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Bilancio Ue 2028-2034, Fitto: “Regioni centrali nella governance e nei piani di partenariato”

TACCUINO ECONOMICO

Il vicepresidente della Commissione europea assicura il ruolo chiave dei territori, annuncia nuove strategie regionali e conferma l’impatto della revisione della politica di coesione. Hansen: la Pac resta distinta nella programmazione Ue

Le regioni continueranno a svolgere un ruolo centrale nella progettazione e attuazione dei piani di partenariato regionali e nazionali del bilancio pluriennale dell’Unione europea 2028-2034. Lo ha assicurato il vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto intervenendo in audizione congiunta nelle commissioni Agricoltura (Agri), Bilancio (Budg) e Sviluppo regionale (Regi) del Parlamento europeo.

Fitto ha chiarito che la governance del prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp) si baserà su gestione condivisa, governance multilivello e su un chiaro partenariato con le autorità regionali e locali, che continueranno a interagire direttamente con la Commissione europea. La proposta di Bruxelles prevede inoltre salvaguardie per le risorse destinate alle regioni in transizione e alle regioni più sviluppate, nella convinzione che la risposta dell’Europa alle sfide emergenti debba nascere nei territori. Regioni, città, isole, regioni ultraperiferiche e zone rurali restano infatti il fulcro dell’azione europea.

Secondo il vicepresidente, il nuovo assetto consentirà agli Stati membri di rafforzare il ruolo dei territori, mettendoli in condizione di rispondere in modo più efficace alle sfide geopolitiche, economiche e di sicurezza e di contribuire alla realizzazione delle priorità comuni dell’Unione europea, nel rispetto delle specificità locali.

Fitto ha inoltre fatto il punto sulla revisione intermedia della politica di coesione 2021-2027, sottolineando che, pur essendo ancora in corso la conferma definitiva dei dati, le modifiche introdotte stanno già producendo un impatto reale. La revisione, proposta dalla Commissione europea, punta a rafforzare l’attenzione su nuove priorità strategiche come energia, difesa, alloggi a prezzi accessibili, competitività e resilienza idrica, garantendo al contempo maggiore semplificazione normativa. Il vicepresidente ha ringraziato il Parlamento europeo per la rapida adozione del regolamento e ha assicurato che riferirà sui risultati della revisione intermedia al termine del processo.

Nel corso dell’audizione, Fitto ha annunciato che la Commissione europea è al lavoro su cinque nuove strategie territoriali. Dopo l’adozione dell’Agenda per le città, sono in preparazione nuove iniziative dedicate a isole, regioni ultraperiferiche, aree di confine orientale e al diritto a restare, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e sostenere le aree interne.

Sul fronte agricolo, il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen ha confermato che nel bilancio Ue 2028-2034 la Politica agricola comune (Pac) farà parte della programmazione congiunta, mantenendo però natura e strumenti distintivi. In particolare, il sostegno al reddito degli agricoltori non sarà soggetto alle riforme e alle flessibilità previste per altre componenti dei piani strategici nazionali e regionali.

La proposta di bilancio, ha concluso Hansen, riconosce pienamente il ruolo strategico della Pac e le esigenze specifiche del settore agricolo, che richiedono un approccio differenziato rispetto ad altri ambiti di investimento.

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