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Si ritornerà a pagare 75 euro al mese. La Cisl ha indetto una conferenza stampa Intervista a: Fabio Ligonzo, Seg. FP CISL Comune Taranto Servizio di Francesco Persiani

Non è la prima volta che Sangiardi viene minacciato: nel 2015 a Bitonto subì l’incendio dell’auto Un plico anonimo contente un proiettile è stato recapitato al dirigente dell’Ufficio Urbanistico, Giuseppe Sangiardi, del comune di Terlizzi. L’ingegnere 60enne, originario di Palo del Colle, ha ricevuto la lettera proprio negli uffici di via Balbo, sede del palazzo di città. Una volta aperto l’involucro ha chiamato le autorità che hanno sequestrato tutto il materiale, ora oggetto di verifiche. Non è la prima volta che all’indirizzo di Sangiardi vengono rivolte minacce: nel 2016, quando era dirigente dello stesso ufficio, a Bitonto, ricevette un’altra lettera nella quale ignoti aveva rivendicato l’incendio della sua auto, avvenuto qualche mese prima.

Alcuni titolari di negozi minacciati con un’arma da fuoco Due ragazzi residenti a Corato sono stati arrestati dai Carabinieri per aver aggredito, minacciato e rubato denaro e cellulari a cittadini, oltre aver estorto denaro e rapinato alcune attività del centro storico della città, minacciando i titolari con una pistola. Il gip del Tribunale di Trani ha dunque emesso un’ordinanza di custodia cautelare per episodi segnalati tra il giugno e il settembre 2021. Continua comunque la ricerca dei complici che hanno partecipato alle loro scorribande.

Il primo cittadino aveva 66 anni. Aveva nominato Lucio Dalla ambasciatore delle isole pugliesi nel mondo È morto Roma, a causa di un malore, Giuseppe Calebrese, sindaco delle Isole Tremiti. Il primo cittadino dell’arcipelago al largo delle coste pugliesi si trovava nella capitale per partecipare alla cerimonia di assegnazione delle bandiere Blu. Calabrese, subito dopo il malore, è stato trasportato in ospedale, dove è deceduto. Già sindaco del comune tra il 2003 e il 2011, si era fatto promotore di diverse iniziative, tra cui la nomina del cantautore bolognese Lucio Dalla, abituale frequentatore delle isole, ad ambasciatore delle Tremiti nel mondo

Secondo la GdF, l’uomo avrebbe accumulato simile ricchezza attraverso usura, estorsione, riciclaggio e ricettazione Avrebbe accumulato una ricchezza superiore alle proprie possibilità attraverso usura, estorsione, riciclaggio e ricettazione di beni per circa 1,3 milioni di euro. La Guardia di Finanza di Altamura, su richiesta della Procura di Bari, ha sequestrato preventivamente conti corrente, beni mobili e immobili a un residente di Gravina di Puglia. I sigilli sono stati apposti a 10 fabbricati, 2 terreni, 2 autovetture e diversi mobili di arredamento.

In quell’occasione le cronache riportarono episodi di incendi, atti di violenza contro agenti della Polizia Penitenziaria, gravi danneggiamenti e disturbo della quiete pubblica La Procura della Repubblica di Foggia ha dato esecuzione a cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti detenuti, già agli arresti. I cinque, approfittarono della maxi rivolta del 9 marzo 2020 e della successiva evasione in massa dal carcere di Foggia di altri detenuti, per compiere devastazione e saccheggio all’interno dei locali della Casa Circondariale della città. In quell’occasione le cronache riportarono episodi di incendi, atti di violenza contro agenti della Polizia Penitenziaria, gravi danneggiamenti e disturbo della quiete pubblica anche all’esterno della struttura, quando alcuni fuggitivi tentarono di mettere più distanza possibile tra loro e le forze dell’ordine

Sul mercato avrebbero fruttato oltre 2 milioni di euro La Guardia di Finanza ha intercettato, nel porto di Brindisi, diversi mezzi provenienti dalla Grecia che trasportavano oltre 45mila capi di abbigliamento contraffatti. I prodotti, che avrebbero fruttato oltre 2 milioni di euro sul mercato, erano riproduzioni fedeli di diversi marchi di abbigliamento (Gucci, Golden Goose, Goorin Bros) e avrebbero potuto trarre in inganno anche l’occhio più esperto.

Oggi sarà affidato l’incarico dell’autopsia sul corpo delle vittime Il Gip del Tribunale di Foggia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Taulant Malaj, il panettiere albanese di 45 anni che, nella notte tra sabato 6 e domenica 7 maggio, ha ucciso a coltellate la figlia Jessica di 16 anni e Massimo De Santis, il presunto amante di sua moglie. Secondo quanto scritto dal magistrato nell’ordinanza, esisteva ed esiste tutt’ora il pericolo che l’uomo possa riparare in Albania, dove possiede un’abitazione. Nello stesso documento viene riportato anche il numero di coltellate inferte alle due vittime: “Non meno di 23 coltellate sono state riscontrate. E questo e’ un dato sintomatico della furia omicida con la quale l’indagato ha agito, non lasciando sostanzialmente scampo alla vittima”. Ne sono bastate quattro al torace, invece, per uccidere la figlia di 16 anni. Mentre si attendono i risultati dell’esame autoptico sui cadaveri delle vittime, conferito a Stefania De Simone, domani gli inquirenti dovrebbero interrogare Tefta Malaj, moglie di Taulant, rimasta ferita per difendere i figli dal raptus del marito. La donna si trova al momento ricoverata al policlinico ‘Ospedali Riuniti’ di Foggia, da dove due giorni fa ha rilasciato una intervista a una televisione albanese.

I controlli sono stati eseguiti in dodici attività della provincia tarantina La Guardia di Finanza ha sequestrato in dodici attività, distribuite in diversi comuni del Tarantino, oltre 145.000 prodotti bigiotteria e articoli in plastica per uso alimentare privi delle basilari informazioni sulla loro composizione. I finanzieri hanno ritirato dal mercato gli articoli perché “non conformi e potenzialmente dannosi per la salute pubblica”, mentre i titolari delle attività commerciali sono stati segnalati alle autorità competenti

Non potranno accedere in città per un anno Il questore brindisino, Annino Gargano, ha emesso due provvedimento di Daspo urbano per altrettanti parcheggiatori abusivi che, da tempo, presidiavano il parcheggio dell’ospedale Perrino di Brindisi. I due impedivano agli utenti della struttura ospedaliera di poter parcheggiare, se non avessero versato loro un contributo. Poichè erano già stati sorpresi e multati dalle autorità, ora sono stati allontanati dalla città per un anno

Sette milioni di euro per 48 imprese, finanziate in Basilicata da Invitalia Intervista a: Massimo Calzoni, Responsabile Promozione e Orientamento di Invitalia; Roberto Formaro, direttore dei Programmi dell’Agenzia Spaziale italianaServizio di Alessandro Boccia

L’uomo avrebbe perso la vita in uno scontro frontale con un camion Un uomo di 54 anni è deceduto in un incidente avvenuto, poco dopo le 8.30, sulla strada provinciale 95 bis, nelle campagne di Cerignola. Per cause al vaglio delle autorità l’auto, sulla quale viaggiava la vittima, si è scontrata frontalmente con un camion. Sul posto è stato necessario l’intervento di Vigili del Fuoco, Polizia locale e degli operatori del 118.

Nuovi elementi forniti dagli avvocati difensori di Taulant Talaj Secondo quanto comunicato alla stampa dagli avvocati difensori di Taulant Talaj, al termine dell’interrogatorio di garanzia, sono stati consegnati ai magistrati altri tre video registrati da telecamere attive in casa al momento del duplice omicidio. I difensori non hanno fornito dettagli sul loro contenuto, ma hanno assicurato che il 45enne albanese non ha mai avuto intenzione di uccidere la figlia 16 Gessica, rimasta ferita mortalmente nel tentativo di difendere la madre, e il figlio di 5 anni Leo. I due avvocati hanno precisato che il bambino era in casa ma non era nascosto, diversamente da quanto scritto dalla stampa nelle ore successive all’accaduto. Nelle ultime ore, inoltre, il loro assistito starebbe prendendo coscienza di quanto accaduto.

L’uomo dovrà rispondere di atti persecutori e lesioni personali aggravate Avrebbe colpito la compagna con calci e pugni fino a costringerla al ricovero, dove i medici le hanno diagnosticato lesioni guaribili di 40 giorni. I carabinieri hanno arrestato un 47enne di Castellaneta che, in più di una occasione, avrebbe picchiato la compagna. Secondo quanto raccontato dalla donna infatti l’uomo non era nuovo a violenze fisiche e psicologiche, accompagnate da continue scenate di gelosia, ingiurie e minacce. Il 47enne al momento si trova in carcere dove a breve il gip lo sottoporrà all’interrogatorio di garanzia e dovrà poi difendersi dalle accuse di atti persecutori e lesioni personali aggravate

All’operazione hanno partecipato gli agenti di Brindisi, Lecce e Foggia Ventinove arresti e lo smantellamento di un’organizzazione internazionale, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al riciclaggio del denaro provento dell’attività illecita. Attraverso la rotta balcanica i criminali garantivano ai migranti l’arrivo in Italia, previo il pagamento di dieci mila euro. I velieri partivano da porti greci e turchi, condotti da comandanti solitamente russofoni. Gli agenti di Polizia dei commissariati di Brindisi, Lecce e Foggia, coordinati dalla Dda di Catanzaro e dalla Dca (Direzione Centrale Anticrimine), hanno partecipato all’operazione, alla quale hanno partecipato anche i commissariati di Grosseto, Imperia, Milano, Torino e Trieste, che ha avuto luogo nelle prime ore di oggi. Il prefetto Francesco Messina, direttore della Dca della Polizia di Stato, ha spiegato come i 29 arresti siano frutto di indagini durate quattro anni.

Le parole del panettiere albanese di 45 anni confermano il movente della gelosia A 72 ore di distanza dal doppio omicidio di via Togliatti a Torremaggiore, continuano a emergere nuovi dettagli forniti da Talaunt Malaj, il panettiere albanese che ha ucciso figlia e amante della moglie, al Pm. Il 45enne avrebbe giustificato le sue azioni come sfogo di alcuni comportamenti della moglie, da lui non condivisi. In particolare avrebbe raccontato la circostanza durante la quale sua moglie Tefta e l’imprenditore 51enne si sarebbero conosciuti. “Un giorno Massimo con la sua Maserati portò in giro mia moglie”. Il giudice avrebbe anche chiesto di raccontare i momenti successivi al duplice omicidio e il motivo che lo ha spinto a filmare e condividere con gli amici quello che aveva appena portato a termine (nel video vengono inquadrate la moglie che stringe a se la figlia moribonda e il corpo di Massimo De Santis, colpito da venti coltellate). “L’ho fatto così, non c’è un motivo particolare. In quel momento avevo il diavolo in testa”.

La Guardia di Finanza ha individuato interventi mai realizzati, ma i cui crediti sono stati incassati Interventi di efficientamento energetico registrati al Gestore dei Servizi Energetici come realizzati, ma in realtà simulati, per i quali i titolari hanno incassato oltre due milioni di Euro. La Guardia di Finanza ha scoperto una maxi truffa che ha visto coinvolti decine di lavori o progetti effettuati da una società che ha operato in diversi comuni del sud Italia. La società in questione aveva presentato 11mila certificati di realizzazione di opere realizzate in comuni che hanno poi disconosciuto ogni tipo di intervento. Per questo motivo i finanzieri, su disposizione del Tribunale di Lecce, hanno disposto il sequestro cautelare del denaro ricevuto come provento degli interventi al rappresentante legale della ditta coinvolta.

Le parole dei vicini non smentiscono però le voci ricorrenti che Tefta Malaj avesse intrattenuto una relazione con Massimo Desantis “Non abbiamo mai sentito litigi” sono state le parole dei vicini della famiglia Malaj coinvolta, nella notte tra sabato 6 e domenica 7 maggio, nei fatti di cronaca che hanno sconvolto il comune di Torremaggiore, nel foggiano. Le parole dei vicini non smentiscono però le voci ricorrenti che Tefta Malaj avesse intrattenuto una relazione con Massimo Desantis, titolare di un noto bar del comune, e che il marito in più occasioni le avesse intimato di interrompere. Intorno alle 2 del mattino Talaunt Malaj, panettiere albanese di 45 anni, rientrò in casa e con un coltello uccise la figlia Gessica di 16 anni, che aveva provato a difendere la madre, e De Santis, di 51 anni, presunto amante della moglie. Dopo aver colpito a morte i due il 45enne ha avuto il sangue freddo di riprendere col telefono le due vittime (la figlia era ancora viva ma agonizzante) e mandarlo a un amico. Dopo di che è uscito di casa ma è stato arrestato dai carabinieri poco dopo. Avrebbe colpito anche il figlio più piccolo se non fosse stato per il fatto che quella notte non era in casa.

La 16enne è rimasta vittima dell’aggressione del padre Un lunedì da dimenticare per la terza A del Liceo Classico “Fiani- Leccisotti” che ha ripreso le lezioni, sapendo che il banco di Gessica rimarrà vuoto. I compagni di classe della 16enne, uccisa dal padre a coltellate nella notte tra sabato 6 e domenica 7 maggio, le hanno dedicato un messaggio scritto su un lenzuolo: “Jess vive dentro di noi. X sempre 3A”. La dedica è stata esposta all’esterno dell’istituto scolastico. Quella sera ha perso la vita anche Massimo Desantis, titolare 51enne di un noto bar di Torremaggiore che, secondo quanto raccontato dall’omicida, avrebbe avuto una relazione clandestina con la mamma di Gessica, rimasta ferita.

Secondo alcuni testimoni si tratterebbe di due persone in moto Alcuni colpi di pistola sono stati esplosi in piazza Bologna a Lecce, intorno alle due di questa notte. Secondo le testimonianze raccolte dagli agenti di Polizia, intervenuti sul posto dopo le segnalazioni, due persone in moto avrebbero scaricato alcuni colpi contro una palazzina. Per terra è stata trovata un’ogiva

Immigrazione illegale, 29 arresti della Polizia

All’operazione hanno partecipato gli agenti di Brindisi, Lecce e Foggia Ventinove arresti e lo smantellamento di un’organizzazione internazionale, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al

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