Lecce: 35enne muore per strada, indaga la polizia
Fabio Antonio Scardino era a torso nudo, aveva litigato con alcuni commercianti Un uomo di 35 anni è morto per strada a Lecce, in via

Fabio Antonio Scardino era a torso nudo, aveva litigato con alcuni commercianti Un uomo di 35 anni è morto per strada a Lecce, in via San Lazzaro, in pieno centro. Era a torso nudo, si chiamava Fabio Antonio Scardino, di Martano. Secondo la ricostruzione l’uomo era in forte stato d’agitazione, ed aveva anche avuto momenti di tensione con alcuni commercianti della zona, che hanno chiamato la Polizia. Al momento dell’arrivo di una pattuglia avrebbe avuto un malore, morendo praticamente all’istante, mentre veniva ammanettato. Dalla Questura la precisazione che non era stato utilizzato alcun dispositivo immobilizzante. L’uomo era da poco uscito da un palazzo, in compagnia di una persona che ora è ricercata dagli investigatori. L’intera vicenda è comunque in corso di ricostruzione.
Maggioranza: “linguaggio inaccettabile, tanto più in una sede istituzionale” Bagarre in consiglio comunale a Bari, durante la seduta dedicata al question time. Nel corso del primo intervento dell’opposizione sulla questione della sicurezza in città, il consigliere della Lega Giuseppe Carrieri ha parlato della vicenda accaduta domenica mattina a Pane e pomodoro. I termini utilizzati per definire il presunto aggressore di una bambina, in base all’etnia e al Paese di provenienza, sono stati stigmatizzati dal consigliere del Pd, Marco Bronzini, che ha definito il linguaggio inaccettabile, tanto più in una sede istituzionale. La maggioranza prima e la Giunta poi si sono dissociate, e su richiesta dello stesso Carrieri c’è stata la verifica del numero legale, cha ha fatto concludere la seduta.
Restano i nomi di D’attis e Gemmato, salgono quotazioni Annese E’ stato lo stesso generale Vannacci, eurodeputato della Lega, a smentire l’indiscrezione di queste ore in merito ad una sua candidatura a presidente della Regione Puglia, col partito di Salvini in corsa in solitario. Questo perchè il continuo rinvio della scelta del candidato da opporre a Decaro sta causando tensioni nello schieramento di centrodestra. Restano sempre attuali i nomi di D’Attis (Fi) e Gemmato (Fdi), anche se starebbe prendendo sempre più quota l’ipotesi di candidatura per Angelo Annese, sindaco di Monopoli. Sviluppi sono attesi nelle prossime ore.
Gli imprenditori si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. I commercialisti negano le accuse Associazione per delinquere, frode fiscale e truffa aggravata a Taranto, nel settore della gestione dei rifiuti. Sono stati interrogati, tra ieri e oggi, i due imprenditori e i quattro commercialisti, coinvolti nell’inchiesta della Guardia di Finanza. Davanti alla gip Rita Romano, gli imprenditori Francesco Di Lecce e Daniele Vito si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, mentre i commercialisti Gianluca Errico e Michele D’Auria hanno risposto alle domande, negando gli addebiti. Così anche Gianluca Rinaldi e Cosimo Lasigna. La giudice deciderà sulle misure richieste: i domiciliari per i due imprenditori e l’interdizione dall’attività professionale per i commercialisti. L’attività illecita si sarebbe svolta a favore delle società per lo smaltimento dei rifiuti Danieleambiente, Toralb e Inderal, successivamente incorporate in un’unica azienda. Per la Finanza sono state emesse fatture false per 9 milioni ed evasi 700mila euro.
Dopo Barletta, Potenza, Trani e Venosa, gli ospiti dei centri di riabilitazione hanno aggiunto un’altra tappa al loro cammino nel mondo del teatro, fra applausi e momenti di grande emozione Applausi a scena aperta e grande emozione, per lo spettacolo “Il Mistero di Notre Dame”, portato in scena lunedì sera nel Sagrato Parrocchia Mater Ecclesiae di Bernalda (Matera), in occasione dei festeggiamenti dei Santi Medici Cosma e Damiano. Ad andare in scena, gli ospiti dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, che dopo Barletta, Potenza, Trani e Venosa hanno aggiunto un’altra tappa a quello che si sta dimostrando un avvincente e coinvolgente tour dell’inclusione. L’evento ha conquistato il pubblico con un intreccio di musica, danza e recitazione che ha reso omaggio al celebre romanzo di Victor Hugo. “Il nostro ‘Mistero di Notre Dame’ – ha commentato il direttore dei Centri di riabilitazione di Venosa e Bernalda dei Padri Trinitari, Vito Campanale – non è solo uno spettacolo: è parte integrante di un progetto riabilitativo che attraverso i linguaggi dell’arte e del teatro ha permesso agli interpreti, ospiti del Centro di Riabilitazione dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, di esprimersi e di mostrare non solo le proprie capacità comunicative, ma anche quelle emotive. È un percorso che ha trasformato il palcoscenico in uno spazio di crescita personale, relazione e condivisione. La scelta di mettere in scena questo famoso musical – ha evidenziato – non è stata casuale: la storia, infatti, affronta temi come la diversità, l’accoglienza e il pregiudizio, elementi che rispecchiano profondamente la realtà del mondo della disabilità. Portare in scena tali tematiche ha significato dar voce a chi ogni giorno vive la sfida dell’essere diverso agli occhi degli altri, ribaltando i limiti in possibilità e i giudizi in emozioni autentiche”. Sul palco di Bernalda si sono alternati momenti di intensa drammaticità e passaggi di grande poesia, grazie alla bravura degli interpreti e a una regia capace di unire fedeltà al testo e modernità scenica. Le scenografie, le luci e le musiche hanno ricreato la suggestiva atmosfera della cattedrale di Parigi, rendendo la serata ancora più coinvolgente. Il pubblico ha seguito con entusiasmo e alla fine ha tributato lunghi applausi a tutti i protagonisti. Un successo che va oltre la dimensione artistica, perché ha mostrato come il teatro possa diventare strumento di inclusione, crescita e valorizzazione delle diversità. “I nostri ringraziamenti – ha sottolineato Campanale – vanno a Don Antonio, parroco della Mater Ecclesiae di Bernalda, per la sensibilità e la particolare disponibilità ad accogliere il nostro spettacolo nell’ambito dei festeggiamenti in corso. Ma un grazie – ha concluso – va anche a tutti coloro che nell’ombra hanno reso possibile questo evento”.
Disagi per i lavori in corso, per la carenza di parcheggi e ci si mette pure la mancanza di senso civico con le auto in doppia fila. Comune al lavoro per trovare soluzioni Di Alessandra Martellotti
Ricostruita la rete di complici dell’ex boss del Gargano Si sta concludendo a cagliari il processo per la fuga dal carcere di Nuoro del boss del Gargano Marco Raduano, divenuto poi collaboratore di giustizia. Il pm ha chiesto cinque anni per l’agente di Polizia penitenziaria Salvatore Deledda, ed un anno e otto mesi per Raduano. Questi evase da Badu ‘e Carros il 24 febbraio del 2023, e fu arrestato un anno dopo in Corsica. Dopo la cattura ha rivelato agli inquirenti la rete di collaboratori e fiancheggiatori che lo hanno favorito nella fuga e nella latitanza. dei 14 imputati, 12 hanno scelto il rito abbreviato. Deledda è accusato di corruzione aggravata, per aver fornito supporto logistico al boss in cambio di denaro, oltre al telefonino con cui una volta evaso Raduano ha contattato la rete di complici.
Esaminati i progetti al vaglio del Mimit Salgono a 61 i progetti al vaglio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la decarbonizzazione del territorio brindisino. Questa mattina si è svolto un tavolo interministeriale presso la prefettura di Brindisi, coordinato dal prefetto Luigi Carnevale e con la partecipazione di rappresentanti del MIMIT, dei ministeri dell’Ambiente e del Lavoro, Regione, Comune, Provincia, sindacati, associazioni datoriali e Autorità portuale. Tra i 61 progetti, 40 non dipendono dalla dismissione della centrale a carbone Enel Federico II di Cerano, e 9 progetti potrebbero partire a breve grazie a siti già disponibili; gli altri necessitano dell’individuazione o acquisizione dei terreni. I settori interessati spaziano dalle energie rinnovabili all’idrogeno, industria, logistica, economia circolare, ICT, nautica e biocarburanti. I progetti si dovrebbero insediare nelle aree del Consorzio ASI, in zone comunali limitrofe e sui suoli dell’Autorità portuale. I dettagli sui singoli progetti saranno disponibili entro la fine dell’anno.
In carcere un giovane del posto, già noto alle forze dell’ordine. Aveva nascosto in un garage di Arnesano oltre due chili di droga, soprattutto marijuana di tipo “skunk”, dieci volte più forte di quella normale. Non solo, durante il sopralluogo i carabinieri hanno trovato anche un ordigno di oltre un chilo, immediatamente disattivato e distrutto dagli artificieri. Droga e bomba erano, a loro volta, nascoste in due auto risultate rubate. In carcere è finito un giovane del posto, già noto alle forze dell’ordine. Due persone sono state denunciate per ricettazione e detenzione di materiale esplosivo. Le vetture sono state restituite ai legittimi proprietari.
E’ avvenuto all’uscita da scuola: non è in pericolo di vita Un bambino di dieci anni è stato travolto da un furgone privato di un corriere espresso all’uscita da scuola. E’ accaduto a Tricase , in via Roberto Caputo, dove si trova l’istituto comprensivo frequentato dal piccolo, travolto dal mezzo in movimento senza controllo. Alla guida infatti non c’era nessuno. Il proprietario lo aveva parcheggiato per effettuare una consegna: la strada in pendenza e un probabile guasto al freno a mano ha azionato il mezzo, facendolo arrivare addosso al bambino sbattendolo contro un muro. Soccorso dai presenti, il piccolo è stato trasportato dai sanitari del 118 in ospedale dove viene tenuto sotto osservazione. E’ cosciente e non è in pericolo di vita. Sul posto per i rilievi i carabinieri.
Si definiscono “promotori per Taranto” e stanno organizzando una mobilitazione unitaria per dicembre. Il sogno è quello di riportare la città alla partecipazione del 2012 Di Alessandra Martellotti Intervista a Francesco Quarto, ambientalista
20 spettacoli per due cartelloni: Periferie e Favole&Tamburi. La direttrice artistica, Cottino: “Non è solo una rassegna teatrale, ma opportunità per i giovani e rilancio culturale della città” Di Alessandra Martellotti Interviste a Clara Cottino, presidente cooperativa teatrale Crest; Enzo Di Gregorio, consigliere regionale Puglia
Presentato l’evento Frigo’N’Motion, che si terrà all’inizio di ottobre INTERVISTA: GIUSEPPE TOTORIZZO – PRES. SEZIONE TRASPORTI E LOGISTICA CONFINDUSTRIA BARI – BAT FRANCO FENOGLIO – GENERAL ADVISOR ROLFO SPA Servizio Maria Liuzzi
Lo storico edificio e’ stato trasferito dall’Agenzia del Demanio al comune di Taranto che non ha i soldi per ristrutturarlo servizio di Annamaria Rosato Intervista Piero Bitetti sindaco di Taranto
Per Natale ci potrebbe essere una pausa del cantiere Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio di Orazio CorbacioInterviste a Roberto Ranieri, commerciante; Mario Frezza, commerciante; Domenico Scaramuzzi, assessore opere pubbliche Comune di Bari
Olimpia Fuina, madre di Luca Orioli, non ha mai creduto alla tesi della morte accidentale e continua a chiedere giustizia per i due ragazzi Documenti inediti sono stati depositati presso la Procura di Potenza sulla vicenda dei due fidanzatini di Policoro, Luca Orioli e Mariarosa Andreotta, trovati senza vita il 23 marzo del 1988 all’interno di una villetta alla periferia del comune materano. A presentarli è stato l’avvocato di Olimpia Fuina, madre di Luca Orioli, che non ha mai creduto alla tesi della morte accidentale e continua a chiedere giustizia per i due ragazzi. Secondo le conclusioni del Tribunale di Matera, a causare la morte dei due ragazzi fu una folgorazione o un’intossicazione da monossido di carbonio. Negli anni si è giunti alla riesumazione dei corpi e a una perizia che, pur senza prove definitive, ipotizzò anche l’omicidio. Nella sua istanza, l’avvocato parla anche della presenza di testimoni a conoscenza dei fatti. Tanto da chiedere l’avocazione delle indagini dopo l’ennesimo rigetto della richiesta di riapertura da parte della Procura di Matera.
A Pignola la tecnologia incontra le human skills: l’evento dedicato al mondo dell’hight tech in programma dal 27 al 28 settembre 2025 a Palazzo Gaeta Torna anche quest’anno Come to Code, l’iniziativa dedicata al mondo del coding, della tecnologia e della creatività digitale, giunta alla sua quinta edizione: evento diventato ormai punto di riferimento in Basilicata per appassionati di innovazione, studenti e famiglie. La manifestazione – presentata martedì 23 settembre durante una conferenza stampa svoltasi nel bookstop di Pignola – si svolgerà sabato 27 e domenica 28 settembre presso Palazzo Gaeta con un programma ricco di talk di alto livello, workshop ed esperienze pensate per la community Come To Code ma aperte anche alla cittadinanza. Ma le iniziative partiranno già venerdì 26 settembre con una passeggiata nella natura e un momento conclusivo di team building. La grande novità di quest’anno è l’attenzione alle human skills – competenze trasversali come la collaborazione, la comunicazione efficace, la creatività e la capacità di problem solving – che affiancheranno i contenuti tecnologici. L’obiettivo è offrire ai partecipanti un’esperienza formativa a 360 gradi, dove lo sviluppo digitale va di pari passo con la crescita personale e relazionale. “Siamo orgogliosi di presentare la quinta edizione di Come to Code con un focus nuovo e fondamentale: le human skills. Crediamo che il futuro non sia solo fatto di tecnologia, ma soprattutto di persone in grado di usarla con intelligenza, empatia e spirito di squadra”, sottolineano gli organizzatori. “Siamo orgogliosi di avere un’associazione come Plug a Pignola che cerca di valorizzare il nostro centro storico”, ha affermato il sindaco di Pignola, Antonio De Luca. “Da Pignola parte un’iniziativa di livello nazionale sullo sviluppo digitale, sulle nuove tecnologie che ogni anno accoglie esperti, aziende, studenti e semplici curiosi. Come Amministrazione continueremo a sostenere il Come to Code”, ha concluso il primo cittadino. L’evento è promosso dall’Associazione Culturale No Profit PLUG, con il patrocinio della Regione Basilicata, Comune di Pignola, ed il sostegno della BCC Basilicata. L’idea nasce dalla volontà di rendere il digitale accessibile a tutti, rafforzando al tempo stesso il ruolo della Basilicata come territorio che investe in conoscenza e innovazione. Per maggiori informazioni sul programma e per registrarsi ai vari talk è possibile consultare il sito web dell’evento http://www.cometocode.it/
Avrebbero agito in tre, portate via due casse automatiche, sigarette e merci varie Servizio Giovanni Di Benedetto Intervista Vincenzo Porro
L’episodio nella notte del 14 settembre. Secondo le ricostruzioni, il giovane passando in moto davanti al locale, ha riconosciuto il rivale e ha sparato tre volte Dovrà rispondere di tentato omicidio un 20enne fermato dai carabinieri per l’aggressione al bodyguard davanti a un locale del quartiere San Vito di Taranto, nella notte di domenica 14 settembre. Una vendetta a sangue freddo, a distanza di un mese dall’ultima lite. Secondo le ricostruzioni, il giovane passando in moto davanti al locale, ha riconosciuto il rivale e gli ha sparato alle gambe. Ha sparato 3 volte, centrando un colpo. Il giovane è stato fermato questa mattina e si trova in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Un’idea originale per un aperitivo o un antipasto Se stai cercando idee originali per l’antipasto o una cena leggera e veloce, sei nel posto giusto. Oggi nella cucina di Mattino Norba prepariamo i crostini con uva tostata e Brie. Un trionfo di sapori e gusto tutto da scoprire! Segna gli ingredienti di seguito: Un grappolo di uva olio evo150 gr. di Brie sale50 gr. di noci Seguici su Telenorba: un mare di ricette ti aspettano, ogni giorno!
Fabio Antonio Scardino era a torso nudo, aveva litigato con alcuni commercianti Un uomo di 35 anni è morto per strada a Lecce, in via
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