Si chiama colchicina, è basso costo ed è impiegato da decenni per la gotta
La colchicina, un farmaco a basso costo impiegato da decenni per la gotta, potrebbe ridurre il rischio di infarti e ictus in persone con malattie cardiovascolari. Lo rivela uno studio guidato da Ramin Ebrahimi, dell’Università di Medicina di Greifswald, in Germania.
Analizzando 12 studi clinici randomizzati che hanno coinvolto quasi 23.000 pazienti, la revisione ha rilevato che dosing bassi di colchicina, 0,5 mg una o due volte al giorno, somministrati per almeno sei mesi si associano a una minore incidenza di eventi cardiaci e cerebrovascolari rispetto al trattamento standard o al placebo, con un effetto complessivo stimato di circa 9 infarti e 8 ictus evitati ogni 1.000 pazienti trattati.
Gli effetti avversi gravi non sono stati incrementati, ma si osservano più frequentemente disturbi gastrici, di solito lievi e transitori. Questi risultati suggeriscono che la colchicina potrebbe offrire un’opzione di prevenzione secondaria economicamente accessibile per ridurre l’onere delle malattie cardiovascolari, sempre tenendo conto della necessità di ulteriori dati su mortalità globale, mortalità specifica per malattia e impatto su tempi di degenza.













