Ritmi di lavoro insostenibili e condizioni di lavoro non adeguate. Sono le lamentele dei lavoratori dello stabilimento salentino della multinazionale CNH che hanno incrociato le braccia per otto ore
Lo sciopero è stata la conseguenza dopo la scelta aziendale di delocalizzazione di alcune produzioni estere confluite nello stabilimento salentino. I lavoratori lamentano ritmi di lavoro intensi e insostenibili, una cattiva organizzazione e cattiva gestione delle risorse.
Una protesta nata, secondo i lavoratori che hanno aderito allo sciopero, dopo alcuni incidenti sul lavoro sfiorati negli ultimi tempi, causati a loro dire da una preparazione inadeguata. Dopo un primo incontro con l’azienda le proposte non hanno convinto i lavoratori che hanno aderito massicciamente allo sciopero.
Intervista a Gabriele Giorgini RSA FIM, William Maruccia Segretario UILM, Ing. Cosimo Perrone RSA UILM
Servizio di Katia Perrone













