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Gennaio 16, 2026

È stato fondato da associazioni e cittadini per spiegare le ragioni della riforma che separa le carriere di pm e giudici. Si rivolgono ai cittadini, che hanno l’importante occasione di dire la loro con il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, partendo dai numeri, le quattro associazioni, che insieme ad una trentina di persone, un numero in costante aumento, hanno costituito il Comitato territoriale “Bare-Sì”, per spiegare perché votare sì al referendum del 22 e 23 marzo. Dal 2017 al 2024 ci sono state 5933 ingiuste detenzioni, per le quali lo Stato ha pagato 254 milioni di risarcimento danni. Riprese e montaggio di Roberto Cofano Intervista a Giuseppe Carrieri, promotore Comitato referendario”BareSì”

Mettere insieme musica, storia e convivialità é una formula che consente di accrescere una migliore conoscenza dell’intera esposizione . Di Alessandra Martellotti Torna a Taranto la rassegna musicale “Un anno di concerti al MArTA”. A partire da domenica 18 gennaio sono in programma 12 appuntamenti con l’orchestra Ico della Magna Grecia diretta dal M° Piero Romano e con il coordinamento artistico del Maestro Maurizio Lomartire. Il pubblico sarà accolto dalla direttrice del museo, Stella Falzone. Ogni domenica ci sarà la visita al museo della durata di mezz’ora circa a cui seguirà concerto e aperitivo, per un momento di condivisione e di confronto. Per gli organizzatori, mettere insieme musica, storia e convivialità é una formula che fa registrare il tutto esaurito in ogni appuntamento, accrescendo la migliore conoscenza dell’intera esposizione temporanea e permanente del MArTA ma anche avvicinando un pubblico sempre più vasto a due eccellenze territoriali che collaborano da anni per migliorare l’offerta culturale del territorio.

Il grande evento in diretta su Telenorba dalle 19.30. È partito il conto alla rovescia per l’accensione della focara: stasera, Venerdì 16, a Novoli si celebra uno degli eventi tradizionale dell’inverno pugliese. Un vero e proprio monumento d’arte e artigianalità contadina, unico per dimensioni – 20 metri di altezza per 20 di diametro costruito con oltre 30mila fascine di tralci di vite. Da oltre trecento anni la focara cresce, brucia e svanisce, diventando cenere, simbolo di rigenerazione. Intervista a Derrick de Kerckhove, sociologo Montaggio di Max Sportelli

In via Filippo Juvarra buche, rattoppi, dislivelli e tombini sporgenti sono veramente ovunque. Situazione simile in via Giò Ponti. Le condizioni delle strade di Talsano, a Taranto, sono ai limiti dell’invivibile. Una questione seria se si considera la sicurezza stradale, soprattutto per chi viaggia in moto. In via Filippo Juvarra buche, rattoppi, dislivelli e tombini sporgenti sono veramente ovunque. Situazione simile in via Giò Ponti. I cittadini hanno chiesto l’intervento del Comune che ha rattoppato alla meno peggio. Più di così non si può perché non ci sono soldi.  Intervistato: Andrea Iurlaro, Comitato Italia Oltre 

L’uomo sarebbe stato considerato una presenza fastidiosa in cella. Gli ulteriori dettagli dell’inchiesta . Parlava da solo, pregava, camminava da un lato all’altro della cella anche fino alla dieci, le 11 di sera. A volte non riusciva a trattenere i suoi bisogni fisiologici. Sarebbe stato considerato una presenza fastidiosa Giuseppe Lacarpia, il 65enne di Gravina finito in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie e secondo la procura assassinato il 22 ottobre 2024 da Saverio Scarano, suo compagno di cella arrestato ieri con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. “Questo mi ha stancato”, avrebbe detto di lui Scarano secondo quanto riferito al pm da Vincenzo Guglielmi, uno dei 7 compagni di cella di Lacarpia, pure lui arrestato per un altro tentato omicidio. É lui a raccontare per primo che Lacarpia non si era suicidato. Gli inquirenti, anche sulla base delle testimonianze di altri due detenuti, sostengono che Scarano abbia simulato il suicidio, stringendogli un cappio attorno al collo, legato alla testiera del letto. Lacarpia – in base alla ricostruzione della procura- era accusato di aver chiuso la moglie in macchina per poi dare fuoco al mezzo: dopo che la donna era riuscita ad uscire dalla macchina lui si sarebbe messo a cavalcioni sopra di lei, fino a sfondarle lo sterno. Alcuni ragazzi di passaggio filmarono la scena. La 60enne morì poco dopo in ospedale, ma in sede di interrogatorio Lacarpia negò le accuse, dicendo che in realtà stava solo cercando di rianimarla. Il pomeriggio prima della sua morte, aveva ottenuto il permesso di andare sulla tomba della moglie. Tornato in cella avrebbe detto ai compagni: “Adesso posso anche morire “. Sempre Guglielmi racconta che a quel punto Scarano gli avrebbe detto ridendo e scherzando: “Ti aiuto io”. Nell’ambito dell’inchiesta è finito agli arresti domiciliari, anche se detenuto per altre vicende, il 24enne Vincenzo Michele Guglielmi, accusato – in concorso con Scarano – del tentato omicidio del compagno di cella Mirko Gennaro, il 19 ottobre 2025. Pare che il motivo di tensione fra i due fosse legato al fatto che Guglielmi era stato informato del fatto che Gennaro in passato avesse collaborato con la giustizia.  La presunta vittima ha raccontato ai pm che i due arrestati lo avrebbero prima picchiato per poi simulare un’impiccagione legandolo con un cappio alle sbarre della finestra: i primi due tentativi andarono a vuoto perché il laccio si ruppe, ma anche il terzo tentativo non riuscì perché Gennaro svenne. Guglielmi venne sentito dal pm 4 volte: le prime due negò ogni coinvolgimento, nel corso dei colloqui successivi ammise di aver picchiato il compagno ma negò di aver cercato di impiccarlo. 

Da una donna di 75 anni sono stati prelevati il fegato, i reni e le cornee. Prima donazione multiorgano dell’anno all’ospedale “Dimiccoli” di Barletta. Da una donna di 75 anni sono stati prelevati il fegato, i reni e le cornee. Nelle sale operatorie dirette dal dottor Michele Debitonto, si sono alternate le equipe chirurgiche del Policlinico di Bari che ha prelevato il fegato e del Policlinico di Foggia che ha prelevato i reni. Le cornee sono state inviate alla Banca degli Occhi di Mestre. La signora, originaria di Barletta, aveva espresso il suo consenso alla donazione in vita. 

È accusato di aver ucciso il 25enne Jabar Khel, entrambi cittadini afgani. Per l’omicidio di Massafra, il 26enne Abidullah Laghmani resta in carcere, accusato di aver ucciso il 25enne, Jabar Khel, entrambi cittadini afgani. Oggi l’udienza di convalida, davanti alla giudice Rita Romano. L’indagato è difeso dall’avvocato Adriano Minetola. L’accoltellamento è avvenuto l’11 gennaio scorso, in contrada Le Forche, alla periferia del paese, al culmine di una lite per futili motivi. La vittima era a Massafra da circa un anno e lavorava come bracciante agricolo. È morto in ospedale per le gravi ferite riportate. 

A questo punto si sblocca anche la formazione della giunta che, tra venerdì e sabato, dovrebbe essere definita e dovrebbe anche rispettare la parità di genere. L’ex presidente Michele Emiliano non avrà un posto da assessore nella Giunta regionale pugliese. Per lui però è pronto l’incarico di consigliere giuridico del Presidente Antonio Decaro. Quest’ultimo ha sciolto il nodo più complicato dopo due incontri con Emiliano: prima una telefonata (la sera del 14) e poi un faccia a faccia di persona per definire meglio quello che sarà il suo ruolo. Decaro nella riorganizzazione dello staff, nelle ultime ore, aveva ridotto da 21 a nove i consiglieri del presidente, cinque politici e quattro tecnici. Michele Emiliano dovrebbe quindi occupare uno dei nove posti disponibili. Solo dopo l’accettazione formale dell’incarico, Emiliano potrà chiedere al Csm l’aspettativa dalla Magistratura. A questo punto si sblocca anche la formazione della giunta che, tra venerdì e sabato, dovrebbe essere definita e dovrebbe anche rispettare la parità di genere.

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