
Carcere di Taranto, solo sei educatori per 850 detenuti
LA SITUAZIONE “Intollerabile” per la funzione pubblica della Cisl Taranto Brindisi Nel carcere di Taranto lavorano 6 educatori per 850 detenuti, in una struttura da
“Intollerabile” per la funzione pubblica della Cisl Taranto Brindisi . Nel carcere di Taranto lavorano 6 educatori per 850 detenuti, in una struttura da 400 posti. Da 9 sono diventati 6 a causa dell’ennesimo taglio. “Intollerabile” per la funzione pubblica della Cisl Taranto Brindisi che chiede il ripianamento organico urgente, rivolgendosi al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e al Provveditorato regionale di Puglia e Basilicata. Nello specifico si chiede lo scorrimento della graduatoria del concorso 2022 per funzionari giuridico-pedagogici, e l’emanazione di un interpello straordinario per reperire le unità mancanti. Il sindacato, in alternativa, è pronto alla mobilitazione.
Ci sono cinque persone in celle da tre. Caldo estremo, sovraffollamento e carenza di acqua al carcere di Taranto. Una situazione che nei giorni scorsi ha fatto montare la protesta dei detenuti, finché non sono arrivate le autobotti. Si va “oltre la tortura” per il Sappe, sindacato di Polizia penitenziaria, che sollecita l’intervento della magistratura. Mancano almeno 150 agenti, in un istituto con 850 detenuti, di cui molti con patologie croniche e psichiatriche, per 389 posti; con 5 persone in celle da 3, e si starebbe anche ipotizzando l’aggiunta della sesta branda, con temperature che sfiorano i 50°, perché la struttura è costruita con materiali inadatti, che accumulano il calore, trattenendolo.
Tra loro anche un agente penitenziario. Droga e telefoni cellulari direttamente alle finestre del carcere di Taranto, trasportati coi droni o introdotti tramite parenti e amici: 10 arresti sono stati eseguiti all’alba di oggi dalla polizia penitenziaria, col supporto della squadra mobile della Polizia di Stato. Tra loro c’è anche un agente penitenziario, già arrestato a ottobre 2024, quando nella sua auto furono trovati 900 grammi di hashish, 10 di cocaina, telefoni e altri dispositivi. Nello specifico si tratta di 5 misure cautelari in carcere, di cui 2 nei confronti di soggetti già detenuti. Altri 5 sono finiti agli arresti domiciliari. Tra questi, l’agente. Inoltre, per un undicesimo soggetto, disposto un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini sono partite a maggio 2024. Il traffico era gestito da tre detenuti del circuito di media sicurezza. Spacciavano all’interno dell’istituto penitenziario, gonfiando i prezzi rispetto al mercato esterno. I pagamenti avvenivano tramite bonifici, ricariche di carte prepagate o la consegna di sigarette, successivamente rivendute a tabaccai compiacenti della città.
Domenica 20 luglio il quadrangolare tra detenuti, agenti di polizia penitenziaria, avvocati e magistrati. Testimonial dell’ottava edizione l’ex calciatore Antonio Di Gennaro Servizio di Alessandra Martellotti Intervista a Giulio Destratis – coordinatore del progetto e Costanza Chiantini – giudice
Detenuti protagonisti sul palco con brani originali e grandi classici. Donati anche giocattoli per i bambini in visita

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