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Grazia Rongo

Adesso i truffatori dovranno risarcire l’Inps. Hanno intascato il reddito di cittadinanza e l’assegno di inclusione senza averne diritto per un valore complessivo di 420 mila euro. Sessanta persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Barletta alla Procura di Trani e all’Inps. Le fiamme gialle della Bat hanno controllato la posizione di 180 persone facendo emergere i 60 casi irregolari. L’attività svolta dai finanzieri ha anche consentito di bloccare altre somme non ancora elargite dall’ente previdenziale. Adesso i truffatori dovranno risarcire l’ines. 

La cerimonia inizierà alle 11. Previsti i saluti di Michele Emiliano, presidente uscente della Regione Puglia, Fabio Tarantino, presidente facente funzioni della Provincia di Lecce e Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è atteso a Lecce in mattinata per l’inaugurazione dell’Assemblea nazionale delle Province italiane. La cerimonia è in programma al teatro Apollo. Il comune ha istituito divieto di fermata e tutti i veicoli non autorizzati, dalle 6 alle 13, su entrambi i lati di piazzetta De Sanctis, in via XXV Luglio, nel tratto e sul lato compreso tra via Trinchese e via Marconi; su entrambi i lati di viale Marconi, dall’intersezione con via XXV Luglio sino all’intersezione con viale Lo Re. All’assembla dell’Upi parteciperanno quasi mille delegati di tutte le Province Italiane.

“Ancora una volta il processo è stato rinviato – ha sottolineato Giuseppe, il papà di Donato – sette anni di dolore, di attese, di processi che si allungano. Oggi dopo l’ennesimo rinvio, ci sentiamo lasciati soli”. Giustizia ancora sospesa per l’omicidio di Donato Monopoli, il ragazzo di 26 anni morto dopo un pestaggio in discoteca. L’udienza del processo d’appello bis a Bari è stata rinviata al 23 marzo del 2026. Donato Monopoli, di Cerignola, nell’ottobre del 2018 fu picchiato da due ragazzi fuori da una discoteca di Foggia e finì in coma. Morì a maggio del 2019, dopo sette mesi di agonia.  “Ancora una volta il processo è stato rinviato – ha sottolineato Giuseppe, il papà di Donato – sette anni di dolore, di attese, di processi che si allungano. Sette anni in cui abbiamo avuto pazienza, dignità e rispetto per le istituzioni. Ma oggi, dopo l’ennesimo rinvio, ci sentiamo lasciati soli”.  Gli imputati, i foggiani Francesco Stallone e Michele Verderosa, coetanei della vittima, avevano scelto il rito abbreviato. La Corte d’Assise di Foggia nel giugno del 2022 aveva condannato a 15 anni e 6 mesi Stallone e ad 11 anni e 4 mesi Verderosa. In secondo grado erano stati condannati rispettivamente a 10 e 7 anni di reclusione. Nel 2024 la Corte di Assise di appello di Bari derubricò in omicidio preterintenzionale la precedente condanna a omicidio volontario, con conseguente riduzione della pena. Lo scorso 14 febbraio la quinta sezione penale della Corte di Cassazione aveva stabilito che il processo è da rifare, annullando con rinvio la sentenza del processo di appello. 

È accaduto ai danni della filiale della Banca Bpm che si trova in via San Michele. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri e indagano i carabinieri della Compagnia di Melfi. Ormai non si è perso il conto di quanti bancomat siano stati fatti saltare nell’ultimo periodo. Nella notte tra domenica e lunedì qualcuno ha fatto esplodere l’unico sportello automatico di Pescopagano, paese di poco più di 1600 abitanti in provincia di Potenza. Ancora non chiaro il colpo sia andato a segno o meno, i danni restano ingenti. È accaduto ai danni della filiale della Banca Bpm che si trova in via San Michele. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri e indagano i carabinieri della Compagnia di Melfi. Solo la settimana scorsa la procura di Larino aveva sgominato una banda di foggiani dedita agli assalti ai bancomat e ritenuta responsabile di numerose rapine avvenute anche in provincia di Potenza. 

Vincenza Cito, di Martina Franca, ricorda bene quando il voto non era un diritto/dovere per tutti. Nonna Vincenza compirà 102 anni il 19 gennaio prossimo. Domenica mattina ha preso la tessera elettorale, ha chiamato i suoi familiari e si è fatta accompagnare al seggio di Martina Franca – dove risiede – per andare a votare. Un appuntamento al quale non sarebbe mancata per nulla al mondo.  Vincenza Cito è madre di due figli, Teresa e Antonio e nonna di numerosi nipoti e pronipoti. Ha dedicato la sua vita alla famiglia e al lavoro nei campi. É sempre stata una cittadina attenta e partecipe. Tante volte ha chiamato in Comune per segnalare problemi e chiedere soluzioni. Il sindaco di Martina Franca, Gianfranco Palmisano, le ha dedicato un post. “Nonna Vincenza ricorda bene – ha scritto – quando il voto non era un diritto/dovere per tutti”. Per cui ha fatto la cosa giusta: andare a votare. 

. La tragedia si è consumata tra Calimera e Torre Dell’Orso. A dare l’allarme il padre del bambino che aveva denunciato la scomparsa di entrambi ai carabinieri Un bambino di 8 anni Elia Perrone è stato trovato morto in casa a Calimera, in provincia di Lecce. Si tratterebbe del figlio di Najoua Minniti, la donna il cui cadavere era stato scoperto in mare nel pomeriggio a Torre dell’Orso a circa 20 chilometri da Calimera.  La 35enne viveva insieme al figlio nell’appartamento in via Montinari. Ed è in quella casa che è stato trovato il corpo del bambino, era in camera da letto. Sembra che il decesso sia riconducibile a un’azione violenta. È stato il padre, ex marito della donna, a presentare denuncia ai carabinieri dopo che la donna non aveva accompagnato il figlio scuola. Sul posto si è recato anche il sindaco di Calimera, Gianluca Tommasi, che poco fa ha scritto un messaggio su fb: “Care concittadine e cari concittadini, le ultime ore hanno profondamente sconvolto la nostra comunità. La tragedia che ci ha colpiti — il ritrovamento in mare del corpo di una nostra concittadina e, poco dopo, quello del figlio nella loro abitazione — rappresenta un dolore immenso e difficile da comprendere. In questo momento così duro, desidero esprimere, a nome mio e dell’intera Amministrazione, la più sincera vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che conoscevano e volevano bene queste due vite spezzate. Un pensiero particolare va ai bambini e ai ragazzi del nostro paese, che più di tutti rischiano di essere colpiti dalla paura e dalla confusione. La scuola è già attiva per offrire ascolto, sostegno e un ambiente sereno in cui elaborare quanto accaduto con delicatezza e professionalità”. Le indagini dei carabinieri si concentrano sulle dinamiche familiari. I genitori di Elia si erano separati un anno fa. Ultimamente la madre non stava bene e sembra avesse palesato l’intenzione di compiere un gesto estremo. Il tribunale aveva concesso l’affido condiviso, il padre poteva vederlo senza problemi, sia in settimana che nei week end.

Il ragazzo militava nella Usd Candida 1984, la sua squadra lo ricorda così: “Vincenzo è volato in cielo, lasciando dietro di sé un vuoto che fa male al cuore, era ragazzo speciale, dentro e fuori dal campo” Un giovane di 22 anni, Vincenzo Bochicchio, di Maschito è morto sabato era in un incidente che si è verificato sulla strada provinciale Oraziana, all’altezza di Ripacandida. Due le auto coinvolte. Altre tre persone sono rimaste ferite. Sul posto operatori del 118, vigili del fuoco e carabinieri. Dolore e commozione nel comune di Maschito, dove la vittima risiedeva. “La nostra Comunità è stata colpita da una notizia terribile. Un ragazzo conosciuto e benvoluto da tutti. Il suo amico, Rosario che viaggiava con lui, è ora in ospedale. Nell’altra auto coinvolta viaggiavano due ragazzi di Ripacandida, anch’essi rimasti feriti. Due comunità vicine, unite ora dallo stesso dolore”. Vincenzo Bochicchio era un calciatore e militava nella Usd Candida 1984. La sua squadra lo ricorda così: “Vincenzo è volato in cielo, lasciando dietro di sé un vuoto che fa male al cuore, un silenzio che pesa, un dolore che nessuna parola riuscirà mai a colmare. La sua perdita è una ferita profonda, ingiusta, che sconvolge tutti noi” scrivono dal club sportivo, aggiungendo: “Oggi tutta la nostra società si stringe attorno alla sua famiglia, condividendo il loro immenso dolore e ricordando Vincenzo per il ragazzo speciale che era, dentro e fuori dal campo. Riposa in pace, Vincenzo. Resterai sempre parte di noi”.

Il commando agiva utilizzando tecniche militari e pianificando gli assalti nei minimi dettagli Sono tutti originari di Foggia e provincia i sei uomini arrestati a Cremona, tutti pregiudicati specializzati negli assalti ai bancomat con esplosivo. Agivano con metodi militari, pianificando ogni assalto nei dettagli: ruoli, turni di sorveglianza, ordigni utilizzati per far saltare gli sportelli automatici. Agivano utilizzando la cosiddetta tecnica della “marmotta”. Avrebbero messo a segno almeno quattro colpi, una volta portando via 45mila euro. Per tutti e sei le accuse sono di associazione per delinquere, tentato furto aggravato, detenzione di esplosivi e ricettazione.

Il sindaco ha inviato l’elenco alla Asl, per l’autorizzazione Servizio di Grazia Rongo;

L’aereo della compagnia Wizz Air, previsto alle 7,35, è partito alle 13.04 Passeggeri tra la disperazione e la rassegnazione stamattina all’aeroporto di Bari a causa di un forte ritardo sul volo per Tirana. L’aereo Wizz Air, la cui partenza era prevista per le 7.35, è decollato alle 13.04, praticamente quasi cinque ore dopo. Chi avrebbe dovuto prendere la coincidenza per raggiungere Stoccarda l’ha persa e ha dovuto sostenere anche spese aggiuntive. All’ufficio informazioni hanno solo comunicato che, trattandosi di compagnie low cost, gli imprevisti sono dietro l’angolo. Ovviamente i viaggiatori faranno rivalere i propri diritti denunciando il disservizio.

Gran parte delle banconote recuperate in una macchina spazzatrice dell’igiene urbana che, nel frattempo, era passata per pulire la strada Servizio di Grazia Rongo, montaggio di Maria Cristina Quintale

Proseguono le indagini per individuare i responsabili del lancio di sassi e bombe carta avvenuto ieri a Fasano dopo la partita contro la Fidelis Andria. Intanto le società prendono le distanze da quanto accaduto. Servizio di Grazia Rongo Montaggio di Luca Caradonna

La spedizione punitiva messa in atto da due ragazzi. Si tratterebbe di una ritorsione per un episodio avvenuto venerdì scorso Hanno tentato di cospargere di liquido infiammabile su un’ambulanza del 118 di Foggia, con l’intento di dargli fuoco. Il raid punitivo è stato messo in atto da due ragazzi ed è avvenuto questa mattina intorno alle 11 in zona Macchia gialla. Una spedizione punitiva messa in atto come ritorsione rispetto a quanto accaduto venerdì 17 ottobre, quando il personale sanitario fu aggredito dai parenti di una donna soccorsa e poi deceduta. Il pronto intervento di una Volante della Polizia ha fatto fuggire i due attentatori e nessuno ha riportato conseguenze. Sono in corso indagini per risalire all’identità dei responsabili. Elementi utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

La ragazza, originaria di Casamassima, era imbarcata sulla fregata Luigi Rizzo. Due settimane fa è stata coinvolta in un incidente stradale Lutto a Casamassima. A due settimane dell’incidente stradale, avvenuto il 3 ottobre a La Spezia, è morta Federica Tripoli, 32 anni. Era tenente di vascello della Marina militare, imbarcata sulla fregata Luigi Rizzo di stanza alla Spezia. Il decesso è avvenuto in ospedale a Genova, dov’era ricoverata per le gravi ferite riportate. La famiglia ha acconsentito alla donazione degli organi.

È abituato al contatto umano, quindi o è stato abbandonato o si è smarrito. Attualmente si trova in custodia, al sicuro, accudito da personale veterinario. Un cane vagante non fa notizia ma quando procede pericolosamente in autostrada sì, com’è accaduto ieri sull’A14, all’altezza di Molfetta. Sono stati alcuni automobilisti a chiamare la Polizia Stradale chiedendo un intervento immediato. Gli agenti hanno subito attivato le procedure di sicurezza, con pazienza si sono avvicinati al cane che era sulla corsia di emergenza, gli hanno dato acqua. È abituato al contatto umano, quindi o è stato abbandonato o si è smarrito. Attualmente si trova in custodia, al sicuro, accudito da personale veterinario.

La moglie, 53 anni, è ricoverata in ospedale ad Avelino Marito e moglie di Altamura sono stati coinvolti in un drammatico incidente stradale avvenuto ieri in autostrada A16, vicino Grottaminarda. Erano in viaggio per partecipare ad una festa di compleanno in famiglia quando, per cause da accertare, l’auto è uscita fuori strada finendo contro il guard rail. Alessandro Scozzo, 62 anni, è morto sul colpo. La moglie, 53 anni, è ricoverata in ospedale ad Avelino. Ha riportato traumi e fratture, i medici si sono riservati la prognosi.

Fu uccisa a San Severo dal marito il 18 ottobre 2024 Servizio di Grazia Rongo

É accaduto a Miggiano, la notizia riportata con immensa gioia dal sindaco Michele Sperti. Mamma e bimba stanno bene “Una notizia meravigliosa ha portato gioia e stupore nella nostra comunità” inizia così il post scritto dal sindaco di Miggiano, Michele Sperti, per annunciare la rocambolesca nascita di una bambina. E sì perché la piccola Gaia, 3 chili e 800 grammi di salute, è nata in auto, mentre il padre cercava di portare la madre in ospedale a Tricase. La bambina aveva troppa fretta di nascere così è stato necessario accostare sulla provinciale e la piccola è nata praticamente in auto. Nel frattempo è arrivato il personale del 118, agevolato da una pattuglia della polizia locale di Miggiano. Mamma e bimba ora sono in ospedale e stanno bene. “Gaia, sei nata in un modo speciale e in un luogo speciale” scrive infine il sindaco, “Miggiano ti accoglie con tanto affetto come una sua piccola concittadina”

É accaduto vicino Castelfranco Emilia, in direzione Bologna Tragico incidente stradale stamattina (17 ottobre) sull’autostrada A1, in direzione Bologna, vicino Castelfranco Emilia. Vittima Nunzia Bosco, 58 anni, di Gioia del Colle. La donna era alla guida dell’auto quando, per cause da accertare, si è scontrata con un’altra vettura e lei è morta sul colpo.

Niente scuola a Torre Santa Susanna, Erchie, Oria, San Vito dei Normanni, Torchiarolo e Mesagne Allerta meteo arancione per le prossime ore in Puglia. A partire dalla mattina del 16 ottobre e per le successive 24-36 ore sono previste precipitazioni sparse e diffuse su tutta la regione, specie sui settori meridionali. Previsti rovesci di forte intensità, temporali, grandinate e forti raffiche di vento. A causa dell’allerta meteo resteranno chiuse molte scuole in provincia di Brindisi. A Torre Santa Susanna il sindaco Michele Saccomanno ha disposto la chiusura per giovedì 16 ottobre 2025, con possibilità di proroga in caso di persistenza dell’emergenza. Stessa decisione per i comuni di Erchie, Oria, San Vito dei Normanni, Torchiarolo (dove resteranno chiusi anche cimitero comunale parchi, giardini pubblici e parco giochi) e Mesagne.  In altri comuni, tra cui Ostuni, San Michele Salentino e Francavilla Fontana scuole aperte ma attivato il Coc, centro operativo comunale di Protezione Civile che fungerà da punto di riferimento operativo per la gestione dell’emergenza e per il raccordo con le strutture comunali e sovracomunali coinvolte.

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