Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

bassi-home

Maggio 5, 2026

Da fabbrica della morte sta per diventare il parco della Rinascita. Lillo Mendola, presidente dell’associazione “Familiari vittime amianto Bari”, è una delle Voci della Rinascita, titolo dei quattro appuntamenti ideati dall’agenzia di comunicazione Rp Consulting per conto delle due imprese De Grecis Cos.e.ma Verde e Cobar, alla vigilia dell’inaugurazione del Parco che stanno realizzando, sul suolo dellaEx Fibronit. Interviste a Lillo Mendola, presidente dell’associazione “Familiari vittime amianto Bari”; Salvatore Valletta, segretario nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale e consulente del “Comitato Fibronit”; Vito Leccese, Sindaco di Bari

Gli ex alunni dello storico Istituto si sono incontrati per ricordare con gratitudine i Padri Gesuiti e i docenti che li hanno formati. A concelebrare la Messa in ricordo dei docenti, padri gesuiti e laici, che per decenni, a Bari, hanno formato generazioni di studenti del prestigioso Istituto Di Cagno Abbrescia, tre ex alunni: l’arcivescovo di Otranto, monsignor Francesco Neri, Padre Denora, direttore generale del Gonzaga di Palermo e amministratore del Leone XIII di Milano e Fra Pier Giorgio Tenburgo, docente della Facoltà teologica pugliese. Interviste a S.E. Mons. Francesco Neri, Arcivescovo di Otranto; Padre Vitangelo De Nora, SJ Direttore generale Istituto Gonzaga di Palermo

Un’altra vertenza colpisce il territorio tarantino. Tiscali trasferisce 17 operatori dalla sede di Paolo VI a Modugno. Sindacati ed istituzioni pronti a sostenere i lavoratori. A partire dal 13 maggio i 17 lavoratori Tiscali di Taranto saranno trasferiti nella sede di Modugno, in provincia di Bari. L’ex multinazionale della telefonia made in Sardegna, dopo un tracollo finanziario, è disposta a cedere il ramo d’azienda al gruppo Canarbino. Sarebbero coinvolti operatori e operatrici part time che arrivano a prendere circa mille euro al mese e che, oltre a stravolgere la propria quotidianità, dovranno anche sostenere ulteriori spese per spostarsi in un’altra sede. Una decisione che deve essere ritirata dall’azienda, sostengono i sindacati Slc Cgil e Fistel Cisl. Anche le istituzioni fanno quadrato intorno ai lavoratori. Intervista a Tiziana Ronsisvalle seg. Generale Slc Cgil, Gianfranco Laporta seg. Generale Fistel Cisl

Presentato a Taranto il nuovo Piano regionale delle Politiche sociali per il prossimo biennio. Casili: “Per il capoluogo ionico, che soffre emergenze anche ambientali, ci sono 20 milioni in più, grazie anche al Just Transition Fund”. Un miliardo e cento milioni per il welfare. La Regione Puglia illustra il nuovo Piano delle Politiche sociali. A Taranto il vice presidente, Cristian Casili. Incontra, in biblioteca, sindaci, cooperative, associazioni, enti del terzo settore. Tutti hanno partecipato alla realizzazione del piano che risponderà a ogni genere di esigenza. Dall’invecchiamento attivo alle povertà e dispersioni educative, fino alla violenza di genere per 10 aree tematiche. La distribuzione delle risorse alle province avviene in maniera omogenea, in proporzione alla popolazione, alle esigenze dei territori, al valore degli impatti sociali. Su Taranto ci sono più risorse, provenienti anche dal JTF. Intervista a Cristian Casili, assessore Welfare e vice presidente Regione Puglia

“Non ci sono mafiosi di successo” ha dichiarato Emiliano, “o si finisce in carcere o al cimitero”. Michele Emiliano, ex presidente della Regione Puglia, questa mattina, 5 maggio, è stato ospite della trasmissione “Mattino Norba” in onda su Telenorba. Tra i tanti temi affrontati ha voluto mandare anche un messaggio diretto ai boss mafiosi: “Bisognerebbe che spiegate ai vostri figli, ai vostri nipoti” ha detto Emiliano, “che fare le vostre scelte è follia: non ci sono mafiosi di successo,  o si finisce in carcere o al cimitero”. Poi ha incalzato: “È necessario che questi ragazzi ve li chiamate e gli spieghiate bene cosa significa fare la vita che avete fatto voi, una vita durissima, senza nessuna speranza, con un’enorme sofferenza che avete inflitta a voi stessi e alle persone che vi vogliono bene” Emiliano ha parlato del suo rapporto con il governatore Antonio Decaro: “Antonio è reo confesso: lo dice chiaramente a tutti che soffre la mia presenza, ma questo lo capisco”. Emiliano è in attesa oggi della decisione della commissione del Csm sulla richiesta avanzata dalla Regione Puglia sull’aspettativa per ricoprire il ruolo di consulente dell’ente. “Io, comunque, qualunque cosa dovesse fare Antonio, sono dalla sua parte e lo sosterrò in tutte le maniere perché ovviamente, come diceva mia madre, l’ho fatto io, non è che lo posso distruggere. Forse, ma parlo dei rapporti personali e non politici, avrebbe dovuto avere un po’ più di coraggio di dirmi le cose come le pensava sin dall’inizio. Invece alle volte forse io l’ho un po’ intimidito e non è riuscito a dirmi tutto quello che aveva in testa, però sono cose che succedono”.  Emiliano ha continuato: “Il presidente Decaro a un certo punto mi ha chiesto di dargli una mano come consulente. Io gli ho detto: ‘Guarda che io sono disposto a darti consulenze pure telefoniche gratuitamente’, però evidentemente voleva darmi il segno della sua vicinanza. Io avevo detto all’inizio che era una costruzione un po’ ardita, però lui ha voluto andare avanti. Dopodiché il Partito Democratico ha chiesto alla commissione sugli incidenti del lavoro di inserirmi come consulente, ma se io dovessi proprio scegliere, non vedrei l’ora di rimettermi la toga, di andare a fare il pubblico ministero in una Procura. Se mi costringono a rientrare, io sarò felicissimo perché chi nasce magistrato muore magistrato“. Qui di seguito l’intervista integrale a Michele Emiliano.

Firmato a Potenza un accordo di collaborazione tra il Commissario per il contrasto al dissesto idrogeologico della Regione Basilicata e Acquedotto Lucano per un piano straordinario di interventi volti alla riduzione del rischio idraulico, di frana e di difesa del territorio. Mettere a sistema competenze tecniche, esperienze operative, per accelerare la realizzazione degli interventi e garantire una gestione più efficiente delle procedure. Punta a questo l’accordo di collaborazione tra il commissario di governo per il contrasto al dissesto idrogeologico nella Regione Basilicata e Acquedotto lucano. Un’intesa, sottoscritta a Potenza, nella sede della società, finalizzata ad instaurare una congiunta sinergia operativa per rafforzare la sicurezza del territorio lucano e la tutela della risorsa idrica. Intervista a Gianmarco Blasi, Commissario per il contrasto al dissesto idrogeologico della Regione Basilicata e Luigi Cerciello Renna, direttore generale Acquedotto Lucano

L’iniziativa rientra nell’ambito di “Scuola in Fattoria” . Una giornata per immergersi nelle campagne di Castellaneta alla scoperta del mondo dei funghi. Protagonisti i piccoli studenti dell’istituto comprensivo Pascoli-Giovinazzi-Surico che hanno visitato l’azienda agricola Funghitalia. L’iniziativa rientra nell’ambito di “Scuola in Fattoria” promossa da Cia due mari. I bambini hanno esplorato le serre dove si producono varietà fungine e hanno osservato da vicino l’intero ciclo di vita dei funghi imparando come nascono e le tecniche corrette per la raccolta. “Una giornata che è servita ad avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza della filiera agroalimentare mostrando il percorso che i prodotti compiono dal campo alla tavola ha dichiarato Vito Rubino” direttore dell’area due mari.

Il tutto è stato denunciato alle autorità competenti. Una discarica abusiva è stata scoperta nelle campagne di Manfredonia. A lanciare l’allarme gli ispettori ambientali Civilis che hanno scoperto una ventina di pneumatici di auto e mezzi agricoli, 2 frigoriferi dismessi e scatole di rifiuti. Il tutto è stato denunciato alle autorità competenti. Gli ispettori ambientali hanno chiesto al comune di Manfredonia la bonifica immediata e l’installazione di foto-trappole.

Ribadita la linea dura dell’amministrazione comunale contro chi inquina. Individuati gli autori di uno sversamento illecito di rifiuti lungo la complanare della provinciale 172, a Crispiano. Ai soggetti coinvolti è stata intimata la rimozione dei materiali ed il loro corretto smaltimento in centri autorizzati. Il sindaco, Lopomo, ha elogiato il lavoro della polizia locale e ha ribadito la linea dura dell’amministrazione comunale contro chi inquina. “Da oggi sarà sempre più difficile per chi pensa di essere immune e impunito passarla liscia” ha detto il primo cittadino.

Compleanno speciale celebrato insieme al sindaco Giuseppe Gasparre e a tutta l’amministrazione comunale. Giornata speciale a Palagianello. La signora Leonarda Santoro ha compiuto 105 anni. Un traguardo importante celebrato insieme al sindaco Giuseppe Gasparre e a tutta l’amministrazione comunale. “Un esempio prezioso di vita, storia e saggezza” ha detto il primo cittadino. 105 candeline per la signora che ha vissuto dal primo Dopoguerra all’era digitale.

Per la regione Puglia una corsa contro il tempo: chiudere le procedure in modo rapido e trasparente per rafforzare gli organici entro fine anno. Lunghe file ai tornelli d’ingresso, controlli serrati e tanta attesa. Alla Fiera del Levante di Bari si è aperto così il maxi concorso unico per infermieri organizzato dalla Asl Bari, uno dei più grandi degli ultimi anni. In corsa oltre 12 mila candidati, un esercito chiamato a sfidarsi in tre giorni di prove preselettive. Sei turni complessivi, mattina e pomeriggio, da circa duemila persone per sessione. Alla prima giornata si sono presentati in 1600, quattrocento in meno rispetto agli ammessi. Numeri importanti che raccontano da un lato la grande domanda di lavoro, dall’altro il bisogno urgente di personale per la sanità pugliese. Un concorsone che richiama il precedente del 2022, quando in 17 mila si candidarono per soli 566 posti. Ora la posta in palio è più alta: 1000 assunzioni in tutte le aziende sanitarie della regione, tra ospedali e Irccs. Ma prima serve superare i quiz d’ingresso. Dalle preselezioni usciranno 4500 idonei che accederanno alle prove scritte e orali. Per la regione Puglia una corsa contro il tempo: chiudere le procedure in modo rapido e trasparente per rafforzare gli organici entro fine anno e colmare le carenze che pesano su reparti e servizi. Le preselezioni andranno avanti fino al 6 maggio. Poi la commissione di concorso fisserà le date di scritti e orali.

Una grande festa del mare che ha coinvolto decine di scuole e di comuni. Custodi del mare. Sono i ragazzi delle scuole premiati per i loro elaborati dedicati alla tutela della costa pugliese nell’ambito della settimana blu- giornata della costa 2026. Interviste a Giuseppe Silipo, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Puglia; Contrammiraglio Donato De Carolis, Dir. Marittimo Puglia e Basilicata ionica Riprese di Orazio CorbacioMontaggio di Luigi Aloisio

Le infrastrutture strategiche di Taranto: tante criticità e ritardi. La denuncia è di FdI. La replica del Pd: il Cis lo gestiscono loro. E’ scontro politico intorno al Cis, contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. Da una parte Fratelli d’Italia con il consigliere Luca Lazzaro che denuncia le criticità legate alla viabilità sulle strade statali 106 jonica e 7 Appia e chiede al sindaco Bitetti di attivarsi a dirottare circa 5 milioni di euro del Cis verso la messa in sicurezza dell’ingresso stradale della città. Intervista s Luca Lazzaro cons. comunale Fdi

È accaduto in via Giacomo Matteotti. La notte scorsa attorno all’una è andata a fuoco l’auto, una Mercedes, del sindaco di Villa Castelli Giovanni Barletta. È accaduto in via Giacomo Matteotti. Sul posto i vigili del fuoco e la Digos. Non si esclude il dolo. “Sono stato svegliato dai vicini, abbiamo subito chiamato i soccorsi -ha commentato il sindaco -. Non socosa pensare, saranno le indagini a chiarire. Se si colpisce l’auto di un primo cittadino c’è qualcosa che non quadra. Sono fiducioso nel lavoro degli investigatori e nello Stato”. I carabinieri hanno avviato le indagini: al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per ricostruire l’accaduto.

Premi assegnati dalla piattaforma TripAdvisor. Il castello Aragonese e la mostra storica artigiana dell’arsenale militare di Taranto sono stati insigniti del premio Travellers’ Choice 2026, assegnato dalla piattaforma TripAdvisor. 175 mila visitatori nel 2025 al castello Aragonese. Un risultato che premia il lavoro del personale della Marina Militare e dell’ammiraglio Francesco Ricci, curatore della struttura che è aperta tutti giorni dalle 9 alle 00.30. La visita è gratuita. 13 mila persone, invece, hanno ammirato la mostra dell’arsenale con contenuti storici allestita grazie al personale della difesa. Anche in questo caso la visita è gratuita e si può accedere dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 e martedì e giovedì dalle 14 alle 15. Il doppio riconoscimento rafforza la collaborazione tra Marina Militare e territorio.

La Procura ha aperto un’inchiesta senza indagati per chiarire la dinamica. Uno studente di Monopoli è in condizioni critiche dopo una caduta da un balcone di un hotel a Lignano Sabbiadoro, dove si trovava in gita scolastica. L’incidente è avvenuto domenica. Il ragazzo è precipitato per alcuni metri nel cortile della struttura. Soccorso immediatamente dai compagni e dai docenti, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Udine, dove si trova in terapia intensiva. La Procura ha aperto un’inchiesta senza indagati per chiarire la dinamica. Il giovane, studente modello, aveva da poco raggiunto importanti risultati scolastici.

Da questa mattina fino al pomeriggio potete segnalare le problematiche della città o lasciare un messaggio al nostro videobox in piazza Cairoli. Ha preso il via ieri pomeriggio Telenorba in città, programma quotidiano che anticipa “Telenorba 50“, la serata evento in programma tutti i venerdì fino a fine giugno. Questa settimana siamo a Brindisi, da dove trasmettiamo tutti i giorni. I nostri inviati Saverio Carlucci e Pamela Spinelli oggi saranno in piazza Cairoli con il pulmino simbolo del nostro tour per continuare il racconto del territorio attraverso le voci di personalità e cittadini. Da questa mattina fino al pomeriggio potete andare a trovarli per segnalare le problematiche della città o per lasciare un messaggio al nostro videobox. Il programma andrà in onda su Telenorba alle 18.30. Ricordiamo che venerdì sera saremo invece in piazza Duomo per la serata che chiuderà la tappa brindisina.

Per l’omicidio Scavo fermati tre giovanissimi, di età compresa tra i 21 e i 22 anni. La risposta dello Stato non si è fatta attendere. Dopo i fatti di sangue che hanno scosso il barese e la provincia BAT, la DDA di Bari ha coordinato un massiccio intervento che ha colpito il cuore dei clan mafiosi Capriati e Strisciuglio. 14 gli arresti. L’operazione all’alba chiude il cerchio su due omicidi eccellenti. Il primo è quello di Lello Capriati, avvenuto la sera di Pasquetta del 2024; il secondo, più recente, riguarda Filippo Scavo, vittima di un agguato in discoteca a Bisceglie nell’aprile 2026. Le forze dell’ordine stanno attualmente eseguendo perquisizioni a tappeto. L’inchiesta promette di far luce sulle nuove dinamiche della malavita organizzata pugliese. C’è anche Dylan Capriati, di 22 anni, nipote di Lello Capriati assassinato a Bari il primo aprile di due anni fa, tra i destinatari delle 14 misure eseguite oggi da carabinieri e polizia tra Bari e nord Barese. Il 22enne è in carcere in stato di fermo per l’omicidio di Filippo Scavo. Qui le parole del procuratore Roberto Rossi durante la conferenza stampa di stamattina. L’omicidio di Lello Capriati L’omicidio di Lello Capriati avvenne il 1° aprile del 2024 a Torre a Mare, nel giorno del lunedì di Pasqua, quando due killer, giunti a bordo di una moto di grossa cilindrata, esplodevano contro la vittima quattro colpi di pistola mentre viaggiava in auto. “All’epoca dei fatti, ricostruisce la Procura in una nota, Raffaele Capriati era il rappresentante più autorevole dell’omonimo clan e il suo eclatante omicidio ha segnato una ulteriore profonda rottura dei fragili equilibri di potere interni ai circuiti della mafia barese, che in qualche modo il Capriati aveva cercato di salvaguardare”. L’attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile di Bari ha fatto emergere come la morte di Raffaele Capriati rappresentasse il culmine tragico di una serie di eventi verificatisi nei mesi precedenti che avevano visto diversi appartenenti ai due clan mafiosi sopra citati, spesso giovanissimi, fronteggiarsi all’interno di locali notturni, anche con l’esibizione di armi: un fenomeno grave e purtroppo diffuso, più volte segnalato da questa DDA. Le indagini della Polizia di Stato hanno consentito alla DDA di chiedere ed ottenere dal GIP 11 misure custodiali, non solo per l’omicidio, ma anche per altri gravi reati, tra cui un ulteriore allarmante fatto di sangue avvenuto qualche giorno prima nella piazza centrale di Carbonara oltre ad una serie di traffici illeciti in materia di armi e stupefacenti; inoltre, è emersa una significativa capacità di controllo delle organizzazioni mafiose all’interno del carcere di Bari, documentata altresì dalla sistematica introduzione, tramite droni, di telefoni cellulari all’interno delle celle detentive in cui alcuni degli odierni arrestati erano reclusi, consentendo loro di continuare ad avere rapporti con l’esterno e impartire disposizioni. L’omicidio di Filippo Scavo Contemporaneamente, sempre oggi, la DDA ha disposto l’esecuzione di tre fermi di indiziati di delitto in relazione all’omicidio di Filippo Scavo, avvenuto il 19 aprile scorso nella discoteca “Divine Club” di Bisceglie. Sono stati fermati tre giovanissimi, di età compresa tra i 21 e i 22 anni, ai quali sono stati contestati, a vario titolo, i reati di omicidio volontario in concorso e porto illegale di armi da fuoco in luogo aperto al pubblico, aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il sodalizio criminale di appartenenza. L’attività investigativa ha consentito di ricostruire l’intera progressione dell’agguato e, allo stesso tempo, di collocare il tragico evento delittuoso quale ulteriore sviluppo del percorso di contrapposizione armata tra i clan Capriati e Strisciuglio, finalizzato all’occupazione violenta del territorio e al controllo del traffico di stupefacenti.    Gli inquirenti: “Omertà, ma anche risposta della società” Il questore di Bari, Annino Gargano, ha commentato così l’operazione: “Oggi è un punto importante nelmantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica a Bari. Nei prossimi giorni le attività non saranno soltanto di repressione, come oggi, ma anche di prevenzione. Continueranno per far sì che le festività di San Nicola si svolgano nel modo più tranquillo possibile”. Il comandante provinciale dei carabinieri della Bat, Massimiliano Galasso, rivendica la rapidità e lasolidità dell’attività condotta sull’omicidio avvenuto in discoteca: “Abbiamo riscontrato sia un atteggiamento omertoso, sia una risposta molto meno omertosa da parte della cittadinanza. Da un lato c’è ancora una sorta di timore reverenziale nei confronti di determinate frange criminali; dall’altro una risposta positiva della società civile e di parte dell’imprenditoria. Facciamo un appello al mondo dell’imprenditoria e alla società civile affinché il sentimento di sicurezza non sia solo appannaggio delle istituzioni, ma diventi realmente partecipato, anche attraverso investimenti non solo economici maumani”.

deliziosa
gilca-srl-giugno