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Alessandra Martellotti

Frantumati gli occhiali da vista. L’uomo le ha anche sottratto il cellulare perché non chiedesse aiuto. Ennesimo episodio di violenza sulle donne. Questa volta è accaduto a San Giorgio Ionico, nel Tarantino, dove è stato arrestato un 35enne di origini francesi per aver aggredito verbalmente e fisicamente la convivente, davanti ai figli minorenni. L’ha colpita in pieno volto, frantumandole gli occhiali da vista, provocandole disorientamento. Le ha anche sottratto il cellulare, perché non chiedesse aiuto. La donna invece, approfittando di un attimo di distrazione, è riuscita a chiamare il 112. Intervenuti i carabinieri. La vittima ha raccontato che le violenze andavano avanti dal 2018. Solo oggi ha trovato il coraggio di denunciare ed è scattato il Codice rosso. 

“Dopo 28 anni di lavoro non si possono lasciare oltre 200 lavoratori a casa”. Assemblea dei lavoratori Semat davanti alla portineria Imprese dell’ex Ilva di Taranto. L’azienda dell’indotto del siderurgico ha avviato i licenziamenti collettivi per 220 persone. Lavoratori e sindacati chiedono il ritiro immediato degli esuberi: “Dopo 28 anni di lavoro non si possono lasciare oltre 200 lavoratori a casa – affermano – i Riva devono dare 18 milioni di euro come risarcimento alla città di Taranto. A noi chi ci risarcisce? Per Taranto ci vuole una legge speciale”. L’indotto è l’ultimo anello della catena nella vertenza ex Ilva e si teme che subirà gli impatti più drammatici della crisi tarantino.

“Una volta un ragazzino si rifiutava si sostenere l’esame di terza media e sono andata personalmente a prenderlo a casa. Mi ha buttato l’acqua addosso dal balcone. Poi, con l’aiuto del padre, siamo riusciti a portarlo a scuola e ha conseguito la licenza media”. Inclusione, dispersione scolastica, illegalità, inquinamento: sono le battaglie della preside della Giusti, Antonietta Iossa. La scuola è al quartiere Tamburi, a ridosso dell’Ilva: “”Circa 120 bambini su 800 sono affetti da disabilità. Su 170 docenti, la metà sono di sostegno”. Intervista ad Antonietta Iossa, dirigente scolastica IC Galileo Galilei

Il ragazzo stava effettuando un intervento tecnico su una cassettina elettrica nei pressi di una attività commerciale di via Cesare Battisti. Ferito un giovane lavoratore a Taranto, colpito alla testa da una sbarra metallica, mentre stava effettuando un intervento tecnico su una cassettina elettrica nei pressi di una attività commerciale di via Cesare Battisti. La sbarra si sarebbe staccata da una parete. Il lavoratore è stato soccorso da un’ambulanza del 118.  Sul posto i carabinieri per effettuare i rilievi e per ricostruire la dinamica dell’accaduto, e i tecnici dello Spesal per le verifiche in materia di sicurezza sul lavoro.

L’incidente è avvenuto intorno alle 20:15 sulla strada provinciale 13 tra San Giorgio e Roccaforzata. Incidente mortale a Taranto. A perdere la vita Stefano Principale 23 anni, allievo maresciallo della Marina Militare, residente a Roccaforzata. Era alla guida di una moto. Con lui, un altro allievo della Marina, rimasto ferito. Ancora da chiarire le dinamiche dell’accaduto. L’incidente è avvenuto intorno alle 20:15 sulla strada provinciale 13 tra San Giorgio e Roccaforzata. coinvolta anche un’auto. La vittima era un dipendente della Marina Militare. Al pronto soccorso del SS Annunziata sono arrivati alcuni ufficiali della Marina e i Carabinieri. (notizia in aggiornamento)

Le richieste estorsive risultavano sistematicamente precedute da atti intimidatori. Con fare tipicamente mafioso estorcevano il “pizzo” ai commercianti e agli operatori turistici di Pulsano e dintorni, usando minacce, prepotenza, appiccando incendi alle loro auto. Arrestati, all’alba, Anselmo Venere, a capo dell’organizzazione, già noto per reati che vanno dall’omicidio all’estorsione, dalla rapina alla droga. Figura di spicco a Pulsano, storicamente vicina al clan Locorotondo-Cagnazzo, frangia della Scu e antagonsita del clan di Maurizio Agosta. In manette anche Nicola Casucci, nipote di Anselmo Venere; Emidio Galeandro e Gennaro Migliorini. Venere impartiva gli ordini. Gli altri eseguivano. Arresti e perquisizioni, sono l’epilogo dell’operazione Argan dei carabinieri che hanno dato esecuzione all’ordinanza a firma del gip del tribunale di Lecce, Anna Paola Capano. Coordinate dalla dda le indagini, durate, due anni, scattate dopo un primo episodio estorsivo di marzo 2023 ai danni di un esercente di Pulsano. 11 gli indagati, tutti legati alla figura di Anselmo Venere. Tra loro, una donna che si fingeva avvocata, agevolando le comunicazioni di Venere con l’esterno, nei periodi in cui era in carcere per altri reati. Per ben tre volte Venere è riuscito a ottenere i domiciliari, fingendo gravi problemi di salute, presentandosi ai processi in sedia a rotelle, simulando malori. Dalle intercettazioni è emerso il clima di terrore generato tra le vittime, in totale stato di assoggettamento, tanto da parlare di Venere come di “un uomo d’onore”. Se pagavano, erano definite “persone educate”. Altrimenti subivano atti incendiari studiati a tavolino.

Col volto coperto da una mascherina e con in testa una parrucca l’uomo, un noto pregiudicato tarantino di 41 anni, ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale, minacciando titolare e clienti. Preso il rapinatore che il 19 ottobre scorso ha terrorizzato un tabaccaio di Talsano, a Taranto, rapinandolo degli incassi di giornata: un bottino di 3mila euro. É stato arrestato dalla Polizia e dovrà rispondere di rapina aggravata, detenzione e porto illegale di arma da fuoco e, ancora, di evasione perché già ai domiciliari. Col volto coperto da una mascherina e con in testa una parrucca l’uomo, un noto pregiudicato tarantino di 41 anni, ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale, minacciando titolare e clienti. In fase investigativa è stato riconosciuto nei filmati di videosorveglianza, grazie ai quali è stato possibile ricostruire tutte le fasi del colpo.

Inaugurazione del presepe nella chiesa di San Roberto Bellarmino a Taranto, con gli studenti della scuola media. Il parroco prega per la pace e invita a meditare la Natività. Anche il preside esprime una preghiera: “Vorrei una scuola più nuova, vivibile e sicura”. Interviste a Don Antonio Rubino, parroco chiesa San Roberto Bellarmino, e Giovangualberto Carducci, dirigente scolastico IC Carrieri Colombo

Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori hanno partecipato alla manifestazione voluta dal presidente del Consiglio comunale, Gianni Liviano. Informarsi e compiere piccoli gesti quotidiani di amore e di pace. Ripartono da qui i giovani tarantini. Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori hanno partecipato alla Festa della pace, voluta dal presidente del Consiglio comunale, Gianni Liviano. Sventolano bandiere divenendo simbolo di speranza e di resistenza. Sono contro la guerra, l’odio, la violenza. Hanno ascoltato e accolto testimonianze e messaggi. Del cardinale Zuppi, presidente della Cei; di monsignor William Shomali, vicario del Patriarcato latino di Gerusalemme; di Gianni La Bella della Comunità di Sant’Egidio. Semplice ma intenso l’invito a non avere paura del prossimo dell’Imam di Lecce, Saifeddine Maaroufi: “Se ci guardiamo da vicino” dice, “scopriamo di essere simili e che non c’è nessun motivo per odiarsi”

La vittima è una donna di 32 anni di origine rumena. L’uomo l’avrebbe invitata a casa sua, offrendole da mangiare. Dovrà rispondere di tentata violenza sessuale un cittadino di origini nigeriane di 40 anni, arrestato dalla Polizia di Taranto, intervenuta in via Capecelatro a seguito di una segnalazione. La vittima è una 32enne rumena. L’uomo l’avrebbe invitata in casa offrendole da mangiare, ma una volta nell’appartamento, l’avrebbe afferrata per un braccio sbattendola con forza sul letto per costringerla a un rapporto. La donna è riuscita a divincolarsi, a correre in strada e ha chiedere aiuto. Gli agenti hanno ascoltato la 32enne e i residenti dello stabile. Ricostruiti i fatti, hanno proceduto all’arresto.

Grazie alla “Cranio Tech Solution” presentata a Taranto, sensori e Intelligenza artificiale puntano a rilevare i micro-movimenti del cranio per velocizzare le diagnosi e prevenire patologie neurologiche, come Parkinson e sclerosi multipla.. Il dispositivo “Cranio Tech Solution”, presentato a Taranto, utilizza sensori e intelligenza artificiale per rilevare i micro-movimenti del cranio e trasformarli in dati utili ad accelerare le diagnosi e a prevenire disturbi e patologie neurologiche.

Consegnati un assegno e regali di Natale per i piccoli pazienti a sostegno delle loro famiglie e delle attività del reparto, dalle attrezzature alla formazione. Lo offerte devolute all’Associazione genitori di Taranto Oncoematologia è nata per volontà del papà della prima bimba curata nel reparto. Con le donazioni si fa fronte a ogni tipo di necessità: dalle attrezzature agli aggiornamenti del personale; dalle borse di studio fino alle assunzioni di giovani professionisti.

Il primario del pronto soccorso del SS Annunziata smentisce la fila di mezzi con pazienti a bordo. L’autore della denuncia social rimuove il post, ammette l’errore e chiede scusa. . Dopo l’allarme social sull’intasamento al pronto soccorso di Taranto, arriva la ricostruzione dei fatti: il direttore del reparto smentisce la presenza di 13 ambulanze in attesa con pazienti a bordo e chiarisce che le immagini diffuse non sarebbero attuali. Anche l’autore del post ha rimosso la denuncia, ha ammesso l’errore e si è scusato. Nella relazione del medico di turno si riconosce l’affollamento, ma si precisa che i pazienti sono stati tutti accolti e soccorsi.

Gozzi, Federacciai: “La decarbonizzazione è l’eliminazione della Co2, e fino a oggi la Co2 non ha mai ammazzato nessuno” . Taranto può diventare modello di rinascita industriale e di transizione giusta, purché lo voglia e lo lasci fare. É in sintesi il messaggio lanciato dagli industriali durante l’evento di Comes, “organizzato per restiture ottimismo e speranza nel futuro”, ha detto l’amministratore delegato Vincenzo Cesareo, presidente della Camera di Commercio di Taranto Brindisi. Messaggio rivolto soprattutto ai decisori politici che, per Federacciai, non possono non accogliere la decarbonizzazione per l’ex Ilva che intanto ha confermato l’arrivo delle due offerte per l’acquisizione del gruppo, da  Flacks Group e Bedrock. Tra gli ospiti anche Antonio Gozzi, presidente Federacciai: “Quando leggo che ci sono ancora dissensi profondi, anche all’interno della maggioranza che regge il Comune di Taranto, e leggo che ci sono ancora alcuni che chiedono la chiusura dell’area a caldo, allora dico che bisogna fare chiarezza” ha affermato Gozzi, “Non bisogna confondere ambientalizzazione e decarbonizzazione. L’impianto ex Ilva di Taranto è completamente ambientalizzato. La decarbonizzazione è l’eliminazione della Co2, e fino a oggi la Co2 non ha mai ammazzato nessuno”

Resta il problema delle condotte molto vecchie che continuano a disperde acqua. “Acquedotto pugliese è intervenuto tempestivamente. Con un primo intervento è stata ridotta quasi totalmente la perdita”. A chiarirlo è l’azienda stessa, dopo il servizio del TgNorba in cui l’imprenditore agricolo ed ex consigliere comunale, Vincenzo Fornaro, ha segnalato l’impressionante spreco di acqua per una rottura alla condotta, tra Taranto e Statte, nella gravina di Mazzaracchio. “Una tubazione in un’area impervia, di grandi dimensioni, sospesa da terra per diversi metri” spiega Aqp, sottolineando la complessità dell’intervento. Il problema però non è ancora del tutto risolto, come si vede in queste immagini. L’acqua continua a fuoriuscire dalle tubature e ad essere sprecata, nonostante la grave crisi idrica in atto. Servirà, ed è previsto, un ulteriore lavoro.

Militari e volontari hanno trasformato il cortile dell’ospedale in una piazza colorata e gioiosa. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato il colonnello, Antonio Marinucci – è portare un momento di spensieratezza a bimbi che affrontano sfide giornaliere complesse e mostrare vicinanza, soprattutto ai loro genitori. Un giro sul cavallo Socrate per i piccoli pazienti di Pediatria e di Oncoematologia Pediatrica del SS Annunziata di Taranto, grazie alla visita organizzata dal Comando Provinciale dei Carabinieri con l’Associazione Simba. Militari e volontari hanno trasformato il cortile dell’ospedale in una piazza colorata e gioiosa. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato il colonnello, Antonio Marinucci – è portare un momento di spensieratezza a bimbi che affrontano sfide giornaliere complesse e mostrare vicinanza, soprattutto ai loro genitori. Sono eroi, ma devono sapere che non sono soli: associazioni, personale sanitario e anche noi carabinieri siamo pronti a sostenerli nella difficile sfida che stanno affrontando”. Presenti tanti carabinieri liberi da servizio, giunti per dedicare un po’ di tempo e di solidarietà ai più piccoli, felici di trascorrere un po’ di tempo con Socrate, cavallo del reparto Pattuglia Ippomontata del Comando Biodiversità di Martina Franca, ma anche coi cani addestrati dai Carabinieri Cinofili di Modugno.

Sono due uomini, hanno subito un politrauma ma non sarebbero in pericolo di vita.  Sul posto 118, Polizia, Vigili del fuoco. Paura a Taranto per il crollo di un balcone al secondo piano dello stabile all’angolo tra via Pisanelli e via Oberdan. Due  persone sono rimaste ferite. Erano sul balcone al momento del cedimento. Si tratta del proprietario dell’appartamento, 76 anni, precipitato e caduto sul ballatoio del primo piano. Con lui, il tecnico della caldaia, finito invece sul marciapiedi. Trasportati d’urgenza in ospedale. Hanno subito un politrauma. Sarebbero fuori pericolo. In corso tutti gli accertamenti. In casa, al momento del crollo, c’era anche la moglie dell’anziano, ancora sotto choc. Sul posto 118, Vigili del fuoco, Polizia. È arrivata anche la Scientifica per i rilievi. Stando alle prime informazioni,  lo stabile originariamente contava solo due piani.  Alcuni decenni fa sono stati costruiti gli  altri quattro. Di recente sarebbe stato effettuato anche un intervento, proprio per accertare la stabilità dei balconi. Il lavoro avrebbe interessato solo i piani superiori e non i primi due, più antichi, perché sarebbero stati ritenuti idonei. È stata una tragedia sfiorata. Lo stabile è in una zona centralissima, vicina a bar, negozi, università. “Questa mattina sono passata da qui – racconta una mamma – perché ho accompagnato mia figlia a scuola”. “Ho sentito un tonfo e ho visto l’operaio a terra – aggiunge un barista – ho temuto il peggio”.

Don Luigi: “Viviamo per la salvezza dei nostri ragazzi”. Inaugurato a Taranto il centro diurno per minorenni nell’oratorio della chiesa di San Giovanni Bosco. È dedicato a Michele Magone, un ragazzo finito in strada e nei giri della malavita, recuperato dal santo dei giovani. Don Luigi: “Viviamo per la salvezza dei nostri ragazzi”. Intervista a Don Luigi Sergio, direttore oratorio

Originario di Lecce, 35 anni, 298 studi all’attivo in meno di 6 anni. Premio Fiducia Adoc a Taranto. Il riconoscimento va a dieci eccellenze pugliesi che si sono distinte in vari ambiti. Tra i premiati l’oncologo Alessandro Rizzo. Interviste ad Alessandro Rizzo, medico oncologo; Domenico Votano, presidente Adoc Taranto  

La magistrata aveva 65 anni, era presidente facente funzione della Corte d’Appello di Taranto e risiedeva a Martina Franca. Lutto nel mondo della magistratura tarantina. All’età di 65 anni è venuta a mancare Anna Maria Lastella, presidente facente funzione della Corte d’Appello di Taranto. La magistrata era residente a Martina Franca, dove venerdì 12 saranno celebrati i funerali. Lastella è deceduta in ospedale, al SS Annunziata, dove era giunta dopo aver accusato un malore a casa. In un post sui social il messaggio della Camera dei giuslavoristi di Taranto che esprime cordoglio ricordando con affetto “la magistrata dalle straordinarie qualità umane”. 

Taranto, IA per diagnosi neurologiche precoci

Grazie alla “Cranio Tech Solution” presentata a Taranto, sensori e Intelligenza artificiale puntano a rilevare i micro-movimenti del cranio per velocizzare le diagnosi e prevenire

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