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Il fonte vento di scirocco, che ha soffiato in questi giorni sulla terra ferma, continua a soffiare in alto mare, rendendo difficili le operazioni di avvicinamento e soccorso Sarebbero 120 i migranti a bordo di un peschereccio avvistato al largo delle coste della Puglia. La destinazione finale del natante dovrebbe essere il capo di Leuca. Il fonte vento di scirocco, che ha soffiato in questi giorni sulla terra ferma, continua a soffiare in alto mare, rendendo difficili le operazioni di avvicinamento e soccorso. Nel frattempo le autorità e i soccorritori si sono mobilitati per essere pronti allo sbarco, sperando che il peschereccio non cambi rotta

La famiglia si è rivolta all’associazione Penelope C’è apprensione per un ragazzo di 22 anni, Vincenzo D’Introno, originario della provincia di Bari, scomparso dopo aver ricevuto la convocazione per un colloquio di lavoro a Livigno, in provincia di Sondrio (Piemonte). La famiglia non ha più sue notizie dal 5 luglio e l’ultima volta che si sono sentiti aveva perso il telefono. Ora si è rivolta all’associazione Penelope che fa rete tra parenti e amici delle persone scomparse. Sui social è stato divulgato un appello con la descrizione del 22enne: “Vincenzo D’Introno ha 22 anni, è alto un metro e 70 e pesa 70 chili; capelli corti e castani, barba castana. La famiglia vuole sapere solo se sta bene, sono passati troppi giorni senza avere sue notizie. Potrebbe trovarsi in difficoltà. Chiunque dovesse vederlo può contattare le forze dell’ordine al 112 oppure l’associazione Penelope Lombardia al numero 3807814931″. Un ultimo aggiornamento sulla sua posizione risale all’8 luglio, quando ha preso un pullman da Livigno a Tirano e potrebbe essersi diretto a Milano”.

A contrastare le fiamme si sono fatte avanti trenta unità tra personale Arif, vigili del fuoco, carabinieri forestali, Protezione civile e volontari Sono 270 gli ettari di bosco e macchia mediterranea a rischio a causa di un incendio scoppiato nel pomeriggio del 26 luglio a Ginosa (Ta), in zona Follerato. A contrastare le fiamme si sono fatte avanti trenta unità tra personale Arif, vigili del fuoco, carabinieri forestali, Protezione civile e volontari. Richiesto anche l’intervento di un Canadair che ha iniziato a lanciare acqua dall’alto

Nella mattina del 26 luglio i quasi duemila turisti, fatti evacuare dalle strutture ricettive minacciate dalle fiamme, sono stati fatti rientrare La Procura di Foggia ha fatto sapere che aprirà un fascicolo riguardo all’incendio scoppiato il 25 luglio nelle campagne di Vieste che ha distrutto duecento ettari di bosco. Le accuse saranno formulate a carico di ignoti. Nel frattempo, stando ad alcune indiscrezioni, le attenzioni degli inquirenti si sono concentrate su un camping abbandonato che si trova a pochi chilometri di distanza da Baia San Felice. Nella mattina del 26 luglio i quasi duemila turisti, fatti evacuare dalle strutture ricettive minacciate dalle fiamme, sono stati fatti rientrare. I soccorritori sono ancora al lavoro per bonificare l’area

Convocata la sala crisi, nella sede della direzione regionale INTERVISTA: ING. GIANPIERO BOSCAINO, DIRETTORE REGIONALE VVFF Servizio Guglielmina Logroscino

Sul posto sono intervenuti i gli operatori della Capitaneria, i Carabinieri, gli addetti dello Spesal dell’Asl e l’Autorita’ portuale per ricostruire la dinamica Un operaio 31enne è morto nel pomeriggio del 25 luglio nel porto di Taranto. Antonio Bellanova, operatore della Ecologica, è rimasto schiacciato da un’ecoballa di rifiuti all’interno della stiva di una nave ferma al quarto spuntone della parte commerciale del porto. Sul posto sono intervenuti i gli operatori della Capitaneria, i Carabinieri, gli addetti dello Spesal dell’Asl e l’Autorita’ portuale per ricostruire la dinamica.

La fuga di gas è stata causata da uno sbalzo di pressione nell’intera rete che ha interessato l’area, dove sono in corso lavori di ristrutturazione e rifacimento della rete del gas Paura a Taranto per una fuga di gas che si è verificata nel pomeriggio in via Garibaldi. Decine di persone, per il forte odore di gas, hanno abbandonato le loro abitazioni, tutti condomini di case popolari, situati di fronte al mare, lungo una delle principali arterie dell’isola antica. Una donna, che aveva i fornelli accesi, è rimasta lievemente ustionata da una fiammata, preceduta da un sibilo, ed è stata medicata da un’ambulanza del 118, ma non ci sono state altre conseguenze. La fuga di gas è stata causata da uno sbalzo di pressione nell’intera rete che ha interessato l’area, dove sono in corso lavori di ristrutturazione e rifacimento della rete del gas. I tecnici e i vigili del fuoco hanno isolato la zona, chiudendola al traffico per circa 45 minuti, fino a quando non è stata ripristinata la normale pressione. Sul posto anche la polizia locale.

Le autorità hanno comunque iniziato gli accertamenti per verificare la dinamica Sarebbe stata causata da una bombola di gas, usata per la saldatura del catrame, l’esplosione che ha danneggiato un palazzo di due piani, in via santi Giacomo e Filippo a Lecce. I Vigili del Fuoco, giunti sul posto, sono riusciti a trarre in salvo una donna anziana che dovrebbe essere l’unica occupante dello stabile al momento dell’esplosione. Le autorità hanno comunque iniziato gli accertamenti per verificare la dinamica.

Durerà tre anni e sarà composto da sei membri, tre interni alla Regione e tre esterni Durerà tre anni e sarà composto da sei membri, tre interni alla Regione e tre esterni, il Comitato di Coordinamento per i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’ufficialità è arrivata il 24 luglio. I membri interni saranno: Giuseppe Catalano, capo di gabinetto del presidente della Giuntaregionale; Pasquale Orlando, direttore della Sezione Programmazione Unitaria della Regione Puglia; Barbara Valenzano, responsabile della Struttura Speciale Equip. A Sezione – Ufficio PNRR Puglia. I membri esterni saranno invece Angelo Corallo, Raffaele Parlangeli e Salvatore Campanelli; questi ultimi sono stati scelti tramite procedura pubblica

“E’ una situazione insostenibile – ha commentato il presidente del Coni Giovanni Malagò – il Governo ha preso atto del nostro pensiero e aspetteremo una nuova proposta di soluzione” Si è tenuta questo pomeriggio a Roma la riunione, annunciata nei giorni scorsi, tra i ministri degliAffari europei, Coesione e Pnrr, Raffaele Fitto, e dello Sport, Andrea Abodi, il commissario di Governo dei Giochi, Massimo Ferrarese, il presidente del Coni, Giovanni Malago’, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. A rilasciare qualche commento sul contenuto del vertice è stato il presidente pugliese Emiliano che lo ha definito “non decisivo perché il Governo non ha sciolto ogni riserva sul trasferimento dei fondi per l’inizio dei lavori necessari all’esecuzione dei Giochi. Ora si attende il comunicato del ministro Abodi”. “E’ una situazione insostenibile – ha commentato il presidente del Coni Giovanni Malagò – il Governo ha preso atto del nostro pensiero e aspetteremo una nuova proposta di soluzione”. “Io ce la sto mettendo tutta affinché si realizzino i giochi del Mediterraneo – è stato il commento striminzito di Massimo Ferrarese al termine della riunione a Roma – Io sono un esecutore e mi aspetto collaborazione da parte degli enti locali per andare avanti”.

Il ritrovamento è stato fatto la scorsa notte nel parcheggio di un centro commerciale a Bari, in zona Santa Caterina Sarà affidato dal Pm Ruggiero che coordina le indagini, l’incarico per eseguire l’autopsia sul cadavere carbonizzato. Trovato l’altra notte all’interno di un’auto elettrica in fiamme nel parcheggio di un centro commerciale a Bari, in zona Santa Caterina. Si tratta probabilmente del corpo di un uomo. A trovarlo sono stati vigili del fuoco, intervenuti nella notte per spegnere l’incendio del veicolo. Da una prima ispezione sul cadavere, non è stato possibile stabilire con certezza l’età e l’etnia della vittima, saranno per questo necessari esami più approfonditi

I turisti arrivano soprattutto dalle regioni settentrionali, da nord Europa, Austria, Svizzera, Francia e Germania, con un ritorno di statunitensi e inglesi Intervista a: Rossella Falcone, assessore Turismo Vieste; Servizio di Pietro Loffredo

Sul posto sono intervenute le autorità, le unità del 118 e i vigili del fuoco per liberare le vittime dalle macerie E’ di quattro morti, tra i quali un bambino di dieci anni, e tre feriti il pesante bilancio di un incidente che è avvenuto nella tarda serata del 23 luglio, nei pressi di Cerignola, sulla Sp 75. Secondo le prime ricostruzioni un’auto si sarebbe scontrata con una motocicletta. Nello scontro sono morti il conducente del motociclo e i tre occupanti dell’auto, nella quale viaggiava il minore. Dei tre feriti, invece, due sono stati trasportati in elicottero al Policlinico Riuniti di Foggia, l’altro al presidio ospedaliero di Cerignola. Sul posto sono intervenute le autorità, le unità del 118 e i vigili del fuoco per liberare le vittime dalle macerie

L’inchiesta della Procura anti mafia di Caltanissetta è nata dagli accertamenti su presunti interessi dell’eversione nera nella strage di Capaci. Cosi’ viene intercettato Adriano Tilgher, già condannato nel lontano 1981 per riorganizzazione del partito fascista Servizio di Maurizio Marangelli

Coinvolto nel progetto anche Adriano Tilgher, ex esponente di ‘Avanguardia Nazionale’ già condannato nel 1981 per riorganizzazione del partito fascista, che avrebbe contattato Saverio Ingraffìa, avvocato del foro di Bari e Francesco Scala Giuseppe De Benedictis avrebbe dovuto essere il membro segreto di una cellula di fascisti, il cui compito era mettere monitorare e in difficoltà colleghi ritenuti scomodi. Lo ha riferito la Procura di Caltanissetta durante la conferenza stampa che si è tenuta la mattina del 21 luglio. L’inchiesta ha portato all’arresto dell’avvocato Stefano Menicacci e Domenico Romeo, entrambi siciliani. Le indagini sono partite da alcune intercettazioni che avrebbero rivelato l’intenzione di creare una organizzazione fascista per tenere d’occhio il lavoro della magistratura. All’occasione il gruppo sarebbe intervenuto avviando una vera e propria macchina del fango nei confronti dei magistrati non graditi. Coinvolto nel progetto anche Adriano Tilgher, ex esponente di ‘Avanguardia Nazionale’ già condannato nel 1981 per riorganizzazione del partito fascista, che avrebbe contattato Saverio Ingraffìa, avvocato del foro di Bari, difensore dell’ex Gip di Bari, e Francesco Scala, docente universitario, per costituire una cellula che avrebbe già raccolto numerose adesioni.

Pistola utilizzata nell’attentato e moto furono poi ritrovate l’indomani nelle campagne di Canosa E’ di sei anni e tre mesi di carcere la condanna inflitta dal Gip del Tribunale di Bari, Anna de Simone, nei confronti di Claudio Pellegrino e Marco Di Gennaro, che nove anni fa esplosero alcuni colpi di pistola contro l’auto di un ispettore di Polizia, in servizio a Canosa. Per i due le accuse sono di minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, i due a volto coperto e in sella a una Yamaha TT, avrebbero fatto fuoco sull’auto che era parcheggiata di fronte al commissariato. A immortalare la scena furono proprio le telecamere della Polizia. Pistola utilizzata nell’attentato e moto furono poi ritrovate l’indomani nelle campagne di Canosa. A fornire gli indizi necessari a incriminare Pellegrino e Di Gennaro fù un collaboratore di giustizia che faceva parte dello stesso gruppo criminale.

Il primo cittadino ha chiesto alla Autorità idrica pugliese di convocare “con massima urgenza una conferenza di servizi per trovare una soluzione rapida al problema tecnico” Il sindaco di Ruvo di Puglia ha vietato l’utilizzo dell’acqua pubblica ad uso potabile fino a data da destinarsi. La decisione di Pasquale Chieco è arrivata all’indomani della scoperta di un problema idrico che ha lasciato a secco ben 120 utenze del comune, servite dal consorzio di bonifica Terre d’Apulia. Il primo cittadino ha chiesto alla Autorità idrica pugliese di convocare “con massima urgenza una conferenza di servizi per trovare una soluzione rapida al problema tecnico” e ottenere lacertificazione della potabilità dell’acqua. Nelle prossime ore sarà messo a disposizione dei cittadini un servizio sostitutivo

Nel corso delle operazioni è arrivata la notizia di un altro incendio divampato all’interno del bosco Cento Acri-La vecchiaia traCassano delle murge e Acquaviva delle Fonti Il personale dell’Arif, le forze dell’ordine e i Vigili del Fuoco sono stati chiamati a intervenire per un incendio che si è sviluppato nell’agro di Spinazzola, ricadente nel territorio del Parco dell’Alta Murgia. Le fiamme hanno interessato un’area di 100 ettari e messo in pericolo una superfice di 1000. Sul posto da terra stano operando complessivamente, al momento, con una ventina di mezzi, 40 unità anti incendio. Richiesto l’intervento di Fireboss che stanno inondando l’area acqua dall’alto. Nel corso delle operazioni è arrivata la notizia di un altro incendio divampato all’interno del bosco Cento Acri-La vecchiaia traCassano delle murge e Acquaviva delle Fonti, sempre nel Barese. L’area interessata dall’intervento degli operatori dell’Arif è di 10 ettari

Sul luogo dell’incendio ci sono stati 30 mezzi, tra i quale un canadair e due Fireboss Protezione Civile, personale dell’Arif e Vigili del Fuoco sono intervenuti nel pomeriggio del 19 luglio per contenere un incendio che si è sviluppato nei pressi di San Marco in Lamis, nel Foggiano. Sul luogo dell’incendio ci sono stati 30 mezzi, tra i quale un canadair e due Fireboss, che hanno lanciato più volte dell’acqua in volo Ad andare in fiamme sono stati 50 ettari di macchia mediterranea. Tra le cause possibili del rogo, le temperature elevate di queste ultime ore

Una motovedetta è poi intervenuta disincagliando la barca a vela e permettendo ai due occupanti di proseguire La Guardia Costiera di Gallipoli ha soccorso nella notte tra il 18 e il 19 luglio, un veliero di dieci metri che si era incagliato in una delle secche nei pressi di Ugento. I soccorsi sono stati possibili grazie alla segnalazione di un cittadino che aveva notato i fari della barca ferma. Una motovedetta è poi intervenuta disincagliando la barca a vela e permettendo ai due occupanti di proseguire

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