
Casalnuovo Monterotaro: incremento demografico grazie a profughi e pensionati
Decine di profughi provenienti da tutto il mondo sono sempre più integrati nel borgo dei Monti Dauni Negli ultimi cinque anni, i residenti di Casalnuovo Monterotaro sono

Decine di profughi provenienti da tutto il mondo sono sempre più integrati nel borgo dei Monti Dauni. Negli ultimi cinque anni, i residenti di Casalnuovo Monterotaro sono saliti da 1388 a 1404. Eppure, come in tutti i piccoli Comuni delle aree interne, in questo periodo i morti sono stati nettamente superiori ai nati: i primi sono stati 105, i secondi 27. A ciò, va aggiunta la costante emigrazione giovanile in un paese in cui sono ancora evidenti i segni del terremoto del 2002. In tutto, 55 profughi ben integrati nel borgo dei Monti Dauni, che sta rinascendo anche grazie a decine di pensionati che hanno scelto di trasferirsi da centri più grandi. A disposizione dei cittadini stranieri ci sono 11 appartamenti. Nell’aula consiliare, accanto alla bandiera della pace c’è quella Ucraina: resterà lì, sottolinea il sindaco Pasquale Codianni, sino a quando non finirà la guerra. Interviste a Pasquale Codianni, sindaco di Casalnuovo Monterotaro, Mahwash Faisal, cittadina pachistana, Olena Simakova, cittadina ucraina.
Sono due gli episodi denunciati nel giro di pochi gironi . Due episodi nel giro di pochi giorni, tanto basta per spaventare i residenti che temono una deriva dei comportamenti nel centro storico di Andria. L’ultimo qualche giorno fa, le immagini di una telecamera di video sorveglianza immortalano una rissa tra due immigrati, proprio davanti alla casa di accoglienza in via Quarti. Non sono ospiti della struttura, qualcuno tenta di dividerli, svaniscono nel nulla. Intervistato: Paolo Nugnes, pres. comitato centro storico
La presentazione è stata organizzata nel Centro interculturale Alessandro Leogrande a Melendugno Servizio di Alessandra Lezzi; riprese e montaggio di Francesco Afrune; interviste ad Andrea Pignataro, presidente Terzo millennio ets; Elisabetta Zeva, agenzia Onu per rifugiati
In salvo tre extracomunitari. A causare la deflagrazione potrebbe essere stato un ordigno posizionato all’esterno Servizio di Giuseppe Capacchione
Gli immigrati, però, sono comunque arrivati, aspettando di poter raccogliere la Ferrovia Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Orazio Corbacio Interviste a: Angelo Palmisano, Produttore Cereasico; Tina Resta, Sindaca di Turi
Aveva tre figli la giovane nigeriana morta intossicata nel ghetto di Borgo Mezzanone. Con lei, ha perso la vita un ragazzo del Gambia Dividevano un alloggio di fortuna sull’ex pista militare nella baraccopoli. Servizio di Pietro Loffredo Intervistati: Daniele Iacovelli, segr. gen. Flai Cgil Foggia Carla Costantino, segr. gen. Cisl Foggia

Decine di profughi provenienti da tutto il mondo sono sempre più integrati nel borgo dei Monti Dauni Negli ultimi cinque anni, i residenti di Casalnuovo Monterotaro sono

Sono due gli episodi denunciati nel giro di pochi gironi Due episodi nel giro di pochi giorni, tanto basta per spaventare i residenti che temono

La presentazione è stata organizzata nel Centro interculturale Alessandro Leogrande a Melendugno Servizio di Alessandra Lezzi; riprese e montaggio di Francesco Afrune; interviste ad Andrea

In salvo tre extracomunitari. A causare la deflagrazione potrebbe essere stato un ordigno posizionato all’esterno Servizio di Giuseppe Capacchione

Gli immigrati, però, sono comunque arrivati, aspettando di poter raccogliere la Ferrovia Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Orazio Corbacio Interviste a: Angelo

Aveva tre figli la giovane nigeriana morta intossicata nel ghetto di Borgo Mezzanone. Con lei, ha perso la vita un ragazzo del Gambia Dividevano un
