di Foggia e Potenza, creando danni e disagi.

Alla guida dell’auto un 34enne di Supersano. Un uomo di 40 anni, Francesco Vincenti, è morto la scorsa notte in un incidente stradale lungo la SP362, nel tratto tra Cutrofiano e Supersano. Secondo una prima ricostruzione, la vittima, residente proprio sulla strada, stava camminando lungo la carreggiata quando è stata investita da una Peugeot 206, probabilmente non vista in tempo a causa della scarsa illuminazione. Alla guida dell’auto un 34enne di Supersano. L’incidente è avvenuto intorno alle 23.30. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno constatato il decesso, e i carabinieri del NORM di Gallipoli, incaricati dei rilievi per accertare la dinamica. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

È successo a Collemeto, frazione di Galatina . Lite tra vicini finisce nel sangue a Collemeto, frazione di Galatina. Un uomo di 60 anni è rimasto ferito alla mano al termine di una violenta discussione avvenuta nella sua abitazione di via Ragusa, scoppiata per futili motivi. Secondo quanto ricostruito, la vicenda ha coinvolto il proprietario dell’immobile e un inquilino di nazionalità polacca di 45 anni, al quale era stata affittata una parte della casa. Il diverbio è rapidamente degenerato e l’inquilino avrebbe impugnato un coltello, colpendo il 60enne alla mano. L’uomo avrebbe poi riferito agli agenti di aver agito per difendersi. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Galatina e i sanitari del 118, che hanno trasportato il ferito in ospedale. Dopo le cure del caso, l’uomo è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni. L’autore dell’accoltellamento è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

L’uomo doveva scontare due anni di reclusione per possesso illegale di armi ed esplosivi, reato commesso nel dicembre 2015 all’interno di un bar in Albania. I finanzieri del GICO del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Lecce hanno arrestato a Fasano un cittadino albanese, latitante internazionale, destinatario di un mandato di cattura emesso il 10 marzo 2022 dal Tribunale Penale di Lushnja. L’uomo doveva scontare due anni di reclusione per possesso illegale di armi ed esplosivi, reato commesso nel dicembre 2015 all’interno di un bar in Albania. Alla vista dei militari, il latitante è stato fermato e gli è stato notificato il provvedimento di arresto provvisorio ai fini estradizionali. In seguito, una perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e quattro proiettili nel caricatore, oltre a documenti falsi che gli consentivano di coprire la latitanza. Per detenzione abusiva di armi e munizioni sul territorio nazionale, l’uomo è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Brindisi e condotto nel carcere locale in attesa di giudizio. Sono in corso accertamenti sulla responsabilità di una connazionale che gli avrebbe offerto ospitalità.

L’incidente è avvenuto alle 4 . Una donna è rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto alle 4 di questa mattina, 21 gennaio, sulla tangenziale est di Lecce, nei pressi dello svincolo 9/B. L’autovettura, con a bordo solo la conducente, per cause in corso di accertamento, ha urtato il new jersey. La conducente è stata affidata al personale del 118 e trasportata all’ospedale “Vito Fazzi”. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza il veicolo, alimentato a gas metano, e l’area interessata dall’incidente. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato per i rilievi e gli accertamenti.

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