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Gennaio 21, 2026

Per ogni medico che va in pensione ci sono migliaia di pazienti che rischiano di rimanere scoperti. Questo fa confluire l’utenza al pronto soccorso. Sanità a Taranto, lettera disperata di un cittadino al presidente Decaro: “Non c’è solo la piaga delle liste d’attesa. Qui siamo senza medici di famiglia con migliaia di utenti che rischiano di rimanere scoperti”. 106 i medici in elenco sul portale PugliaSalute. Di questi però solo 2, già con 1300 pazienti ciascuno, sono disponibili ad accettare nuovi iscritti.

L’incidente è avvenuto alle 4 . Una donna è rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto alle 4 di questa mattina, 21 gennaio, sulla tangenziale est di Lecce, nei pressi dello svincolo 9/B. L’autovettura, con a bordo solo la conducente, per cause in corso di accertamento, ha urtato il new jersey. La conducente è stata affidata al personale del 118 e trasportata all’ospedale “Vito Fazzi”. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza il veicolo, alimentato a gas metano, e l’area interessata dall’incidente. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato per i rilievi e gli accertamenti.

Fortunatamente non si sono registrati feriti né si è reso necessario evacuare gli appartamenti dello stabile. Un incendio è divampato poco prima dell’alba all’interno di un locale condominiale adibito a ripostiglio, situato al piano terra di un edificio residenziale in via Galileo Galilei, nella cosiddetta “zona 167” di Latiano, nel Brindisino. L’episodio si è verificato intorno alle 5.30 di questa mattina. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che ha domato le fiamme e successivamente messo in sicurezza l’area. Non si sono registrati feriti né si è reso necessario evacuare gli appartamenti dello stabile. Presenti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire le cause del rogo. Al momento non è esclusa alcuna ipotesi, compresa quella di un incendio di natura dolosa, considerata la non usualità dell’evento all’interno di un vano adibito a ripostiglio.

La Procura parla di un crollo psicologico ma per la famiglia non è così. Nessuna persona è stata vista entrare o uscire dalla cabina 81806, dove all’alba del 27 settembre 2023 è stata trovata morta la giovane Gessica Disertore, 27enne originaria di Triggiano. È questa una delle principali argomentazioni formulate dal procuratore capo Roberto Rossi, che ha chiesto l’archiviazione del procedimento ritenendo che la ragazza, che lavorava come chef esperta su una nave da crociera, si sia tolta la vita. Una tesi non condivisa dalla famiglia della giovane, che tramite l’avvocato Mariatiziana Rutigliano ha presentato opposizione, chiedendo alla Procura di continuare a indagare: l’udienza davanti al gip sarà celebrata il prossimo 17 febbraio.  Agli atti dell’inchiesta ci sono i filati estrapolati dalla telecamere di videosorveglianza della nave, che in quel momento si trovava nelle acque di Porto Rico. I movimenti di Gessica vengono ripresi costantemente per tutta la serata, fino a quando, alle 2.21 del mattino, entra sola nella sua cabina. La 27enne si intrattiene al bar con alcune colleghe: insieme a lei anche un giovane ufficiale, che poi si allontana insieme ad un’altra ragazza fino a raggiungere con lei la propria cabina. Le telecamere inquadrano Gessica che bussa insistentemente alla loro porta. La 27enne poi lo chiama su WhatsApp, per ben quattro volte, senza ricevere risposta. A quel punto torna in stanza. Dalle 2.21 e fino alle 5.35, quando una sua collega trova il corpo esamine di Gessica con una cinghia intorno al collo, nessuno entra o esce dalla cabina. Non ci sono accessi alternativi, la serratura è elettronica per cui registra ingressi o uscite. La Procura parla di un crollo psicologico ma per la famiglia non è così.

Sabato 7 febbraio la presentazione del tema e del concept. Gravina è tra le dieci città finaliste per la Capitale Italiana della Cultura 2028. Sabato 7 febbraio, con l’evento pubblico “Perché Gravina” sarà presentato alla comunità il tema e il concept che hanno guidato il progetto culturale di candidatura. Gravina in Puglia, insieme alle Città di Galatina e Vieste, rappresentava la Puglia nel novero delle precedenti 23 città finaliste. La città si contenderà lo scettro di Capitale Italiana della Cultura insieme ad Anagni (FR), Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa (SI), Forlì, Massa, Mirabella Eclano (AV), Sarzana (SP) e Tarquinia (VT). Le finaliste saranno convocate per le audizioni pubbliche presso la Sala Spadolini della sede del Ministero della cultura. Ogni candidata avrà la possibilità di illustrare nel dettaglio il proprio progetto e rispondere alle domande dei giurati. Per ciascun dossier le audizioni avranno una durata massima 60 minuti, di cui 30 per la presentazione del progetto e 30 per una sessione di domande da parte dalla Giuria.

Hanno promosso un modello educativo che coniuga comunicazione e innovazione e soprattutto passione tra i ragazzi. È un premio internazionale prestigioso, che coinvolge la scuola. Sono i Global Education Awards. A Dubai, alla sesta edizione, sono stati premiati due docenti baresi tra una 20ina di partecipanti di tutto il mondo. “La cosa più bella? Non siamo i più bravi tra tanti, dicono, ma una rete internazionale in un costante scambio di best practice”. Riprese di Cosimo CaragiuloInterviste al professor Antonio Curci, docente istituto Panetti Pitagora Bari; prof.ssa Maria Raspatelli, docente istituto Panetti Pitagora Bari; prof.ssa Laura Castellana, dirigente scolastica istituto Panetti Pitagora Bari

L’operazione è dei carabinieri di Castellaneta. Scoperti anche esplosivi. I Carabinieri di Castellaneta hanno sequestrato circa 600 grammi di droga, tra cocaina, hashish e marijuana, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi e denaro e 179 manufatti esplosivi di genere vietato. L’ingente quantitativo di droga e il materiale pericoloso si trovava in casa di un 27enne di Ginosa, già agli arresti domiciliari. 

Ferita una ragazza che viaggiava con lei. Incidente stradale mortale stamane a Foggia. È successo poco dopo le 7 all’incrocio tra corso del Mezzogiorno e viale Ofanto. Nell’impatto, ha perso la vita una donna di circa 80 anni. Ferita una ragazza che viaggiava con lei. Il veicolo si è scontrato con un furgone che trasportava latte, il cui conducente ha riportato contusioni. Sul posto è intervenuto il personale del 118, ma per la donna non c’era più nulla da fare. La zona è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Sull’accaduto indaga la polizia locale.

La difesa di uno dei ragazzi condannati all’ergastolo ha presentato una nuova istanza di revisione del processo basato su altre prove. Un punto fermo, nuove prove, la speranza di arrivare alla verità sul delitto di Graziella Mansi, la bambina uccisa la sera del 19 agosto del 2000 a Castel del Monte. Per quel delitto Pasquale Tortora fu condannato a 30 anni di carcere giudicato con il rito abbreviato, ora libero in carico in un centro di salute mentale; altri 4 ragazzi all’epoca furono chiamati in causa da lui, puniti con la pena dell’ergastolo; uno di loro, Vincenzo Coratella, si suicidò in carcere dopo aver lasciato un biglietto in cui invitava gli amici a non arrendersi perché innocenti. L’avvocato Carmine Di Paola ci riprova e per conto della famiglia di Giuseppe Di Bari ha presentato una nuova istanza di revisione del processo sulla cui ammissibilità dovrà esprimersi la corte d’appello di Lecce. Si fonda essenzialmente su una perizia psichiatrica su Pasquale Tortora che più volte, dopo la prima confessione una volta arrestato, ha cambiato versione dei fatti definito “mentitore seriale”. Per il legale l’unico vero colpevole del delitto. Intervista all’avvocato Carmine Di Paola, legale di Giuseppe Di Bari

L’incidente domestico avvenne a novembre in una frazione di Torricella. Dopo 53 giorni di agonia Antony non ce l’ha fatta. Non ce l’ha fatta Antony, il bimbo di dieci mesi rimasto gravemente ustionato dopo un incidente domestico avvenuto a novembre nella frazione di Monacizzo, a Torricella. Dopo 53 giorni di agonia, il piccolo è morto nella rianimazione del Policlinico di Bari. L’acqua bollente di un bollitore gli aveva provocato ustioni di secondo e terzo grado su gran parte del corpo. La Procura ha sequestrato la salma e valuta l’autopsia. Indagata la madre, unica presente in casa al momento dell’incidente.

I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. Ennesimo assalto con l’esplosivo a un bancomat nel Foggiano. Colpito, in nottata, lo sportello della BPM a Torremaggiore, in piazza della Repubblica. I carabinieri stanno verificando se i banditi siano riusciti a portare via il denaro. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. L’altra sera era stato preso di mira, sempre con una bomba carta, un bancomat a Peschici, dello stesso istituto di credito. Dall’inizio dell’anno è già il quinto sportello colpito in Capitanata.

Vi raccontiamo la storia di Marinella: da un paio di anni vive in forte conflitto col vicinato dopo aver fatto bloccare un cantiere per la ristrutturazione di un appartamento in quanto venivano utilizzate sostanze incompatibili con la sua condizione.. Ha un’ordinanza che dovrebbe proteggerla, ma non basta. Nel centro di Bari, una donna affetta da una malattia rara vede la sua casa diventare un luogo da cui spesso è costretta a fuggire. La sua vita resta sospesa. Spesso è costretta a stare fuori casa, anche per ore, perché paradossalmente respira meglio fuori che dentro, proprio nel luogo che dovrebbe proteggerla. Questa non è solo la storia di una malattia rara. È una storia di diritti riconosciuti e non sempre garantiti. Marinella soffre infatti di MCS, sensibilità chimica multipla. Una malattia invalidante, spesso invisibile. È una condizione che rende pericoloso il contatto con sostanze chimiche di uso quotidiano: detergenti, profumi, vernici, solventi. Per Marinella, respirare certi odori può significare stare male, anche gravemente.  Da un paio d’anni, da quando cioè si è aperta una fase di forte conflitto col vicinato dopo che Marinella ha fatto bloccare un cantiere per la ristrutturazione di un appartamento in quanto venivano utilizzate sostanze incompatibili con la sua condizione. La situazione da allora pare sia diventata insostenibile.

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