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Ottobre 23, 2025

Approvato piano per il potabile, condiviso con Aqp La giunta regionale pugliese ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica. Lo ha fatto approvando il Piano di emergenza per il superamento della crisi idrica 2025-2026 nel comparto potabile, condiviso con Acquedotto Pugliese. La disponibilità di acqua negli invasi è complessivamente al di sotto del 50% della media degli ultimi 10 anni e non rappresenta garanzia di soddisfacimento del fabbisogno potabile del territorio pugliese nei prossimi mesi, definendo quindi una condizione emergenzialeconclamata. Situazione confermata dall’osservatorio permanente sugli utilizzi idrici (Opui), che ha dichiarato il livello di severità idrica “elevato”. A partire da ottobre, Acquedotto Pugliese ha avviato l’adozione di ulteriori misure di contenimento delle pressioni di rete, volte a compensare la progressiva riduzione delle fonti di approvvigionamento. Per la Regione ci sono significativi rischi per il comparto potabile del territorio pugliese.

E’ caduto da un’altezza di oltre 4 metri A Matera un operaio di 62 anni di Nova Siri è rimasto ferito a causa di un incidente avvenuto in tarda mattinata in contrada La Martella. L’uomo si trovava all’interno di un cestello caduto, per cause in corso di accertamento, da un’altezza di oltre 4 metri. Soccorso dal 118, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Madonna delle Grazie, dove è ricoverato in rianimazione. Nell’impatto al suolo avrebbe riportato gravi fratture, le sue condizioni sono al momento stabili.

Obiettivo intensificare l’azione di contrasto all’evasione fiscale Servizio di Giovanni Di Benedetto. Interviste a Roberta Moramarco, sostituto procuratore Trani; Ubaldo Leo, sostituto procuratore Trani

Il Gup ha rigettato il patteggiamento a tre mesi di reclusione per il parroco della chiesa di San Giovanni Battista Servizio di Linda Cappello.

Arrivare in orario in classe è diventato un problema. La protesta di ragazzi e genitori Servizio di Giovanni Di Benedetto.

Ne sono convinti gli esperti che stanno monitorando la situazione nelle campagne di Cagnano Varano, dove sono stati trovati 47 alberi malati Servizio di Pietro Loffredo

Il Multicinema Galleria apre le sue sette sale per le proiezioni due volte alla settimana Servizio di Maurizio Spaccavento. Interviste a  Francesco Saltalucia – Gestore Multisala Galleria di Bari.

Ad azzerare le produzioni di cozze e vongole sul Gargano nord ha contribuito anche la presenza del granchio blu Servizio di Pietro Loffredo. Intervista a Antonio Pio Di Biase, Consorzio mitilicoltori Gargano nord.

L’aereo della compagnia Wizz Air, previsto alle 7,35, è partito alle 13.04 Passeggeri tra la disperazione e la rassegnazione stamattina all’aeroporto di Bari a causa di un forte ritardo sul volo per Tirana. L’aereo Wizz Air, la cui partenza era prevista per le 7.35, è decollato alle 13.04, praticamente quasi cinque ore dopo. Chi avrebbe dovuto prendere la coincidenza per raggiungere Stoccarda l’ha persa e ha dovuto sostenere anche spese aggiuntive. All’ufficio informazioni hanno solo comunicato che, trattandosi di compagnie low cost, gli imprevisti sono dietro l’angolo. Ovviamente i viaggiatori faranno rivalere i propri diritti denunciando il disservizio.

Gran parte delle banconote recuperate in una macchina spazzatrice dell’igiene urbana che, nel frattempo, era passata per pulire la strada Servizio di Grazia Rongo, montaggio di Maria Cristina Quintale

“I negozi hanno sempre sofferto durante i lavori – ha sottolineato l’ing. Ciurnelli – ma poi ne hanno beneficiato” Servizio di Maurizio Spaccavento Intervista: Stefano Ciurnelli – Ingegnere specializzato in trasporti

Manca il certificato antincendio per il trasferimento nella nuova sede che è pronta Servizio di Linda Cappello. Intervista a Prof.ssa Rosanna Brucoli, dirigente scolastico Marconi-Hack

Fino a sabato 25 ottobre si parla di progettazione, edilizia e mercato immobiliare Servizio di Linda Cappello riprese di Roberto Cofano

Fra elettro punk e denuncia sociale, sonorità sintetizzate e proteta condivisa. Tutto nell’album d’esordio della giovane band barese “Lit up fuse”,

L’attuale commessa prorogata di un mese, si cerca soluzione definitiva Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Francesco Cupparo, assessore allo Sviluppo economico Regione Basilicata

Appuntamento a Bari fino a sabato Intervista a Nicola Bonerba, presidente di Ance Bari-Bat Riprese e montaggio di Roberto Cofano  Servizio di Linda Cappello

Hanno presentato ricorso al Tar di Lecce contro l’autorizzazione integrata ambientale che permette la produzione di acciaio a carbone per altri 12 anni Sette associazioni contro l’Aia per l’Ilva. Hanno presentato ricorso al Tar di Lecce contro l’autorizzazione integrata ambientale che permette la produzione di acciaio a carbone per altri 12 anni. È la prima Aia adottata dopo che l’Europa, e anche a Regione Puglia dal 2019, ha riconosciuto lo stato di emergenza climatica e ambientale. Ma, per le associazioni, il governo è andato avanti, in barba alle normative nazionali e internazionali sull’ambiente. I motivi del ricorso sono il mancato rispetto dei requisiti necessari all’esercizio del potere di decisione sulla decarbonizzazione, stabilito dalla Corte Europea dei Diritti Umani; l’erronea rappresentazione dei fatti dell’emergenza climatica e ambientale, in assenza dell’analisi di rischi e benefici; la totale violazione dei contenuti vincolanti, indicati dalla Corte di Giustizia UE proprio per l’Ilva di Taranto. Ancora, le associazioni contestano il mancato impiego delle migliori tecnologie a tutela di salute e ambiente, e la mancata partecipazione dei tarantini alle decisioni del Governo. Il Tar di Lecce dovrà pronunciarsi anche contro i cosiddetti decreti salva Ilva, ritenuti illegittimi. L’azione legale è intrapresa dalle principali realtà tarantine, tra cui cinque associazioni ambientaliste, una sanitaria e un sindacato. Nello specifico sono: Medici per l’ambiente; Genitori tarantini; Giustizia per Taranto; Peacelink; Ambiente e Salute per Taranto; Cittadini e lavoratori liberi e pensanti; Lavoratori Metalmeccanici Organizzati.

In tanti si erano mobilitati per il professore originario di San Severo: della delicata questione era stato allertato anche il Presidente della Repubblica Finisce l’incubo per il professor Michele d’Angelo, di San Severo, che da agosto è detenuto in carcere in Albania dopo un incidente stradale. Il docente e ricercatore all’Università dell’Aquila tornerà presto in Italia. Nelle scorse ore sono state attivate le procedure per la sua liberazione. In tanti si erano mobilitati per lui: della delicata questione era stato allertato anche il Presidente della Repubblica. La sindaca di San Severo, Lidya Colangelo, aveva espresso a Mattarella tutta la preoccupazione per il suo concittadino. Dopo settimane delicatissime, finalmente per il 44enne e la sua famiglia è arrivata la bella notizia.

L’intervista alla prestigiosa etoile di origini baresi Riprese di Orazio Corbacio Servizio di Guglielmina Logroscino

Non solo presentazioni di libri, ma un ricco cartellone di eventi che ha coinvolto 24 realtà territoriali Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Maria Antonietta Salamida, Presidente Sylva Tour and Didactics Servizio di Guglielmina Logroscino

Bari: al cinema anche di mattina

Il Multicinema Galleria apre le sue sette sale per le proiezioni due volte alla settimana Servizio di Maurizio Spaccavento. Interviste a  Francesco Saltalucia – Gestore

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