“Oggi l’assurdo trova spazio nelle nostre vite”. Con queste parole il parroco don Francesco Nuzzi ha dato inizio alla cerimonia funebre di Gianvito Pascullo, il 17enne di Palo del Colle morto improvvisamente il 14 aprile scorso nel reparto di Ortopedia dell’ospedale San Paolo, dove era ricoverato per le conseguenze di un incidente in moto. L’inchiesta della magistratura dovrà fare luce sulle cause del decesso: fra le ipotesi l’eventuale somministrazione di un farmaco sbagliato.
La bara bianca nella chiesa madre di Santa Maria La Porta, sopra la sciarpa dello Sporting Club Palo, la squadra di pallavolo di Gianvito.
In prima fila i genitori e le due sorelle: un dolore profondissimo ma composto.
“Nulla potrà togliere il vuoto che lascia Gianvito – ha detto don Francesco rivolgendosi alla sua famiglia – ma continuate a vivere nel suo amore”.
Tanti i parenti, tantissimi gli amici, con il suo nome stampato sulle magliette. A turno hanno voluto salutare Gianvito per l’ultima volta: “I nostri traguardi saranno anche i tuoi, non meritavamo tutto questo, e neanche tu”.













