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Giugno 29, 2026

Le tre bare sono affiancate l’una all’altra, quella del giovane è bianca. A celebrare la funzione religiosa Don Giulio vicario dell’arcivescovo. È gremita la Cattedrale di Foggia per i funerali delle tre vittime dell’incidente stradale avvenuto all’alba di venerdì 26 giugno lungo la strada statale 89 che collega Foggia a Manfredonia. In tanti hanno dato l’ultimo saluto a Luigi Narciso 26 anni, sua madre Maria Mammollino 46 anni e il suo compagno Giuseppe Piscitelli 48 anni, morti mentre facevano rientro a Foggia, a bordo di un’Opel Corsa guidata dalpiù giovane, dopo una serata trascorsa a Manfredonia. Le tre bare sono affiancate l’una all’altra, quella del giovane è bianca. A celebrare la funzione religiosa Don Giulio vicario dell’arcivescovo. Dolore tra i familiari delle tre vittime. Diversi i fasci di fiori di parenti, amici e conoscenti, tra cui quello della giovane fidanzata del 26enne con una dedica d’amore. foto: Ansa

Ha ricevuto gli onori dell’Arma. A Bari compleanno indimenticabile per il vicebrigadiere dei carabinieri in congedo Giovanni Ciccone: per i suoi cento anni ha ricevuto gli onori dell’Arma. Il comandante provinciale di Bari, generale Trombetti, gli ha consegnato una lettera e il crest istituzionale personalizzato. Ciccone, diventato carabiniere nel 1950, ha prestato servizio ad Alessandria, Cuneo, Pescara e Altamura. Anche dopo il congedo è rimasto punto di riferimento per la comunità e per la sezione cittadina dell’Associazione nazionale carabinieri. “Cento anni di vita, di cui una parte indelebile passata a difesa della gente, dimostrano che non si smette mai di essere carabinieri – si legge in una nota dell’Arma – perché il giuramento di fedeltà resta impresso per sempre nel cuore”.

Dopo anni di conservazione, quel campione è diventato fondamentale. Una donna, che oggi combatte contro una grave forma di leucemia, ha ricevuto una cura preziosa grazie al gesto di una mamma pugliese. Sedici anni fa, questa mamma decise di donare il sangue del cordone ombelicale del proprio bambino al momento della nascita. Quel sangue è stato conservato con cura presso la banca del sangue cordonale dell’Irccs Casa Sollievo della sofferenza di san Giovanni Rotondo. Dopo anni di conservazione, quel campione è diventato fondamentale: grazie alle cellule staminali contenute nel sangue cordonale, i medici hanno potuto effettuare un trapianto per aiutare la paziente a rigenerare il proprio sistema sanguigno. Questo non è un caso isolato. In Puglia, dal 2008, oltre 21.000 mamme hanno scelto di donare il sangue del cordone ombelicale, un gesto gratuito che non comporta alcun rischio né per la mamma né per il bambino. Grazie a questa grande catena di solidarietà, sono già 26 le unità di sangue inviate in tutto il mondo (dagli Stati Uniti alla Francia, fino al Regno Unito) per curare pazienti affetti da malattie gravi come leucemie e linfomi. Oltre a salvare vite tramite i trapianti, la banca di san Giovanni Rotondo lavora anche per trasformare il sangue cordonale non utilizzabile per i trapianti in un “gel” speciale, utilissimo per curare ferite difficili e ulcere. È la prova che un piccolo gesto di generosità può trasformarsi in un dono immenso per chi soffre.

Cento piccoli produttori dall’Italia e dall’estero. A Monopoli è in corso fino a stasera la sesta edizione di “Vignaioli in Masseria”, a cui partecipano cento piccoli produttori di vino naturale, arrivati da tutta Italia e anche dall’estero. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Nori Meo Evoli, Parco Rurale Masseria Spina

Al reparto di ematologia e alla banca cordonale di San Giovanni Rotondo la solidarietà si trasforma in cure salvavita e terapie avanzate, con servizi d’eccellenza a disposizione di tutto il territorio. La Banca Cordonale della Regione Puglia – attiva presso l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo – ha completato con successo la cessione di un’unità di sangue cordonale che era stata raccolta e conservata nel 2010 grazie alla generosità di una giovane mamma. Questo prezioso campione biologico è stato utilizzato per eseguire un delicatissimo trapianto di cellule staminali emopoietiche su una paziente adulta affetta da una grave forma di leucemia. Il sangue del cordone ombelicale viene recuperato subito dopo la nascita senza alcun tipo di rischio per la madre o per il neonato. Rappresenta una fonte insostituibile di cellule staminali capaci di rigenerare i componenti del sangue e, proprio come il midollo osseo, offre una concreta speranza di guarigione a chi soffre di tumori del sangue o patologie genetiche rare. Il servizio di eccellenza della banca pubblica pugliese L’ospedale di San Giovanni Rotondo non è solo un luogo di cura, ma ospita una delle 18 banche pubbliche di sangue cordonale attive sul territorio italiano. La struttura offre un servizio fondamentale di centralizzazione e custodia di tutte le unità raccolte nei 15 reparti di ostetricia e ginecologia della Puglia, garantendo i più alti standard di sicurezza internazionali all’interno del network nazionale ITCBN. Il percorso di conservazione offerto dal servizio ospedaliero segue regole rigidissime: Ogni unità viene minuziosamente analizzata per escludere infezioni e contare le cellule staminali. I campioni idonei vengono congelati in azoto liquido alla temperatura di -196°C. Un sistema di monitoraggio attivo 24 ore su 24 assicura la perfetta vitalità delle cellule a lungo termine, pronte a essere spedite ovunque. Ad oggi, sono ben 26 le unità salvavita inviate dalla banca pugliese in tutto il mondo dal momento della sua nascita nel 2008, raggiungendo centri trapianto in Italia, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e altri paesi. Una risorsa per il territorio: il gel piastrinico Oltre ai trapianti per le malattie del sangue, l’ospedale offre un ulteriore e innovativo servizio sanitario a livello regionale: la produzione di gel piastrinico da sangue cordonale (CBPG). I campioni che non possiedono i requisiti numerici per un trapianto non vengono sprecati, ma vengono destinati alla creazione di questo gel medico, ricco di fattori di crescita che accelerano la riparazione dei tessuti e riducono il dolore. Questo specifico servizio terapeutico è a disposizione dell’intera rete sanitaria: l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza è infatti strutturato per inviare il gel piastrinico a tutti i centri della Puglia che ne facciano richiesta per la cura di ulcere diabetiche e ferite cutanee particolarmente difficili.

Città da bollino rosso, con il termometro che, nel Foggiano, è arrivato ieri a sfiorare i 40 gradi. Vediamo come cittadini e turisti hanno affrontato le ultime ore bollenti. Calda, caldissima Puglia. Nella seconda domenica d’estate, l’intera regione ha fatto i conti con un clima estremo. A partire dal capoluogo, dove le temperature sin dalle prime ore del mattino hanno raggiunto i 34 gradi, con una percezione fino ai 36, condizione per cui Bari è rientrata tra le città a cui il Ministero della Salute ha assegnato il bollino rosso. Come si difendono i cittadini? Servizio di Serena Manieri

Partita a rilento la stagione, ma i numeri sono destinati a crescere. Intanto i weekend segnano il pieno. Soddisfatti i bagnanti per servizi, ordine e pulizia. C’è il pienone a Castellaneta marina, soprattutto nel weekend. Spiagge libere e lidi sono affollatissimi. Superato lo stress per cercare parcheggio e pagare il ticket per la sosta, si trovano in compenso servizi, pulizia e mare splendido. Per sistemare l’auto, qualche richiesta specifica.

Il festival è giunto alla 31esima edizione. A Conversano, ha preso il via Bandalarga, il festival promosso dall’associazione “Ligonzo”, giunto alla 31esima edizione, che propone un ricco programma di concerti bandistici e musica leggera. Interviste a maestro Angelo Schirinzi, direttore artistico Festival Bandalarga; Emanuele Ventura, presidente Cultura & Armonia

Mentre le imprese si preparano alla maxiscadenza fiscale da 22,9 miliardi di euro, l’incrocio delle banche dati ridisegna la mappa dell’infedeltà tributaria tra propensione territoriale e impatto assoluto. In vista della cruciale scadenza fiscale del prossimo 30 giugno, il sistema produttivo italiano si trova ad affrontare uno degli adempimenti più complessi e onerosi dell’anno: il versamento all’erario di ben 22,9 miliardi di euro. Questa imponente mobilitazione di liquidità, calcolata dall’Ufficio studi della CGIA, equivale quasi a un punto percentuale di PIL, una cifra che metterà a dura prova la tenuta finanziaria del comparto imprenditoriale. In un contesto macroeconomico caratterizzato da una contrazione della liquidità aziendale, non si esclude che moltissimi contribuenti scelgano di avvalersi della facoltà di rinviare il versamento al 30 luglio. Tale opzione, pur garantendo un temporaneo sollievo di cassa, comporta una maggiorazione dello 0,4 per cento sull’importo originariamente dovuto (misura da cui sono escluse gran parte delle microimprese). Focus imposte: l’Ires si conferma la tassa più gravosa L’analisi dettagliata delle entrate previste per il fisco evidenzia la netta predominanza delle imposte sulle società: Ires (Imposta sul reddito delle società di capitali): costituisce la fetta principale del gettito, garantendo allo stato ben 15,8 miliardi di euro. Irap (Imposta regionale sulle attività produttive): richiederà un esborso complessivo pari a 5,1 miliardi di euro. Irpef e addizionali: l’imposta sul reddito delle pessoas fisiche peserà per 1,8 miliardi di euro, a cui si sommeranno 209 milioni di euro a titolo di addizionali regionali e comunali. Per alleggerire la pressione sulle realtà minori, il provvedimento entrato in vigore il 22 maggio consente alle attività soggette agli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale) con fatturato entro i 5,1 milioni di euro di differire i pagamenti al 20 luglio senza alcuna maggiorazione, o entro il 19 agosto con un incremento dello 0,8 per cento. 2. Confronto europeo: Italia al 5° posto per pressione fiscale Il posizionamento dell’italia nel panorama fiscale continentale rimane critico. Nel 2025, la pressione fiscale in Italia ha raggiunto il 43,1 per cento del PIL, collocando il nostro paese al quinto posto della classifica UE dei contribuenti più tartassati. La media dell’Unione Europea (UE27) si attesta al 40,7 per cento, evidenziando un divario svantaggioso per l’italia di ben 2,4 punti percentuali. I principali competitor commerciali dell’eurozona mostrano dinamiche competitive nettamente più favorevoli, ad eccezione della Francia: Francia: prima in Europa con una pressione fiscale al 46,1% del PIL. Germania: registra il 41,8% (1,3 punti in meno rispetto all’Italia). Spagna: si ferma al 38,1% (ben 5 punti in meno del dato italiano). Irlanda: rappresenta l’oasi fiscale della federazione con appena il 21,4%. 3. Lotta all’evasione: recupero record di 36,2 miliardi di euro Il 2025 ha fatto registrare un successo senza precedenti sul fronte del controllo dell’infedeltà fiscale. L’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione hanno recuperato la cifra record di 36,2 miliardi di euro. Si tratta di un incremento straordinario del 44 per cento tra il 2022 e il 2025, segno tangibile dell’efficacia delle nuove strategie digitali di verifica. La crescita costante del recupero fiscale è stata trainata principalmente dall’introduzione e dal consolidamento di strumenti normativi e tecnologici avanzati, tra cui lo split payment, la compliance fiscale, la fatturazione elettronica e l’invio telematico dei corrispettivi. Questi presidi hanno spinto al ravvedimento operoso diverse categorie di evasori seriali, inclusi i soggetti che incassavano fondi pubblici senza versare l’IVA e i promotori delle complesse “frodi carosello”. 4. La mappa del sommerso: la geografia dell’evasione da 107 miliardi Nonostante i successi sul fronte del recupero, i dati ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) stimano che l’evasione fiscale complessiva in Italia rimanga una piaga da 107 miliardi di euro all’anno, pari a un tasso di evasione nazionale del 12,1% (ovvero oltre 12 euro sottratti ogni 100 legittimamente incassati). L’analisi territoriale condotta dall’ufficio studi della CGIA rivela una profonda spaccatura tra nord e sud, distinguendo tra l’indice di propensione e l’impatto economico assoluto: Classifica per propensione all’evasione (Tasso percentuale): la regione con la maggiore infedeltà fiscale d’italia è la Calabria con un tasso del 20,4%. Seguono a ruota la Puglia (18,5%), la Sicilia (18%) e la Campania (17,9%). Al polo opposto si posiziona la Provincia Autonoma di Bolzano, l’area più virtuosa del paese con un tasso di appena il 7,9%. Classifica per impatto assoluto (Valore monetario sottratto): ribaltando il criterio di lettura in termini di volume economico, la Lombardia si colloca al primo posto assoluto, sottraendo all’erario ben 17,7 miliardi di euro. Seguono il Lazio con 12 miliardi e la Campania con 9,8 miliardi. 5. Le nuove frontiere del contrasto: digitalizzazione e incrocio delle banche dati La sfida futura per sradicare l’evasione non passa da un incremento dei controlli fisici indiscriminati, bensì da un uso strategico, intelligente e mirato del patrimonio informativo a disposizione della pubblica amministrazione. L’incrocio delle banche dati e l’analisi avanzata dei flussi finanziari permettono di isolare i profili ad alto rischio, tutelando contestualmente i contribuenti onesti. L’Agenzia delle Entrate ha ridefinito i propri target strategici, concentrando l’azione di contrasto sui fenomeni a maggiore pericolosità economica: Frodi IVA comunitarie ed estere e utilizzo fraudolento di crediti d’imposta inesistenti o non spettanti. Indebita percezione di contributi, incentivi statali e aiuti economici pubblici. Spostamenti fittizi della residenza fiscale all’estero e occultamento sistematico di patrimoni e attività finanziarie oltreconfine. Questi comportamenti illeciti non solo sottraggono risorse essenziali per il welfare e i servizi pubblici, ma alterano profondamente le regole della concorrenza di mercato, penalizzando il tessuto industriale sano del paese.

Vince il giovanissimo Lorenzo Tanda, già campione d’Italia. 18 anni e già campione italiano di motosurf. Arriva da Monza ed è il vincitore della prima tappa del campionato italiano, a Castellaneta marina a La Playa Beach Club. Uno sport nuovo, tutto adrenalina, motori e mare. Hanno gareggiato 10 piloti più 5 amatori, arrivati da tutta l’Italia. Intervista a Lorenzo Tanda, campione motosurf, Cristian Stefanìa, consigliere Federazione Italiana Motonautica

Il caldo non ferma l’appetito, né i baresi. La domenica rovente impone di cercare un po’ di sollievo. E migliaia di cittadini scelgono il mare. Ecco che la spiaggia di Pane e Pomodoro si trasforma in una distesa di ombrelloni, necessari per ripararsi da un sole implacabile. O forse no. C’è chi invece sceglie di stare il più possibile in acqua, magari senza rinunciare a un po’ di sport. In tanti preferiscono restare all’ombra, intrattenendosi con le carte da gioco.

“Non abbiamo parole davanti a tanta inciviltà”, scrive sui social l’associazione, aggiungendo che “la responsabilità è prima di tutto degli adulti”. A Barletta i volontari dell’Ambulatorio Popolare hanno ricostruito la fontanella del laghetto in piazza Plebiscito. Erano stati alcuni bambini a distruggerla, con le pietre che erano invece state sistemate con cura proprio per proteggere quello spazio. Nel lanciare i sassi nel laghetto, sono stati uccisi quattro pesci. “Non abbiamo parole davanti a tanta inciviltà”, scrive sui social l’associazione, aggiungendo che “la responsabilità è prima di tutto degli adulti”.

Coinvolge circa 100 unità tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale. Blitz interforze coordinato dalla questura di Lecce all’interno del campo sosta rom Panareo che sorge alle porte del capoluogo salentino, lungo la strada statale 7 ter che porta a Taranto. È la seconda operazione del genere, dopo quella dello scorso aprile, e coinvolge circa 100 unità tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale. La prefettura di Lecce intende sradicare i focolai di criminalità e avviare una riqualificazione strutturale e sociale che metta fine alla percezione dell’area come una “zona franca” o una “terra di nessuno”.

Alle porte del mese di luglio non si registrano ancora movimenti in entrata e soprattutto nemmeno in uscita. È un momento di cantieri a Lecce: da una parte quello dello stadio che letteralmente vola con uno stile orientale, dall’altra parte invece quello tecnico che invece è ancora fermo al palo. Alle porte del mese di luglio non si registrano ancora movimenti in entrata e soprattutto nemmeno in uscita. Un ritardo legato con tutta probabilità alla situazione societaria, con la scelta del nuovo responsabile, ricaduta su Stefano Trinchera arrivata con qualche giorno di ritardo. I pezzi pregiati in casa giallorossa sono noti: il primo è Tiago Gabriel, con un a valutazione che supera abbondantemente i 25 milioni e garantirebbe un importante plusvalenza. Piace anche Wladimiro Falcone, ma sarà tutto più chiaro quando il giocatore tornerà dalle vacanze e avrà l’opportunità di parlare con il club del suo futuro. In difesa è con le valige in mano Antonino Gallo che piace al Cagliari, che potrebbe sostituire proprio con il terzino giallorosso, il golden boy del calcio italiano Palestra, volato al Chelsea. Capitolo stadio: i lavori proseguono spediti, operai all’opera anche nella giornata di domenica. Mercoledì invece dovrebbe essere il giorno della posa dell’ultimo pezzo della copertura, che poi verrà ultimata nel corso delle prossime settimane. Uno step importante che arriva nei tempi previsti dai progettisti. di Matteo Bottazzo

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 250g di tagliolini all’uovo freschi 1 avocado maturo ½ cetriolo 150g di filetto di salmone affumicato 1 lime (succo e scorza) Menta fresca q.b. Olio EVO, sale e pepe q.b. ghiaccio a cubetti q.b.

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 200g di melone 50g di mandorle pelate 1 fetta di pane in cassetta (senza crosta) 1 cucchiaio di aceto di mele 4 fette di prosciutto crudo Olio EVO, sale e pepe q.b. Ghiaccio a cubetti q.b.

La ricetta a Mattino Norba. ½ melone giallo molto maturo 200ml di latte di cocco 1 cucchiaio di zucchero a velo 1 mazzetto di menta fresca 50g di pistacchi sgusciati al naturale 1 lime (scorza grattugiata) Cocco rapè q.b.

Piede leggero sull’acceleratore ma anche massima attenzione alle carte bollate. In Salento è scontro aperto sulla gestione della velocità: a Melendugno slitta l’accensione dei dispositivi per Torre dell’Orso dopo i controlli della Prefettura, mentre a Lequile la Polizia locale tira dritto sulla Lecce-Gallipoli nonostante le diffide delle associazioni dei consumatori. Stop al conto alla rovescia sulla Provinciale 297, la strada che collega Melendugno alla marina di Torre dell’Orso. I due autovelox bidirezionali, posizionati nel tratto con limite a 60 chilometri orari, non si accenderanno il primo luglio. L’attivazione è stata temporaneamente sospesa dal Comune dopo che la Prefettura ha richiesto ulteriori documenti. A far scattare lo stop è stata una diffida dell’associazione Altvelox, che contesta l’omologazione e la regolarità dei dispositivi. Dal canto suo, il sindaco Maurizio Cisternino rassicura: si tratta solo di un rinvio tecnico di pochi giorni. Ma la battaglia sul controllo della velocità non si ferma qui e si sposta sulla Statale 101, la Lecce-Gallipoli. Altvelox ha infatti diffidato anche il Comune di Lequile. Secondo l’associazione, l’autorizzazione prefettizia del 2023 non è più sufficiente per impianti installati oggi, nel 2026. Chiedono una nuova istruttoria che verifichi tutto: dai dati sugli incidenti degli ultimi cinque anni, fino alla visibilità della segnaletica e ai decreti di omologazione. A Lequile, però, la reazione è opposta. Nessun passo indietro sulla Statale 101, dove il limite è di 70 all’ora. La comandante della Polizia locale, Paola Quarta, ha smentito seccamente ogni ipotesi di rinvio, confermando che il confronto con la Prefettura non ha evidenziato alcuna criticità. L’iter va avanti: la sicurezza stradale e la trasparenza dei controlli restano al centro del dibattito, in attesa che si accenda il primo semaforo verde. Servizio di Matteo Bottazzo

Anche quest’anno confermata l’iniziativa “Io posso”. Le spiagge di “Io posso” nel Salento si confermano un luogo apprezzato per dei servizi che permettono a tutti di vivere la spiaggia. Intervista a Francesco Aprile, coordinatore lidi “Io posso” Servizio di Matteo Bottazzo

I volti degli orsaresi raccontati da fotografi-viaggiatori arrivati daNapoli, Foggia, Padova e Chieti. Al loro risveglio, le cittadine e i cittadini di Orsara di Puglia, in provincia di Foggia, hanno trovato una sorpresa: i muri del centro storico, da stamattina, sono tappezzati da fotografie in formato gigante, con i loro volti, quelli di donne e uomini del paese. Una mostra fotografica en plein air, con le vie del borgo trasformate in una galleria a cielo aperto. L’effetto riempie di significati, sguardi e umanità il cuore del centro storico, rendendolo un album da sfogliare, un racconto nel racconto. In contemporanea, un’altra mostra è stata allestita in aula consiliare: 30 foto per strada, altre 30 nella “casa comunale”. Si tratta dell’ultima fase di “Dove tende la luce”, la residenza fotografica promossa nell’ambito del Pnrr, Borghi dal Comune di Orsara di Puglia, organizzata da Officineventi e coordinata da Patrizio De Michele, già promotore con L’Archivio Fuoco di iniziative che hanno portato a Orsara artisti da tutto il mondo. Le grandi foto affisse per strada e quelle posizionate in aula consiliare sono state scattate lo scorso aprile, da quattro fotografe e fotografi arrivati da diverse parti d’Italia e ospitati a Orsara per quattro giorni: Elisa Crestani, di Torreglia (Padova); Antonio Iubatti, da Ortona (Chieti); Vincenzo Salemme di Foggia e Salina Sorrentino da Napoli. Gli ospiti della residenza hanno raccontato Orsara agli orsaresi, con uno sguardo differente, quello di viaggiatori intenti a conoscere, scoprire, cogliere spirito e identità di una comunità in uno scatto. La mostra in aula consiliare diventerà permanente. La galleria a cielo aperto tra le vie del paese, invece, avrà la durata che sarà decisa dal tempo e dall’azione di sole, pioggia e vento. “Il percorso tracciato dalle fotografie”, spiega Patrizio De Michele, “va a delineare quasi un anello, qualcosa di simile a una grande cornice circolare sulla mappa del centro storico. Il risultato è davvero sorprendente. Chi svolta un angolo o attraversa un arco, d’improvviso si trova davanti a una foto gigante che ritrae un amico, un parente, oppure è il ritratto in cui si riconosce. Già questa domenica sarà interessante vedere le reazioni della gente mentre va a messa o a passeggio per il paese”.

Gazpacho di crudo e melone

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti 200g di melone 50g di mandorle pelate 1 fetta di pane in cassetta (senza crosta) 1 cucchiaio di aceto

Tartare di melone

La ricetta a Mattino Norba ½ melone giallo molto maturo 200ml di latte di cocco 1 cucchiaio di zucchero a velo 1 mazzetto di menta

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