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Maggio 14, 2026

Concluso l’interrogatorio in carcere. Fabio Sale ha rilasciato solo dichiarazioni spontanee. Si è appena concluso l’interrogatorio nel carcere di Taranto di Fabio Sale, il 19enne coinvolto nell’aggressione sfociata nell’omicidio di Bakari Sako. Si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del gip Gabriele Antonaci. Ci sono state solo dichiarazioni spontanee. Il giovane ha negato di aver partecipato all’azione violenta. Si attende la convalida dell’arresto. Il giovane è difeso dall’avvocato Andrea Maggio che al momento ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

I cigni neri sono presenti in Puglia da più di dieci anni, in particolare nel lago di Lesina, dove c’è un parco ornitologico. Lo sottolinea il Centro Studi Naturalistici di Foggia, dopo i recenti avvistamenti nei porti di Bari, Taranto e Trani. In Puglia è presente da più di dieci anni: nel lago di Lesina, c’è un parco ornitologico in cui furono introdotti due esemplari che si sono riprodotti; altri avvistamenti, sono avvenuti nell’oasi Lago Salso, a Manfredonia. Il cigno nero, dunque, non è una rarità lungo le coste della regione. Lo sottolineano gli esperti del Centro Studi Naturalistici di Foggia. Negli ultimi giorni, l’uccello acquatico è stato visto nei porti di Bari, Taranto e Trani. Intervista a Matteo Caldarella, Centro Studi Naturalistici Foggia

L’evento rappresenta un’importante occasione di crescita per gli studenti coinvolti. Emozioni e sport. Questo il tema al centro del seminario organizzato dalla Scuola Regionale dello Sport CONI Barletta per i giovani studenti del Liceo Stigliani di Matera. Obiettivo: raggiungere la consapevolezza che il proprio bagaglio emotivo non rappresenti un ostacolo, ma un elemento di forza, in campo e nella vita. Intervista a Cinzia Di Noia, Vicepreside Liceo Stigliani; Angelo Rubino, Componente Giunta CONI Basilicata

L’obiettivo è creare un hub della produzione culturale lucana. La cultura passa dal digitale e guarda al Futuro. Dal 2024 la rete Basilicata Digital Academy ha iniziato a lavorato al progetto Airfare, con l’obiettivo di creare un hub della produzione culturale lucana. I manufatti artistici diventano anche digitali. Parliamo di musei virtuali, scansioni 3D di reperti, mostre in realtà aumentata, per fare alcuni esempi. I risultati di due anni di lavoro sono stati presentanti nella casa delle tecnologie di Matera. Airfare si sviluppa su quattro principali macro aree: la creazione della Media Digital Library e del portale di e-learning, i percorsi di formazione su Catalogo Culturale Digitale e Curatela Artistica Digitale, i laboratori di Fabbricazione Digitale. Intervista a Rita Orlando, direttrice Fondazione Matera Basilicata 2019

All’indomani del blitz della guardia costiera nella zona industriale di Molfetta, interessata da un forte inquinamento della falda, parlano gli imprenditori e le persone che qui lavorano. Si sarebbe verificato un vero e proprio disastro ambientale irreversibile, con la falda contaminata da sostanze inquinanti scaricate da alcune aziende. Poche, rispetto al numero di imprese sane, dicono i titolari. Intervista ad imprenditori e a Pasquale Salvemini, Wwf

Si tratta di un atto non solo formale, ma l’inizio di una collaborazione volta a inserire la Basilicata in un circuito culturale europeo d’eccellenza. A separarle sono, rispettivamente, 1650 e 2260 chilometri, eppure c’è un filo speciale – si potrebbe dire addirittura magico – che unisce il comune lucano di Rapone con quello di Odense in Danimarca e di Kassel in Germania. Un ponte che supera ogni tempo e spazio e che è rappresentato dalla fiaba. È lei lo strumento e il simbolo di una ritrovata fratellanza europea grazie al patto siglato tra i tre borghi, riconosciuti come capitali della fiaba popolare, con l’obiettivo di contribuire, attraverso la forza immaginifica delle antiche narrazioni, ad abbattere confini, barriere e i nuovi muri che oggi minacciano l’Europa, utilizzando un linguaggio simbolico e universale capace di unire i popoli. Interviste a Laura Marchetti, presidente Associazione CTS – Le strade della Fiaba;  Felicetta Lorenzo, sindaco di Rapone Montaggio di Luca Caradonna

La presentazione delle 25esima edizione si è svolta a Bari. Nozze d’argento per il Festival del Libro Possibile, giunto quest’anno alla sua 25esima edizione. Non solo una semplice manifestazione ma un evento che è diventato identitario per il nostro territorio, e che dopo Polignano e Vieste è arrivato sino a Londra. Un palcoscenico prestigioso, sul quale si alternano pluripremiati scrittori, ma anche magistrati, imprenditori, giornalisti, politici, esponenti delle istituzioni e artisti del nostro tempo. Tema di quest’anno il Discorso all’umanità, ispirato al celebre monologo finale del film il grande dittatore di Charlie Chaplin. Appuntamento dall’8 all’11 luglio a Polignano, dal 21 al 25 luglio a Vieste. Fra gli ospiti il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, Roberto Saviano, Paolo Crepet, Tiziana Ferrario, Elisa, solo per citarne alcuni. Intervista a Rossella Santoro, direttrice artistica Libro Possibile, Antonio Decaro, presidente Regione Puglia e Vito Carrieri sindaco Polignano a Mare

I due si muovevano tra Puglia, Basilicata e Campania. Due uomini di 53 e 58 anni, entrambi di Canosa di Puglia e con precedenti penali, sono stati arrestati con le accuse contestate a vario titolo, di sequestro di persona, rapina aggravata, tentato furto in abitazione, ricettazione, riciclaggio e porto di arnesi atti allo scasso. Secondo quando accertato dalle indagini del Nucleo operativo radiomobile di Andria, i due avrebbe messo a segno rapine ai danni di persone sole, con disabilità o anziani fragili. La tecnica usata, secondo l’ipotesi della procura di Trani che ha coordinato le indagini, era sempre la stessa: i due avrebbero raggirato le vittime, per poi dileguarsi usando autocon targhe clonate da mezzi lecitamente in circolazione. I due si muovevano tra Puglia, Basilicata e Campania. Nel corso delle attività investigative, è stata trovata l’auto con targhe clonate e senza numero di telaio sono stati sequestrati arnesi da scasso oltre a berretti, scaldacollo e guanti usati durante le rapine. I due sono in carcere.

La segnalazione al nostro numero WhatsApp arriva dal quartiere Poggiofranco, via Papa Innocenzo XII e da una zona in cui, evidentemente, le barriere architettoniche sono la regola. Gabriele ha trent’anni ed è sulla sedia a rotelle. Vive a Bari, quartiere Poggiofranco, via Papa Innocenzo XII. Intorno a casa sua, nell’arco di 200 metri, non c’è nemmeno uno scivolo. Questo significa che subito fuori dal cancello di casa iniziano i problemi. Per uscire deve farsi aiutare da qualche vicino perché la madre non ce la fa. Si rivolgono spesso al titolare di un bar. Ed è stato quest’ultimo a segnare l’incresciosa situazione: “Chiama me o il mio vicino per andare in chiesa, o alla posta, qui vicino insomma, le cose più normali per lui sono impossibili”. Il caso è stato denunciato al Comune di Bari che però non ha mai risposto Qui il video della denuncia

Questa segnalazione arriva da Palese, dove un gruppo di anziani, ha perso il luogo di incontro, dove un’associazione di volontari offriva anche alcuni servizi. L’affidamento è scaduto, e il nuovo bando non è ancora partito. E’ una riunione carbonara, quella che l’associazione Telefono d’Argento, attiva a Palese, ha organizzato davanti a quella che è stata per anni la sua sede, ormai chiusa, perché l’affidamento, da parte del Comune di Bari, è scaduto. Ma il telefono squilla ancora… Sono tante le richieste di una popolazione che invecchia, e nei quartieri periferici, fa più fatica a spostarsi. I volontari del Telefono d’Argento, fanno anche da mediatori delle diverse esigenze. La richiesta al Comune è di rinnovare l’affidamento. Abbiamo sentito l’assessore al Patrimonio Nicola Grasso, secondo il quale, prima dell’estate partirà il nuovo bando, di cui si è già discusso con il Municipio, a cui il Telefono d’Argento, potrà partecipare. E speriamo, riottenere la sua sede. Intervista a Prof. Giuseppe Varcaccio presidente Associazione Telefono d’Argento

Per lui sette finali negli ultimi 3 anni. 1 oro, 6 argenti e 1 bronzo. Al Campionato Italiano di lotta libera argento per il tranese Domenico Occhionerelli. La sua è una famiglia di sportivi: il padre è tecnico, il fratello più piccolo gareggia nella propria categoria. Interviste a Domenico Occhionerelli, atleta; Antonio Occhionerelli, atleta; Leonardo Occhionerelli, tecnico Judo Lotta Trani

Se Falcone e compagni vinceranno a Sassuolo e la Cremonese non vincerà a Udine, sarà festa con un turno d’anticipo. “Sì, viaggiare… evitando le buche più dure”. Macinando chilometri da ogni parte d’Italia per superare l’ultimo ostacolo verso la gloria. Una marea giallorossa si prepara a invadere l’Emilia: sono oltre 3mila i biglietti venduti per il Mapei Stadium, un impianto che è ormai un vero e proprio feudo salentino. Già nel 2024, infatti, l’esodo del popolo del Lecce fu decisivo per conquistare la salvezza con Luca Gotti in panchina. La storia può ripetersi domenica sera contro il Sassuolo. In palio c’è la certezza aritmetica della permanenza in Serie A: se Falcone e compagni espugneranno il campo neroverde e la Cremonese non vincerà a Udine, sarà festa con un turno d’anticipo. Sul fronte campo: in panchina potrebbe rivedersi Gaspar, mentre si stringono i denti per Gandelman, ancora alle prese con i problemi alla schiena. di Matteo Bottazzo

Dalla cessione del ramo diagnostica nasce un nuovo polo per l’occupazione: la holding di Monopoli pronta a investire nel Sud. L’industriale pugliese Vito Pertosa, fondatore della Angelo holding, di Monopoli, ha firmato l’accordo per la cessione a Siemens di un perimetro di Mermec che comprende il business della diagnostica & data analytics worldwide e del wayside signaling in Italia. “L’operazione – indica Pertosa – mi aiuterà ad investire nelle altre società della mia holding industriale, oltre che sostenere le realtà del Mezzogiorno d’Italia che hanno bisogno di svilupparsi e dar vita a nuova occupazione di qualità”. Mer Mec, fondata da Pertosa, è leader nel mondo nell’high tech per il settore ferroviario. La parte coinvolta nell’operazione ha registrato nel 2025 ricavi per circa 430 milioni, con 1.700 collaboratori. “Formalmente sono in pensione da 9 mesi, al momento la mia salute non è delle migliori, i miei figli hanno la loro strada autonoma con le loro aziende”, indica Vito Pertosa, fondatore di un gruppo industriale high tech leader nelle tecnologie per le ferrovie, per poi aprire nuove frontiere fino all’aerospazio, dagli aerei da turismo in fibra di carbonio ai satelliti. “Per questa ragione – spiega – ho cercato un gruppo molto solido nel settore, per garantire un futuro sereno ai miei bravi colleghi, che hanno contribuito a rendere Mermec la realtà che è oggi, ovunque essi siano. Entrare a far parte di Siemens offrirà loro una realtà globale, fortemente orientata all’innovazione e alla crescita sostenibile”. “Quella di oggi è una tappa rilevante per il gruppo Angelo Holding”, rileva Ruggiero Delcuratolo, head of M&A Angelo Holding: “Firmiamo – spiega – un accordo importante per Mer Mec, la società storica del gruppo leader mondiale nel business della Diagnostica & Data Analytics, presente in Italia nel segnalamento, nell’elettrificazione, nelle telecomunicazioni per il settore ferroviario. Unire Mer Mec al Gruppo Siemens può rappresentare per le sue persone, un ulteriore punto di partenza per proseguire in contesti sempre più sfidanti”. “Pur di dare notizie, sono circolate delle indiscrezioni su alcuni media, non corrette per valori, perimetro, dipendenti”, evidenzia il manager: “La parte di Mer Mec coinvolta nell’operazione ha registrato nel 2025 ricavi per circa 430 milioni di euro con 1700 collaboratori. AngelStar, Compagnie Des Signaux e Mer Mec Deutschland, non fanno parte del perimetro e daranno vita ad – Angel Signaling -, società del Segnalamento Ferroviario della Angelo Holding con 800 dipendenti ed un backlog di circa 2 miliardi di euro. Angelo Holding, dopo il closing, previsto entro fine anno, all’ottenimento delle consuete autorizzazioni, manterrà complessivamente circa 1.500 persone. Pensiamo che questa operazione possa portare benefici per tutti”.

Quest’anno arriva in un clima profondamente segnato dal sangue e dalla paura, dopo l’omicidio di Bakary Sako. Presentata l’edizione 2026 della Festa dei popoli che si terrà a Taranto domenica prossima. La festa dell’integrazione a poche ore dall’omicidio di Bakary Sako. Intervista a don Pino Calamo, direttore Migrantes

Giochi del Mediterraneo 2026. Comincia il vero countdown. Mancano 100 giorni. Una straordinaria occasione di rinascita per Taranto. Tra cento giorni si accenderanno i riflettori internazionali su Taranto in occasione dei Giochi del Mediterraneo 2026, dopo tante difficoltà ed ostacoli. E’ l’ultimo miglio per cambiare per sempre il volto di questa città, ha detto il ministro dello sport, Abodi, il quale ha annunciato la presenza di tutti i paesi coinvolti. Una occasione per festeggiare la pace, attraverso i Giochi. Taranto ospiterà 4 mila atleti, dirigenti, tecnici con un programma molto più ricco di quello olimpico invernale di Milano-Cortina. Intervista a Andrea Abodi, ministro dello sport, Massimo Ferrarese commissario Giochi del Mediterraneo,  Antonio Decaro pres. Regione Puglia

Nel gruppo giovanissimi: “Quasi un rito di iniziazione alla violenza”. Sulla scena dell’omicidio di Bakari Sako gli autori; una testimone, e il barista che non aiuta la vittima. La lettura dello psicoterapeuta: “Il gruppo deresponsabilizza, disinibisce le funzioni morali”. Sono giovanissimi: “Quasi un rito di iniziazione alla violenza”. Intervista a Giuseppe Carli, psicologo, psicoterapeuta, dirigente Dip. Salute mentale Asl

Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe impedito alla convivente di uscire da casa ed utilizzare i social network per comunicare o postare le proprie foto. È finito agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti in famiglia il 40enne di Gravina che alcune settimane fa si era ritrovato la macchina tappezzata di insulti come “traditore” da parte della ex convivente, che aveva anche affisso le chat delle conversazioni con la presunta amante. Immagini che avevano fatto il giro del web. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe impedito alla convivente di uscire da casa ed utilizzare i social network per comunicare o postare le proprie foto. La donna sostiene che spesso le avrebbe sottratto il cellulare per poi restituirglielo solo dopo insistenti richieste, minacciando di ucciderla o di dar fuoco alla casa se avesse interrotto la relazione. L’ultimo episodio sarebbe avvenuto il 23 aprile scorso, quando l’uomo, non volendo accettare la fine della relazione, avrebbe minacciato la donna di morte. Il 40enne, difeso dall’avvocato Gioacchino Carone, ha a sua volta denunciato la ex compagna dopo gli insulti affissi sulla macchina.

Questa mattina ci sarà l’interrogatorio del maggiorenne già fermato lunedì sera. È stato preso all’alba anche il sesto ragazzo che, stando alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e alle ricostruzioni della squadra mobile, ha partecipato all’aggressione e all’omicidio di Bakari Sako. Si tratta di un 22enne, dunque è il più grande del gruppo. Per il resto questa mattina ci sarà l’interrogatorio del maggiorenne già fermato lunedì sera, assieme ai 4 minorenni che invece saranno sentiti domani in procura minorile. E potrebbe essere sempre domani il giorno dell’autopsia. Sempre oggi, nel pomeriggio, ci sarà la manifestazione dedicata a Bakari Sako, in piazza Fontana, luogo dove all’alba del 9 maggio Bakari è stato aggredito e ucciso, senza trovare l’aiuto di nessuno.

Questo Casarano è una fonte inesauribile di potenza. Vince 3 – 0 in Brianza, sul campo del Renate, e si qualifica per i quarti di finale dei playoff di C. La gara è ricchissima di emozioni. I salentini mostrano subito aggressività e dominano il gioco. Sbloccano il risultato con Cerbone al 37 esimo; raddoppiano con l’autogol di Ori al 45esimo e siglano il tris nella ripresa con Grandolfo. Ma arriva anche il momento della paura. Gli uomini di mister Di Bari resistono in dieci – espulso Versienti – all’assalto dei padroni di casa. Tirano un sospiro di sollievo quando su conclusione di Bonetti la palla si stampa sul palo. Gioiscono per la decisione del direttore di gara di annullare la rete dell’1 – 3 dopo aver rivisto l’azione a bordo campo avvalendosi del Var. Per il Casarano, il sogno continua. Tutto secondo copione al Viviani, dove il Potenza stacca il pass per i quarti battendo 3 – 1 il Campobasso. Le reti portano le firme di Petrungaro, Erradi e Di Marco per i padroni di casa; di Bifulco per gli ospiti. Oggi alle 12 i sorteggi per gli accoppiamenti. 

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