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La rete di Ngonge rimanda ancora la salvezza dei salentini

Colpiti dalla misura preventiva moglie e figli di Ruggiero Lattanzio Una villa, tre appartamenti, altrettanti box auto, 11 mezzi, tra cui auto, autocarri e moto, oltre a denaro depositato in conti bancari e una società specializzata in commercio all’ingrosso di prodotti ittici (dal volume di affari di 1,2 milioni di euro). Sono questi i beni posti sotto sequestro dal Tribunale di Bari, ed eseguito dai carabinieri, alla moglie e ai figli di Ruggiero Lattanzio, il capo dell’omonimo clan ucciso in un agguato nel 2019. Per gli investigatori il sequestro preventivo, dal valore complessivo di 2 milioni di euro, è volto a limitare l’utilizzo dei beni provento dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, quando il capoclan era ancora in vita.

In dieci anni si sarebbe appropriato di quasi 750mila euro In dieci anni si sarebbe appropriato di quasi 750mila euro, approfittando del suo incarico di curatore fallimentare. I militari della Guardia di Finanza di Taranto hanno arrestato un commercialista con le accuse di peculato e falsita’ materiale aggravata e continuata commessa da pubblico ufficiale. L’uomo, dal 2012 al 2021 avrebbe effettuato centinaia di prelievi bancari illeciti ed emesso assegni circolari a suo favore, giustificandoli come falsa copia dei relativi mandati di pagamento. La Guardia di Finanza è riuscita a ricostruire i movimenti bancari e confrontarli con i provvedimenti giudiziari depositati negli atti delle procedure

La denuncia è partita dal padre, stanco delle continue violenze Un 44enne di Trinitapoli è stato arrestato dai carabinieri per estorsione e maltrattamenti in famiglia ai danni del padre ultrasettantenne. La denuncia è arrivata proprio dal genitore che avrebbe denunciato ai militari la condotta violenta del figlio. Secondo quanto raccontato dall’anziano, il figlio avrebbe iniziato a picchiarlo dal mese di marzo quando, appena uscito dal carcere per altri precedenti, avrebbe iniziato a chiedergli denaro per l’acquisto di alcol e droga. Il 44enne si trova di nuovo in carcere

La Fiat Doblò di Maria Elena Barile è stata ritrovata dai Carabinieri a Cerignola Anche questa volta la Fiat Doblò di Maria Elena Barile, 58enne barese affetta da sclerosi multipla è stata ritrovata e restituita alla legittima proprietaria. Il mezzo, attrezzato con pedana per permettere il trasporto della carrozzina, è stato ritrovato a Cerignola dai Carabinieri. “Quando i carabinieri ci hanno chiamati – ha detto la figlia Rita – per dire che avevano l’auto in custodia non credevamo a quello che stavamoascoltando”.

L’uomo, residente a Cosenza, era diretto in Calabria Viaggiava in auto con 5 kg di hashish, diviso in 50 panetti sigillati. I Carabinieri di Lagonegro, durante alcuni controlli sulla Ss 585, hanno arrestato un 49enne, residente a Cosenza, diretto in Calabria. La droga era nascosta in un vano, affinché non fosse facilmente trovata. Al momento l’uomo si trova nel carcere di Potenza

Il 24enne sarebbe stato minacciato in altre occasioni dal clan Sarcina Un omicidio commesso “nell’ambito del controllo delle piazze di spaccio gestite dal clan Sarcina”. È quanto emerge dalle 176 pagine che il Gup, Ivan Barlafante, ha depositato nel procedimento a carico di Dario Sarcina e Cosimo Damiano Borraccino, entrambi di 34 anni, condannati per l’omicidio di Michele Cilli, 24enne scomparso a Barletta nella notte tra il 15 e il 16 gennaio 2022. I due sono stati condannati il 30 marzo 2023 rispettivamente a 18 anni e otto mesi e cinque anni e otto mesi. A sostegno della ricostruzione fatta dalle autorità il ritrovamento di una agendina in cui erano scritti, secondo il giudice, “nomi e cifre riconducibili alla tipica contabilità tenuta nel traffico di stupefacenti”. Nella ricostruzione fornita dal giudice si legge come il delitto non fosse stato premeditato da Sarcina e Borraccino, in quanto il primo avrebbe potuto costruirsi un alibi migliore di quello fornito agli inquirenti durante l’interrogatorio: a destare sospetto erano delle ferite alle mani che lui tentò di liquidare come conseguenze di un pugno a uno specchio. Una perizia accertò che nei tagli, non erano presenti residui di vetro. Cilli sarebbe stato già minacciato dal clan Sarcina tre anni prima della scomparsa, secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, e nel 2014, ancora minorenne, avrebbe partecipato all’agguato nei confronti di uno dei pusher del clan.

Fare gli onori di casa sarà Antonio Cera, fornaio economista, che continua a sorprendere l’Italia e il mondo Ripartenza, recupero e riciclo. Questi i pilastri su cui si basa “Grani Futuri”, evento nazionale del pane che si terrà a San Marco in Lamis il 6 e 7 maggio. La rassegna celebrerà la quinta edizione che sarà dedicata alla sostenibilità ambientale ed alla lotta allo spreco delle risorse alimentari: in Italia ogni giorno finisce nel cestino della spazzatura circa il 50% del pane A fare gli onori di casa sarà Antonio Cera, fornaio economista, che continua a sorprendere l’Italia e il mondo, dopo l’edizione 2022 in Giappone. “Grani Futuri” è un’opportunità  per ripensare questa risorsa alimentare in una nuova prospettiva: la modernità ci impone un modello, errato, secondo il quale il pane buono è solo il pane appena sfornato. Nella maratona di cibo per la mente di “Grani Futuri” questa narrazione verrà capovolta creando un’occasione unica di incontro e confronto fra fornai artigiani, pizzaioli e chef, etno-botanici che allargheranno i nostri orizzonti facendo ri-emergere dalla memoria le erbe spontanee e commestibili, il tutto condito anche con la musica del territorio che è la tarantella garganica.

Uno di loro era percettore di Reddito di Cittadinanza I militari della Guardia di Finanza di Gallipoli hanno scoperto 12 lavoratori in nero che prestavano servizio in due ristoranti di Nardò. Durante alcune verifiche in una delle due attività commerciali, i finanzieri hanno scoperto che uno di loro era percettore di Reddito di Cittadinanza. L’uomo è stato segnalato alla direzione provinciale dell’Inps e non potrà più ricevere il sussidio, mentre i titolari subiranno un provvedimento da parte dell’Ispettorato territoriale del lavoro.

Coinvolti un furgoncino, guidato dalla vittima, e un camion Francesco Comodo, 24enne di Altamura, è morto a seguito di un incidente, avvenuto nei pressi del Canale di Pirro a Fasano. Il 24enne, a bordo di un furgoncino, si è scontrato frontalmente con un camion. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118 e i carabinieri che stanno cercando di chiarire la dinamica dell’incidente.

Trovato in possesso di oltre 300 file Un uomo di Taranto è stato posto agli arresti domiciliari dagli agenti della Polizia postale perché trovato in possesso di oltre 300 file classificati come materiale pedopornografico. L’arresto è arrivato dopo alcune perquisizioni eseguite dagli inquirenti nelle provincie di Taranto e Chieti.

L’area era stata destinata alla realizzazione di strutture pubbliche I carabinieri del Corpo Forestale di Foggia hanno sequestrato un villaggio abusivo a Ischitella, sorto su un terreno sottoposto a vincolo paesaggistico, e denunciato due persone per lottizzazione abusiva in concorso. Il provvedimento dei militari, è stato eseguito in collaborazione con la Polizia Giudiziaria e un consulente tecnico della Procura. Il villaggio turistico era stato edificato, tra l’altro, in un area molto vicina alla costa e destinata alla realizzazione di strutture pubbliche. Per questo motivo le autorità hanno posto sotto sequestro l’intera area.

Il traffico deviato sulla provinciale 55. Al lavoro gli operatori dell’Anas Un cedimento della carreggiata ha causato l’interruzione, in entrambe le direzioni, della SS 89 all’altezza di Mattinata. Gli operatori Anas sono al lavoro per ripristinare la normale circolazione, mentre le forze dell’ordine stanno deviando il traffico sulla Sp 55 Monte Sant’Angelo-Manfredonia.

“Una scelta non dettata da motivi personali o di lavoro” il commento del dell’ex presidente Dopo due anni di attività Ruggero Ronzulli ha lasciato la presidenza della sezione Pugliese di Legambiente. La decisione, comunicata dal diretto interessato, sarebbe maturata dopo alcuni contrasti con le sfere nazionali di Legambiente. “Una scelta – ha precisato lo stesso Ronzulli – non per motivi personali o di lavoro. A 32 anni posso ancora permettermi di non scendere a compromessi, avendo ancora davanti un lungo percorso e tante altre strade da percorrere”. Ronzulli, dopo anni di volontariato, era diventato presidente di Legambiente Puglia a soli trent’anni.

Rischia di franare l’alleanza pugliese Pd-Emiliano-Cinquestelle

La zona residenziale è ancora senz’acqua. Oggi le analisi definitive. L’inquinamento è prodotto dai tanti abusi sugli allacciamenti per l’irrigazione.

Mentre a Bari un progetto attende da 10 anni di essere approvato, i piccoli comuni sono pronti ad accogliere gli inceneritori

“Per il costante impegno profuso nella Chiesa come cercatore appassionato della Verità” queste alcune le motivazioni alla base dell’onorificenza.  Servizio di Francesco Iato

Parchitello: inquinamento da abusi

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Il boom dei forni crematori

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