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Annamaria Rosato

Ai nostri microfoni la testimonianza di un’amica e volontaria. Chi era Bakari Sako? Il giovane malese ucciso sabato scorso a Taranto. Lascia due mogli incinte e due figli che non potrà mai conoscere. La famiglia è distrutta, ci ha riferito il fratello arrivato questa mattina a Taranto. La testimonianza di un’amica e volontaria. Intervista a Caterina Contegiacomo, volontaria Mediterranea Saving Humans

Il Comune assicura: “Nessun rischio sicurezza”. Perché il tracciato originario del Brt di Taranto è stato modificato? È una delle domande contenute nell’esposto presentato in Procura da Carmine De Gregorio, studioso degli ipogei della città vecchia e presidente dell’associazione “Nobilissima Taranto”. Il progetto iniziale prevedeva entrambe le linee su via Garibaldi, ma una è stata poi dirottata sulla Ringhiera, lungo corso Vittorio Emanuele. Sotto quel tratto stradale, spiega De Gregorio, esistono ambienti sotterranei molto fragili ed in passato si sono già verificati cedimenti del manto stradale. Da qui la richiesta di chiarimenti su eventuali studi di caratterizzazione e verifiche statiche effettuate prima della variante. Dal Comune rassicurano. Sia l’assessore Patronelli che il funzionario della direzione lavori pubblici, Zito, dichiarano che non esistono rischi per la sicurezza. Sarebbero state effettuate simulazioni tecniche considerando il peso dei mezzi e la conformazione del percorso. Inoltre la modifica del tracciato sarebbe stata necessaria perché le due linee su via Garibaldi avrebbero creato difficoltà di manovra ai bus, avrebbero comportato la soppressione di circa 250 posti auto e la rimozione dei dehors di numerose attività commerciali e ristoranti. Ma mentre la politica discute, cresce l’esasperazione dei residenti. Im città si moltiplicano i divieti di sosta che spesso non coincidono con l’effettiva presenza dei cantieri. Parcheggi eliminati, lavori a rilento e caos viabilità stanno mettendo in ginocchio il Borgo.

Sul posto la polizia e il 118. Saranno fondamentali le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in piazza Fontana e nella zona per risalire agli autori dell’omicidio di Sako Bakari. L’uomo, originario della Repubblica del Mali, aveva 35 anni e sarebbe stato ucciso all’alba a Taranto. Dalle prime indiscrezioni sarebbe stato accoltellato con un arma da taglio al petto al culmine di una lite. Era a bordo di una bicicletta e aveva con sé uno zaino nero. Quando è arrivato in piazza avrebbe avuto una discussione all’interno di un bar con altri uomini della zona. Il titolare li avrebbe invitati ad uscire e in piazza il 35enne sarebbe stato ferito gravemente con l’oggetto contundente. Immediati i soccorsi del 118 ma non c’è stato nulla da fare. Tutta l’area è stata transennata dalla Polizia che segue le indagini. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti potrebbe essere una lite degenerata con un gruppo di ragazzi del posto. All’interno dello zaino dello straniero gli agenti hanno trovato un paio di guanti, una bottiglia d’acqua, qualche indumento ed una penna. La vittima sarebbe regolare sul territorio italiano ed era incensurato. Un episodio di estrema gravità che riporta con forza al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza urbana.

Il paradosso delle liste d’attesa. Una donna di Taranto deve sottoporsi ad un intervento urgente. La Asl la chiama dopo 3 anni. Per fortuna la signora Annalisa oggi sta bene, ma se avesse aspettato la chiamata della Asl di Taranto, dopo 3 anni, chissà quali conseguenze avrebbe riportato. A febbraio del 2023 la paziente arriva al pronto soccorso per un grave problema ginecologico. Attende circa 19 ore per tutti gli accertamenti. Le dicono che deve operarsi con urgenza. La inseriscono in lista d’attesa. La richiamano per l’intervento dopo 3 anni e 3 mesi. Intervista a Annalisa Fanelli

La signora Annalisa dopo un mese ha deciso di rivolgersi ad una clinica privata, pagando di tasca propria per operarsi. Il paradosso delle liste d’attesa. Una donna di Taranto deve sottoporsi ad un intervento urgente. La Asl la chiama dopo 3 anni. Intervista ad Annalisa Fanelli

Corso Umberto, in pieno centro a Taranto, è l’ennesimo simbolo di una città paralizzata dai cantieri. Cartelli di divieto di sosta attivi da giorni, ma i lavori hanno avuto inizio solo qualche ora fa. Quando i divieti non coincidono con i lavori reali, il risultato è caos. Qui siamo in Corso Umberto, in pieno centro a Taranto, dove ci sono cartelli che riportano divieto di sosta dal 24 aprile al 30 giugno per lavori legati al progetto Brt. Qui sempre su Corso Umberto dal 5 maggio al 30 giugno. La segnaletica cambia da un punto all’altro della città. Un mosaico di informazioni contraddittorie che lascia residenti ed automobilisti senza certezze. A disorientare ancora di più è l’assenza di lavori reali. E’ raro vedere operai su quel tratto di strada. Intervista a Francesco Cosa ass. attività produttive

Terminati gli interventi di manutenzione e lavori di aggiornamento. Dopo 10 mesi di interventi di manutenzione e lavori di aggiornamento, la nave Amerigo Vespucci torna in mare per una nuova missione internazionale tra Stati Uniti e Canada. Salperà il 9 maggio da Genova. Il programma prevede una navigazione di 156 giorni con 13 soste, di cui 8 in porti esteri. Dal 20 al 24 settembre la Vespucci farà tappa anche a Taranto e sarà un’occasione per richiamare cittadini e visitatori dopo la grande partecipazione registrata durante la precedente visita della nave. Il rientro dello storico veliero è previsto a Trieste il 12 ottobre.

I prossimi 21 e 22 maggio Taranto sarà al centro della transizione sostenibile. 11 tavole rotonde su temi strategici: bonifiche, economia circolare, energie rinnovabili, idrogeno, sicurezza energetica e sostenibilità ambientale. E’ il ricco programma della quarta edizione del Tef, Taranto Eco Forum, che si terrà il 21 e 22 maggio al Dipartimento Jonico dell’Università di Bari. Il 20, il giorno prima dell’apertura ufficiale, è previsto un tour nelle aziende del territorio per mostra i risultati concreti nati dal Tef, iniziativa promossa da Eurota e Futureventi e Remtech Expo. Intervista a Patrick Poggi pres. Eurota Ets e founder Tef

Nasce una piattaforma per il futuro “Taranto è l’Italia”. Serve una nuova stagione di responsabilità, dicono i sindacati. Una crisi non più solo economica ma sociale quella che investe Taranto. E lo dimostrano i dati. Oltre 37 mila residenti persi dal 2011 ed un calo stimato di circa mille l’anno. Un cittadino su 4 ha superato i 65 anni. 1 giovane su 3 non lavora. Il 7% degli ammortizzatori sociali d’Italia appartengono a Taranto. Non c’è più fiducia verso il futuro hanno sottolineato i sindacati, Cgil, Cisl e Uil, nel corso dell’attivo unitario. Intervista a Giovanni D’Arcangelo seg. Generale Cgil, Gennaro Oliva coordinatore Uil e Antonio Baldassarre Seg. Territoriale Cisl Ta-Br

Rocco Palombella della Uilm: “L’ennesimo fallimento del Governo”. Per la vendita dell’ex Ilva di Taranto il Governo starebbe pensando ad un piano B. Un’alternativa se dovessero naufragare, come è molto probabile, le trattative con i due player internazionali: il fondo americano Flacks Group e gli indiani della Jindal. Potrebbe tornare in gioco il gruppo Arvedi attraverso una possibile alleanza con un partner industriale straniero. Il principale indiziato sarebbe il gruppo Qatar Steel al quale potrebbe aggiungersi un fondo finanziario internazionale. Intanto con l’ultimo prestito, 149 milioni di euro, sbloccato dal ministero delle imprese, tra finanziamenti, contributi, cassa integrazione e compensi per commissari e consulenze, si è arrivati a spendere per l’ex Ilva più di 3 miliardi e mezzo da quando è andata via la famiglia Riva. Altro che piano B, commenta Rocco Palombella della Uilm, è l’ennesimo fallimento del Governo che invece deve assumersi fino in fondo la responsabilità di una presenza pubblica forte per garantire la continuità produttiva, la sicurezza degli impianti e la salvaguardia dell’occupazione.

Un’altra vertenza colpisce il territorio tarantino. Tiscali trasferisce 17 operatori dalla sede di Paolo VI a Modugno. Sindacati ed istituzioni pronti a sostenere i lavoratori. A partire dal 13 maggio i 17 lavoratori Tiscali di Taranto saranno trasferiti nella sede di Modugno, in provincia di Bari. L’ex multinazionale della telefonia made in Sardegna, dopo un tracollo finanziario, è disposta a cedere il ramo d’azienda al gruppo Canarbino. Sarebbero coinvolti operatori e operatrici part time che arrivano a prendere circa mille euro al mese e che, oltre a stravolgere la propria quotidianità, dovranno anche sostenere ulteriori spese per spostarsi in un’altra sede. Una decisione che deve essere ritirata dall’azienda, sostengono i sindacati Slc Cgil e Fistel Cisl. Anche le istituzioni fanno quadrato intorno ai lavoratori. Intervista a Tiziana Ronsisvalle seg. Generale Slc Cgil, Gianfranco Laporta seg. Generale Fistel Cisl

L’iniziativa rientra nell’ambito di “Scuola in Fattoria” . Una giornata per immergersi nelle campagne di Castellaneta alla scoperta del mondo dei funghi. Protagonisti i piccoli studenti dell’istituto comprensivo Pascoli-Giovinazzi-Surico che hanno visitato l’azienda agricola Funghitalia. L’iniziativa rientra nell’ambito di “Scuola in Fattoria” promossa da Cia due mari. I bambini hanno esplorato le serre dove si producono varietà fungine e hanno osservato da vicino l’intero ciclo di vita dei funghi imparando come nascono e le tecniche corrette per la raccolta. “Una giornata che è servita ad avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza della filiera agroalimentare mostrando il percorso che i prodotti compiono dal campo alla tavola ha dichiarato Vito Rubino” direttore dell’area due mari.

Ribadita la linea dura dell’amministrazione comunale contro chi inquina. Individuati gli autori di uno sversamento illecito di rifiuti lungo la complanare della provinciale 172, a Crispiano. Ai soggetti coinvolti è stata intimata la rimozione dei materiali ed il loro corretto smaltimento in centri autorizzati. Il sindaco, Lopomo, ha elogiato il lavoro della polizia locale e ha ribadito la linea dura dell’amministrazione comunale contro chi inquina. “Da oggi sarà sempre più difficile per chi pensa di essere immune e impunito passarla liscia” ha detto il primo cittadino.

Compleanno speciale celebrato insieme al sindaco Giuseppe Gasparre e a tutta l’amministrazione comunale. Giornata speciale a Palagianello. La signora Leonarda Santoro ha compiuto 105 anni. Un traguardo importante celebrato insieme al sindaco Giuseppe Gasparre e a tutta l’amministrazione comunale. “Un esempio prezioso di vita, storia e saggezza” ha detto il primo cittadino. 105 candeline per la signora che ha vissuto dal primo Dopoguerra all’era digitale.

Le infrastrutture strategiche di Taranto: tante criticità e ritardi. La denuncia è di FdI. La replica del Pd: il Cis lo gestiscono loro. E’ scontro politico intorno al Cis, contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. Da una parte Fratelli d’Italia con il consigliere Luca Lazzaro che denuncia le criticità legate alla viabilità sulle strade statali 106 jonica e 7 Appia e chiede al sindaco Bitetti di attivarsi a dirottare circa 5 milioni di euro del Cis verso la messa in sicurezza dell’ingresso stradale della città. Intervista s Luca Lazzaro cons. comunale Fdi

Premi assegnati dalla piattaforma TripAdvisor. Il castello Aragonese e la mostra storica artigiana dell’arsenale militare di Taranto sono stati insigniti del premio Travellers’ Choice 2026, assegnato dalla piattaforma TripAdvisor. 175 mila visitatori nel 2025 al castello Aragonese. Un risultato che premia il lavoro del personale della Marina Militare e dell’ammiraglio Francesco Ricci, curatore della struttura che è aperta tutti giorni dalle 9 alle 00.30. La visita è gratuita. 13 mila persone, invece, hanno ammirato la mostra dell’arsenale con contenuti storici allestita grazie al personale della difesa. Anche in questo caso la visita è gratuita e si può accedere dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 e martedì e giovedì dalle 14 alle 15. Il doppio riconoscimento rafforza la collaborazione tra Marina Militare e territorio.

“I tarantini devono volere bene alla loro città e non devono perdere la fede”, ha detto mons. Filippo Santoro, arcivescovo emerito, in occasione dei festeggiamenti in onore di san Cataldo, patrono di Taranto. La religiosità popolare come il sistema immunitario della chiesa cattolica nei confronti delle varie tempeste. Mons. Filippo Santoro riprende le parole di papa Francesco mentre parla di Taranto. E sono soprattutto i tarantini che devono amare la loro città, ha detto l’arcivescovo emerito che ha accolto le confraternite della diocesi alla Basilica di san Cataldo dopo il pellegrinaggio, nell’ambito dei festeggiamenti del santo patrono, che è iniziato dall’istituto Maria Immacolata. E’ stato mons. Santoro a presiedere la celebrazione eucaristica. Intervista a Mons. Filippo Santoro arcivescovo emerito di Taranto e a Mons. Emanuele Ferro parroco Basilica san Cataldo

A Taranto il cielo diventa un palcoscenico. Tornano le acrobazie del raduno dei piloti del gruppo Aeromodellistico. A Talsano, borgata di Taranto, il cielo si è trasformato in un vero e proprio teatro volante. Nella zona Salina Grande, hanno preso il volo piccoli capolavori costruiti con pazienza da appassionati, provenienti dalla Basilicata, Calabria e Puglia, che hanno partecipato al raduno aeromodellistico Gat 2026. Si tratta di modelli radiocomandati, elicotteri e droni pronti a sfidare la gravita’ con evoluzioni spettacolari. Tantissimi i curiosi, sia grandi che piccoli. Ognuno si è avvicinato ai piloti per scoprire i segreti del modellismo e per capire quanta tecnica si nasconde dietro ogni decollo. Intervista a Gianfranco Leporale pres. Ass. aeromodellistica di Taranto e a Clemente Puntillo pres. club aeromodellistico Fata Morgana di Reggio Calabria

La donna, residente in Germania ma originaria del posto, stava partecipando alle nozze del pronipote. È accaduto a Manduria. Tragedia al termine di un matrimonio celebrato a Manduria. All’uscita della chiesa don Bosco, una donna di 82 anni, ha accusato un malore ed è caduta a terra battendo la testa violentemente. Trasportata in coma all’ospedale Giannuzzi, nonostante i tentativi dei medici, è deceduta poche ore dopo. Tra le ipotesi un aneurisma. La donna, residente in Germania ma originaria del posto, stava partecipando alle nozze del pronipote.

La situazione era critica ma grazie al pronto intervento del titolare la signora in pochi secondi ha ripreso a respirare. Ha rischiato di soffocare mentre mangiava una pizza in un locale di Sava. Una donna è stata salvata grazie all’intervento del titolare che ha praticato la manovra di Heimlich. È successo la sera del primo maggio. La signora stava cenando con due amiche ad un tavolo quando un boccone le è andato di traverso. Immediatamente la donna si è alzata cercando aiuto. La situazione era critica. Il titolare della pizzeria si è avvicinato e ha eseguito una serie di manovre di primo soccorso per fare espellere il cibo dalla cavità orale. Dopo pochi secondi la donna ha ripreso a respirare. Lo spiacevole episodio si è concluso con un lungo abbraccio tra la cliente e l’uomo che l’ha salvata. Qui il video del salvataggio e del commovente abbraccio tra il pizzaiolo e la donna salvata Lo spiacevole episodio si è concluso con un lungo abbraccio tra la cliente e l’uomo che l’ha salvata.

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