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Acquaviva delle Fonti, al Miulli arriva la musicoterapia in terapia intensiva neonatale

SALUTE

Il progetto consentirà di far ascoltare ai neonati la voce dei propri genitori, melodie scelte dalla famiglia o brani ascoltati durante la gravidanza

Al Miulli di Acquaviva delle Fonti la musicoterapia entra in Terapia intensiva neonatale. L’ospedale è ora dotato di un sistema per la diffusione controllata del suono nelle incubatrici. Il progetto consentirà di far ascoltare ai neonati la voce dei propri genitori, melodie scelte dalla famiglia o brani ascoltati durante la gravidanza. Si tratta di un intervento di supporto alla cura, orientato a rendere più accogliente e meno stressante l’esperienza del ricovero. L’iniziativa è partita grazie alla donazione del Rotary Club Acquaviva – Gioia del Colle. Con questa novità si rafforza il percorso di umanizzazione delle cure neonatali. Infatti, al Miulli c’è anche la marsupioterapia, in cui il neonato, anche molto prematuro, viene posto sul petto della mamma o del papà per stabilizzarne i parametri vitali.

Accanto alla musicoterapia, un ruolo centrale è svolto anche dalla marsupioterapiala pratica del contatto “pelle a pelle” . Una modalità di cura semplice e potente, capace di favorire la termoregolazione, stabilizzare i parametri vitali, sostenere il legame affettivo e accompagnare lo sviluppo neurologico del bambino.

Il Miulli è inoltre l’unico ospedale pugliese ad essersi dotato di una family room, una stanza dedicata e separata dal reparto in cui mamma e papà possono vivere giorno e notte con il proprio figlio, in condizioni di sicurezza, nella fase che precede la dimissione. Uno spazio pensato per accompagnare il rientro a casa, rafforzando la fiducia dei genitori e rendendo più graduale il passaggio dall’ospedale alla quotidianità familiare.

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