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Pamela Spinelli

Fortunatamente non si sono registrati feriti né si è reso necessario evacuare gli appartamenti dello stabile. Un incendio è divampato poco prima dell’alba all’interno di un locale condominiale adibito a ripostiglio, situato al piano terra di un edificio residenziale in via Galileo Galilei, nella cosiddetta “zona 167” di Latiano, nel Brindisino. L’episodio si è verificato intorno alle 5.30 di questa mattina. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che ha domato le fiamme e successivamente messo in sicurezza l’area. Non si sono registrati feriti né si è reso necessario evacuare gli appartamenti dello stabile. Presenti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire le cause del rogo. Al momento non è esclusa alcuna ipotesi, compresa quella di un incendio di natura dolosa, considerata la non usualità dell’evento all’interno di un vano adibito a ripostiglio.

Per il titolare è scattata la contestazione di circa 1 milione di euro. La Guardia di Finanza di Brindisi ha scoperto una maxi evasione fiscale per oltre 1,3 milioni di euro in un lido balneare situato sulla costa di Fasano. L’attività, condotta dalla Compagnia di Fasano nel corso di controlli estivi avviati a luglio e conclusi a dicembre, ha evidenziato ricavi non dichiarati, documenti fiscali mancanti e incassi non registrati relativi a noleggio di ombrelloni, lettini e parcheggio auto. Le Fiamme Gialle hanno ricostruito l’evasione grazie all’analisi di un registro informatico parallelo, che ha permesso di confrontare gli incassi reali con quelli dichiarati, risultando circa il doppio rispetto a quanto comunicato al fisco. Per il titolare del lido è scattata la contestazione di imposte evase, sanzioni e interessi per un importo complessivo di circa un milione di euro.

Il messaggio: uso consapevole e responsabile della tecnologia. A Ceglie Messapica oltre 200 persone hanno partecipato alla seconda edizione della Camminata delle famiglie, animando le strade del centro storico tra famiglie, bambini e carrozzine. Un percorso all’insegna di sport, socialità e un uso consapevole della tecnologia.

Sulla sua morte è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Belluno, che ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il titolare della società per la quale l’uomo prestava servizio. Brindisi ha dato l’ultimo, commosso saluto a Pietro Zantonini, il vigilante di 55 anni morto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio a Cortina d’Ampezzo, dove lavorava nel cantiere dello Stadio del Ghiaccio, futura sede delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. I funerali si sono svolti nella chiesa del Sacro Cuore dei Salesiani. In prima fila la moglie Maria, il figlio Marco, i fratelli, i nipoti e numerosi colleghi e amici, giunti anche da fuori città per stringersi attorno alla famiglia in un momento di profondo dolore. Una cerimonia intensa e molto partecipata. Sul feretro rose bianche e rosse. Durante l’omelia, don Giorgio Micaletto ha ricordato Pietro come un uomo profondamente legato ai valori del lavoro e della responsabilità. Era cresciuto proprio nell’oratorio di quella chiesa che lo ha accolto nell’ultimo viaggio: un percorso umano e spirituale che gli aveva trasmesso lo spirito salesiano, fatto di rispetto, servizio, attenzione agli altri e senso del dovere, valori che lo hanno accompagnato per tutta la vita. Al termine della celebrazione, dall’altare, una delle nipoti ha letto una lettera intensa e toccante, che ha commosso l’intera assemblea, raccolta in un lungo e silenzioso applauso. Sulla morte di Pietro Zantonini è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Belluno, che ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il titolare della società per la quale l’uomo prestava servizio, a seguito di un esposto presentato dai familiari. L’autopsia non ha collegato il decesso alle condizioni lavorative, compreso il freddo intenso, ma – come precisato dalla famiglia – sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire le cause del malore che ha provocato la morte durante il turno di vigilanza notturna.

. Nuova intimidazione nei confronti della giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce, Francesca Mariano, da due anni sotto scorta. Tra Capodanno e l’Epifania una lettera con un augurio di morte è stata recapitata nel suo ufficio al Palazzo di Giustizia ed è stata sequestrata dalla Squadra mobile, che ha avviato le indagini. La giudice è da tempo nel mirino della criminalità organizzata. Il 3 novembre 2025 trovò una testa di capretto sulla tomba del padre, nel cimitero di Galatina, accompagnata da un messaggio di morte e da un coltello. A febbraio 2024 un episodio analogo si era verificato sotto la sua abitazione a Lecce. La magistrata gode della protezione di secondo livello.

Non avrebbe sottoposto un paziente, stroncato da un infarto, agli accertamenti necessari per salvargli la vita. Andrà a processo il medico del pronto soccorso di Brindisi per la morte di un uomo di 60 anni avvenuta 2 anni e mezzo fa. Non avrebbe sottoposto un paziente ad accertamenti specialistici ritenuti decisivi per salvargli la vita. La vittima, indicata con le iniziali G.R., 60 anni, era residente a San Pietro Vernotico. Il primo ottobre del 2023 si presentò in ospedale con dolori al braccio sinistro e al petto. Dopo alcuni esami fu trasferito in ambulanza al Perrino e poi dimesso. Il 60enne morì poco dopo per un infarto fulminante. Secondo i consulenti tecnici del pubblico ministero, la del medico non avrebbe rispettato le linee guida sulla gestione del dolore toracico. In base al quadro clinico, il paziente avrebbe dovuto essere ricoverato immediatamente in terapia intensiva cardiologica, con coronarografia e monitoraggio intensivo. Gli esperti hanno evidenziato che le probabilità di sopravvivenza sarebbero state elevate.Il processo si aprirà il 7 settembre 2026 davanti al giudice Falerno.

I lavori non erano autorizzati né dalla Regione né sotto il profilo paesaggistico. I carabinieri forestali di Ostuni hanno sequestrato un cantiere abusivo in un bosco di contrada Pascarosa, sulla collina interna della città. L’intervento ha interessato circa un ettaro di terreno dove erano stati abbattuti pini, querce e macchia mediterranea, parte dei quali su terreni di proprietà di un ignaro privato. Secondo quanto accertato dai militari, i lavori non erano autorizzati né dalla Regione né sotto il profilo paesaggistico, trattandosi di area sottoposta a vincolo nel Piano Paesaggistico Territoriale Regionale. L’area è stata sottoposta a sequestro preventivo e l’amministratore unico della società proprietaria è stato denunciato alla Procura di Brindisi per violazioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio, oltre che per danneggiamento, alterazione di aree naturali tutelate e ingresso abusivo in fondo altrui.

Presa di mira la filiale della Deutsche Bank in piazza Albanese. Ancora un colpo della banda dei bancomat a Oria, nel centro storico della città federiciana. I malviventi hanno preso di mira la filiale della Deutsche Bank in piazza Albanese, collocando due ordigni esplosivi all’interno dell’Atm. L’esplosione è avvenuta intorno alle 3.30 della notte, e al momento non è chiaro se i ladri siano riusciti a portare via il denaro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana e i vigili del fuoco. Le telecamere della zona sono al vaglio delle forze dell’ordine, mentre i disagi per i cittadini aumentano, considerando che dopo un precedente assalto all’agenzia di Erchie, la città era rimasta senza sportelli bancomat funzionanti. Da ottobre scorso i colpi della stessa banda o di gruppi con lo stesso modus operandi si sono ripetuti in tutta la provincia di Brindisi, con furti registrati anche a San Pietro Vernotico, San Donaci, Brindisi e Savelletri, mentre si contano decine di episodi analoghi nelle province di Lecce e Taranto. 

Denunciato all’Autorità giudiziaria il legale rappresentante della società costruttrice. Sequestro della Guardia di Finanza in località Lido Conchiglie, lungo la costa salentina, dove è stato individuato un complesso edilizio in fase di costruzione non conforme ai titoli autorizzativi. L’area ricade in una zona sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali. I militari della Sezione Operativa Navale di Gallipoli, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale di Bari, hanno accertato che locali formalmente autorizzati come garage erano invece utilizzati a fini abitativi, mentre vani tecnici risultavano suscettibili di trasformazione in unità residenziali. Alcune porzioni dell’immobile venivano pubblicizzate e commercializzate come abitazioni, in violazione della destinazione urbanistica. L’operazione si è conclusa con il sequestro di quattro garage adibiti a uso abitativo e di quattro villette a schiera, per una superficie complessiva di circa 500 metri quadrati. Denunciato all’Autorità giudiziaria il legale rappresentante della società costruttrice.

Agli alunni sarà donato il volume “Storia del Grande Salento” di Lino De Matteis, affiancato da un quaderno didattico per le attività di approfondimento. Si chiama “La Storia va a scuola” ed è un progetto che punta ad avvicinare i giovani alla conoscenza della storia locale. L’iniziativa, presentata a Lecce, è promossa dalle Edizioni Grifo con il sostegno di Banca popolare Pugliese e la collaborazione del Nuovo Quotidiano di Puglia e coinvolge 300 studenti di sei licei classici delle province di Lecce, Brindisi e Taranto. Agli alunni sarà donato il volume “Storia del Grande Salento” di Lino De Matteis, affiancato da un quaderno didattico per le attività di approfondimento. Intervistati: Lino De Matteis (autore), Vito Primiceri (Presidente Banca Popolare Pugliese)

Affidato l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo dell’uomo brindisino. Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Belluno, Claudio Fabris, ha affidato al medico legale Andrea Porzionato, docente all’Università di Padova, l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo di Pietro Zantonini, il vigilante brindisino di 55 anni morto nella notte dell’8 gennaio in un cantiere delle Olimpiadi di Cortina d’Ampezzo. L’esame sarà effettuato entro la settimana. Al momento, risulta formalmente indagato il legale rappresentante della società a cui era stato appaltato il servizio di sorveglianza del cantiere, presso la quale Zantonini aveva un contratto a tempo determinato e si era recentemente trasferito dalla Puglia al Bellunese.

Dal 17 al 23 dicembre, il distretto socio-sanitario neretino ha riorganizzato le agende e attivato sedute aggiuntive, anche pomeridiane e festive, con turni estesi dalle 8 del mattino alle 8 di sera. Una risposta concreta alle attese che pesano sui cittadini. A Nardò, nel presidio territoriale dell’ex ospedale Sambiasi, la sanità accelera e mette il turbo sulle liste d’attesa: in una sola settimana sono state erogate circa 160 prestazioni di Tac, con e senza contrasto. Un risultato reso possibile grazie all’attivazione della nuova apparecchiatura di radiologia e a un’iniziativa straordinaria messa in campo dalla Asl di Lecce. Dal 17 al 23 dicembre, il distretto socio-sanitario neretino ha riorganizzato le agende e attivato sedute aggiuntive, anche pomeridiane e festive, con turni estesi dalle 8 del mattino alle 8 di sera. Un lavoro intenso, che ha coinvolto medici, tecnici e personale sanitario, con l’obiettivo di recuperare esami programmati da tempo e garantire risposte più rapide ai pazienti in attesa di completare il proprio percorso diagnostico. L’obiettivo non è solo aumentare i numeri, ma anche garantire qualità e appropriatezza delle prestazioni. Dalla Asl sottolineano che l’esperienza di Nardò dimostra come una buona programmazione e lavoro integrato tra distretto, Cup e ospedale possano migliorare l’accesso ai servizi sanitari. C’è però un dato che fa riflettere: nonostante le chiamate attive, nessun paziente ha accettato di sottoporsi alla Tac con mezzo di contrasto nelle sedute straordinarie del 21 e del 23 dicembre. Un elemento che riporta al centro il tema dell’appropriatezza prescrittiva e dell’uso responsabile delle risorse sanitarie. In una regione che ancora fa i conti con liste d’attesa lunghe e ritardi diffusi, l’esempio di Nardò rappresenta un positivo segnale di efficienza e programmazione concreta.

In corso le indagini per stabilire le cause del rogo. Un incendio ha interessato nella notte più autovetture nel Comune di Nardò, in via Vittorio Bodini. L’allarme è scattato intorno alle 2.55, quando sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando provinciale con tre mezzi di soccorso. All’arrivo delle squadre, le fiamme risultavano già generalizzate e avevano completamente distrutto due autovetture, una Ford Fiesta e una Renault Captur. Una terza vettura, una Volkswagen Lupo, è rimasta danneggiata a causa dell’irraggiamento del calore. I Vigili del Fuoco hanno provveduto allo spegnimento dell’incendio e alla messa in sicurezza dell’area, evitando ulteriori rischi per la pubblica e privata incolumità. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Gallipoli per gli accertamenti di competenza. Sono in corso le indagini per stabilire le cause del rogo.

Avviate le indagini dei carabinieri, telecamere al setaccio. Una donna anziana di Gallipoli è stata truffata per circa 40.000 euro da due malviventi che hanno fatto leva sulle sue paure per la figlia. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la vittima è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è spacciato per “commissario”, prospettandole gravi conseguenze legali per la figlia e chiedendo il versamento immediato di una somma di denaro a titolo di cauzione. Poco dopo, un complice si è presentato a casa della donna e ha ritirato il denaro. I Carabinieri di Gallipoli hanno avviato le indagini, acquisendo le immagini di videosorveglianza e coordinandosi con la Procura di Lecce.

Circa 400 passeggeri costretti a interrompere il viaggio a causa del maltempo a Tirana: pullman e nave garantiscono il trasferimento verso la destinazione finale. Una nota della compagnia. Odissea finalmente conclusa per i circa 400 passeggeri dei due voli Wizz Air provenienti da Bologna e Bergamo e diretti a Tirana, dirottati alle 3 del mattino sull’aeroporto di Brindisi a causa del maltempo sulla capitale albanese. Dopo ore di attesa e tensione, gli ultimi 250 viaggiatori sono saliti sui pullman che li hanno condotti al porto di Brindisi, dove li attende una nave in partenza per Valona, mettendo fine a una notte e a una mattinata difficili. La situazione era degenerata in mattinata per la mancanza di comunicazioni sul proseguimento del viaggio: alcuni passeggeri avevano forzato i gate e occupato la pista. L’intervento della Polizia ha permesso di ristabilire l’ordine, mentre Aeroporti di Puglia ha lavorato per tutta la giornata per garantire assistenza ai passeggeri, coordinando accoglienza, trasferimenti via terra e soluzioni alternative di viaggio. Intorno alle 10, una parte dei viaggiatori ha scelto di proseguire autonomamente verso Roma Fiumicino, mentre per gli altri è stata individuata la soluzione via mare. Wizz Air conferma “di aver fornito piena assistenza ai passeggeri coinvolti, in conformità con le normative vigenti sui diritti dei passeggeri, a seguito del dirottamento a Brindisi dei voli da Bologna e Bergamo diretti a Tirana, causato da condizioni meteorologiche avverse indipendenti dalla volontà della compagnia”. Lo dichiara in una nota la compagnia in riferimento a quanto avvenuto in mattinata all’aeroporto di Brindisi, dove ci sono state le proteste dei passeggeri che si trovavano a bordo dei due voli dirottati. “Per quanto riguarda i due voli interessati, 33 passeggeri hanno accettato la sistemazione offerta dalla compagnia aerea e sono stati trasferiti in hotel vicini. Ai passeggeri – prosegue la nota – sono stati offerti anche il rebooking gratuito su voli alternativi e/o il trasporto via terra, inclusa la sistemazione per la notte ove necessario. Al momento, 39 passeggeri hanno accettato questa opzione e sono partiti da Brindisi in autobus intorno alle 10:00 ora locale“. “I passeggeri che hanno provveduto autonomamente alla sistemazione o a un trasporto alternativo hanno il diritto di richiedere il rimborso delle spese ragionevoli presentando un reclamo tramite il sito web di Wizz Air, in linea con la legislazione UE sui diritti dei passeggeri. La compagnia – concludono da Wizz Air – ribadisce che la sicurezza dei propri passeggeri e dell’equipaggio rimane la sua massima priorità“.

Numerosi assalti senza scrupoli. Sono ben sette i cimiteri profanati in provincia di Brindisi negli ultimi giorni. Tombe violate e arredi rubati per il traffico di metalli. L’ultimo raid a Ceglie Messapica, dopo Oria e altri comuni. I sindaci chiedono interventi urgenti. Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area, insieme al personale sanitario del 118. Incidente stradale attorno alle 17 (di sabato 3 gennaio) nel centro abitato di Villa Castelli, in via Domenico Ligorio. Il bilancio è di quattro auto coinvolte e una persona ferita. Causa dello schianto, una vettura che procedeva contromano. Alcuni dei veicoli coinvolti erano regolarmente parcheggiati lungo la strada. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area, insieme al personale sanitario del 118. L’autista di una delle auto è stato trasportato in ospedale per accertamenti, le sue condizioni non sarebbero gravi. La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione dei mezzi. Restano ancora da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità, al vaglio delle forze dell’ordine.

È scontro politico a Tuglie sull’uso del nome della sindaca accanto allo stemma comunale. L’opposizione accusa Silvia Romano di una personalizzazione impropria del simbolo dell’ente e annuncia un esposto al Prefetto. La prima cittadina respinge le accuse e parla di polemiche strumentali. Intanto il caso divide il paese.

Si tratta di un 42enne. Analoga operazione a Fasano. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Brindisi hanno arrestato un 42enne per detenzione illegale di materiale esplodente. Nel garage della sua abitazione sono stati trovati 180 chili di artifici pirotecnici e 84 ordigni artigianali vietati, ritenuti altamente pericolosi. L’uomo è stato posto ai domiciliari. Il materiale è stato sequestrato e successivamente fatto brillare dagli artificieri. Un’operazione analoga è stata condotta anche a Fasano, dove un 40enne è stato denunciato per la detenzione abusiva di circa 50 chili di materiale pirotecnico, tra cui ordigni artigianali. Anche in questo caso gli artificieri hanno provveduto alla messa in sicurezza e alla distruzione del materiale.

I malviventi sono riusciti a portar via diversi gioielli. Furto ai danni di una gioielleria nel centro di Ostuni. Il colpo è stato messo a segno la notte tra sabato e domenica scorsi, quando ignoti si sarebbero introdotti all’interno di un esercizio commerciale situato sulla centralissima viale Pola. Avrebbero forzato l’accesso alla gioielleria, riuscendo a sottrarre diversa refurtiva. Il valore del bottino è attualmente in fase di quantificazione da parte del titolare dell’attività commerciale. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Ostuni che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica del furto e individuare i responsabili, anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona.

Ceglie, la camminata delle famiglie

Il messaggio: uso consapevole e responsabile della tecnologia A Ceglie Messapica oltre 200 persone hanno partecipato alla seconda edizione della Camminata delle famiglie, animando le

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