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A queste si aggiungono le tre misure amministrative di prevenzione collaborativa, in vari settori economici a rischioinfiltrazioni della criminalità organizzata Una società di Foggia che opera nel settore delle concessioni demaniali e di un’azienda di San Nicandro Garganico del settore edilizio sono state raggiunte da altrettante misure interdittive anti mafia per aver ricevuto, nel giro di appena un anno, da agosto dello scorso anno ad oggi, da 29 provvedimenti. A emanare tali provvedimenti ci ha pensato il prefetto di Foggia Maurizio Valiante. A queste si aggiungono le tre misure amministrative, di prevenzione collaborativa, in vari settori economici a rischio infiltrazioni della criminalità organizzata, che vanno dalle “erogazioni in materia di agricoltura alle concessioni di terreni demaniali per uso pascolivo, dal commercio ittico sulle coste alla edilizia e gestione rifiuti, dal settore accettazione scommesse ai servizi nel settore sanitario”

Ad annunciarlo, al termine di un incontro in merito ai punti  del piano stabilito ieri, sono stati il prefetto di Foggia Maurizio Valiante e dal segretario generale della Cgil di Foggia Maurizio Carmeno Entro fine agosto saranno 130 le unità abitative messe a disposizione dei migranti dell’ex ghetto di Borgo Mezzanone. Ad annunciarlo, al termine di un incontro in merito ai punti  del piano stabilito ieri, sono stati il prefetto di Foggia Maurizio Valiante e dal segretario generale della Cgil di Foggia Maurizio Carmeno. Successivamente ne saranno messi a disposizione altri 150. Affrontato nel corso dell’incontro anche l’impegno della provincia di Foggia per la bonifica della baraccopoli con lo stanziamento di 1,2 milioni di euro. 

Malagò: “Decisione presa con l’auspicio che possa essere condivisa da tutti i soggetti interessati per ricostruire un modello gestionale che possa concretizzare al meglio ogni attività finalizzata all’ottimale svolgimento dell’evento” Una presa di posizione critica, quella del presidente nazionale Coni Giovanni Malagò, nei confronti del Comitato Organizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo che dovrebbero tenersi a Taranto nel 2026. Il Coni sembra aver indirizzato una comunicazione ufficiale a tutte le parti coinvolte nel progetto: dal ministro dello Sport, Abodi, al ministro degli Affari e delle Politiche Europee, Raffaele Fitto, nonché a Michele Emiliano, presidente della Puglia, Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto, e per conoscenza al Commissario Straordinario dei Giochi Massimo Ferrarese. Nella nota Malagò scrive che tale decisione è arrivata “con l’auspicio che questa presa di posizione formale possa essere condivisa da tutti i soggetti interessati per ricostruire con la massima urgenza un modello gestionale che possa concretizzare al meglio ogni attività finalizzata all’ottimale svolgimento dell’evento”. Per il Presidente della Regione Puglia Emiliano, la scelta è stata dettata “dalle incertezze sul finanziamento dei Giochi da parte del Governo”. Eppure, sempre secondo il presidente pugliese “la regione Puglia aveva espresso, a richiesta del ministro Abodi, la sua disponibilità ad integrare il Comitato Organizzatore con le presenze ritenute necessarie dal Governo al fine di sbloccare i finanziamenti, offrendo inoltre la propria volontà a versare la somma di 40 milioni di euro di sua competenza non appena assegnata dal ministro Fitto la quota del Fondo di Sviluppo e Coesione spettante alla Regione Puglia ammontante a 4,6 miliardi”. I Giochi del Mediterraneo coinvolgeranno 4mila atleti di varie discipline da 26 Paesi dell’area mediterranea. Le province pugliesi coinvolte saranno quella di Taranto, Brindisi e Lecce, oltre alle città di Fasano e Conversano.

Per manifestare vicinanza alla famiglia, il sindaco Rinaldo Melucci ha istituito il lutto cittadino in concomitanza con le esequie che si svolgeranno alle 17.30 nella parrocchia Sacra Famiglia Si terranno domani, 31 luglio, a Taranto i funerali di Antonio Bellanova, l’operaio 31enne che il 25luglio scorso rimase vittima in un incidente sul lavoro al porto. L’uomo infatti rimase schiacciato da una ecoballa che stava scaricando da una nave ancorata al porto della città jonica. Per manifestare vicinanza alla famiglia, il sindaco Rinaldo Melucci ha istituito il lutto cittadino in concomitanza con le esequie che si svolgeranno alle 17.30 nella parrocchia Sacra Famiglia, il sindaco invita la cittadinanza a osservare un minuto di raccoglimento.

Quella del malore era una ipotesi che si era fatta strada già qualche ora dopo la vicenda che ha attirato l’attenzione della stampa nazionale E’ stato un malore a far morire Arcangelo Sifo, l’operaio di 53 anni, deceduto venerdìscorso, mentre era al lavoro su una impalcatura in via Fiume a Trani. Lo ha confermato l’autopsia disposta dalla Procura di Trani ed eseguita nei laboratori dell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari. Quella del malore era una ipotesi che si era fatta strada già qualche ora dopo la vicenda che ha attirato l’attenzione della stampa nazionale.

Le donne sono state trasportate in elisoccorso in ospedale. Ferite leggere per i due bambini e l’altra donna che viaggiavano nella stessa auto Nel primo pomeriggio di oggi tre donne e due bambini sono rimasti coinvolti in un incidente stradale a Vietri di Potenza, in Basilicata, sul raccordo stradale per Sicignano. I cinque erano a bordo della stessa auto quando, per cause ancora da accertare il mezzo ha perso il controllo e ha terminato la propria corsa contro il guard rail. All’arrivo dei Vigili del Fuoco e dei soccorsi i due bambini e una delle donne erano già all’esterno dell’auto, mentre le altre due erano intrappolate dalle lamiere all’interno dello stesso. E’ stato necessario l’intervento congiunto dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine per liberarle e permettere loro di metterle a bordo dell’elisoccorso per il trasporto in ospedale.

Sul posto ci sono i Carabinieri per i primi rilievi e i Vigili del Fuoco. Al momento la strada è chiusa al traffico Ancora uno scontro mortale sulle strade pugliesi. Questa volta lo scontro è avvenuto sulla statale 673, in provincia di Foggia, tra un’auto e un mezzo pesante. Ad avere la peggio è stato il conducente del primo veicolo che non è sopravvissuto all’arrivo dei soccorritori. Ancora da chiarire le dinamiche che hanno portato allo scontro. Sul posto ci sono i Carabinieri per i primi rilievi e i Vigili del Fuoco. Al momento la strada è chiusa al traffico.

L’uomo, originario del Salento, era tornato in Puglia per le vacanze Sarebbe morto in spiaggia a causa di un malore. E’ successo in un lido di Castelabate, in provincia di Lecce, a un uomo di 80 anni. L’uomo, originario della zona, viveva al Nord ed era tornato in vacanza in Salento. Non è servito a nulla l’intervento degli operatori del 118 che hanno provato a rianimarlo; sul posto Carabinieri e Capitaneria di Porto

I feriti sono stati presi in consegna dai soccorritori del 118, mentre la Polizia Locale ha pensato a regolare il traffico nel tratto di strada interessato dall’incidente E’ stata messa in sicurezza e riaperta la statale 16, all’altezza di Bari, dopo che un tamponamento a catena aveva causato diversi feriti, non gravi, e l’incendio di due auto a causa dell’urto. I feriti sono stati presi in consegna dai soccorritori del 118, mentre la Polizia Locale ha pensato a regolare il traffico nel tratto di strada interessato dall’incidente.

A lanciare l’allarme è stata la madre che ha richiamato l’attenzione di alcuni residenti che, a loro volta, hanno allertato i soccorsi Un volo di due metri che fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze. Una brutta disavventura capitata nella ‘Grotta della madonnina’ di Cellino San Marco a una bambina di 12 anni. La ragazzina si trovava sopra una botola quando la copertura ha ceduto. A lanciare l’allarme è stata la madre che ha richiamato l’attenzione di alcuni residenti che, a loro volta, hanno allertato i soccorsi. Una volta estratta dall’anfratto, la bambina gli operatori del 118 hanno rassicurato i presenti sulle sue condizioni non gravi.

Per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo ed ha invaso la corsia opposta Incidente mortale nel pomeriggio a Maglie, sulla strada provinciale per Collepasso, dove due auto, una Fiat Idea e una Volkswagen Polo si sono scontrate frontalmente. La vittima è Franco Pellegrino, 53enne di Ruffano. Per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo ed ha invaso la corsia opposta, impattando contro l’auto guidata da una ragazza, rimasta ferita e ricoverata al Vito Fazzi di Lecce.

Il 13 agosto, i giallorossi se la vedranno al Vial del Mare contro il Como per il primo turno di Coppa Italia In vista dell’inizio del campionato di Serie A si intensificano gli impegni per il Lecce. Il tecnico D’Aversa avrà l’occasione di testare la propria squadra in occasione del trofeo “Ramón de Carranza”, domenica 6 agosto. In quell’occasione i salentini si misureranno col Cadice, squadra che milita attualmente nella Liga, massima divisione del calcio spagnolo. Fischio di inizio alle ore 21, nello “Estadio Nuevo Mirandilla”. Il 13 agosto, i giallorossi se la vedranno al Vial del Mare contro il Como per il primo turno di Coppa Italia

Gino di Furia è stato colpito dal verricello della gru, mentre si trovava nella cabina di comando. L’incidente è avvenuto nel giorno del suo compleanno Sono quattro le persone iscritte dalla Procura di Foggia nel registro degli indagati per la morte di Gino Di Furia, operaio 62enne di Ariano Irpino, che il 22 luglio scorso ha perso la vita, mentre lavorava al cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Bari-Napoli, nei pressi di Bovino. L’autopsia, che avverrà nelle prossime ore chiarirà le cause della morte. Il 62enne è stato colpito dal verricello della gru, mentre si trovava nella cabina di comando. La sua condizione è parsa subito grave, tanto da rendere necessario il trasporto d’urgenza al Policlinico Riuniti di Foggia, dove è morto poco dopo per le ferite riportate. Per uno strana coincidenza Di Furia è morto proprio nel giorno del suo compleanno.

Ferita, invece, la madre che era alla guida dell’auto. Per cause ancora da accertare il mezzo è finito fuori strada. Una ragazzina di 13 anni ha perso la vita in un incidente stradale sulla strada che collega Noicattaro a Cellamare. Ferita, invece, la madre che era alla guida dell’auto. E’ successo nella serata del 27 luglio. Per cause ancora da accertare il mezzo guidato dalla mamma è finito fuori strada. Secondo prime indiscrezioni sarebbe successo dopo che sia stata sorpassata da un altro veicolo. Per la piccola sono stati inutili i soccorsi prestati dal personale del 118. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Cellamare, gli agenti della polizia metropolitana di Bari e i carabinieri

Il ministro Fitto in conferenza stampa si sofferma in particolare su un punto: non si tratta di eleminare qualcosa ma di riorganizzare Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

I Carabinieri forestali, i vigili del fuoco e il personale Arif sono intervenuti con successo e hanno estinto tre focolari appiccati da piromani. Non conosce pace Baia San Felice a Vieste, sul Gargano. Martedì 25 luglio la zona è stata interessata dal vasto incendio che ha bruciato 200 ettari di vegetazione. Due giorni dopo, il 27, i Carabinieri forestali, i vigili del fuoco e il personale Arif sono intervenuti con successo e hanno estinto tre focolari appiccati da piromani. L’intervento di contenimento è durato circa un’ora. Sono state avviate nuove indagini per risalire all’identità dei piromani di queste episodio e, in maniera parallela, continuano quelle per risalire ai responsabili dell’incendio di qualche giorno fa.

A darne l’ufficialità è proprio una nota del presidente del club barese Michele Mignani rimarrà col Bari fino al 2025. L’allenatore biancorosso ha prolungato il proprio contratto con i biancorossi di Luigi De Laurentiis. A darne l’ufficialità è proprio una nota del presidente del club barese nel quale vengono elencati anche i nomi degli altri collaboratori tecnici e sanitari

Il campo divenne famoso alle cronache perché il 17 dicembre del 2021, due fratellini bulgari di 2 e 4 anni persero la vita in un incendio sviluppatosi a causa da un braciere, usato per riscaldarsi. Sono 106 famiglie, tra cui una quarantina di bambini, censite e in regola, che saranno trasferitenei nuovi alloggi temporanei dell’area in zona Visciolo a Stornara, dopo che stamattina è stato completato lo sgombero del ghetto. In precedenza il campo abusivo era arrivato ad ospitare anche 500 persone durante la stagione della raccolta dei pomodori. Il campo divenne famoso alle cronache perché il 17 dicembre del 2021, due fratellini bulgari di 2 e 4 anni persero la vita in un incendio sviluppatosi a causa da un braciere, usato per riscaldarsi. I profughi saranno spostati in 28 container, a norma e contenenti tutti i servizi di base, “garantiranno una dimora dignitosa a queste persone e soprattutto non sarà tollerata alcuna situazione di illegalità”, sostiene il sindaco Roberto Nigro.

Nel frattempo le operazioni di spegnimento sono rese difficili dal caldo e dal vento di tramontana che alimenta le fiamme Intorno alle 16 del 27 luglio un incendio ha messo a rischio un’area di circa sette ettari, all’interno del comune di Ugento, nella zona di Torre Mozza. Nel giro di due ore il fronte delle fiamme si è esteso di quasi quattro chilometri. Sul posto si sono precipitati gli operatori dell’Arif, i Vigili del Fuoco e le autorità che hanno messo in sicurezza tutte le persone che si trovavano nell’area. Due canadair hanno iniziato il lancio di acqua dall’alto. Lì vicino infatti si trova un resort, prontamente evacuato. Stessa procedura anche per alcuni lidi che si trovano sul percorso delle fiamme. Nel frattempo le operazioni di spegnimento sono rese difficili dal caldo e dal vento di tramontana che alimenta le fiamme. Si indaga, comunque, sulle possibili cause.

Confcommercio: “Innalzamento delle temperature non è un fatto occasionale” Un allarme lanciato più volte ma che solo ora ha raggiunto l’attenzione mediatica a causa delle gravi conseguenze. La bolla di caldo che ha racchiuso l’Italia centro-settentrionale, e le acque del Mediterraneo, nelle scorse ore, ha causato la perdita del 50% della produzione di mitili nel seno del Mar Piccolo di Taranto. A confermarlo sono gli stessi imprenditori e la Confcommercio: “Il fenomeno dellealte temperature, con valori superiori dalla media estiva per più giorni, sia dovuto al conclamato cambiamento climatico, e che non sia purtroppo un fatto occasionale”. Inoltre la riduzione della produzione di cozze nere ha prodotto effetti anche sul numero di lavoratori nel settore. “E’ stato tagliato il numero degli addetti del settore da 1200 nel 2011 a 500 unità”

Ssc Bari, Mignani rinnova fino al 2025

A darne l’ufficialità è proprio una nota del presidente del club barese Michele Mignani rimarrà col Bari fino al 2025. L’allenatore biancorosso ha prolungato il

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