Disposta inoltre una provvisionale di 50mila euro per i familiari della 16enne, assistiti dagli avvocati Massimo Bellini e Pasquale Merola
Sì è concluso con quattro condanne ad un anno di reclusione il processo davanti al Tribunale di Trani nei confronti di altrettanti operatori all’epoca dei fatti in servizio in una comunità di Andria, accusati di omicidio colposo in relazione al suicidio di una 16enne originaria della provincia di Lecce.
I fatti risalgono al 18 giugno 2019. La ragazza, affetta da disturbo della personalità, era stata collocata in struttura dal Tribunale per i minorenni. La procura contesta agli operatori di aver lasciato che la ragazza, dopo un tentativo di fuga, rientrasse sola nella stanza senza essere sorvegliata ed in possesso di una cintura – che gli operatori avrebbero dovuto ritirare – con la quale la giovane si è poi impiccata. Disposta inoltre una provvisionale di 50mila euro per i familiari della 16enne, assistiti dagli avvocati Massimo Bellini e Pasquale Merola.













