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Marzo 21, 2026

Anche Sottil si è fermato e non partirà per la Capitale . E’ una stagione travagliata: è il pensiero di Di Francesco condiviso con la stampa a poche ore dalla trasferta di Lecce. Anche Sottil, più volte alle prese con fastidi muscolari, si è fermato. In rosa restano 19 calciatori e in queste ore saranno valutate le possibili alternative. La lista degli assenti è lunga e conta elementi di primo piano tra i giallorossi. Ma Di Francesco non si perde d’animo e ha in mente tante soluzioni. Alcune sono tanto fantasiose, quanto allettanti. Come la possibilità di schierare Gandelman leggermente arretrato per sopperire al forfait di Coulibaly. In attacco si ripropone l’ormai perenne ballottaggio Stulic – Cheddira. Infine, una battuta su quanto accaduto in Europa League, quando la Curva Sud ha rivolto fischi agli uomini di Gasperini, eliminati dal Bologna. Un ambiente che Di Francesco conosce bene per i suoi trascorsi da calciatore nella Capitale. Sa che in determinate situazioni le grandi squadre possono reagire con veemenza. E la Roma più volte quest’anno ha dimostrato di essere a tratti indomabile.

Il tecnico biancorosso evita ogni tabella alla vigilia della sfida con la Carrarese . Nessuna tabella, nessuna quota salvezza. Moreno Longo vuole vivere alla giornata convinto che la permanenza del Bari in B rappresenti un’impresa. Certo, se si riferisce al suo lavoro rispetto alla situazione che ha trovato, la considerazione è giusta, ma in assoluto la salvezza per una città e per una tifoseria come quella del Bari non è certo un obiettivo esaltante, anzi una diminutio. Nella conferenza stampa che precede il match con la Carrarese torna per qualche istante sulla partita di Frosinone evidenziando gli errori in occasione delle reti subite E considera la squadra toscana un osso duro anche perché da tre anni lavora con lo stesso allenatore e quindi ha dei meccanismi ben rodati. Non solo, ma nel corso della partita può cambiare disposizione e modulo cosa che non può fare lui avendo assunto la guida del Bari soltanto da due mesi. Se gli si chiede dello schieramento da opporre alla Carrarese, dice che c’è ancora qualche acciaccato per il quale la decisione verrà presa all’ultimo momento anche se il sospetto è che Mantovani non si sia ancora ripreso. Per fortuna arriva la sosta che dovrebbe consentire, prima del rush finale di recuperare anche la condizione atletica di chi come Verreth si è allenato poco nelle ultime settimane e per questo non è stato impiegato. Intanto con la Carrarese la parola d’ordine è vincere a tutti i costi anche se, sottolinea Longo, è importante anche la prestazione.

La proposta sarebbe paragonabile a quella del fondo americano Flacs e potrebbe cambiare il confronto in atto per la vendita della società italiana. Una proposta vincolante per rilevar l’intero asset dell’ex Ilva è stata presentata ieri ai commissari di Ilva e Acciaierie d’Italia. Lo si apprende da fonti vicino al dossier che sottolineano come la propostasarebbe paragonabile a quella del fondo americano Flacs e potrebbe cambiare il confronto in atto per la vendita della società italiana. Secondo quanto si apprende, inoltre, negli ultimi giorni sarebbero stati chiesti al gruppo Flacs integrazioni sostanziali alla proposta per quanto riguarda due aspetti: da una parte sul piano industriale, dall’altra sulla solidità finanziaria alla luce degli investimenti che servirannoin futuro per l’acquisto di forni elettrici e per le bonifiche previste. Il fondo americano avrebbe però detto di aver bisogno di ulteriore tempo.

La vittima stava lavorando sul terrazzo di un capannone industriale, probabilmente su una superficie non portante. Ennesima tragedia sul lavoro. A perdere la vita Enrico Matera, 29 anni, di Andria, sposato e padre di un bimbo di due anni.È accaduto nelle prime ore di questa mattina nella zona industriale di Modugno, in via delle Mammole.L’uomo stava lavorando sul tetto di un capannone quando, forse per un cedimento del pavimento, è precipitato dal lucernario facendo un volo di oltre sei metri, purtroppo per lui fatale.Il capannone, chiuso da diversi anni e qualche anno fa interessato anche da un incendio, era stato venduto di recente all’asta. La nuova proprietà aveva affidato ad una impresa edile gli interventi di ristrutturazione della struttura.Sul posto, oltre alle ambulanze del 118, sono intervenuti i carabinieri e la polizia locale di Modugno, e lo Spesal della Asl di Bari. Le indagini dovranno chiarire esattamente le cause dell’incidente mortale e se siano state rispettate le norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo.Di una tragedia annunciata parlano i sindacati CISL e UIL e di categoria, che invocano ancora una volta più controlli, formazione e prevenzione e, ha affermato Giuseppe boccuzzi segretario generale della CISL bari Bat,il potenziamento degli organici ispettivi. Per Stefano Frontini, segretario generale Uil Puglia – zero morti sul lavoro non è uno slogan, è un obiettivo raggiungibile. Ma serve la volontà di tutti:istituzioni, imprese, sindacati. Luigi Sideri, segretario Filca Cisl Bari Bat, ha evidenziato il rischio ancora altissimo nel settore dell’edilizia. Lavorare in quota richiede il massimo rispetto delle procedure di sicurezza e una costante vigilanza sui cantieri. “Continueremo a batterci , ha dichiarato,affinché ogni lavoratore possa tornare a casa sano e salvo”.

Due famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazione. Il cedimento è avvenuto in via Bruno . Cinque palazzine private con criticità strutturali, dallo scorso maggio, sono state sgomberate a Foggja.L’ultima la scorsa notte nel centro storico, in via Bruno, dove due famiglie hanno dovuto lasciare le loro case. Giovedì pomeriggio in un edificio di sei piani in vico dei Conciatoi sono state sgomberate 18 famiglie e alcune attività commerciali, dopo il crollo di una parte del soffitto tra il secondo e il terzo piano. Complessivamente, quasi 200 foggiani stanno vivendo un grave disagio abitativo

Le operazioni di spegnimento dei vigili del fuoco hanno consentito di evitare la propagazione delle fiamme a un capannone adiacente di circa 400 mq. Un incendio di matrice dolosa è divampato nella notte in un cantiere nautico a Gallipoli, in via Vicinale Nanni. L’incendio ha coinvolto una decina di imbarcazioni di lunghezza compresa tra i 6 e gli 8 metri che si trovavano nell’area esterna della struttura. Le operazioni di spegnimento dei vigili del fuoco hanno consentito di evitare la propagazione delle fiamme a un capannone adiacente di circa 400 mq, al cui interno si trovavano ulteriori imbarcazioni e materiali infiammabili. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per gli accertamenti di competenza. Le operazioni di bonifica sono in corso.

Dal canto suo l’allevatore si sfoga sui social. Parla di situazione mafiosa e di danni agli animali per le onde elettomagnetiche provenienti dalle telecamere poste in tutto lo stabile.. Un palazzo ridotto a piccionaia, nel cuore di Taranto, tra via Minniti e via Mazzini. Un condomino alleva diversi tipi di volatili, in casa, sui balconi e perfino sulla terrazza generando disagi di ogni tipo, da oltre vent’anni. La situazione è degenerata tanto da ipotizzare un caso di stalking condominiale. La denuncia dei condomini qui :

Sono andati distrutti due cassonetti. La dirigente scolastica, Maria Luisa Pastorelli, presenterà denuncia. Non si esclude l’ipotesi dolosa. Incendio in un’area esterna alla scuola elementare del rione Bozzano. Venerdì pomeriggio un rogo è partito da un cassonetto per la raccolta differenziata vicino alla caldaia dell’istituto. Il fumo ha raggiunto la palestra dove erano in corso attività sportive, ma un’istruttrice ha domato le fiamme evitando danni a persone e strutture. Sono andati distrutti due cassonetti. La dirigente scolastica, Maria Luisa Pastorelli, presenterà denuncia. Non si esclude l’ipotesi dolosa, ma anche l’eventualità di una cicca di sigaretta gettata con superficialità.

Sarebbe stata intercettata durante i controlli , prima di essere consegnata e arrivate sulla scrivania dell’ufficio del Tribunale. Nuovo gesto intimidatorio nei confronti della giudice salentina Francesca Mariano. Nei giorni scorsi la polizia avrebbe intercettato una missiva diretta al magistrato in servizio presso l’ufficio gip/gup di Lecce, contente un proiettile di kalashnikov. La busta sarebbe stata intercettata durante i controlli, prima di essere consegnata e arrivate sulla scrivania dell’ufficio del Tribunale. Appena lo scorso mese un altro gesto intimidatorio, con un ordigno artigianale rinvenuto a Galatina nei pressi di un locale di pertinenza della famiglia Mariano. La giudice salentina è sotto scorta da novembre 2023 vittima di una serie di minacce e gesti intimidatori .

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