AGROALIMENTARE
Dal 2000 ad oggi i prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) lucani crescono di più di 200 unità
Si registra un aumento esponenziale dei prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) in Basilicata. La differenza dal 2000 ad oggi è siderale: si passa dai 41 prodotti di inizio millennio ai 248 di quest’anno. A comunicarlo è stata la giunta regionale in una nota stampa.
I Pat lucani fanno parte dell’elenco del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Sempre nella nota di questa mattina, la giunta li definisce come dei “veri e propri patrimoni culturali al pari dei beni storici, artistici ed architettonici”.
In questa nuova lista, il primato appartiene ai prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati (36%), seguiti dalla pasta fresca e dai prodotti da forno (28%), carni e preparazioni (11%), prodotti della gastronomia (9%) e formaggi (6%). Una piccola parte è poi dedicata alle preparazioni a base di pesce e molluschi, prodotti di origine animale come lattiero-caseari e miele, bevande alcoliche e distillati.
I Comuni in testa alla classifica di prodotti sono Castronuovo Sant’Andrea, Rotonda e Maratea in quel di Potenza, nel Materano c’è il Comune di Valsinni.













