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Novembre 13, 2025

Le sta posizionando l’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata  Servizio di Pietro Loffredo; intervista a Antonio Parisi, dir. sanitario Istituto Zooprofilattico Puglia e Basilicata;

Tre giorni intensi con oltre 250 sessioni e tavole rotonde e quasi 700 professionisti della cura dell’udito Servizio di Anna De FeoIntervista a Prof. Nicola Quaranta, direttore Uoc Otorinolaringoiatria Policlinico Bari

La soluzione consente di evitare i doppi turni, mentre proseguono i lavori nella sede di Madonnella Riprese e montaggio di Roberto Cofano Servizio di Guglielmina Logroscino

Ieri Decaro è stato di scena alla Cgil, Lobuono a Federfarma Servizio di Francesco Iato

Otto anni di carcere per ciascuno dei sei imputati riconosciuti colpevoli del duplice tentato omicidio del 2018

Si chiama colchicina, è basso costo ed è impiegato da decenni per la gotta La colchicina, un farmaco a basso costo impiegato da decenni per la gotta, potrebbe ridurre il rischio di infarti e ictus in persone con malattie cardiovascolari. Lo rivela uno studio guidato da Ramin Ebrahimi, dell’Università di Medicina di Greifswald, in Germania. Analizzando 12 studi clinici randomizzati che hanno coinvolto quasi 23.000 pazienti, la revisione ha rilevato che dosing bassi di colchicina, 0,5 mg una o due volte al giorno, somministrati per almeno sei mesi si associano a una minore incidenza di eventi cardiaci e cerebrovascolari rispetto al trattamento standard o al placebo, con un effetto complessivo stimato di circa 9 infarti e 8 ictus evitati ogni 1.000 pazienti trattati. Gli effetti avversi gravi non sono stati incrementati, ma si osservano più frequentemente disturbi gastrici, di solito lievi e transitori. Questi risultati suggeriscono che la colchicina potrebbe offrire un’opzione di prevenzione secondaria economicamente accessibile per ridurre l’onere delle malattie cardiovascolari, sempre tenendo conto della necessità di ulteriori dati su mortalità globale, mortalità specifica per malattia e impatto su tempi di degenza.

Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino Tragedia a Muggia, in provincia di Trieste. Una donna di 55 anni ieri sera ha ucciso il figlio, di nove anni, tagliandogli la gola. La donna, di nazionalità ucraina, è separata dal padre e la vicenda era seguita dal tribunale ma anche dai servizi sociali. A dare l’allarme è stato il padre, che non vive in Friuli Venezia Giulia, perché non riusciva a contattare la donna. Quando sono arrivati gli agenti della Squadra mobile il piccolo era già morto. Con l’ausilio dei vigili del fuoco il personale è entrato nell’abitazione rinvenendo il corpo esanime del bambino che presentava ferite di arma da taglio al collo e la madre, in stato di shock, con dei tagli sulle braccia, per i quali è stata presa in cura dai sanitari e trasportata presso il nosocomio di Cattinara. “La comunità è devastata. Ho già avuto una riunione con i servizi sociali: cerchiamo di stare il più vicino possibile. La famiglia fa parte della comunità, anche il parroco la conosce” dice il sindaco di Muggia, Paolo Polidori, il quale ha già annunciato che sarà proclamato il lutto cittadino.

Un 45enne di Statte è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco Un uomo di 45 anni di Statte si è presentato nella notte tra mercoledì e giovedì al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata con una ferita alla gamba. L’uomo è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco. I medici sono intervenuti prontamente per estrarre il proiettile. Non è in pericolo di vita. Indaga la squadra mobile. Potrebbe trattarsi di un regolamento di conti.

La rapina era stata compiuta ai danni del personale dell’istituto di vigilanza Battistolli, che aveva appena prelevato oltre 37.000 euro in contanti dal supermercato MD All’alba di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Brindisi, coadiuvati dal personale della Compagnia di Milano Duomo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 48enne, emessa dal Gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica. L’uomo è gravemente indiziato di rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi, esplosione di colpi di arma da fuoco in luogo pubblico, ricettazione e furto aggravato, in concorso con un secondo individuo ancora da identificare. Le indagini, avviate subito dopo la rapina del 12 luglio 2025 a San Pietro Vernotico, in via Rossini, hanno permesso di individuare il presunto autore e di ricostruire le fasi preparatorie dell’assalto, compreso il reperimento del mezzo utilizzato per la fuga. La rapina era stata compiuta ai danni del personale dell’istituto di vigilanza Battistolli, che aveva appena prelevato oltre 37.000 euro in contanti dal supermercato MD. I due malviventi, travisati e armati, avevano esploso colpi di fucile a scopo intimidatorio e sottratto a una delle guardie giurate l’arma di servizio. Durante le perquisizioni odierne, i Carabinieri hanno sequestrato una pistola giocattolo priva di tappo rosso, potenzialmente compatibile con quella utilizzata durante la rapina.

Il boato alle 4.30. Sul posto i carabinieri Boato nella notte a Cellamare. Intorno alle 4.30 ignoti hanno fatto esplodere il bancomat della Ddm Banca in piazza Risorgimento. Si registrano danni ingenti alla struttura. Sul posto sono giunti i carabinieri. Ma non è il primo colpo che la città del barese subisce. Due mesi fa i malviventi hanno assaltato il Postamat di via Verdi che tuttora non è funzionante. Quindi, con l’assalto odierno all’unico sportello attivo è esclusa per i cittadini la possibilità di prelievo.

Due dei tre occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, mentre il conducente è stato bloccato Folle inseguimento tra i carabinieri e un’auto. È successo la notte di qualche giorno fa quando i militari nei pressi dell’ospedale di Minervino Murge hanno individuato un’auto con a bordo tre individui incappucciati che non si sono fermati all’alt e si sono dati alla fuga. Da lì è iniziato un inseguimento lungo la S.P. 230 in direzione Andria. Il conducente dell’auto, risultata rubata a Milano, con manovre spericolate ha più volte tentato di speronare i mezzi dell’Arma, mettendo in grave pericolo l’incolumità dei militari e degli altri veicoli. Durante la fuga, gli occupanti hanno anche lanciato numerosi oggetti contro l’auto dei Carabinieri. Giunti all’altezza della SP 231, in agro di Canosa di Puglia, l’auto in fuga ha terminato la corsa contro un muretto a secco; due dei tre occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, mentre il conducente è stato prontamente bloccato dai Carabinieri. Si tratta di un 19enne di Barletta che è stato posto ai domiciliari. All’interno del veicolo, i militari hanno rinvenuto diversi strumenti da scasso, tutto sottoposto a sequestro. Le indagini proseguono per identificare i due complici datisi alla fuga.

La Polizia ha eseguito un mandato d’arresto europeo Attraverso la Francia, al fine di raggiungere il Regno Unito, trasportava migranti, tra cui donne e bambini, all’interno di rimorchi refrigerati. È stato arrestato a Bari dalla polizia un cittadino afghano di 40 anni, richiedente asilo, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Bari hanno scoperto che il 40enne si trovava in provincia di Milano e che stava per arrivare nel capoluogo pugliese, dove nei pressi della Stazione ferroviaria di Bari Centrale è stato fermato e arrestato in esecuzione del mandato d’arresto europeo. L’uomo è in carcere.

Yevheniia Menchuk sparita il 10 novembre da un istituto di formazione C’è apprensione per una ragazza di 17 anni, di nazionalità ucraina, Yevheniia Menchuk, scomparsa la sera del 10 novembre da un istituto di formazione del Comune di Brindisi. Dopo la segnalazione del suo allontanamento, le autorità hanno attivato immediatamente il piano di ricerca previsto dal Piano provinciale per le persone scomparse, coinvolgendo Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana e le squadre di volontariato della Protezione Civile. Al momento della scomparsa, la giovane indossava pantaloni grigi, una felpa e un giubbino neri con tre “X” bianche sul davanti e scarpe da ginnastica bianche e nere. È alta circa 1 metro e 65, ha corporatura magra, capelli lunghi castani, carnagione chiara, un piercing al naso e due orecchini a cerchio argentati. La Prefettura di Brindisi invita chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente le forze dell’ordine al Numero Unico di Emergenza 112.

Le attività, tuttora in corso, riguardano accertamenti su presunte irregolarità nella gestione di pratiche assicurative, compravendita di autovetture e attività di noleggio delle stesse La Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica di Bari, ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione nei confronti di diverse società operanti nei settori assicurativo ed automobilistico. Le attività, tuttora in corso, riguardano accertamenti su presunte irregolarità nella gestione di pratiche assicurative, compravendita di autovetture e attività di noleggio delle stesse. Le perquisizioni sono state effettuate presso 6 sedi aziendali, tra agenzie assicurative, concessionarie e società di disbrigo pratiche automobilistiche situate nella provincia di Bari. Durante le operazioni sono stati sequestrati documenti contabili e atti pubblici falsificati ritenuti utili per la prosecuzione delle indagini, che mirano a ricostruire l’effettiva entità delle condotte dei dieci indagati coinvolti a vario titolo nella suddetta attività delittuosa.  L’attività d’indagine si è sviluppata a seguito di una denuncia presentata nel 2023 dalla società UNIPOLSAI Assicurazioni relativa all’intestazione fraudolenta di numerose polizze assicurative in capo a un’unica persona che ne aveva disconosciuto l’autenticità. I successivi accertamenti hanno fatto emergere un “giro di noleggi di autovetture” in cui era coinvolta la stessa persona, unitamente ad un broker, ad alcune agenzie assicurative e di disbrigo pratiche automobilistiche e a varie società operanti nel settore automobilistico del nord barese.  Attraverso un meccanismo articolato e subdolo consistente nella consegna di documenti non genuini creati anche da società inesistenti, veniva attestato il passaggio di proprietà dei veicoli in favore di un soggetto prestanome, con conseguente stipula di polizze auto con tariffe agevolate, ma i veicoli restavano nella disponibilità delle società automobilistiche che esercitavano l’attività di noleggio pur non essendone autorizzate. 

La Polizia ha eseguito un mandato d’arresto europeo Attraverso la Francia, al fine di raggiungere il Regno Unito, trasportava migranti, tra cui donne e bambini, all’interno di rimorchi refrigerati. È stato arrestato a Bari dalla polizia un cittadino afghano di 40 anni, richiedente asilo, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Bari hanno scoperto che il 40enne si trovava in provincia di Milano e che stava per arrivare nel capoluogo pugliese, dove nei pressi della Stazione ferroviaria di Bari Centrale è stato fermato e arrestato in esecuzione del mandato d’arresto europeo. L’uomo è in carcere.

Anche parte dell’attico al quarto piano è stata interessata dalle fiamme e dai fumi. Non si registrano danni a persone I Vigili del Fuoco di Bari sono stati impegnati nello spegnimento di un incendio in un appartamento a Bitonto, in via Benedetto Croce. L’allarme è scattato intorno a mezzanotte e mezza: le fiamme hanno interessato il terzo piano di una palazzina di tre piani. Sul posto due squadre con l’autoscala e il carro ARA. Le operazioni di spegnimento si sono concluse verso le 3. Anche parte dell’attico al quarto piano è stata interessata dalle fiamme e dai fumi. Non si registrano danni a persone.

Le attività, tuttora in corso, riguardano accertamenti su presunte irregolarità nella gestione di pratiche assicurative, compravendita di autovetture e attività di noleggio delle stesse La Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica di Bari, ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione nei confronti di diverse società operanti nei settori assicurativo ed automobilistico. Le attività, tuttora in corso, riguardano accertamenti su presunte irregolarità nella gestione di pratiche assicurative, compravendita di autovetture e attività di noleggio delle stesse. Le perquisizioni sono state effettuate presso 6 sedi aziendali, tra agenzie assicurative, concessionarie e società di disbrigo pratiche automobilistiche situate nella provincia di Bari. Durante le operazioni sono stati sequestrati documenti contabili e atti pubblici falsificati ritenuti utili per la prosecuzione delle indagini, che mirano a ricostruire l’effettiva entità delle condotte dei dieci indagati coinvolti a vario titolo nella suddetta attività delittuosa.  L’attività d’indagine si è sviluppata a seguito di una denuncia presentata nel 2023 dalla società UNIPOLSAI Assicurazioni relativa all’intestazione fraudolenta di numerose polizze assicurative in capo a un’unica persona che ne aveva disconosciuto l’autenticità. I successivi accertamenti hanno fatto emergere un “giro di noleggi di autovetture” in cui era coinvolta la stessa persona, unitamente ad un broker, ad alcune agenzie assicurative e di disbrigo pratiche automobilistiche e a varie società operanti nel settore automobilistico del nord barese.  Attraverso un meccanismo articolato e subdolo consistente nella consegna di documenti non genuini creati anche da società inesistenti, veniva attestato il passaggio di proprietà dei veicoli in favore di un soggetto prestanome, con conseguente stipula di polizze auto con tariffe agevolate, ma i veicoli restavano nella disponibilità delle società automobilistiche che esercitavano l’attività di noleggio pur non essendone autorizzate.  

Due dei tre occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, mentre il conducente è stato bloccato Folle inseguimento tra i carabinieri e un’auto. È successo la notte di qualche giorno fa quando i militari nei pressi dell’ospedale di Minervino Murge hanno individuato un’auto con a bordo tre individui incappucciati che non si sono fermati all’alt e si sono dati alla fuga. Da lì è iniziato un inseguimento lungo la S.P. 230 in direzione Andria. Il conducente dell’auto, risultata rubata a Milano, con manovre spericolate ha più volte tentato di speronare i mezzi dell’Arma, mettendo in grave pericolo l’incolumità dei militari e degli altri veicoli. Durante la fuga, gli occupanti hanno anche lanciato numerosi oggetti contro l’auto dei Carabinieri. Giunti all’altezza della SP 231, in agro di Canosa di Puglia, l’auto in fuga ha terminato la corsa contro un muretto a secco; due dei tre occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, mentre il conducente è stato prontamente bloccato dai Carabinieri. Si tratta di un 19enne di Barletta che è stato posto ai domiciliari. All’interno del veicolo, i militari hanno rinvenuto diversi strumenti da scasso, tutto sottoposto a sequestro. Le indagini proseguono per identificare i due complici datisi alla fuga.

Il boato alle 4.30. Sul posto i carabinieri Boato nella notte a Cellamare. Intorno alle 4.30 ignoti hanno fatto esplodere il bancomat della Ddm Banca in piazza Risorgimento. Si registrano danni ingenti alla struttura. Sul posto sono giunti i carabinieri. Ma non è il primo colpo che la città del barese subisce. Due mesi fa i malviventi hanno assaltato il Postamat di via Verdi che tuttora non è funzionante. Quindi, con l’assalto odierno all’unico sportello attivo è esclusa per i cittadini la possibilità di prelievo.

La soluzione consente di evitare i doppi turni, mentre proseguono i lavori nella sede di Madonnella Riprese e montaggio di Roberto Cofano Servizio di Guglielmina Logroscino

Brindisi, scomparsa 17enne

Yevheniia Menchuk sparita il 10 novembre da un istituto di formazione C’è apprensione per una ragazza di 17 anni, di nazionalità ucraina, Yevheniia Menchuk, scomparsa

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