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Gennaio 15, 2026

La missione in Africa si è conclusa, ma è solo l’inizio. La povertà sanitaria, innanzitutto, ma anche quella culturale. Così in molti villaggi della Tanzania dove l’associazione Orizzonti di Trani è riuscita a trasformare una promessa di aiuto in un gesto concreto grazie all’aiuto di tanti cittadini e di alcuni imprenditori del territorio. La missione in Africa si è conclusa, è solo l’inizio dice il presidente. Interviste ad Angelo Guariello, presidente associazione Orizzonti; Federica Quacqurelli, volontaria associazione Orizzonti

Il Comune risponde: “Per il prossimo biennio non ci sono soldi per rifare il manto stradale”. Strade di Talsano a Taranto come scacchiere, tra buche rattoppate, dislivelli e pericoli per automobilisti e motociclisti. La denuncia dei residenti. Ma il Comune risponde che per il prossimo biennio non ci sono soldi per rifare il manto stradale. Intervista ad Andrea Iurlaro, Comitato Italia Oltre

Tre veicoli sono rimasti coinvolti in un violento impatto sul lungomare all’altezza dell’Inps. Incidente stradale la notte scorsa sul lungomare Nazario Sauro, a Bari, dove tre veicoli sono rimasti coinvolti in un violento impatto per cause ancora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale e i sanitari del 118.Uno dei conducenti è stato soccorso e trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari: secondo quanto si apprende, pur avendo riportato ferite serie, non sarebbe in pericolo di vita. Gli altri occupanti dei mezzi coinvolti avrebbero riportato conseguenze meno gravi.La Polizia Locale ha avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e ha disposto i controlli psicofisici sui conducenti dei veicoli coinvolti, come da prassi in casi di questo tipo.Nell’impatto è stata danneggiata anche la ringhiera del lungomare, contro la quale è finito uno dei tre veicoli. La circolazione nella zona ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell’area.

Il pensionato di Gravina fu trovato morto in cella il 22 ottobre 2024 dopo essere stato arrestato per aver ucciso la moglie. Non si suicidò ma fu ucciso in carcere a Bari Giuseppe Lacarpia, il 65enne di Gravina arrestato il 6 ottobre 2024 per l’omicidio della moglie Maria Arcangela Turturo. La procura di Bari dopo mesi di indagini ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare per Saverio Scarano, accusato di aver ucciso Lacarpia. Domiciliari per il 24enne Vincenzo Guglielmi, accusato del tentato omicidio di un detenuto salentino. Due suicidi inscenati a distanza di pochi giorni – secondo la procura – all’interno di una cella con 8 detenuti.  Il primo episodio avvenne il 19 ottobre, ai danni di Mirko Gennaro: “Mi dicevano oggi tu ti impicchi”, riferirà poi ai magistrati. Guglielmi – sostengono gli inquirenti – lo avrebbe prima picchiato e poi trascinato in bagno per provare a impiccarlo con le lenzuola legate alle sbarre della finestra. Lui sviene, i presunti responsabili pensano che sia morto e avvisano i poliziotti per precostituirsi un alibi. Lacarpia, invece, fu strangolato con un cappio al collo mentre dormiva, legato alla sbarra del letto. E lo stesso Guglielmi a dire agli investigatori che in realtà era stato ucciso. “Nessuna vendetta per l’omicidio della moglie“ – precisa il procuratore aggiunto Ciro Angelillis – Lacarpia è stato ucciso perché dava fastidio: pregava, parlava da solo, non rispettava le regole di convivenza con gli altri detenuti, aveva problemi di salute”.

La segnalazione è giunta al numero Whatsapp della redazione. Una strada dissestata, al buio, tra le campagne di Carbonara, quartiere di Bari. Non è chiaro se sia privata nemmeno ai residenti che al nostro numero Whatsapp ci hanno segnalato le condizioni e la paura in cui vivono. Anziani, giovani, bambini. Li abbiamo incontrati.  riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

L’esito preliminare dell’autopsia disposta dalla Procura di Belluno, che non esclude ulteriori accertamenti. È stato un evento cardiaco acuto, non direttamente riconducibile al gelo, a causare la morte di Pietro Zantonini, vigilante brindisino di 55 anni, deceduto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio nel cantiere dello stadio del ghiaccio di Cortina. È l’esito preliminare dell’autopsia disposta dalla Procura di Belluno, che non esclude ulteriori accertamenti. L’inchiesta per omicidio colposo vede un solo indagato, il legale rappresentante della società per cui l’uomo lavorava. Sotto esame turni, condizioni climatiche e misure di sicurezza. L’indagine è partita da un esposto presentato dalla famiglia di Zantolini. Domani a brindisi sit-in di protesta promosso dal sindacato Cobas.

Era al terzo mese di gravidanza. Epilogo, purtroppo, tragico per la donna incinta rimasta sotto shock dopo che aveva assistito all’uccisione del proprio bulldog, aggredito da un cane di razza amstaff lasciato libero e senza museruola in via Renda, a Merine, in Salento. Purtroppo la donna, 49 anni, ha perso il bambino. Era al terzo mese di gravidanza. Colta da malore, era stata trasportata d’urgenza all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove era ricoverata in ostetricia. Nonostante i tentativi dei medici, la gravidanza non è potuta proseguire. Il proprietario dell’amstaff è stato denunciato a piede libero, mentre il cane è stato trasferito in canile a disposizione dell’autorità giudiziaria.

I malviventi sono stati inseguiti per diversi chilometri, i tre si sono dati poi alla fuga. Ancora un assalto ad un bancomat a Tito scalo (Potenza) alla filiale della Bcc Magna Grecia. I malviventi, probabilmente in tre, hanno inserito la prima marmotta nello sportello provocando l’esplosione che ha divelto la facciata dell’istituto di credito ma non avrebbero fatto in tempo ad inserire il secondo ordigno per aprire la cassetta contenente il denaro grazie l’immediato intervento dei Carabinieri della stazione di Tito e del radiomobile di Potenza che hanno messo in fuga gli assaltatori che hanno fatto perdere le loro tracce a bordo di una macchina di grossa cilindrata.

Provvidenziale il massaggio cardiaco di 8 minuti per il 45enne. Il custode del cimitero di Presicce-Acquarica, in Salento, durante un funerale è stato colto da infarto. Fortunatamente alle esequie era presente l’ex sindaco della città, Riccardo Monsellato, che è un medico, prontamente intervenuto praticando al 45enne un massaggio cardiaco per circa 8 minuti, fin quando non è arrivata un’ambulanza che, sempre per fortuna, si trovava proprio a Presicce, ma senza medico a bordo. L’uomo si è ripreso, ma se non fosse stato tenuto appeso ad un filo da quel massaggio cardiaco oggi non sarebbe più fra noi. Per la cronaca, il funerale era di un ex assessore, Salvatore Zingarello, morto due giorni prima per infarto.

Per la nomina della giunta è ormai questione di ore. La nuova giunta regionale è in rampa di lancio, come annunciato ieri dal presidente Decaro a margine del tavolo contro l’abusivismo edilizio. A dispetto della cabala, l’ufficialità potrebbe arrivare già sabato 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio. Un segnale concreto è arrivato dal via libera alla riorganizzazione della macchina regionale. Decaro ha tagliato lo staff presidenziale da 21 a 9 collaboratori. Sullo sfondo, però, resta il caso Emiliano sul quale Decaro è intervenuto a smorzare i toni, ma senza chiarire se l’ex presidente farà parte della squadra degli assessori. Di certo la soluzione del caso Emiliano darebbe la stura al resto delle nove nomine in giunta. Quattro più la presidenza del consiglio spettano al Pd. Fra i papabili gli assessori uscenti Pentassuglia, alla Sanità e Ciliento insieme a Paolicelli il più votato. Due posti alla lista Decaro presidente, Starace e Miglietta, uno a Per la Puglia, l’assessore uscente Leo, un altro ai Cinque Stelle con i quattro eletti in corsa. Ad Avs il secondo assessorato esterno con tre papabili: Pierucci, Maraschio e Cataldo.

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