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Istituire il Parco regionale dei Monti Dauni, per tutelare il territorio di 29 Comuni dal punto di vista economico e ambientale: lo chiedono i circoli di Legambiente e dell’Arci di Foggia. Un’area protetta che comprenda 29 Comuni, in un territorio di duemila chilometri quadrati ricco di biodiversità, paesaggi rurali storici, borghi autentici e antiche tradizioni, in cui vivono 55 mila persone.Lo ribadiscono i circoli di Legambiente e Arci di Foggia, che chiedono l’istituzione del Parco regionale dei Monti Dauni. Intervista a Tonino Soldo, vicepres. Legambiente Foggia

Mancano i servizi essenziali. Servizi sanitari sempre più carenti, insicurezza diffusa tra i cittadini, a causa dei frequenti assalti a bancomat e postamat, fino all’ultimo episodio registrato a Castelluccio Valmaggiore, dove una gioielleria è stata svaligiata di notte: aumentano le criticità per chi vive nei 29 Comuni dei Monti Dauni.L’ultima denuncia arriva da Celenza Valfortore, dove il servizio di continuità assistenziale, ossia la guardia medica, funziona a intermittenza. Intervista a Massimo Venditti, sindaco di Celenza Valfortore

Le altre due principali vie di collegamento con la Capitanata e la Campania erano state chiuse martedì per smottamenti. Il maltempo aggrava il dissesto idrogeologico sui Monti Dauni. Roseto Valfortore è isolato, a causa di una frana che ha inghiottito la principale strada d’accesso al paese. Stamane, sopralluogo dell’assessore regionale ai Trasporti, Piemontese. Interviste a Raffaele Piemontese, assessore Trasporti Regione Puglia; Lucilla Parisi, sindaca di Roseto Valfortore

Il borgo dei Monti Dauni è al momento irraggiungibile: mercoledì, a causa delle forti piogge, erano già state chiuse per smottamenti le strade provinciali per Biccari e per Castelfranco in Miscano. Frana la principale strada di collegamento con Roseto Valfortore, nel Foggiano, che risulta di fatto isolato.In serata, è crollata una parte della carreggiata della SP 130, poco prima che passasse un pullman delle Ferrovie del Gargano con un paio di passeggeri a bordo. Il borgo dei Monti Dauni è al momento irraggiungibile: mercoledì, a causa delle forti piogge, erano già state chiuse per smottamenti le strade provinciali per Biccari e per Castelfranco in Miscano, in Campania. Nelle prossime ore, i tecnici dell’amministrazione provinciale effettueranno un sopralluogo per decidere come ripristinare la viabilità. “Siamo di fatto isolati. Sono molto preoccupata per la situazione sanitaria della mia popolazione, anziani, gente che ha bisogno di cure e terapie, c’è una donna in stato di gravidanza che dovrebbe partorire a breve, le derrate alimentari che iniziano a scarseggiare e l’economia del paese che, proprio in questo periodo pasquale, avrebbe visto un maggior afflusso di persone”. Lo ha detto poco Lucilla Parisi, sindaca di Roseto Valfortore. “È come vivere in un incubo”.

. Un colpo mortale per tutta la comunità, già in crisi per l’inarrestabile spopolamento che ha portato a meno di 800 gli abitanti. Carlantino, per il momento, non fa parte dell’elenco dei Comuni montani predisposto dal Governo, in cui sono inseriti 26 dei 61 centri del Foggiano. Per il paese che si affaccia sulla diga di Occhito sarebbe un provvedimento tombale. Il sindaco Graziano Coscia va al contrattacco. Intervista a Graziano Coscia, sindaco di Carlantino

Decine di profughi provenienti da tutto il mondo sono sempre più integrati nel borgo dei Monti Dauni. Negli ultimi cinque anni, i residenti di Casalnuovo Monterotaro sono saliti da 1388 a 1404. Eppure, come in tutti i piccoli Comuni delle aree interne, in questo periodo i morti sono stati nettamente superiori ai nati: i primi sono stati 105, i secondi 27. A ciò, va aggiunta la costante emigrazione giovanile in un paese in cui sono ancora evidenti i segni del terremoto del 2002. In tutto, 55 profughi ben integrati nel borgo dei Monti Dauni, che sta rinascendo anche grazie a decine di pensionati che hanno scelto di trasferirsi da centri più grandi. A disposizione dei cittadini stranieri ci sono 11 appartamenti. Nell’aula consiliare, accanto alla bandiera della pace c’è quella Ucraina: resterà lì, sottolinea il sindaco Pasquale Codianni, sino a quando non finirà la guerra. Interviste a Pasquale Codianni, sindaco di Casalnuovo Monterotaro, Mahwash Faisal, cittadina pachistana, Olena Simakova, cittadina ucraina.

Cotrap ha ridotto il numero dei bus su cui si sale con l’abbonamento servizio di Pietro Loffredo Pasquale Marchese, pres. Area Interna dei Monti Dauni

Atmosfere medievali e pubblico in festa per la storica giostra sotto il castello

Ieri la comunità del più piccolo paese di Puglia si è riunita intorno a grandi tavolate, sotto il cielo stellato Dal tardo pomeriggio, i preparativi fervono in strada e dentro le cucine. Intorno alle nove di sera, le tavolate all’aria aperta, anche da quasi settanta persone, sono finalmente imbandite, tra braci fumanti, pietanze di ogni genere, musica e festa. In uno dei borghi medievali più autentici e suggestivi dei Monti Dauni. E’ la Festa del Vicino di Celle San Vito, che il 10 agosto riunisce intorno a grandi tavolate sotto il cielo lo spirito di comunità del più piccolo paese di Puglia. Una festa in cui ogni vicino cucina per l’altro. Ma anche chi viene da fuori è accolto a braccia aperte. A rimboccarsi le maniche, dall’inizio alla fine, anche la sindaca di Celle San Vito. Intervista a Maria Giannini, sindaca di Celle San Vito  Servizio di Fabrizio Sereno

Tra loro anche il sindaco di Cambridge, per rafforzare i legami tra i Monti Dauni e l’Inghilterra

Potrebbe essere collegato ai terremoti registrati negli ultimi giorni tra Puglia e Basilicata: è stato registrato l’innalzamento del terreno di almeno un metro e mezzo Una scossa di magnitudo 4.2 ha spaventanto ieri la Basilicata. Per fortuna non si registrano danni. Intanto uno strano fenomeno, che potrebbe essere collegato alle scosse degli ultimi giorni, si sta verificando sui Monti Dauni. Servizio di Saverio Carlucci

Ufficializzato l’ingresso nella rete nazionale dei comuni che valorizzano la propria vocazione olivicola e olearia Servizio Fabrizio Sereno

Ieri sera i fuochi hanno illuminato le stradine del centro storico, tra musica, sbandieratori e degustazioni A Deliceto, piccolo borgo dei monti Dauni si è rinnovata ieri sera l’antica tradizione dei falò di San Mattia, uno dei quattro patroni del comune foggiano. I fuochi hanno illuminato le stradine del centro storico, tra musica, sbandieratori e degustazioni. Un tempo i falò erano molto più numerosi. La devozione per san Mattia, a Deliceto, ha origini molto antiche e risale ai tempi della dominazione normanna, quando il santo veniva invocato a protezione delle incursioni saracene. E per ringraziare l’apostolo dello scampato pericolo nel borgo si accendevano dei falò. Quando la legna finiva di ardere ognuno poi portava a casa un po’ di brace benedetta come segno di buon auspicio.

La vicenda sarebbe avvenuto in un paese dei Monti Dauni fino dal 2007 al 2017, le vittime avevano 4 e 5 anni Per dieci anni, avrebbe abusato di tre bambine, sin da quando avevano 4 e 5 anni, attirandole nella sua abitazione in campagna, dove si sarebbero consumate le violenze. La vicenda sarebbe avvenuto in un paese dei Monti Dauni fino al 2017. La gup del tribunale di Foggia, Marialuisa Bencivenga, ha disposto stamane il rinvio a giudizio per un uomo di 77 anni, accusato di atti sessuali su minorenni. La difesa aveva chiesto il non luogo a procedere per la presunta contraddittorietà delle dichiarazioni rese dalle bambine.Il processo inizierà il prossimo 20 marzo. Secondo la Procura, l’anziano avrebbe più volte commesso atti sessuali con le tre bambine, mostrando loro video pornografici e offrendo alle minori bibite, sigarette, alcolici e patatine. Le vittime si sono costituite parte civile attraverso gli avvocati Roberto De Rossi, Diego Petroni e Giovanni Quarticelli.

Niente lezioni a Monteleone, Faeto, Anzano Puglia, Panni e Accadia. In Basilicata a Potenza e in un’altra settantina di comuni lucani La provincia di Foggia è nella morsa del freddo e, nelle zone di montagna, della neve. Dalla scorsa notte, si sono intensificate le precipitazioni che, nella giornata di ieri, avevano interessato solo l’area dei Monti Dauni. Nelle ultime ore, invece, il manto bianco è sceso anche sul versante garganico, nei territori di Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis – Comuni in cui le scuole sono rimaste chiuse -, per arrivare fino alla Foresta Umbra, nell’entroterra. In azione i mezzi spazzaneve e spargisale, per garantire la viabilità. Nevicate anche sui Monti Dauni, a partire dai 600 metri di altitudine. Scuole schiuse in molti paesi del comprensorio, dove l’area maggiormente interessata dalle nevicate è quella tra Monteleone di Puglia, Anzano, Faeto, Accadìa e Panni. Anche qui, mezzi in azione per pulire le stradale e assicurare il transito dei veicoli e dei mezzi pesanti. In Basilicata la neve ha concesso una tregua la notte scorsa. A Potenza la coltre bianca ha sfiorato i 30 centimetri di altezza. Negli altri comuni di montagna si sono superati i 40 centimetri. Sempre nel capoluogo di regione diversi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco per via della caduta di alberi che in alcuni casi hanno danneggiato anche le auto parcheggiate Qualche disagio lo si registra nelle contrade. Chiusa la linea PotenzaAavigliano delle Ferrovie Appulo Lucane. La neve ha completamente coperto i binari e alcuni alberi sono caduti sulla tratta. Il personale al lavoro dalla scorsa notte sta verificando la situazione. I collegamenti ferroviari sono sospesi fino al temine dell’emergenza maltempo, sono stati sostituiti con autobus. Traffico regolare sul raccordo autostradale Potenza-Sicignano, sulla statale Potenza-Melfi e sulla fondovalle dell’Agri. Qualche problema in più su alcune strade provinciale. Oggi lezioni sospese a Potenza e in un’altra settantina di comuni lucani.

La coltre bianca ha ricoperto i borghi dei Monti Dauni a partire dai 700 metri Nevica nelle zone più alte della provincia di Foggia, a partire dalla scorsa notte. La coltre bianca ha ricoperto i borghi dei Monti Dauni meridionali al confine con l’Irpinia. Neve a partire dai 700 metri. La neve ha raggiunto i 15 centimetri a Monteleone di Puglia, Anzano, Accadìa e Panni, dove domani le scuole resteranno chiuse. Una decisione assunta dai sindaci a scopo precauzionale, in considerazione del fatto che, nelle prossime ore, sono previste ulteriori precipitazioni.Nevicate anche a Faeto e Rocchetta Sant’Antonio.Pochi disagi alla circolazione stradale, anche grazie al tempestivo intervento dei mezzi spazzaneve e spargisale. I volontari della protezione civile hanno rimosso alcuni rami caduti lungo la carreggiata della strada provinciale 129, tra Biccari e Roseto Valfortore.Nessuna precipitazione nevosa, invece, sul Gargano.

Deboli nevicate in nottata nelle zone più alte dei Monti Dauni.Le immagini si riferiscono a Faeto, il Comune più alto della Puglia a quasi 900 metri di altitudine. Al momento, solo un po’ di nevischio sulle altre zone montane. Ulteriori precipitazioni dovrebbero interessare le zone più alte della provincia di Foggia nelle prossime ore.

Non nevica più sui rilievi del foggiano ma le temperature restano rigide. Pericolo ghiaccio anche sui Monti Dauni Servizio di Michela Magnifico

Al momento si registrano modesti accumuli nevosi, ma le condizioni meteorologiche sono previste in peggioramento, con ulteriori precipitazioni tra stasera e domani Nevica da questa mattina nelle zone montane della provincia di Foggia, al di sopra dei 600 metri. Le immagini si riferiscono alla situazione a Faeto e Monteleone, i centri abitati più alti della Puglia, a più di 800 metri. Imbiancate le cime dei monti Dauni e del Gargano. Al momento, si registrano modesti accumuli nevosi, ma le condizioni meteorologiche sono previste in peggioramento, con ulteriori precipitazioni tra stasera e domani. Temperature in netto calo ovunque. Non si registrano particolari disagi alla circolazione stradale.

Al momento non si registrano disagi, imbiancate solo le cime dei monti dauni Temperature in picchiata in tutta la Puglia. Bari si è risvegliata con le strade ricoperte dalla grandine che si è sciolta con il diradarsi delle nubi. Nel Foggiano è arrivata la neve: a Monte Sant’Angelo, a circa 800 metri di altezza sul promontorio del Gargano, i fiocchi bianchi hanno fatto capolino all’alba, per poi lasciare spazio al sole. Nessun disagio alla circolazione stradale. Primi fiocchi anche a San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis e sul subappennino dauno. La neve ha infatti imbiancato solo le vette dei monti dauni settentrionali.

Gargano, dopo la neve il gelo

Non nevica più sui rilievi del foggiano ma le temperature restano rigide. Pericolo ghiaccio anche sui Monti Dauni Servizio di Michela Magnifico

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