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Giugno 29, 2026

La ricetta a Mattino Norba. ½ melone giallo molto maturo 200ml di latte di cocco 1 cucchiaio di zucchero a velo 1 mazzetto di menta fresca 50g di pistacchi sgusciati al naturale 1 lime (scorza grattugiata) Cocco rapè q.b.

Piede leggero sull’acceleratore ma anche massima attenzione alle carte bollate. In Salento è scontro aperto sulla gestione della velocità: a Melendugno slitta l’accensione dei dispositivi per Torre dell’Orso dopo i controlli della Prefettura, mentre a Lequile la Polizia locale tira dritto sulla Lecce-Gallipoli nonostante le diffide delle associazioni dei consumatori. Stop al conto alla rovescia sulla Provinciale 297, la strada che collega Melendugno alla marina di Torre dell’Orso. I due autovelox bidirezionali, posizionati nel tratto con limite a 60 chilometri orari, non si accenderanno il primo luglio. L’attivazione è stata temporaneamente sospesa dal Comune dopo che la Prefettura ha richiesto ulteriori documenti. A far scattare lo stop è stata una diffida dell’associazione Altvelox, che contesta l’omologazione e la regolarità dei dispositivi. Dal canto suo, il sindaco Maurizio Cisternino rassicura: si tratta solo di un rinvio tecnico di pochi giorni. Ma la battaglia sul controllo della velocità non si ferma qui e si sposta sulla Statale 101, la Lecce-Gallipoli. Altvelox ha infatti diffidato anche il Comune di Lequile. Secondo l’associazione, l’autorizzazione prefettizia del 2023 non è più sufficiente per impianti installati oggi, nel 2026. Chiedono una nuova istruttoria che verifichi tutto: dai dati sugli incidenti degli ultimi cinque anni, fino alla visibilità della segnaletica e ai decreti di omologazione. A Lequile, però, la reazione è opposta. Nessun passo indietro sulla Statale 101, dove il limite è di 70 all’ora. La comandante della Polizia locale, Paola Quarta, ha smentito seccamente ogni ipotesi di rinvio, confermando che il confronto con la Prefettura non ha evidenziato alcuna criticità. L’iter va avanti: la sicurezza stradale e la trasparenza dei controlli restano al centro del dibattito, in attesa che si accenda il primo semaforo verde. Servizio di Matteo Bottazzo

Anche quest’anno confermata l’iniziativa “Io posso”. Le spiagge di “Io posso” nel Salento si confermano un luogo apprezzato per dei servizi che permettono a tutti di vivere la spiaggia. Intervista a Francesco Aprile, coordinatore lidi “Io posso” Servizio di Matteo Bottazzo

I volti degli orsaresi raccontati da fotografi-viaggiatori arrivati daNapoli, Foggia, Padova e Chieti. Al loro risveglio, le cittadine e i cittadini di Orsara di Puglia, in provincia di Foggia, hanno trovato una sorpresa: i muri del centro storico, da stamattina, sono tappezzati da fotografie in formato gigante, con i loro volti, quelli di donne e uomini del paese. Una mostra fotografica en plein air, con le vie del borgo trasformate in una galleria a cielo aperto. L’effetto riempie di significati, sguardi e umanità il cuore del centro storico, rendendolo un album da sfogliare, un racconto nel racconto. In contemporanea, un’altra mostra è stata allestita in aula consiliare: 30 foto per strada, altre 30 nella “casa comunale”. Si tratta dell’ultima fase di “Dove tende la luce”, la residenza fotografica promossa nell’ambito del Pnrr, Borghi dal Comune di Orsara di Puglia, organizzata da Officineventi e coordinata da Patrizio De Michele, già promotore con L’Archivio Fuoco di iniziative che hanno portato a Orsara artisti da tutto il mondo. Le grandi foto affisse per strada e quelle posizionate in aula consiliare sono state scattate lo scorso aprile, da quattro fotografe e fotografi arrivati da diverse parti d’Italia e ospitati a Orsara per quattro giorni: Elisa Crestani, di Torreglia (Padova); Antonio Iubatti, da Ortona (Chieti); Vincenzo Salemme di Foggia e Salina Sorrentino da Napoli. Gli ospiti della residenza hanno raccontato Orsara agli orsaresi, con uno sguardo differente, quello di viaggiatori intenti a conoscere, scoprire, cogliere spirito e identità di una comunità in uno scatto. La mostra in aula consiliare diventerà permanente. La galleria a cielo aperto tra le vie del paese, invece, avrà la durata che sarà decisa dal tempo e dall’azione di sole, pioggia e vento. “Il percorso tracciato dalle fotografie”, spiega Patrizio De Michele, “va a delineare quasi un anello, qualcosa di simile a una grande cornice circolare sulla mappa del centro storico. Il risultato è davvero sorprendente. Chi svolta un angolo o attraversa un arco, d’improvviso si trova davanti a una foto gigante che ritrae un amico, un parente, oppure è il ritratto in cui si riconosce. Già questa domenica sarà interessante vedere le reazioni della gente mentre va a messa o a passeggio per il paese”.

Bari nella morsa del caldo. Vediamo come cittadini e turisti affrontano questa domenica bollente. Calda, caldissima Bari. Nella seconda domenica d’estate, il capoluogo pugliese fa già i conti con un clima estremo. Con temperature sin dal mattino di 34 gradi, percepiti fino a 36, è tra le città con il bollino rosso del Ministero della Salute. Come si difendono i cittadini?

Un palco itinerante ha percorso le vie di Taranto in occasione dell’Human Pride edizione 2026. L’evento si e’ concentrato su due tragedie: la memoria di Bakari Sako e quella di Mirko Moriconi e della sua mamma. Non solo un evento per celebrare diritti e identità, quello dell’Human Pride a Taranto ma per ricordare due tragedie. Due ferite aperte dettate dall’ignoranza, dal pregiudizio e da un’indifferenza istituzionale che troppo spesso lascia sole le vittime. La prima memoria è quella di Bakari Sako, un giovane la cui vita è stata inghiottita dalla violenza cieca di un gruppo di ragazzini, e poi il ricordo di Mirko Moriconi e della sua mamma. Una doppia inimmaginabile tragedia dettata da un odio ancora più viscerale, quello intrafamiliare. Un padre accecato dall’angoscia e dal pregiudizio omofobo nei confronti del figlio. Intervista a Vladimir Luxuria madrina Human Pride 2026, Miky Formisano portavoce Human Pride Taranto

L’ultimo saluto in Cattedrale. Questa mattina, 29 giugno, alle 11, nella cattedrale di Foggia, saranno celebrati i funerali delle tre vittime dell’incidente stradale avvenuto all’alba di venerdì sulla strada statale 89 tra Foggia e Manfredonia, in direzione del capoluogo dauno. Uno schianto terribile, nel quale hanno perso la vita Luigi Narciso di 26 anni, sua madre Maria Mammollino di 46 anni e il compagno di lei, Giuseppe Piscitelli, di 48 anni. Intorno alle 5 del mattino i tre stavano rientrando a Foggia, quando, probabilmente per un colpo di sonno del conducente 26enne, l’auto è uscita fuori strada, sbandando per diversi metri e finendo contro una massicciata, ribaltandosi più volte.

Ingenti i danni alle strutture. Due assalti con esplosivo, a distanza di pochi minuti, nella notte nel Barese. Il primo episodio è avvenuto intorno alle 4 a Modugno, ai danni della Bcc in piazza Garibaldi, a pochi metri dalla villa comunale. Poco dopo, a circa 15 minuti di distanza, un’altra esplosione ha provocato gravi danni all’ufficio postale di Bitetto. In entrambi i casi sarebbe stata utilizzata la cosiddetta tecnica della marmotta. Le deflagrazioni hanno danneggiato gli ingressi e le strutture degli edifici. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i vigili del fuoco per i rilievi e per mettere in sicurezza le aree interessate. Sono in corso accertamenti per verificare se i colpi siano riusciti e se i malviventi siano riusciti a portare via denaro.

Tartare di melone

La ricetta a Mattino Norba ½ melone giallo molto maturo 200ml di latte di cocco 1 cucchiaio di zucchero a velo 1 mazzetto di menta

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