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Dicembre 26, 2025

Non se lo aspettavano a pochi giorni da Natale gli operai dell’azienda Natuzzi: 479 esuberi su 1800 lavoratori e la chiusura degli stabilimenti di Santeramo e Altamura. Incontriamo Pasquale Angiulli, 59 anni, padre di tre figli, 32 anni in Natuzzi, 23 di ammortizzatori sociali. Al suo fianco Domenico Mele, 52 anni, padre di due figlie. Pasquale trattiene a stento le lacrime: “Con mia moglie abbiamo investito sui nostri figli” racconta, “si sono laureati con tanti sacrifici e non è giusto che dopo tanti anni, ora noi ci troviamo con le spalle al muro. Ho anche problemi di salute ed è tutto molto difficile” Per Domenico Mele le speranze sono ridotte al lumicino: “Abbiamo tanta paura – dice – siamo in apprensione. Anche perché a questa età è difficile trovare un altro lavoro. Questa è una bomba sociale”

“Gesù Bambino nascerà se noi lo mettiamo nella storia garantendogli pane e dignità – afferma Don Michele Stragapede –  altrimenti il Natale resta un rito vuoto” . Don Michele Stragapede, parroco della chiesa di San Gioacchino a Terlizzi, ha deciso di lasciare vuota la mangiatoia del presepe. Non c’è il bambinello ma solo una culla con un lenzuolo bianco circondata da balle di fieno. “Facciamo finta che tutto vada bene?” Si è chiesto il parroco, “Che non ci sono stati bambini uccisi a Gaza, in Israele, in Sudan? Nella striscia di Gaza e in Israele sono stati ammazzati o lasciati morire oltre 16 mila bambini sotto i 12 anni: una vera strage degli Innocenti ad opera di Erode”.  Il pensiero va anche all’invasione dell’Ucraina e alla vita di 2,4 milioni di bambini sempre più a rischio, intrappolati o sfollati nel paese. In Sudan i combattimenti hanno causato più di 60.000 vittime e 11 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case.  “Gesù Bambino nascerà se noi lo mettiamo nella storia garantendogli pane e dignità – conclude Don Michele citando Madre Teresa di Calcutta –  altrimenti il Natale resta un rito vuoto” 

E’ accaduto a Bari. L’uomo percorreva le strade del capoluogo a bordo della sua Mercedes Glc. Serie natalizie luminose sistemate sulla carrozzeria dell’auto per festeggiare il Natale. Luci a intermittenza che sfrecciavano sulla tangenziale di Bari per un augurio che voleva essere originale e che invece è costata una multa al conducente dell’auto. È quanto successo a un 30enne bloccato dagli agenti della questura di Bari. L’uomo percorreva le strade del capoluogo a bordo della sua MercedesGlc che aveva pensato di addobbare per celebrare il 25 dicembre.Una decisione presa senza alcuna autorizzazione rilasciata dalla Motorizzazione civile.Le luci led si erano fatte notare anche dagli altri automobilisti e da chi incrociava il mezzo natalizio: foto e video sono diventati virali sui social. Ma quella illuminazione così accecante avrebbe potuto creare pericoli alla viabilità. Da qui l’intervento dei poliziotti che hanno multato il 30enne che per tornare alla guida dell’auto, dovrà smontare le luminarie.“La polizia di Stato richiama al rispetto delle norme del Codice della strada, a tutela della sicurezza di tutti”, ricorda la questura.

Nel mirino la Coppa Campania a gennaio . Un titolo di cui sentirsi fieri, perché conquistato oltre ogni limite, combattendo anche l’influenza e le numerose defezioni. Fasano è campione d’inverno della Serie B femminile di Basket. L’ultimo successo, conquistato in trasferta contro Ariano Irpino, ha ribadito la superiorità di coach Lovecchio: 62 – 73 il finale alla sirena. Da incorniciare le prestazioni di Rabchuk, 19 punti e 6 rimbalzi, Vitale, 17 punti e 9 rimbalzi, Ferraretti e Lucchesini, 11 punti a testa. Coach Lovecchio si è complimentato con il suo roster, capace sinora di imprese senza precedenti. “Essere Campioni d’Inverno è motivo di grande soddisfazione per tutti noi, ma il campionato è ancora lungo”. Ora qualche giorno di riposo in famiglia, prima di rituffarsi nell’attività agonistica. Il 3 e 4 gennaio, Fasano ospiterà le final four di Coppa Campania. Vi parteciperanno anche Marigliano, Catanzaro e Trani.

L’ immobile è stato messo in vendita, domenica verrà celebrata l’ultima messa. Fiorella, 69 anni e Maria 95, ancelle di Dio Misericordia, impegnate in opere di solidarietà nella casa famiglia Mater Misericordiae a Taranto, salutano i fedeli. L’ultima messa verrà celebrata domenica. L’istituto secolare, che ha sede a Macerata, ha messo in vendita l’immobile in via Trasimeno. Verranno realizzati appartamenti destinati ai privati. Nella decisione ha inciso anche la crisi vocazionale. Un palazzo di nove piani. Dieci camere su ogni pianerottolo che dal 1965 accolgono operai Ilva, madri, lavoratrici, senza tetto e anziani. 

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Davide Falcone, 36 anni, avrebbe assunto nei confronti della ragazza “reiterati atti di violenza morale e fisica, di rabbia e di prepotenza, mantenendola, così, in un costante stato di sottomissione psicologica”. È stata fissata per il prossimo 12 maggio l’udienza preliminare nei confronti di Davide Falcone, il 36enne di Casarano ex fidanzato di Roberta Bertacchi, la ragazza di 26 anni trovata impiccata il 6 gennaio 2024 nel suo appartamento. L’accusa di cui dovrà rispondere è di maltrattamenti ai danni della giovane. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Falcone avrebbe assunto nei confronti di Roberta “reiterati atti di violenza morale e fisica, di rabbia e di prepotenza, mantenendola, così, in uncostante stato di sottomissione psicologica”. La sera prima del suicidio di Roberta, i due ebbero una lite per futili motivi nel corso della quale Falcone avrebbe manifestato gelosia ma al contempo avrebbe assunto atteggiamenti aggressivi, “strattonandola e tirandola per capelli”. Per quanto riguarda l’accusa di istigazione al suicidio, la procura di Lecce aveva chiesto l’archiviazione, ma i familiari della ragazza, assistiti dagli avvocati Luciano De Francesco e Silvia Romano, hanno presentato opposizione. 

E’ accaduto a Punta del Serrone. Un video di denuncia su Facebook ipotizzando il gesto doloso. “Il sospetto di un gesto volontario è più che fondato” scrivono sui social. Un incendio ha distrutto circa cinquanta metri di passerella in plastica riciclata nel parco naturale di Punta del Serrone, sulla costa nord di Brindisi. Il rogo è divampato intorno alle 22 di ieri, 25 dicembre, in un’area di pregio ambientale a ridosso del mare, mentre la città era immersa nei festeggiamenti natalizi. Le fiamme hanno interessato un tratto della prima passerella sul versante dell’ingresso principale del parco, causando danni evidenti alla struttura.Il video è stato postato su Facebook da Filippo Capriglia e rilanciato da Oreste Pinto, ex assessore comunale allo Sport e ai Parchi.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale, che hanno domato l’incendio, e una volante della polizia di Stato per i rilievi. La Squadra Mobile della questura sta analizzando gli elementi raccolti: al momento non emergerebbero prove certe di un atto doloso, anche se l’orario e le modalità dell’episodio alimentano dubbi. L’area risulta priva di sistemi di videosorveglianza attivi. Non si tratta di un caso isolato: un episodio analogo si verificò nel settembre 2014, a pochi mesi dall’inaugurazione del parco, quando andarono distrutti circa 30 metri di passerella e si parlò di vandalismo.

Assenze importanti tra i giallorossi . Il Lecce riprende ritmo dopo la sosta per la Super Coppa Italiana. Un turno di riposo programmato già da tempo per via degli impegni internazionali dell’Inter. Si ricomincia dal Como, un’altra lombarda blasonata, ma eternamente incompiuta. Fabregas investe sui giovani, come il Lecce, ma con altri mezzi e, soprattutto, altri budget. Per i salentini è una giornata anomala. Domani si presenteranno in campo in versione rivisitata: sono tanti gli assenti del gruppo. Alcuni sono impegnati in Coppa d’Africa – Coulibaly, Banda e Gaspar –, altri non sono al massimo della forma. Le condizioni di Tiago Gabriel saranno valutate poco prima del fischio d’inizio. Berisha, invece, sarà fuori un mese per un problema muscolare.   Tuttavia, Di Francesco non cerca alibi. “Non posso svelare le mie mosse, sapete quali sono i ruoli dove cambieremo qualcosa. Saranno importanti tutti, quelli che partiranno dall’inizio e quelli che subentreranno a gar0a in corso. Ci siamo allenati bene, giocherà chi ha lavorato meglio in questi giorni”. Nonostante la pretattica, alcune scelte sono obbligate. Kaba e Maleh, ad esempio, partiranno titolari, vista la carenza di centrocampisti disponibili. Una maglia da titolare anche per Sottil, sostituto naturale di Banda sulle fasce.

Ok dalla Regione all’acquisto del Robot Hugo Ras. Lo annuncia il direttore generale della Asm, Maurizio Friolo. La Giunta regionale della Basilicata ha dato il via libera all’Azienda sanitaria locale di Matera (Asm) per l’acquisto del Robot Hugo Ras (Robotic assisted surgery), “una delle ultime innovazioni tecnologiche nell’ambito della chirurgia”. Lo annuncia il direttore generale della stessa Asm, Maurizio Friolo. Nella nota è specificato che Hugo “è sistema per la chirurgia laparoscopica, tra i più avanzati attualmente disponibili al mondo, acquistato dall’Asm per l’ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Grazie alla lungimiranza della Giunta regionale e dell’assessore alla Salute, Cosimo Latronico, l’ospedale di Matera – sottolinea Friolo – segna un nuovo traguardo nell’innovazione tecnologica e si apre alla chirurgia robotica, aumentando la precisione degli interventi e riducendo sia i tempi di degenza che di attesa”. L’utilizzo del robot Hugo “comporta diversi benefici non solo per i chirurghi, ma soprattutto per i pazienti: minori danni ai tessuti circostanti l’area operata, riduzione del dolore, riduzione della perdita di sangue, ferite più piccole anche per gli interventi più complessi e periodo di degenza assolutamente ridotto con dimissioni più rapide del paziente”. “È una svolta storica – continua il dg dell’Asm – poiché proietta la sanità lucana verso l’avanguardia. La chirurgia robotica è ormai imprescindibile non solo dal punto di vista dell’innovazione medica ma anche per i suoi vantaggi gestionali con riduzione dei costi e aumento della velocità, dell’efficacia e della versatilità. In più accresce l’attrattività dell’ospedale di Matera non solo per i pazienti ma anche per i chirurghi i quali non possono prescindere dal conoscere la robotica. In quest’ottica l’ospedale di Matera si candida a diventare polo di eccellenza per lo sviluppo e la formazione tecnologica dei professionisti di chirurgia robotica e per le strutture sanitarie che nei prossimi mesi introdurranno queste tecniche in sala operatoria”. Nello stesso comunicato, Latronico mette in evidenza che “l’introduzione del sistema robotico Hugo presso l’ospedale Madonna delle Grazie di Matera rappresenta un investimento strategico per la sanità lucana e un passo concreto nel percorso di modernizzazione delle nostre strutture ospedaliere, fortemente voluto dall’amministrazione regionale guidata dal presidente Vito Bardi. La Regione Basilicata continua a puntare sull’innovazione tecnologica come leva fondamentale per migliorare la qualità delle cure, ridurre la mobilità sanitaria e garantire ai cittadini prestazioni sempre più sicure, efficaci e accessibili. Dotare l’Asm di una piattaforma di chirurgia robotica significa rafforzare l’offerta sanitaria territoriale, valorizzare le competenze professionali e rendere il sistema sanitario regionale più attrattivo e competitivo, in coerenza con gli obiettivi del Pnrr e della programmazione regionale in materia di salute e servizi alla persona”, conclude l’assessore lucano.

Procede lentamente la prevendita per la sfida all’Avellino . La sera del 26 dicembre 2022 allo stadio San Nicola con il Genoa si registrarono 48.827 presenze con 41.000 paganti e 7000 abbonati. Tre anni dopo potrebbe essere registrato il record negativo di presenze da quando la famiglia De Laurentiis ha assunto il comando e la proprietà del Bari Calcio. Tre anni fa quella squadra, di questi tempi, viaggiava fra il terzo e il quarto posto in classifica e alla fine del campionato non a caso sfiorò la promozione in Serie A nella finale con il Cagliari. Il Bari di oggi è quintultimo in classifica, in piena zona play out, ma soprattutto non fornisce garanzie sotto ogni punto di vista. La sconfitta col Catanzaro ha lasciato il segno in una tifoseria sempre più delusa e convinta che soltanto un passaggio di proprietà potrebbe restituire fiducia e serenità. L’Avellino, matricola del campionato di Serie B, è una di quelle squadre con limiti tecnici indiscutibili, cui sopperisce con la grinta, la lotta e la determinazione. Approfittando della giornata festiva niente conferenza stampa pre partita di Vivarini. Si sa quindi poco sulla formazione che affrontera’ l’Avellino. Dovrebbe riprendersi però una maglia al centrocampo Castrovilli. Anche Antonucci dovrebbe essere tra convocati. Difficile che venga cambiato ancora una volta il modulo: nel 3-4-1-2 dovrebbe essere proprio Castrovilli l’ispiratore alle spalle degli attaccanti. Qui andrebbe aperta una parentesi perché Gytkjaer, visto all’opera con il Catanzaro, meriterebbe qualche settimana di riposo. Pertanto, potrebbe essere Cerri ad affiancare Moncini nel settore offensivo. 

La Vigilia di Natale, aveva ricevuto il suo regalo, una scatola con un dolce e un pensiero, insieme al cambio delle coperte e una pulizia veloce della sua nicchia, in corso Italia, all’angolo di via Quintino Sella. È lui Pietro, il clochard di 66 anni, morto il giorno di Natale. I volontari dell’associazione Incontra lo hanno trovato senza vita in piazza Cesare Battisti verso mezzogiorno. Era nato in Moldavia, ma aveva vissuto gran parte della sua vita in Romania, come raccontava a Gaia, volontaria dell’associazione Incontra, che lo conosceva da diversi anni. È lei a parlarci della la sua storia.  Pietro era un saldatore, raccontava che a Budapest aveva collaborato alla costruzione di un ponte famoso e aveva lasciato anche un simbolo, un segno riconoscibile perché ci teneva molto a quel lavoro. Gaia spiega che era davvero bello andare da lui perché era un grande chiacchierone, era una persona di cultura, sapeva di tutto e gli piaceva leggere. Il suo autore preferito era Hemingway ma ultimamente aveva letto “Il piccolo principe”. Il ricordo di Pietro qui 

Il colossal di James Cameron ha incassato solo 868.290 euro . È successo davvero. Stamattina James Cameron, il regista del colossal “Avatar. Fuoco e cenere”, si è svegliato, ha visto gli incassi al botteghino e ha esclamato: “Chi ca*** è questo Checco Zalone”? Perché “Buen Camino” nel primo giorno di programmazione a Natale ha incassato ben 5,6 milioni di euro con 680mila presenze (dati blog “MaccheTivù”). Gli altri film in sala, come direbbe lo stesso Checco, non li ha visti proprio.  Per farvi capire la differenza “Avatar. Fuoco e cenere”, ha incassato solo 868.290 euro e Norimberga 231.278 euro.  Il film che parte della critica aveva già bocciato sul nascere, ha conquistato chi, per vederlo, è stato ben felice di pagare il biglietto. Ed è uscito dal cinema ridendo.  Guglielmina Logroscino ha raccolto le reazioni qui

Basket, Fasano campione d’inverno

Nel mirino la Coppa Campania a gennaio Un titolo di cui sentirsi fieri, perché conquistato oltre ogni limite, combattendo anche l’influenza e le numerose defezioni.

Bari, i tifosi snobbano il San Nicola

Procede lentamente la prevendita per la sfida all’Avellino La sera del 26 dicembre 2022 allo stadio San Nicola con il Genoa si registrarono 48.827 presenze

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