Decine di profughi provenienti da tutto il mondo sono sempre più integrati nel borgo dei Monti Dauni
Negli ultimi cinque anni, i residenti di Casalnuovo Monterotaro sono saliti da 1388 a 1404. Eppure, come in tutti i piccoli Comuni delle aree interne, in questo periodo i morti sono stati nettamente superiori ai nati: i primi sono stati 105, i secondi 27. A ciò, va aggiunta la costante emigrazione giovanile in un paese in cui sono ancora evidenti i segni del terremoto del 2002. In tutto, 55 profughi ben integrati nel borgo dei Monti Dauni, che sta rinascendo anche grazie a decine di pensionati che hanno scelto di trasferirsi da centri più grandi. A disposizione dei cittadini stranieri ci sono 11 appartamenti. Nell’aula consiliare, accanto alla bandiera della pace c’è quella Ucraina: resterà lì, sottolinea il sindaco Pasquale Codianni, sino a quando non finirà la guerra.
Interviste a Pasquale Codianni, sindaco di Casalnuovo Monterotaro, Mahwash Faisal, cittadina pachistana, Olena Simakova, cittadina ucraina.













