Un ricorso al tar in stand by pronto a partire se il Comune non accetterà la richiesta di convocazione di una Consultazione popolare
Torna a farsi sentire il comitato promotore del referendum abrogativo contro il potenziamento del filobus a Lecce bocciato e fermato dal Consiglio Comunale lo scorso febbraio nonostante la raccolta di oltre 7.000 firme.
Per Palazzo Carafa un’ assunzione di responsabilità politica chiamata a decidere entro i prossimi 29 giorni, di restituire alla comunità cittadina leccese, il diritto democratico di pronunciarsi sul potenziamento di un’opera pubblica che da 20 anni divide la città e che oggi ne investe il prossimo futuro. Un mezzo di democrazia diretta rimarca il comitato, pronto ad accettare il risultato qualunque esso sia.
Intervista a Carlo Salvemini (capo opposizione centrosinistra Palazzo Carafa)













