La vittima stava lavorando sul terrazzo di un capannone industriale, probabilmente su una superficie non portante
Ennesima tragedia sul lavoro. A perdere la vita Enrico Matera, 29 anni, di Andria, sposato e padre di un bimbo di due anni.
È accaduto nelle prime ore di questa mattina nella zona industriale di Modugno, in via delle Mammole.
L’uomo stava lavorando sul tetto di un capannone quando, forse per un cedimento del pavimento, è precipitato dal lucernario facendo un volo di oltre sei metri, purtroppo per lui fatale.
Il capannone, chiuso da diversi anni e qualche anno fa interessato anche da un incendio, era stato venduto di recente all’asta. La nuova proprietà aveva affidato ad una impresa edile gli interventi di ristrutturazione della struttura.
Sul posto, oltre alle ambulanze del 118, sono intervenuti i carabinieri e la polizia locale di Modugno, e lo Spesal della Asl di Bari. Le indagini dovranno chiarire esattamente le cause dell’incidente mortale e se siano state rispettate le norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo.
Di una tragedia annunciata parlano i sindacati CISL e UIL e di categoria, che invocano ancora una volta più controlli, formazione e prevenzione e, ha affermato Giuseppe boccuzzi segretario generale della CISL bari Bat,il potenziamento degli organici ispettivi. Per Stefano Frontini, segretario generale Uil Puglia – zero morti sul lavoro non è uno slogan, è un obiettivo raggiungibile. Ma serve la volontà di tutti:istituzioni, imprese, sindacati. Luigi Sideri, segretario Filca Cisl Bari Bat, ha evidenziato il rischio ancora altissimo nel settore dell’edilizia. Lavorare in quota richiede il massimo rispetto delle procedure di sicurezza e una costante vigilanza sui cantieri. “Continueremo a batterci , ha dichiarato,affinché ogni lavoratore possa tornare a casa sano e salvo”.













