
Bari: fucili e proiettili in casa, 40enne ai domiciliari
CRONACA Trovata anche una canna di pistola Continuano serrati i controlli dei carabinieri a Bari per reprimere attività illecite. Nel quartiere Carbonara una donna di
Trovata anche una canna di pistola. Continuano serrati i controlli dei carabinieri a Bari per reprimere attività illecite. Nel quartiere Carbonara una donna di 40 anni è finita ai domiciliari. In casa aveva nascosto in un armadio un fucile e quattro proiettili. Durante la perquisizione sono stati trovati un secondo fucile e una canna di pistola. Sull’arma verranno eseguiti accertamenti balistici per verificare un suo eventuale utilizzo in pregressi fatti delittuosi. In un’altra operazione nel quartiere di Ceglie del Campo sono stati sequestrati 35 grammi di cocaina, 110 grammi di hashish, materiale vario per il confezionamento e 100 euro ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.
Risultano indagate due società con sede a Milano e in Olanda e quattro persone. Avrebbero beneficiato illecitamente di finanziamenti pubblici per la produzione di energia tramite impianti fotovoltaici realizzati a Caserta. Per questo i finanzieri del comando provinciale di Bari hanno sequestrato oltre 55 milioni di euro tra denaro e beni. Risultano indagate due società con sede a Milano e in Olanda e quattro persone. Secondo gli inquirenti avrebbero prodotto dichiarazioni false per accedere agli incentivi economici. Di seguito la dichiarazione del cap. Pellegrini.
Il cambiamento tecnologico non può essere impedito, ma va compreso e gestito. L’intelligenza artificiale nella scuola rappresenta una delle sfide educative più significative. Se n’è discusso a Roma in un convegno. Riprese e Montaggio di Massimo D’OlimpioInterviste a Prof.ssa Loredana Perla, Dir. Dip. Sc. Form. Uniba; Prof. Pietro Polieri, Docente Antropologia Culturale Uniba; Sen. Roberto Marti, Presidente Commissione Cultura Senato
Il progetto Brt a Taranto è al centro di molte polemiche tra ritardi, criticità progettuali e imprevisti durante i lavori. Da una parte il comune che spinge per rispettare tempi e finanziamenti, dall’altra chi denuncia il progetto Brt come poco trasparente e potenzialmente pericoloso. Questo è il Lungomare di Taranto, la cosiddetta ringhiera, che poggia su un sistema complesso di cavità e ambienti ipogei. Questo tratto sarà attraversato dai mezzi Brt che possono pesare anche 30 tonnellate. Durante i lavori si sono verificati cedimenti. Intervista a Gregorio Stano cons. comunale M5S
Ampio spazio è stato dedicato alle esperienze locali. A Maratea un confronto sul contributo dei Gruppi di Azione locale per lo sviluppo rurale. Interviste a Franco Muscolino, presidente del Gal “La Cittadella del Sapere”; Vittorio Restaino, direttore generale della Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata
. E se stessimo aspettando tutta la vita… senza accorgercene?È da questa domanda semplice e spiazzante che prende forma lo spettacolo “Aspettando Godot”, in scena il 16 maggio alle 20:30 all’Auditorium Tatà. La compagnia teatrale Compagnia Semele porta sul palco una rilettura contemporanea del capolavoro di Samuel Beckett, firmata dalla regista Christiana Troussa. Un adattamento che trasporta il pubblico in un tempo sospeso, dove due uomini attendono sotto un albero fatto di ferri, cavi e vecchi cellulari: simbolo di una società che promette continuamente… senza mai mantenere. La messa in scena dialoga apertamente con il presente, tra tecnologia, consumismo e ricerca di senso, restituendo un’immagine lucida e, a tratti, inquietante della quotidianità. Una realtà che sfiora la distopia, ma che appare sorprendentemente familiare. Sul palco Alex Stasolla, Francesco Gattulli, Mimmo Fonseca, Nicola Gigante e Pasquale Basile: cinque interpreti che danno corpo a un’umanità fragile e contraddittoria, sospesa tra ironia e smarrimento, tra risata e riflessione. Uno spettacolo che attraversa il teatro dell’assurdo con leggerezza e profondità, invitando lo spettatore a interrogarsi sul tempo, sull’attesa e sul senso stesso dell’esistere.Per info e prenotazioni: 3312555887
Al vaglio degli investigatori le immagini del circuito di videosorveglianza. Nella notte a Parabita ignoti hanno fatto esplodere con il cosiddetto metodo della “marmotta” il bancomat della filiale Unicredit in via Vittorio Emanuele II. Dai primi accertamenti non risulta che sono riusciti ad asportare denaro. Non si registrano danni strutturali all’edificio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del NOR, locale Stazione ed artificieri del nucleo investigativo. Ad agire 4 malviventi arrivati a bordo di due auto. Al vaglio degli investigatori le immagini del circuito di videosorveglianza.
Secondo la polizia, il veicolo sarebbe stato utilizzato dai responsabili dell’azione e poi incendiato per cancellare impronte. Proseguono le indagini sull’agguato avvenuto martedì sera a Ostuni ai danni dell’imprenditore Roberto Marzio. Gli investigatori concentrano ora l’attenzione su una Fiat 500X bianca, risultata rubata a Monopoli e ritrovata poco dopo completamente bruciata in contrada San Giovanni, a pochi chilometri dal luogo del ferimento. Secondo la polizia, il veicolo sarebbe stato utilizzato dai responsabili dell’azione e poi incendiato per cancellare impronte, residui balistici e altre tracce utili. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero fornire elementi decisivi sui movimenti dell’auto e sull’identità di chi era a bordo. La Procura di Brindisi indaga per tentato omicidio.
La sua è una impresa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla esistenza del morbo di Parkinson e raccogliere fondi per la ricerca. È partito da piazza Catuma, cuore del centro storico di Andria, il cammino a piedi in giro per il mondo di Riccardo Di Teo, 40 anni, con uno zaino, una tenda e pochi oggetti al seguito. La sua rotta seguirà la Via Francigena, percorsa dai pellegrini diretti a Roma e poi verso la Terra Santa, e attraverserà i 5 continenti. La sua è una impresa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla esistenza del morbo di Parkinson e raccogliere fondi per la ricerca. Trapiantato da anni in Toscana, è voluto tornare in Puglia per partire dalla sua città di origine, dalla piazza dove c’era la polleria di famiglia. Troverà ospitalità dove potrà, 40 chilometri al giorno e pochi euro in tasca. Un viaggio anche per ritrovare se stesso dopo aver lasciato tutto.

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