
Basilicata, crescita record dei prodotti agroalimentari tradizionali
AGROALIMENTARE Dal 2000 ad oggi i prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) lucani crescono di più di 200 unità Si registra un aumento esponenziale dei prodotti agroalimentari
Dal 2000 ad oggi i prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) lucani crescono di più di 200 unità. Si registra un aumento esponenziale dei prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) in Basilicata. La differenza dal 2000 ad oggi è siderale: si passa dai 41 prodotti di inizio millennio ai 248 di quest’anno. A comunicarlo è stata la giunta regionale in una nota stampa. I Pat lucani fanno parte dell’elenco del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Sempre nella nota di questa mattina, la giunta li definisce come dei “veri e propri patrimoni culturali al pari dei beni storici, artistici ed architettonici”. In questa nuova lista, il primato appartiene ai prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati (36%), seguiti dalla pasta fresca e dai prodotti da forno (28%), carni e preparazioni (11%), prodotti della gastronomia (9%) e formaggi (6%). Una piccola parte è poi dedicata alle preparazioni a base di pesce e molluschi, prodotti di origine animale come lattiero-caseari e miele, bevande alcoliche e distillati. I Comuni in testa alla classifica di prodotti sono Castronuovo Sant’Andrea, Rotonda e Maratea in quel di Potenza, nel Materano c’è il Comune di Valsinni.
Si aggiungono alla lista il coniglio di San Sabino, la sceselèdde e il gelso. A Canosa di Puglia ci sono 11 Prodotti agroalimentari tradizionali: a quelli già esistenti si sono aggiunti gli ultimi tre riconoscimenti ottenuti del ministero. Fondamentale il lavoro di ricerca svolto sulle fonti storiche come accaduto per le Scescelèdde ricetta pubblicata su un giornale locale oltre 30 anni fa. Acqua, farina poi immersi nel vin cotto. (intervistate: Rosalia Gala; Antonia Sinesi, consigliera comunale) Il servizio di Giuseppe Capacchione qui
“Mani in pasta”, una festa in Puglia, che della focaccia ha fatto un simbolo identitario Intervista: chef Savino Tedeschi, pres ass Bisceglie Start chef Francesco Losapio Leo Carriera, Confcommercio Bari – Bat Servizio Giuseppe Capacchione
Si tratta del pane cosiddetto a prosciutto e gli strascinati di grano arso, oltre all’olio extravergine di oliva cultivar coratina Servizio di Giovanni Di Benedetto Interviste: Antonia Sinesi, cons. comunale Canosa di Puglia Clemente Cirillo, panificatore
E’ stata riconosciuta prodotto agroalimentare tradizionale. Un riconoscimento per la città che si aggiunge a quello della percoca di Loconia Intervista a: Clemente Cirillo, Fornaio; Luciana Doronzo, Agap; Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

AGROALIMENTARE Dal 2000 ad oggi i prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) lucani crescono di più di 200 unità Si registra un aumento esponenziale dei prodotti agroalimentari

Si aggiungono alla lista il coniglio di San Sabino, la sceselèdde e il gelso A Canosa di Puglia ci sono 11 Prodotti agroalimentari tradizionali: a

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Si tratta del pane cosiddetto a prosciutto e gli strascinati di grano arso, oltre all’olio extravergine di oliva cultivar coratina Servizio di Giovanni Di Benedetto

E’ stata riconosciuta prodotto agroalimentare tradizionale. Un riconoscimento per la città che si aggiunge a quello della percoca di Loconia Intervista a: Clemente Cirillo, Fornaio;