Le indagini si stanno concentrando su un gruppo di giovanissimi, forse minorenni, che dopo l’aggressione mortale sarebbero fuggiti via
Potrebbe esserci una baby gang dietro l’omicidio di Sacko Bakari, il 35enne del Mali ucciso a Taranto sabato mattina in piazza Fontana, nella città vecchia. Le indagini si stanno concentrando su un gruppo di giovanissimi, forse minorenni, che dopo l’aggressione mortale sarebbero fuggiti via.
La vittima, bracciante agricolo regolarmente residente in Italia, stava raggiungendo il posto di lavoro quando è stato circondato e colpito con almeno tre fendenti. L’arma del delitto potrebbe essere stata un cacciavite. Probabilmente l’aggressione è scaturita dopo un litigio. Lui non aveva armi con se, nello zaino solo pochi effetti personali.













