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Solo pochi giorni fa, un giovane di 17 anni, Giorgio Pienabarca, è morto sempre lungo la stessa arteria. Un giovane di 25 anni, Luigi Limosani, è morto ed un suo amico è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto ieri intorno alle 23.30 a San Nicandro Garganico, nel Foggiano, sulla strada provinciale 41, direzione Torre Mileto. Stando a quanto si apprende, il giovane viaggiava a bordo di una piccola utilitariainsieme a un amico quando, per motivi ancora al vaglio delle forze dell’ordine, il veicolo è uscito di strada ribaltandosi più volte e terminando la sua corsa nelle campagne adiacenti alla carreggiata.  Il 25enne che era alla guida, è deceduto durante i soccorsi, prima ancora di poter essere trasferito inospedale, mentre il passeggero, un 27enne, è stato trasportato in ospedale in elisoccorso a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto hanno operato i sanitari e i carabinieri per gli accertamenti del caso. La vittima lavorava come barista in un bar del centro cittadino ed era molto conosciuta. “Credo che lamisura sia colma” – scrive sui social il sindaco Matteo Vocale che annuncia di “chiedere già stamani di essere ricevuto dal questore e dal prefetto. È giunta l’ora che ognuno faccia la propria parte, fino in fondo, nessuno escluso. Giovani, genitori, gestori dei locali, istituzioni”. Solo pochi giorni fa, un giovane di 17 anni, Giorgio Pienabarca, ha perso la vita sempre a San Nicandro Garganico, lungo la stessa arteria, mentre a piedi attraversava la carreggiata ed è stato investito da un’autovettura guidata da un 18enne. 

Lutto cittadino, a San Nicandro Garganico, chiesa gremita. Il vescovo: “La fede è un’ancora in questo momento e il dono più bello per Giorgio è quello delle lacrime”. Canzoni di Vasco e palloncini bianchi in cielo: amici e parenti hanno salutato così Giorgio Pienabarca, il 17enne investito e ucciso da un’auto, venerdì scorso, mentre rientrava a casa, all’alba, da una festa di compleanno, a San Nicandro Garganico.Agli arresti domiciliari, con l’accusa di omicidio stradale, c’è un 18enne amico della vittima, che era al volante della vettura che l’ha travolto.Il ragazzo è risultato positivo all’alcol test e agli esami tossicologici.I funerali sono stati celebrati, nella chiesa del Carmine, dal vescovo di San Severo, monsignor Giuseppe Mèngoli: “La fede è un’ancora in questo momento e il dono più bello per Giorgio è quello delle lacrime”, ha detto il vescovo.

. Saranno celebrati oggi pomeriggio nella chiesa del Carmine di San Nicandro Garganico i funerali di Giorgio Pienabarca, lo studente 17enne investito e ucciso all’alba del 12 giugno mentre rientrava a casa da una festa di compleanno. Il sindaco del comune del Foggiano, Matteo Vocale ha proclamato, per la giornata di oggi, il lutto cittadino. Il 17enne è stato travolto dall’auto guidata da un amico di comitiva di soli 18 anni, che aveva partecipato alla stessa festa di compleanno e che stava rientrando a casa. L’incidente è avvenuto all’altezza di una curva e il conducente del mezzo avrebbe dichiarato di “non aver visto il 17enne che aveva impegnato la carreggiata, perché in un punto in cui la curva è chiusa e cieca”. Lunedì scorso è stata effettuata l’autopsia sul corpo del ragazzo, poi il nulla osta da parte della magistratura e la fissazione delle esequie. Il gip del tribunale di Foggia Marialuisa Bencivenga ha convalidato l’arresto del 18enne alla guida e disposto i domiciliari. “Faremo ricorso al tribunale del riesame” ha annunciato il legale, Ettore Censano.

Il ragazzo alla guida, neopatentato, è risultato positivo all’alcoltest e agli accertamenti tossicologici. È finito ai domiciliari con l’accusa di omicidio stradale il 18enne alla guida dell’auto che ha travolto e ucciso Giorgio Pienabarca, 17 anni. L’incidente è avvenuto sulla strada provinciale tra San Nicandro Garganico e Torre Mileto. Il ragazzo, neopatentato, è risultato positivo sia all’alcoltest che agli accertamenti tossicologici.  Secondo quanto ricostruito dalle indagini, vittima e conducente avevano partecipato alla stessa festa di compleanno. Giorgio Pienabarca, a fine festa, voleva rientrare a casa a piedi. Purtroppo, in curva, è stato travolto dall’auto guidata dal neopatentato che si è fermato e ha chiamato i soccorsi.

A travolgerlo un veicolo guidato da un ragazzo che aveva trascorso la festa con la vittima e tanti altri giovani. Tragedia della strada, in nottata, a San Nicandro Garganico. Un ragazzo di 17 anni è stato investito e ucciso da un’auto mentre rientrava a casa, a piedi, da una festa di compleanno. La vittima si chiamava Giorgio Pienabarca. L’incidente è avvenuto intorno alle 4 del mattino lungo la strada provinciale per Torre Mileto, a poche centinaia di metri dal centro abitato. Il minore è stato travolto, mentre camminava sul ciglio della carreggiata, da un veicolo guidato da un ragazzo che aveva trascorso la festa di compleanno con la vittima e tanti altri giovani, in una sala ricevimenti a poca distanza. Il conducente si è fermato dopo l’impatto: sarebbe risultato positivo all’alcol test. Nonostante l’intervento del 118 e dell’elisoccorso, per il 17enne non c’è stato nulla da fare. Hanno tentato manovre di rianimazione ma senza esito. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri era in compagnia di un amico e a piedi stavano tornando a casa dopo una festa quando è sopraggiunta un’automobile condotta da un 18enne che lo ha investito. L’incidente è avvenuto a ridosso di una curva. Gli inquirenti stanno accertando l’esatta dinamica dell’investimento: la posizione del conducente, che si èfermato e ha chiamato i soccorsi, è al vaglio degli inquirenti. Scossa la comunità garganica. “Conosco la famiglia di Giorgio da anni. È una tragedia che ci ha sconvolti”, ha dichiarato il sindaco Matteo Vocale. Il papà è consulente del lavoro e la mamma è un’insegnante che lavora in Friuli Venezia Giulia, ad Udine, e che, a quanto si apprende, sta facendo rientro a San Nicandro.

Questa mattina la cerimonia del passaggio di consegne, che riguarda 74 operatori sanitari Intervista: Raffaele Piemontese, ass. Sanità Regione Puglia Servizio Pietro Loffredo

Tragedia in un impianto fotovoltaico durante lavori di manutenzione Un operaio di 47 anni originario di San Nicandro Garganico, Vincenzo Solimando, ha perso la vita a causa di una scarica elettrica. L’incidente è avvenuto intorno alle 17 di oggi a Paliano, l’ultimo comune a nord della provincia di Frosinone, al confine con la provincia di Roma. L’operaio, impiegato presso una ditta di manutenzione, stava lavorando su un impianto fotovoltaico in via Bosco Castello, dove era in corso la sostituzione e manutenzione di alcuni pannelli. Nonostante l’intervento tempestivo del personale sanitario del 118, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Il sisma la notte scorsa ha avuto ipocentro a 6 km di profondità ed epicentro in mare. Seconda scossa, più lieve, questa mattina Ancora scosse di terremoto al largo del Gargano. Nella notte, alle 3,30, la terra ha tremato con una magnitudo 3.8 con epicentro in mare, a 14 chilometri da San Nicandro Garganico, tra le isole tremiti ed il promontorio. Una seconda scossa, più lieve (magnitudo 2.0), questa mattina alle 5.18 nella stessa zona. Non si segnalano fortunatamente danni a persone o cose.

I controlli effettuati dopo la scossa di magnitudo 4.7 hanno dato esito negativo Riaprono le scuole a San Nicandro Garganico, dopo la chiusura disposta in via cautelativa dal sindaco Matteo Vocale in seguito alla scossa di magnitudo 4.7 che ha interessato la costa garganica alle 20.37 di venerdì 14 marzo, e a cui hanno fatto seguito altre 16 scosse di magnitudo di intensità inferiore.I controlli effettuati soprattutto sulle abitazioni più vetuste non hanno presentato alcuna criticità. Anche nei prossimi giorni continuerà il monitoraggio con il coordinamento della prefettura.

Non si sono registrati danni e l’episodio è separato da quello che ha interessato i Campi Flegrei Sono state 14 in tutto le scosse di terremoto registrare dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sulla costa garganica.  La prima venerdì sera alle 20.37 di magnitudo 4.7. Ne sono seguite altre fino alle 6.03 di sabato mattina, di magnitudo compresa tra 2 e 2.4. Secondo l’ordine dei geologi della Puglia l’evento è distinto e separato da quello che ha interessato i Campi Flegrei. contemporanea con quelle registrate nei Campi Flegrei. La scossa più forte ha avuto epicentro vicino San Nicandro Garganico. Il sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole per la giornata di sabato 15 marzo. Al momento non si sono registrati danni.

L’uomo si è insospettito per la presenza di una donna sconosciuta nei pressi dell’abitazione di una 91enne La tecnica è sempre la stessa: contattare telefonicamente un’anziana, fingere di essere suo nipote e raggirarla facendosi consegnare il denaro. Questa volta i carabinieri della Stazione di San Nicandro Garganico hanno arrestato in flagranza di reato una donna 43enne originaria della Campania, che ha tentato di farsi consegnare una cospicua somma di denaro da una 91enne del luogo. La vittima avrebbe dovuto consegnare il denaro che aveva in casa, per il pagamento di merce acquistata su internet da suo nipote, ad una persona di sua fiducia che di lì a poco sarebbe passata. Un vicino di casa dell’anziana, insospettito della presenza della donna a lui sconosciuta, ha segnalato il fatto ai carabinieri il cui intervento ha permesso di recuperare circa 1000 euro e arrestare la donna, ora in carcere a Foggia.

Il consigliere regionale ha ribadito al sottosegretario alla Salute Gemmato le ragioni della scelta Servizio di Pietro Loffredo

Un 23enne campano ha perso la vita questa mattina lungo la statale 693 “dei Laghi di Lesina e Varano” Secondo incidente mortale nel giro di 24 ore sulle strade del foggiano. Un 23enne campano ha perso la vita questa mattina lungo la statale 693 “dei Laghi di Lesina e Varano”, nei pressi di San Nicandro Garganico. Per cause in corso di accertamento la Fiat Panda condotta dal giovane si è scontrata con un camion. Nonostante i soccorsi del 118, per il ragazzo non c’è stato nulla da fare mentre il conducente del mezzo pesante è stato condotto in ospedale per le ferite riportare nell’impatto tra la cabina di guida e un costone roccioso.

Sequestrati complessivamente sei chili di droga e una piccola serra domestica per la coltivazione di marijuana Intensificati i controlli da parte dei carabinieri in vista delle feste natalizie. In provincia di Foggia sono stati complessivamente sequestrati 6 chili di droga e una piccola serra domestica in cui veniva coltivata marijuana: arrestate inoltre 4 persone. A Cerignola i militari hanno sorpreso un uomo mentre cedeva una dose di cocaina ad un acquirente. Trovato in possesso di 7 grammi della stessa sostanza per l’uomo è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sempre a Cerignola una donna di 35 è stata arrestata e ora si trova ai domiciliari per detenzione di droga . nel suo appartamento i carabinieri hanno trovato 3 chili e mezzo di cocaina, altri due chili di hashish divisi in 10 panetti e materiale per il confezionamento delle dosi. A San Severo i carabinieri hanno arrestato un uomo trovato in possesso di un’arma da fuoco con il colpo in canna e la somma di mille e 200 euro. I militari lo avevano fermato mentre guidava un’auto durante un servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dello spaccio. In fine a San Nicandro Garganico  i carabinieri hanno  fermato  un uomo a bordo della suaautovettura, trovato in possesso di 10 grammi di marijuana. Nella sua abitazionee’ stata poi rinvenuta una piccola serra per la coltivazione con 16 piante di marijuana. Sequestrati anche barattoli in vetro con 300 grammi della stessa sostanza, materiale per la pestatura e il confezionamento delle dosi e 300 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio.

A San Nicandro Garganico. Impossessati illegalmente di terreno Un 29enne ed un 19enne di San Nicandro Garganico sono stati arrestati dai carabinieri parco in flagranza di reato per coltivazione di una piantagione di marijuana. Sorpresi mentre innaffiavano gli arbusti.Dagli accertamenti è emerso che gli indagati – che sono in carcere – dopo essersi illegalmente impossessati di un terreno abbandonato in una zona rurale lo recintavano e coltivavano piante di cannabis, realizzando inoltre un vero e proprio impianto di irrigazione. Gli accertamenti tecnici hanno permesso di stabilire che il principio attivo presente nella sostanza stupefacente in sequestro, circa 3 kg. in totale, consentiva di ricavarne oltre 3.600 dosi medie singole droganti. L’ingente quantitativo dello stupefacente rinvenuto era destinato alla cessione a terzi con l’immissione nel mercato illegale della droga.

Nel mirino la filiale Bper, in pieno centro cittadino. Ignoti hanno fatto esplodere lo sportello utilizzando la tecnica della marmotta Ennesimo assalto con esplosivo ai danni di un bancomat. Questa volta la banda è entrata in azione a San Nicandro Garganico, nel foggiano, ai danni della filiale Bper in corso Umberto I, in pieno centro cittadino. Intorno alle 04.00 del mattino, ignoti hanno fatto esplodere lo sportello utilizzando la tecnica della marmotta, inserendo una carica esplosiva all’interno della fessura da cui si preleva il denaro. Non è chiaro se i malviventi siano riusciti a portare via il denaro. Indagano i carabinieri, che stanno visionando anche le immagini di sistemi di videosorveglianza. “Un fatto del genere – afferma il sindaco Matteo Vocale – non accadeva dal 2018 e ringrazio i carabinieri sperando che gli autori di questo reato vengano individuati e assicurati dalla giustizia”

Lavoratori e familiari dei degenti chiedono garanzie sul futuro della struttura servizio di Michela Magnifico Intervista a Napoleone Cera, consigliere regione Puglia Gianluca Di Pumpo, Usb coordinamento Foggia Giuseppe Magistro, familiare degente Rsa San Raffaele

Era originario di San Nicandro Garganico. Cordoglio della Cgil È scomparso all’età di 95 anni Peppino Iannone, nativo di San Nicandro Garganico, dirigente sindacale e politico, storica figura del movimento delle lotte bracciantili in terra dauna e nel Mezzogiorno. Fu segretario generale della Cgil regionale e senatore. Cordoglio è stato espresso dalla Cgil Puglia e dallaCamera del lavoro di Foggia. Iannone fu bracciante agricolo fin da piccolo per dare sostegno alla famiglia. Dopo la Liberazione diventò protagonista delle lotte per l’occupazione delle terre incolte e per l’assegnazione ai braccianti nella zona garganica. Il suo impegno sindacale lo portò a capo della Federbraccianti provinciale e regionale, poi alla guida della Cgil Puglia. Nel 1983 fu candidato ed eletto al Senato nelle fila del Partito Comunista. Riconfermato nel 1987, si impegnò in Parlamento per lo sviluppo del Mezzogiorno, per l’innovazione del suo sistema agricolo. Da bracciante autodidatta si ritrovò alavorare in commissione Lavoro, fianco a fianco con personalità quali Luciano Lama e Gino Giugni.“Con Peppino – affermano Gigia Bucci, segretaria generale della Cgil Puglia, e Gianni Palma, segretario generale della Camera del lavoro di Foggia – perdiamo una delle figure più rilevanti della storia del movimento politico e sindacale non solo in Capitanata e Puglia ma dell’intero Mezzogiorno. La suabiografia si sovrappone a quella di tante donne e tanti uomini che in questi territori si sono battuti per l’emancipazione e la dignità del lavoro, sempre dalla parte dei più umili, ma con la capacità di uno sguardo prospettico tipica dei grandi dirigenti”.

La struttura può vantare 12 posti letto ed è a disposizione degli utenti provenienti da tutta la Puglia Servizio: Pietro Loffredo Interviste: Patrizia Lusi, pres. ASP Zaccagino; Rosa Barone, ass. Welfare Regione Puglia; Michele Emiliano, pres. Regione Puglia

Sono scattate le denunce alla procura, l’Inps provvederà al recupero delle somme Sono 25 le persone scoperte dalla Guardia di Finanza di San Nicandro Garganico, nel foggiano, che hanno percepito indebitamente il Reddito di cittadinanza. I controlli hanno interessato vari comuni come Carpino, Ischitella e Rodi, ed hanno portato a scoprire un danno per lo stato pari a 273 mila euro. Sono scattate le denunce alla procura, l’Inps provvederà al recupero delle somme indebitamente percepite.

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